venerdì 29 dicembre 2006

Secondo post del giorno...


Vorrei tanto mandare a quel paese quel simpatico (ma quando mai?) uomo che mi ha inseguita fino a casa perchè io correttamente ho fatto un cambio di corsia segnalandolo con la mia bella freccia e spostandomi avendo verificato la distanza di sicurezza... ma non mi ero accorta che dietro stava venendo il re della strada e così si doveva fare spazio a lui... il simpaticone mi ha suonato e ha ben appoggiato la sua auto alla mia...


considerato che il torto era suo, che cera un traffico boia e che non si poteva parcheggiare su quella strada io ho pensato di lasciare stare e condonargli il fatto che mi abbia tamponato con il torto marcio...


ma lui no! voleva spaccarmi la faccia... così mi ha inseguita fino a casa e alla fine... davanti alle mie spiegazioni ha deciso "si, hai ragione... ma perchè non sei maschio! se eri maschio!"


MA VAI!!!!! PER FAVORE!!! FAI UN PIACERE A TUTTI... VAI!!!


Tempo libero


Sono fermamente convinta che ci sia uniniqua distribuzione del tempo libero in questo mondo.


Chi non ne ha per niente, chi ne ha troppo. DECISAMENTE TROPPO!!!


Lo sapete già da un post precedente il mio amore per il Babbone Natalone che il mio studio ha deciso di mettere fuori dalla porta per fare gli auguri ai clienti in queste festività... e vi assicuro che continuo ad odiarlo amichevolmente anche ora...


Ogni giorno la mattina inizia con larrivo in ufficio, lestrazione del babbone dalla stanza dove dorme la notte, linserimento della presa di corrente che gli dà "aria" e lo gonfia ben bene e il fissaggio ai tiranti che lo tengono su. Ogni sera operazione contraria per metterlo a nanna...


Insomma, il caro babbone dà il suo bel daffare...


E ieri che ci arriva? UNA MINACCIA!!!!!


Si, avete capito bene. Una minaccia da parte del COMITATO LIBERIAMO I BABBI NATALE o qualche nome deficiente del genere.


Biglietto recapitato a mano da un vecchietto che si è pure preso la briga di suonare alla porta, aspettare che una collega aprisse per buttarcelo per terra e sparire nella notte...


Biglietto fatto su carta riciclata (sono forse anche ecologisti?): riciclando una pubblicità di quelle che arrivano nella buchetta ogni giorno. Scritto a mano con un testo che più o meno ci dice che "siamo molto cattivi perchè il povero Babbone Natalone se ne sta tante ore al freddo" e altre s...impatiche affermazioni del genere. Ci viene intimato di liberarlo altrimenti ci saranno rappresaglie.


Ora... mi chiedo... ma UN BELLHOBBY CON CUI PASSARE IL TEMPO, NO EH? Qualcosa di costruttivo... anche un beccaccino al bar... sicuramente è meglio che perdere minuti a scrivere cavolate e recapitarle in giro.


Si, certo! Per recapitarle ci si fa pure un bel giro allaria aperta in una notte di nebbia ghiacciata con una temperatura ben sotto zero come quella di ieri. Molto salutare!


Avevamo intenzione oggi di appendere un bel cartello al Babbone con scritto qualcosa come "lo Studio mi ama tanto e mi fa dormire al caldo: non rompetemi le scatole mentre lavoro o voi lavativi!" ma poi grazie al cielo abbiamo avuto molte altre cose da fare, più serie e remunerative... se non per il portafoglio, almeno per la nostra mente...


mercoledì 27 dicembre 2006

Aggiornamento micetto


Allora... Horatio (perchè si deve scrivere così, mi è stato detto, anche se il vet sul libretto ha scritto Orazio) per ora rimane a casa del fratello. Vuole provare a convivere con un micetto... se non ce la fa cè la lista di persone disponibili ad accoglierlo.


Primi in lista i miei genitori. Nonostante affermino il contrario, la mancanza di Micia si sente... e poi mio padre è rimasto emozionato perchè Horatio si è appisolato sulla sua pancia. E lui sono anni che cerca "un gatto da pancia"... così lo vuole perchè diventi lui il gatto da pancia. Non ho il coraggio di dirgli che se non è presente spesso a casa e non si abituano luno allaltro, col cavolo che crescendo il micio si interessa ad una pancia "sconosciuta"!


Sabato verso le 2 di pomeriggio sono arrivata a casa dei miei. Mi si è presentata una scena del genere: 3 persone a tavola che pranzavano, sulla quarta sedia attorno al tavolo Horatio bello comodo.


Per terra, seduta sotto la colonnina di legno che sta a fianco di mia madre cera Leila, immusonita come non mai. Offesissima per la presenza di un nuovo felino. Arrabbiata dura con il fratello che si è permesso di portare in casa un altro gatto: LUI!!! Il suo adorato umano, quello che lei si strofina e coccola in tutti i modi! Gli ha soffiato subito, per mettere le cose in chiaro!


Horatio quando mi ha visto è saltato giù dalla sedia per venirmi a fare le feste. Poi si è messo a gironzolare per la cucina. Quando per sbaglio il suo vagabondare lo portava vicino a Leila, si fermava, girava di netto e cambiava direzione. Si ricorda bene i soffi ricevuti! Leila dal canto suo lo fissava torva: "togliti di lì brutto coso rosso!" sembrava pensare...


Ho provato a far entrare anche Birba in casa per vedere la sua reazione ad un micetto nuovo. Appena è entrata e ha visto il gattino, per essere sicura si è nascosta dietro le mie gambe. CHE CORAGGIO!!!


Poi ha fatto un paio di passi verso Horatio. Lui che era in fondo alla stanza, non appena si è accorto di una nuova presenza felina è arrivato balzellon balzelloni verso Birba. Ad una certa distanza ha rallentato e si è avvicinato con più circostanza, vista lesperienza con laltra gatta... Poi si sono scambiati un bel bacino felino muso a muso. CHE TENERIIII


A quel punto Birba mi ha chiaramente fatto capire che era ora di tornare a casa sua. E Horatio ha deciso che cerano tante belle cose da fare e poteva anche disinteressarsi di lei.


Merlino e Rommell non hanno avuto il piacere di affondare i loro artigli sul piccoletto e la cosa mi solleva lo spirito. Quei due sono discretamente stronzi, quindi meglio che Horatio possa sentirsi un pochino a casa prima di conoscere i due bastardi. Morgan... come sempre non conta...


giovedì 21 dicembre 2006

Telefonata delle 18.17 di questa sera:


"ciao meg! dove sei?"


"ciao fratello, sono in auto e sto tornando a casa"


"ah, già finito al lavoro?"


"si, oggi chiudiamo alle sei"


"non è che puoi fare un salto a casa mia? devo farti vedere una cosa?"


"ehm... io sarei impegnata a confezionare regali che se mi va bene riuscirò a consegnare domani alle colleghe... se no glieli darò per la Befana... sono indietrissimo e quindi non avrei tempo da perdere... ti va bene domani?"


"si, ok, facciamo domani!"


"senti, ma... non è che hai preso un gatto vero?"


"SONO NEL PANICO!"


"cosa?"


"mi hanno regalato un micetto per Natale, non potevo dire di no, ma ora non so che fare... non sono mai a casa, il pelo, la cacca..."


"dai, te lo prendo io! avevi una voce da "gatto".... qualcosa mi diceva che centravano i felini "


"prima di decidere vieni domani e vedi comè, ma se me lo prendi mi fai un gran favore!"


Ok, questa è la telefonata... il seguito è che il gattino è rosso e si chiama Orazio in onore di CSI Miami. Cosa che potrebbe fare la differenza nei confronti di mia madre: quando ho accennato rientrando che in casa mia si potrebbe crescere le presenze feline di unulteriore unità si è scandalizzata. Ma quando ha saputo il nome del gatto e le circostanze della necessaria adozione si è calmata e ha cominciato a lamentarsi che in questa casa ultimamente entrano solo gatti maschi. E dire che lultimo arrivo è stata Birba, femmina, FEMMINA e non poco! Però è vero, il numero di felini maschi diventerebbe il doppio delle feline femmine e ciò non è molto carino...


Constatazione personale: in questo autunno sono stata molto disponibile con i miei fratelli. Se ladozione andrà in porto, significa che nel giro di un mese ho accolto un porcospino da parte del fratello n. 1 e un gattino dal fratello n. 2 (i numeri sono solo in senso di anzianità... non faccio classifiche di gradimento in pubblico, non è carino).


Seconda constatazione personale: che bella cosa avere una donna delle pulizie! Almeno la sabbietta dei felini non la cambio io... la gabbia del porcospino si, ma i felini se li cucca lei . A me toccherebbero solo leducazione, le coccole, i croccantini, i "MERLINO LASCIA IN PACE ORAZIO", "MERLINO SMETTILA DI MUGGIRE CONTRO ORAZIO!!!", "MERLINO TI SBATTO FUORI DI CASA SE CONTINUI A PICCHIARE ORAZIO", "MERLINO SEI UN FRATELLO MAGGIORE ORRIPILANTE!!!" e via dicendo...


Le precedenti esperienze mi hanno fatto capire che Merlino odia le new entry nel suo territorio... di Birba ancora non si può dire niente... lei è lultima arrivata... di Morgan non ce ne frega nulla: lui in casa non cè mai! se si offende ancora di più di quanto già non sia ora CHISSENEFREGA...


mercoledì 13 dicembre 2006

Santa Lucia


Oggi è Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia... il giorno, per contrapposizione dedicato alla santa portatrice di luce.


Oggi per alcuni è un giorno speciale, perchè ci sono alcuni bimbi che ricevono i loro regali oggi e non a Natale, perchè è la Santa che si incarica dellle consegne.


Anche alcuni bimbi oramai non più tali anagraficamente oggi hanno ricevuto i loro doni. E unusanza che unamica di famiglia (che noi chiamiamo affettuosamente "zia" anche se non ci sono legami di sangue) mantiene viva in ricordo della sua mamma.


Bisogna però aver rispettato alcune regole basilari per poter ricevere il dono: si deve aver scritto a Serafino, langioletto di Santa Lucia incaricato della consegna dei regali, indicando i propri desideri e spiegando anche perchè lo si merita (il regalo). E poi si deve mettere il lumino fuori dalla finestra la sera del 12 dicembre: una candelina che indichi a Serafino la strada per arrivare fino a te.


Espletati questi compiti, non resta che aspettare... e la mattina, fuori dalla finestra si troverà il lumino spento e un pacchetto ad attendere.


Il diventare grandi e il fare aumentare gli impegni sta portando notevoli complicazioni ai non più bambini... si sta rischiando veramente di non ricevere più niente... tanto che, ieri pomeriggio, incontrando nel mio studio la zia in questione, mi sono vergognata come non mai perchè mi è stato da lei ricordato che... 1 era la vigilia di Santa Lucia e 2 nessuno di noi tre fratelli aveva ancora scritto la letterina!!!!! OHOHOH... qui si rischiava di non ricevere i regali!!!


Devo premettere che in verità la letterina lho sempre scritta io... mi sono sempre ingegnata a cercare immagini di angioletti che so sarebbero state gradite e scervellata a trovare ogni volta nuove cose da dire: compito non facile, perchè in verità quando si cresce non si sa più fare a scrivere a Babbo Natale & compagnia bella... i miei fratelli (furbi loro! ma, sinceramente, anche meno attenti in certi affetti) si sono sempre limitati a firmare quando cerano o prendevano semplicemente atto della cosa a giochi fatti...


Ieri sera arrivata a casa, dopo una doccia riparatrice di buona parte dei danni causati da una giornata straintensa in ufficio, mi è balenato di nuovo in testa che dovevo sbrigarmi... ok, allora... aperta la credenza con gli oggetti della beneficenza... scelto bigliettino con angioletto molto carino... volo sul web: acquisto! (le cose si fanno in regola!)... penna in mano... idee raccolte e stesura di qualche bella frase allindirizzo del caro Serafino... poi corsa in cucina: portacandele a prova di bora (che tanto non tira questanno, almeno per ora!)... lumino acceso... tapparella su... lumino fuori... tapparella giù... e poi... volo al piano terra... 2 pezzetti di scotch... porta di casa, attaccato biglietto alla porta con scritto sopra bello in grande "PER SERAFINO".... OK! operazione conclusa! potevo meritarmi il regalo!


Poi sono rimasta qualche minuto con i miei in casa loro aspettando lamica con cui dovevo andare al cinema...


Nel frattempo arriva mio fratello più piccolo, autoinvitatosi allultimo minuto a cena dai miei. Gli apro la porta io e avviene il seguente scambio di battute:


"che è questo biglietto?"


"stanotte arriva Serafino, è il biglietto per lui!"


"come? non abbiamo scritto prima?"


"eh, no... CI siamo dimenticati..."


"male! pessima organizzazione!!! dovevamo fare le cose per tempo! male!"


"Senti un po! Se è vero che sono anni che scrivo IO, significa che io sono il braccio e voi la mente... quindi se è mancanza di organizzazione è COLPA VOSTRA che siete la mente! quindi il male tientelo per te!"


(eccheccavolo!)


ovviamente il tutto per il semplice gusto di prendersi amabilmente in giro.


Mi spertico nello scrivere la letterina perchè so che la zia ama questa tradizione, che in verità noi non sentiamo più di tanto. Lei, oltretutto non è che azzecchi mai benissimo i regali, ma è una persona single da sempre con tanti bambini (veri e non più tali) a cui fare tanti regali, che si impegna e ci mette energie e finanze nella cosa.  E che fa tutto con il massimo amore. a me basta questo! E ciò è più che sufficiente per farmi ricordare anche allultimo minuto di scrivere e di mettere il lumino; che ai miei fratelli freghi o no, per me è molto importante.


Ieri sera tornando a casa dopo cinema e tarda cena, ho trovato la sportina con i regali appesa fuori dalla porta di casa. Il biglietto per Serafino non cera più: i regali per me (e questanno pure per la mia mamma) erano lì.


Santa Lucia, per mezzo di Serafino, mi ha portato un bellorologio da muro. Che voglio di più?


Adesso devo RICORDARMI di dire alla zia di ringraziare Serafino quando lo vedrà.


E SOPRATTUTTO devo trovare il tempo per ricamare langioletto iniziato lanno scorso per lei e mai finito... sigh!


BUONA FESTA DELLA LUCE A TUTTI VOI!


domenica 10 dicembre 2006

Aggiornamento sui Babboni Nataloni!


Ne ho avvistato un altro! Fuori dal Consorzio Agrario della città... considerate le dimensioni dei pupazzi, spero non comincino ad invadere la città come i poveri nanetti che scalano le case, perchè questi ci toglieranno sicuramente aria!!!


Se ne avvisto di nuovi, vi terrò aggiornati... prevedo una buona trama per un film natalizio... dopo i gremlins: "lattacco dei Babboni Nataloni!"


sabato 9 dicembre 2006

... Delle decorazioni natalizie

Sia premessa una cosa: IO ADORO IL NATALE!!! giusto perchè ciò che segue non faccia pensare ai lettori diversamente.

Ok, premessa fatta, ora via ai fatti.

Avevo già pensato di scrivere in merito, ma ora lo faccio sollecitata dal post di Laura GDS che mi fa capire (tra post e commenti) di essere in ottima compagnia.

Già da tempo sono in contrapposizione con lo spirito pacchiano del Natale... che porta tanta gente ad illuminare le facciate di case e negozi in modo incredibilmente... come dire... beh, "non descrivibile".

Dall'anno scorso la città è invasa da nanetti vestiti di rosso che si arrampicano per scalette di corda appesi su per ogni dove: se gli va bene ai balconi, o ai davanzali; altrimenti attaccati a grondaie, al niente, storti, impacciati... e li senti che si lamentano e con parole non esattamente dolci tirano accidenti ai loro costruttori e al fatto di essere stati definiti così "carini" dalla metà della popolazione cittadina.

L'altra metà della popolazione assiste sgomenta a tale orribile cattiveria... dovrebbero essere dichiarati "nanetti protetti", staccati dai loro scomodi appigli, portati in salvo in un luogo caldo, comodo e soprattutto "CHIUSO E NASCOSTO"!

Devo dire che al primo che vidi anni fa, pure io dissi "carino"! Al secondo, però dissi "anche qui?", al terzo... "eccheppalle!"... fate voi per gli altri 5.000 che ho avvistato...

Però devo confessare di avere un serio conflitto di interessi ad andare avanti con il mio post... perché uno degli esempi massimi di pacchianeria in materia di decorazioni natalizie è... lo studio per cui lavoro... il 50% del quale appartiene a mio padre, quindi il 50% della pacchianeria è tanto amata da lui...

Io ne odio quasi il 100% (accetterei alcune lucine... diciamo il 10% ecco! giusto per continuare ad essere una ragioniera-economista anche in questi frangenti).

Venerdì scorso è venuto il tuttofare dell'ufficio (il marito di una cugina che ci aiuta per i lavori di fatica e altri ammenicoli vari) e ha cominciato ad installare le varie luminarie natalizie del caso.

Ad una profusione di lucette, lucine e lumini vari, già da anni si è aggiunta una bella scritta fatta con un tubo lungo pieno di lucette colorate con la quale viene scritto "AUGURI" e poi il nome dello studio.

Tutto sommato, ci fermassimo qui, oramai sono abituata e pure non amando la cosa, riesco a sopportarla (ci si fa il callo)...

Solo che quest'anno si è aggiunta una nuova decorazione. Ne sono stata informata un giorno nel quale io stavo talmente male con un blocco alla schiena da non poter cogliere la portata della cosa...

Mi è stato detto da mio padre "ho comprato un Babbo Natale da mettere all'entrata".

Il mio commento "basta che non sia uno di quelli che si arrampica su per la scaletta!"

"no, no! anche se mi piacerebbe tanto: li adoro!"

"si, babbo! ma per la strada ce ne saranno già almeno una decina!"

"infatti. così ho preso questo qui (e mi indica una scatola cubica 20x20x20 cm). E gonfiabile e si illumina. La mattina lo mettiamo fuori: si gonfia da solo. Poi la sera prima di andare via lo sgonfiamo e lo tiriamo dentro che se no ce lo rubano. E alto...."

Il mio stato di salute quella sera mi ha impedito di sentire leffettiva altezza del Babbo Natale... e mi sono salvata la sanità mentale per la serata... mi rimaneva solo da drogarmi di antidolorifici per la schiena e potevo dormire beata...

Qualche giorno dopo, parlando con il marito di mia cugina (il tuttofare), lo vedo un po ... sconcertato... e arriva l'argomento Babbo Natale gonfiabile...

"ma sai quanto è alto, vero?"

"onestamente me lo ha detto, scommetto che è una pacchianata mostruosa, ma non ricordo: stavo troppo male"

"due metri e quaranta!" e alza la sua manona... Considerato che lui è alto diversi centimetri più di un metro e novanta... la sua immagine con la mano alzata era molto verossimile a ciò che mi aspettava...

OH MAMMA!

E così da quel momento ho cominciato ad immaginarmi l'ingresso del mio studio con tanto di babbone natalone gonfiabile e illuminato che mi saluta tutte le mattine e tutte le sere... e nel mio non celato subconscio, anzi, no no, nella mia mente razionalissima, si sono cominciate a figurare le migliori idee sul come farlo sparire... coltelli affilati... dimenticarlo fuori una sera (questo mi costerebbe in termini di cazziate, quindi lo escludo subito)... e via dicendo...

Giovedì il grande giorno! E STATO MONTATO!!!

L'ufficio si divide in entusiaste, disperate (di cui io faccio parte) e approfittatrici.

Le entusiaste si aggirano con un sorriso stampato sulla faccia e dichiarano "LO VOGIO ANCHE IO PER CASA MIA! DOVE LO HA COMPRATO?"

Le disperate (con me in prima linea) colgono ogni frase dei clienti con la speranza che sia vero. Ad esempio un dottore uscendo dall'ufficio mi fa "eh, ma si involerà alla prima folata!"... e io "no, no... è zavorrato con tre tiranti" (tristemente), ma lui replica "si, ma se arriva una folata di bora..." io concludo la sua frase "MAGARI!!!"

Le approfittatrici sono le migliori! Non amano il Babbone Natalone, ma hanno ben pensato di metterci davanti un bel piattino con un cartello: 50 centesimi per farvi fotografare con Babbo Natale

Chissà che non riesca a farne una foto la prossima settimana per darvi un'idea delle effettive dimensioni...

Unico aspetto positivo del pupazzone: sembra prestarsi bene come punching ball... la prossima volta che un cliente mi fa sclerare esco e me la prendo con il Babbone Natalone!!!!!!!!!!!!

martedì 5 dicembre 2006

Manie


Non so se vi ho mai detto qualè il mio lavoro. Io faccio parte di quella categoria tanto amata dal prossimo che vi fa i conti in tasca e vi dice: "devi allo Stato così tanto: PAGA!"... insomma mi occupo di contabilità, dichiarazioni dei redditi e ammenicoli altrettanto divertenti...


Capita spesso che un funzionario-ispettore dellAgenzia delle Entrate suoni al nostro campanello perchè deve fare questa o quella indagine su questo o quel cliente.


Qualche giorno fa è capitato, appunto.


Lispettore, un distinto signore direi sulla cinquantina (occhio e croce: sono negata per dare unetà alla gente. Comunque aveva la barba e i capelli di un avanzato stato brizzolato), si presenta ad una mia collega e chiede di poter usare un computer dove redigere il suo verbale di ispezione.


Siccome io sono praticamente il "capo in seconda" dello studio (leggi: le mie mansioni sono tutte, tutte tutte quelle che gli altri non vogliono fare, capi e dipendenti compresi...), vengo chiamata ad assistere ed aiutare lispettore nel radunare il materiale che gli serve.


Il compito non è gravoso: deve fare unindagine a campione sulle nuove Partite IVA aperte nellanno, per verificare che siano effettivamente vere attività e non qualche porcheria di chissà quale tipo. La ditta che deve controllare è perfettamente in regola, tutto ok, quindi si tratta solo di tirare fuori ciò che chiede.


Solo che il signore ha scritto il verbale indicando il nome del mio titolare (nonchè padre) e non il mio in qualità di persona che risponde e firma il verbale... così finisce che in pochi minuti si fa il verbale, poi si attende... si attende... si attende che il mio titolare (sempre pure padre) abbia finito con lappuntamento improrogabile che aveva e venga firmare...


Intanto che si fa? Si chiacchiera... del più e del meno... di questo e di quello e... e... di giochi per computer...


E che mi salta fuori? Il signore è un patito di Civilization III... maddai??? anche io!!!


"ma ci passavo le ore"... maddai??? anche io!!!


"ma le ore le ore..."... maddai??? anche io!!!


"mi è capitato di iniziare a giocare la sera e di accorgermi che fuori faceva giorno!" ... ok... questo io ancora no!


Si, insomma, ci facevo le ore davanti, ma non così tante in una botta sola... certo è che ancora oggi ogni tanto mi prende, tipo ieri sera... ma mentre costruisco le mie città, piego anche i panni... preparo materiale per i miei vari spazi web... cucino... insomma, non è che sono lì attaccata allo schermo tutto il tempo... non reggo più...


"no no, io invece ci sto attaccato ore!"


Bene, ho scoperto che esiste gente più dipendente e maniaca di me! Tutto sommato sono molto felice!!! Mi ridimensiona quellaimmagine di maniaca di certi giochini che mi ero autodipinta...


E la cosa più buffa è che un ispettore delle tasse mi si scopra amante di CivIII.. non so, non fa parte dellimmagine del signore "più grande di me di molti anni, brizzolato, serio e compito" che mi ero trovata davanti... però è forte sta cosa!


E quando lho detta al mio titolare (sempre anche padre, ovviamente)... chissà perchè si è messo a testa bassa a firmare il verbale e ha direzionato la conversazione verso la materia fiscale... non capisce... non può capire, è impossibile che ci riesca!!!



p.s. Come logica conseguenza a questo accadimento... pochi giorni dopo sono impazzita per ritrovare il CD del gioco e reinstallarlo... già fatta una mega partita in cui ne sono uscita stravincitrice... e ora è in ballo una nuova partita... sto gioco è lideale per i giorni in cui sono iperimpegnata al lavoro: mi permette di staccare e dedicarmi a qualcosa di non importante e che mi coinvolge. EVVIVA CIVIII!!!!


Civ III Home


venerdì 1 dicembre 2006

Gli ostacoli del cuore


Devo dire che al primo ascolto non è che mi piacesse molto, ma a forza di sentirla almeno 3 volte al giorno visto che la radio dellufficio la manda con unassiduità incredibile... insomma il ripetuto ascolto mi ha permesso di capire bene il testo e di conseguenza di apprezzarne anche il ritmo.


Mi piace molto il significato e devo dire che Ligabue cantato dalla voce molto luminosa e chiara di Elisa rende davvero bene. E soprattutto finalmente posso cantare una canzone di Ligabue con la stessa tonalità delloriginale e non sforzandomi o falsandone il tono perchè Ligabue ha un timbro più basso del mio!


Cè un principio di magia
Fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri
Fra una sera che non muore
E una notte da scartare
Come un pacco di natale

Cè un principio dironia
Nel tenere coccolati
I pensieri più segreti
E trovarli già svelati
E a parlare ero io
Sono io che li ho prestati

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Cè un principio di allegria
Fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare
Anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare
Un ridicolo pensiero

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose devi meritare
Quante cose da buttare nel viaggio insieme

Cè un principio di energia
Che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire ed il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare
Fra gli ostacoli del cuore

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme


lunedì 27 novembre 2006

WOW!


gli aggiornamenti di Splinder si sono persi per strada la foto del mio profilo... simpatici!


vabbè, la ricercherò appena ho un attimo... mi piaceva quellimmagine di Waterhouse...


sabato 25 novembre 2006

Santa Caterina


Oggi è Santa Caterina e a Ravenna è tradizione regalare alle bambine una caterina e ai bambini un galletto. Sono biscotti belli grandoni, ricoperti di cioccolato e decorati con le glasse colorate, i bottoncini argentati e le codette di zucchero.


La tradizione è tutta ravennate: se già si esce dalle mura pochi la conoscono. So anche che era la festa delle sartine. Non so se questo è a livello nazionale o solo locale e non ho nemmeno idea di come le si festeggiassero.


Quando ero piccola ho notato che la caterinetta che regalavano a me era più piccola del galletto (stesso prezzo) e pure meno decorata... beh, ogni anno tiro un occhio a "dimensioni e addobbi" e... il maschilismo continua ad imperare! Ciò è molto ingiusto, soprattutto ai miei occhi golosi!!!


Comunque continuo a ricevere la mia caterina ogni anno (anzi, quando ero piccola ne ricevevo di meno perchè i miei avevano meno soldi da spendere in sovrappiù...) e con golosità me la godo tutta!!!


venerdì 24 novembre 2006

Organizzazione, disorganizzazione e sprovvedutezza...


Giornata così...


inizia che in ufficio non funziona internet, mah... non funzionano le email... qualcosa non va nel router?... scala, collega che tiene la scala (perchè è uno schifo di scala), mi arrampico, verifico che tutto è ok... mah!


poi non vanno nemmeno i telefoni... ecco il perchè del silenzio!... si, ma perchè non vanno? il centralino? no, lui è a posto, per quel che possiamo vedere noi... chiamiamo i tecnici?


poi ci viene un dubbio: il furgone in cima alla strada... che stiano facendo dei lavori?... indaghiamo.


si! devono demolire una casa, quindi hanno tolto la linea telefonica, per un paio di orette... ce la ridaranno tra unora... Grazie per averci avvisato!


alle nostre proteste per il mancato preavviso ci è stato detto "non ce ne frega niente, noi dobbiamo fare il nostro lavoro"...


poi nella pausa pranzo ricevo un messaggio SMS. vado per rispondere... il cell mi dice "verifica i servizi di rete"... eh??? che vuole dire??? mah... non mi è mai capitato...


più tardi provo a fare una chiamata e si svela il mistero: uso talmente tanto il mio cellulare che sono arrivata al compimento del fatidico anno entro il quale si deve consumare la ricarica o farne unaltra... e dei 100 neuri caricati lanno scorso ne ho ancora 20!!!! wow! si, ok, uso il cell dellufficio, ma poi neanche tanto, non sono una che telefona molto, io! ma non mi era mai capitato di arrivare a questo punto... e io che cercavo di dare la colpa a misteriosi malfunzionamenti di chissà quale tipo...


beh, insomma... giornata allinsegna della telefonia... spero che a casa vada tutto bene!!!! ma se ladsl non volesse lavorare... mi è tornata la CIVIII-mania, quindi so come usare il pc senza bisogno della connessione...


giovedì 23 novembre 2006

Grazie tante postino!


insomma... faccio recapitare le raccomandate presso il mio ufficio perchè qui cè sempre qualcuno che può firmare il ritiro e che mi succede?


semplicissimo, la postina abituale è in ferie, il postino sostituto ha il ditino corto e non si sforza di suonare un campanello (quel giorno oltretutto avrà beccato lunico secondo della giornata in cui nessuno era alla porta, visto il viavai), ma si mette a compilare male il foglietto per il ritiro. Si, male, ci mette solo:


"cognome c/o azienda"... e il nome? no, perchè di gente con il mio cognome, se vuoi saperlo, a Ravenna, nellelenco telefonico ne trovi una colonna intera! come faccio io a dimostrare di essere la legittima proprietaria del pacco?


perdo unintera ora a svicolare per rotonde, circonvallazioni, semafori e traffico cittadino vario perchè tu sei pigro e poi devo anche dimostrare che il pacco è mio (grazie al cielo aspettavo solo un pacco, ho potuto dire che era dalla Francia e questo ha convinto la signora che era mia - una signora gentilissima)


... e non dirmi che era un pacco enorme, è una semplice busta!


e appena arrivo in ufficio scopro che sei stato così pigro che tutte le buste delle fatture telefoniche della strada della mia collega (abita a 2 minuti a piedi da qui) le hai messe nella sua buchetta oggi... complimenti!


lo so che i postini a tempo determinato sono incasinatissimi, ma anche lavorare così non è poi il massimo... e poi, non sarai mica imparentato con la postina che sostituisce la mia per le vie di casa??? comè che siete tutti così addormentati? la primavera arriva tra un pochino... su!!!


P.S. ora che rileggo il mio post... ci noto un certo stile polemico alla "Mamigà"... però lei è più brava! devo studiarla meglio...


domenica 19 novembre 2006

Aiuti...


E noto oramai (stranoto, direi, visto quanto ne parlo ovunque) che io mi stia occupando di una vendita di beneficenza...


Ciò che al grande pubblico non è noto (cioè, ciò che non si sa fuori da casa meg) è che io abbia una piccola grande aiutante:



Questo qui sopra è un esempio di come io faccia le foto agli oggetti da mettere in vendita... Poi ovviamente le foto sono ritoccate, tagliate, e via dicendo... anche perchè, SIA CHIARO!!!, la micetta nellangolo in alto a destra NON è IN VENDITA!!!!


sabato 18 novembre 2006

Stasera mi sto drogando con gli Aerosmith... e per la prima vera volta mi sono concentrata a leggere e capire bene questa:


Every time I look in the mirror
All these lines on my face getting clearer
The past is gone
It goes by, like dusk to dawn
Isnt that the way
Everybodys got their dues in life to pay

Yeah, I know nobody knows
where it comes and where it goes
I know its everybodys sin
You got to lose to know how to win

Half my life
is in books written pages
Lived and learned from fools and
from sages
You know its true
All the things come back to you

Sing with me, sing for the year
Sing for the laughter, sing for the tears
Sing with me, if its just for today
Maybe tomorrow, the good lord will take you away

Yeah, sing with me, sing for the year
sing for the laughter, sing for the tear
sing with me, if its just for today
Maybe tomorrow, the good Lord will take you away

Dream On Dream On Dream On
Dream until your dreams come true
Dream On Dream On Dream On
Dream until your dream comes through
Dream On Dream On Dream On
Dream On Dream On
Dream On Dream On

Sing with me, sing for the year
sing for the laughter, sing for the tear
sing with me, if its just for today
Maybe tomorrow, the good Lord will take you away
Sing with me, sing for the year
sing for the laughter, sing for the tear
Sing with me, if its just for today
Maybe tomorrow, the good Lord will take you away......


venerdì 17 novembre 2006

Venerdì mattina


Dovrei partire da venerdì notte, a dire il vero... quando nel bel mezzo del mio sonno ho provato a girarmi per mettermi più comoda e una Birba addormentatissima si è incazzata e mi ha soffiato e ringhiato nel sonno (giuro: ho acceso la luce per verificare... da sveglia non farebbe così )...


Comunuque... un venerdì mattina iniziato troppo presto per esigenze fisiologiche (ma perchè lorologio fisiologico non è più puntuale verso orari più decenti???)...


un tentativo di riprendere il sogno lasciato a metà per unaltra mezzoretta andato mica tanto bene...


e un risveglio un po intontito (sono gentile verso me stessa). Nessuna voglia di bere caffè, solo mezzo bicchiere dacqua... e una partitella a Spider al pc (mania tornatami dopo che ho svelato il giochino alla mia mamma con la fantastica scusa che deve imparare a usare il mouse per un successivo mini-corso sulluso del pc. nota a margine: ho creato un mostro!)


la tapparella della portafinestra della sala è rimasta su stanotte... nessuna novità... la novità è la fuori: le 7 e 15 della mattina sono illuminate in maniera strana: CHE NEBBIONE!!!!!!


è la prima vera nebbia di questo autunno... e se è così in pieno centro cittadino (non vedo lalbero che si trova a 4 metri dalla finestra...) chissà che si troveranno quelli che vengono da fuori...


Esco, la macchina è completamente piena di goccioline e vapore... la strada finisce 3 metri più in là, Birba decide di sedersi in mezzo alla strada per ammirare il mondo che non cè... ma perchè i gatti hanno queste manie suicide????


Salgo in auto: riscaldamento VIA!!! ventola SUL DUE!!! La radio parte da sola (santa radio!). Mi becco il finale delloroscopo... chissenefrega... e poi parte la canzone che mi porterà nel traffico cittadino di cui vedrò da casa allufficio solo le 4 macchine (al massimo) davanti a me, poi il NULLA che si mangia le altre... niente profilo della chiesa da ammirare, insomma... niente rituali mattutini oggi... a parte una canzone che so a memoria e quindi posso cantarla insieme a Bennato dallinizio alla fine... e poi è adattissima alla nebbia!!!


Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
poi la strada la trovi da te,
porta allisola che non cè.

Forse questo ti sembrerà un strano,
ma la ragione ti ha un po preso la mano.
Ed ora sei quasi convinto che
non può esistere unisola che non cè.

E a pensarci, che pazzia,
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa:
non può esistere nella realtà!

Son daccordo con voi,
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri,
e se non cè mai la guerra,
forse è proprio lisola che non cè
... che non cè.

E non è uninvenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te.

Son daccordo con voi,
niente ladri e gendarmi,
ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza,
né soldati, né armi,
forse è proprio lisola che non cè
... che non cè.

Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
non ti puoi sbagliare perché
quella è lisola che non cè!
E ti prendono in giro
se continui a cercarla,
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te!


venerdì 10 novembre 2006

E giunto il momento...


Si, è arrivato il momento di spammarvi pesantemente!!!!


Oramai ne ho parlato in tutti i miei altri blog, manca solo questo...


Si tratta della beneficenza che sto coordinando per il gruppo Yahoo! Puntocroce... quella beneficenza di cui mi si sente parlare almeno da 6 mesi... e solo perchè i mesi precedenti forse avevo più ritegno e ne parlavo meno...


E stata una bella lavorata, ma da una settimana con orgoglio posso annunciare che sono iniziate le vendite! E in una settimana stiamo già raggiungendo i 300 euro di incassi... ne sono molto felice!


Se qualcuno di quelli che passano da queste parti avesse voglia di dare unocchiata (se poi comprate siete ancora più simpatici!!!), potete guardare il nostro


sito vetrina della Beneficenza di Puntocroce


dove trovate gli oggetti in vendita, le istruzioni su come comprare e via dicendo...


Il ricavato sarà devoluto allAIRC, lAssociazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Ogni anno cambiamo associazione a cui devolverlo, perchè in giro cè tanto bisogno per tutti e non vogliamo aiutarne solo una...


... ah, il motivo del mio discreto silenzio è proprio dovuto al lavoro che richiede stare dietro alla faccenda beneficenza... spero di tornare a parlare di più tra qualche tempo... devo dire che lessere impegnata per una cosa a cui tengo molto, tutto sommato, non mi fa sentire troppo la mancanza del mio scrivere sul blog... però mi spiace non riuscire a tenermi aggiornata sui blog che amo leggere. Questo si!



lunedì 6 novembre 2006

"meg, ma hai un occhio rosso!"


"ah si? beh, non mi dà neanche fastidio..."


... si, fino a quel momento... da quando me lo hanno detto mi viene da sfregarmi gli occhi, me lo sento "diverso"... sto pensando di aver bisogno di collirio...


basta che uno ti faccia notare una cosa...


venerdì 3 novembre 2006

Legami di penna


 


Mi è già capitato di scrivere nel blog del fatto che anni fa avessi molte amicizie di penna, quelle amicizie coltivate con la cara e amata carta da lettere, l’inchiostro, il francobollo e molto tempo libero per pensare a cosa scrivere e a come scriverlo.


 


Ora, tra il lavoro che si è fatto via via più coinvolgente e il tempo libero che scarseggia anche perché aumentano gli interessi, le mie corrispondenze si sono ridotte tantissimo. Mi sono rimaste poche persone che leggo con piacere ogni volta in cui mi arriva una loro lettera.


 


Tra di loro, fino a luglio, c’era la mia “nonnina americana”. Nessuna vera parentela di sangue, solo 10 anni passati a scriverci. Iniziò lei, mandandomi una lunghissima lettera di presentazione nel 1996 (credo… ero ancora a Bologna all’università) in cui mi raccontava di avere 70, di essere vedova, madre di 6 figli (5 viventi), nonna e bisnonna di una fantastica vagonata di nipoti e nipotini. Mi ispirò subito fiducia e simpatia e così per 10 anni ci siamo scritte l’un l’altra della nostra vita. Niente di speciale, nessuna “confessione” o chissà quale cosa particolare. La nonnina mi raccontava passo a passo le sue giornate dal risveglio al sonno della sera, passando per le lavatrici, i pasti, i programmi televisivi e via così.


Sapevo quando stava bene o male perché lo capivo dalla scrittura che diventava tremolante nei momenti di malattia. Soffriva di malesseri così simili a quelli della mia nonna materna che mi venivano i brividi a sentire dei medicinali, delle terapie e delle medicazioni che doveva prendere e fare…


Io le raccontavo dello studio, del lavoro, delle vacanze, della mia “casa nuova”, degli animali che andavano e arrivavano nella mia vita… tutte piccole cose.


Quando per motivi anche banali tardavo nel risponderle succedeva un gran problema: si preoccupava in modo incredibile per me! Scriveva ai miei genitori per assicurarsi che non mi fosse successo nulla… e io a correre a rassicurarla con una rapida lettera, magari una bella cartolina che le tirasse su il morale, mentre il mio era proprio quello della “nipote” colpevole di aver trascurato la propria nonna…


 


A fine luglio nella buchetta delle lettere mi aspettava una lettera che già da subito mi aveva fatto pensare male. Senza leggere il mittente, mi era bastato il francobollo degli USA e la calligrafia “differente” per pensare che qualcosa non andava. Chissà per quale presentimento non ho pensato ad una lettera da parte di altre persone (ancora oggi spesso ricevo richieste di corrispondenza dai posti più disparati), ma la mente era corsa subito a Granville, dalla mia nonnina. Era morta. E una delle sue figlie mi avvisava dell’accaduto.


 


Ho avuto bisogno di un lungo mese per prendere la lettera in mano, portarmela alla Rocca e leggerla seduta ad un tavolino davanti ad un caffè. La mia nonnina, tanto ammalata, aveva scelto di non sottoporsi ad ulteriori terapie e di morire a casa con i suoi cari. Tutto il parentado si è affaccendato attorno a lei per una lunga settimana facendole fare le cose che più le piacevano e stando con lei il più possibile, in particolare tenendole vicino i bisnipotini che adorava tanto. Fino a che non si è addormentata per sempre.


E in quei giorni, la mia nonnina si era raccomandata con la figlia Barbara che mi scrivesse e mi raccontasse tutto ciò. Ci teneva così tanto a me da ricordarsi di farmi sapere tutto prima di andarsene.


Nel leggere avevo le lacrime agli occhi che premevano di emozione. Posso davvero dire che questo mi ha commosso più della morte della mia nonna paterna con la quale non avevo altro rapporto che un “ciao” ogni tanto e gli auguri a Natale.


Ho risposto a Barbara, la figlia, raccontandole cosa significava per me la corrispondenza con sua madre, quanto mi dispiacesse sapere che non c’era più e al contempo quanto mi avesse fatto piacere sapere che lei mi aveva ricordato e che se ne fosse andata nel modo in cui voleva farlo.


La risposta è rimasta nella mia borsa una ventina di giorni… ci sono cose che non riesci a fare di getto e devi “macinarle” piano piano…


 


Martedì al ritorno a casa per la pausa pranzo mi aspettava un bustone enorme speditomi da Barbara. L’ho aperto subito piena di curiosità e ci ho trovato:


-         2 pacchetti con un biglietto: il mio regalo di compleanno. Sono kit per il punto croce… sa di me quanto basta per conoscere la mia passione per il ricamo! La nonnina deve averglielo raccontato, oppure deve aver potuto leggere le mie lettere


-         Tante foto della famiglia con i nomi scritti di fianco ad ogni volto. Avevo già visto molti di loro, ma è stato davvero una cosa emozionante vedere la cura con cui mi è stata presentata la famiglia


-         Una lunga lunga lettera…


Mentre vedevo tutte queste cose sono stata scossa da tremiti di emozione. Non è il primo corrispondente che purtroppo muore. Ogni volta è strano. Non conoscevi la persona così tanto da poterne essere addolorata come se fosse un amico di vecchia data, eppure ti legava a lui un qualche particolare legame per cui ne senti la mancanza e ti spiace dover “leggere” la fatica di chi è rimasto -  la moglie, la madre, una figlia – che oltre alla perdita devono pure trovare la forza di raccontare ad una perfetta sconosciuta, quale io sono per loro, che il loro caro non è più lì…


Però questa volta mi sono emozionata di più delle altre volte…


Non ho ancora avuto il coraggio di leggere la lettera. No, non è tanto il coraggio che mi è mancato. È che in questi giorni sono molto indaffarata e non voglio “tirare” via la lettura. Voglio dedicarle un momento tutto per lei. Leggerla bene, assaporarla e sapere cosa contiene con calma.


Dopo tutto è scritta da qualcuno che, inaspettatamente, posso considerare quasi una parente… un legame creato da carta, inchiostro e francobolli… che cosa fantastica!


giovedì 2 novembre 2006

Dallaltra parte


Mi è capitato spesso di essere abbattuta, giù di morale, nera e triste perchè qualche cosa di brutto mi era capitato: un familiare in ospedale, un incidente, qualche disgrazia di qualche genere...


Però devi andare al lavoro lo stesso... ci vai e sei come avvolto da un alone che ti fa sentire differente da tutti gli altri. E ti chiedi perchè - perchè gli altri non si accorgono di questa cosa? Perchè non è così evidente che tu sei così giù di morale, perchè devi dare spiegazioni e perchè non è possibile rendere mai lidea della dimensione del tuo dolore...


Beh, oggi io sono dallaltra parte... sono quella che non riesce a capire la dimensione della paura della mia collega che da martedì sera è nel baratro della paura che ti piomba addosso quando tuo padre ha un brutto attacco di cuore e te lo trovi in ospedale intubato. E oltretutto lei deve anche farsi forza e non "soffrire" troppo perchè è in avanzato stato di gravidanza. I medici tutti a dirle "stai calma"... ma stai calma cosa? insomma, è ovvio che deve cercare di non agitarsi, ma è suo padre... e via così...


Eppure io, per quanto voglia sforzarmi, non posso e non riesco a sentirmi così tanto addolorata. Non voglio dire di essere felice, ma non potrò mai esserle di vero aiuto... e così mi sembra di vedere in lei la "me stessa" delle volte in cui parlavo al lavoro dei miei casini seri e trovavo nelle colleghe la stessa faccia che lei trova in me...


E inutile, il luogo di lavoro può anche esser piacevole, ma non ci siamo scelte e non troveremo facilmente empatia in chi ci ascolta...


venerdì 27 ottobre 2006


Stasera sono particolarmente "arrabbiata" con la musica... con la sua capacità di prendere la tua stanchezza, i tuoi pensieri e trasformarli per colpa di una canzone che "casualmente" ti aspetta dentro lautoradio non appena sali. In un attimo mi è salito il magone in gola e mi è venuta unirrefrenabile voglia di piangere... voglia che anche se irrefrenabile ho bloccato perchè il desiderio di non essere vista in auto piangente nel traffico della sera e di non essere nemmeno notata da mia madre quando, rientrando, lavrei salutata... insomma quello che è chiamato "pudore" o "orgoglio" è stato più forte e ha vinto...


Conosco qualcuno che mi sgriderebbe se sapesse che ho frenato le lacrime. Al di là del fatto che siano "giuste" o "sbagliate" erano la mia emozione del momento e le emozioni vanno vissute. Ma stasera non incontrerò quel qualcuno e non glielo racconterò. Non lo farò nemmeno domani perchè se saremo insieme saremo in mezzo a tanta gente e di certe cose si parla solo in privato.


Ho ancora voglia di piangere, ma non mi sento pronta... sarà stupido, ma è così.


E sto combattendo la "canzone traditrice" con altra musica. Il fuoco si combatte con il fuoco.


Ho tirato fuori qualcosa che non sento da un sacco di tempo, non meno di 10 o 15 anni. Atom Earth Mother, Pink Floyd.


La cassetta dei tempi delle superiori, passatami in quel periodo in cui ci si scambiava e si duplicava con mezzi molto spartani la musica tra amici con unassiduità incredibile. Il periodo in cui è nato il mio amore per gli U2,   i Pink Floyd, gli Alan Parsons Project.. Il periodo in cui la musica era una colonna sonora imprescindibile dalla mia vita... anche se non esistevano Ipod, ma al massimo registratorini portatili con le cuffie di spugna... che poi non usavo nemmeno tanto... La musica lascoltavo in casa, con il mangianastri... e sui nastri delle cassette si faceva il solco a forza di girarle "lato A" - "lato B".


Il CD lho comprato ormai un anno fa, ma non lho mai aperto. E che volevo "averlo", perchè ormai si ascoltano solo CD e le cassette giaciono addormentate nello stanzino...


Oggi è giunto il giorno di fare un tuffo dentro i cori, le chitarre, le parole strane, la padella che frigge, il rumore dellacqua che scorre... e tutte le altre stranezze che la prima volta che ascoltai mi lasciarono a bocca aperta...


E oggi ho scoperto che è una musica che ha esattamente la mia età... Anche lalbum è della classe 1970...  e ho pure potuto per la prima volta leggermi i testi, i pochissimi testi, delle canzoni dellalbum.


E questa mi è piaciuta particolarmente, quindi se ne viene qui, nel blog a tenermi compagnia...


E forse stanotte, finalmente piangerò... così domani starò meglio.


If I were a swan, Id be gone.
If I were a train, Id be late.
And if I were a good man,
Id talk with you
More often than I do.


If I were to sleep, I could dream.
If I were afraid, I could hide.
If I go insane, please dont put
Your wires in my brain.

If I were the moon, Id be cool.
If I were a rule, I would bend.
If I were a good man, Id understand
The spaces between friends.

If I were alone, I would cry.
And if I were with you, Id be home and dry.
And if I go insane,
Will you still let me join in with the game?

If I were a swan, Id be gone.
If I were a train, Id be late again.
If I were a good man,
Id talk with you
More often than I do.


giovedì 26 ottobre 2006

Oggi è giornata musicale, a quanto pare... sempre lautoradio è la colpevole...


Non smetto più di cantarla...
Janies Got A Gun

( Tyler / Hamilton )



Chik... oh no now honey whata you done

Chik... oh no now thats the sound a my gun

Chik... oh no now honey whata you done

Chik... oh no now thats the sound... sound... its the sound...

Run run run...run run run...

Run run run... run run run...



Janie got a gun

Janie got a gun

Her whole worlds come undone

From lookin straight at the sun

What did her daddy do

What did he a putchoo through



They say when Janie was arrested

They found him underneath the train

But man he had it comin

Now that Janies got a gun

She aint never gonna be the same



Janie got a gun

Janie got a gun

Her dog days just begun

Now everybody is on the run

Tell me now its untrue

What did her daddy do



He jacked the little bitty baby

The man has got to be insane... yeah

They say the spell that he was under

The lightnin and the thunder

Knew that someone had to stop the pain



Run away run away from the pain

Yeah yeah yeah yeah yeah

Run away run away from the pain

Yeah yeah yeah yeah yeah yeah yeah

Run away run away run run away... wooh



Janie got a gun

Janies got a gun

Her dog days just begun

Now everybody is on the run

What did her daddy do

Its Janies last I.O.U.



She had to take him down easy

And put a bullet in his brain

She said cause nobody believes me

The man was such a sleaze

He aint never gonna be the same



Run away run away from the pain

Yeah yeah yeah yeah yeah

Run away run away from the pain

Yeah yeah yeah yeah yeah yeah yeah

Run away run away run run away



Janies got a gun

Janie got a gun

Janies got a gun

Everybody is on the run



Janie got a gun

Her dog days just begun

Now everybody is on the run (Honey honey whats your problem)

Cause Janie got a gun (Tell me it aint right)

Janie got a gun (A was it daddys cradle robbin that a...)

Her dog days just begun (Madecha scream at night)

Everybody is on the run

Janie got a gun Janie got a gun

Her dog day has just begun

Now everybody is on the run