giovedì 31 agosto 2006

Risate e basta


Ci sono i post super seri, i post chiacchierata, i post banali, i post tanto per dirne una e quelli per ridere e basta.


Questo è per ridere:


http://video.google.it/videoplay?docid=-1212740996681538578


non ho mai gironzolato tra i video del web. Di solito finivo diritta ad un video perchè mi ci mandava qualcuno con un bel link. Ieri invece, tanto stanca da non riuscire nemmeno a decidermi ad andare a nanna, sono finita a cliccare qui e lì dentro la sezione Video di Google.


Quando sono arrivata al video del link qui sopra ho cominciato a ridere come una scema e ho trovato le energie per raggiungere il letto e recuperare le ore di sonno che non avevo dormito la notte precedente!!


mercoledì 30 agosto 2006


Caro diario,


ieri sera ho fatto le ore piccole e oggi sono qui abbastanza stanca. Onestamente non vedo lora che si faccia il momento di andare sotto le coperte.


Le ore piccole le ho fatte con la classica uscita annuale con gli ex compagni delle superiori. Appuntamento nella piazza del mercato nuova alle 21. Siamo soltanto in tre: dobbiamo andare a Milano Marittima dove R sta lavorando come cameriere di sala e ci raggiungerà al ristorante appena finito di lavorare e La è più comoda ad andare direttamente lì. Quindi saremo in 5. Caspita di 20 persone ora soltanto 5 hanno voglia o possono venire.


Beh, molte davvero non hanno più voglia di sapere niente degli altri. Altre invece sono impossibilitate: eravamo 15 femmine e 5 maschi. E piano piano le ragazze stanno tutte trasformandosi in mamme. Lasciare i bambini la sera non è sempre facile... peccato perchè in fondo è bello incontrarsi una volta ogni tanto.


Io manco a questo appuntamento da 2 anni: lanno scorso è capitato il giorno dopo la notte che mi suonò lallarme in ufficio. Quella notte avevo dormito si e no 2 ore e la sera dopo non ero di gran compagnia.


Così sono in arretrato di 2 anni di aggiornamenti. E di cose ne sono cambiate!


R non sta più con la sua compagna. E per questo che ha ripreso a lavorare al mare e non ha più il bar. Ora vede i suoi due bambini ogni tanto, come capita spesso quando i genitori si separano. Lo vedo meglio di 2 anni fa, eppure leggo anche tristezza nei suoi occhi. In fondo stava con la sua compagna già ai tempi delle superiori... una relazione lunga, lunghissima ora finita. Non so perchè: fa parte di quel genere di cose che non si raccontano in queste riunioni.


P è sempre sposato, sono 3 anni oramai. E lui era uno di quelli "matrimonio mai!". Adesso stanno pensando di mettere pure in cantiere un erede, magari il prossimo anno. Intanto si allena con i nipotini.


Li continua a convivere con il suo compagno: ormai 5 anni. Nessuno dei due pensa di avere figli. I nipotini in questo caso bastano.


La è sempre a Milano: ora ha comprato casa, ha una storia, ma non è molto sicura che sia una di quelle che continueranno. E qui a casa dei suoi per le classiche 3 settimane di ferie che riesce a prendersi una volta lanno.


E poi ci sono i compagni che non sono presenti, ma di cui si sa ancora qualcosa. P è sempre il collante della situazione: dal suo banco al mercato riesce a sapere molte cose più di tutti gli altri.


Le notizie che più mi hanno spiazzato sono quelle su E. Te la ricordi, diario, vero? La grande potenziale amicizia della mia adolescenza che io non ho saputo cogliere. Ho rovinato tutto con lei e ora non ci sentiamo nemmeno più. O meglio, le mando gli auguri a Natale con uno striminzito SMS. Era lepoca in cui non sapevo fare a gestire le amicizie, ero sola come non mai, in crisi con me stessa più che con il mondo. Non ho saputo apprezzare, né cogliere la mano che E mi aveva offerto. E così lho persa come amicizia. Per sempre.


E ora è mamma, si, ma mamma 4 volte! Caspita! E io che 2 anni fa lavevo lasciata mamma della piccola M e in attesa di un secondo bimbo... il terzo parto è stato gemellare! Sono sicura che E e G siano genitori fantastici. Avevano quel modo tranquillo e sereno di affrontare la vita. Non voglio dire che non avessero problemi, ma sembravano sempre allaltezza della situazione e soprattutto sempre uniti... e pensare che in buona parte se sono insieme è grazie a me... posso darmi una pacca sulla spalla, no?


Le altre notizie sono sempre dello stesso genere: tanti figli, rapporti iniziati, finiti...


E di me? Vuoi sapere cosa ho detto? Niente. Niente di nuovo. Lunica notizia che ho portato ai miei ex compagni di scuola è stata 3 anni fa: ho cambiato lavoro... per il resto io sono sempre io ai loro occhi. Magari un anno mi vedono più o meno gonfia del precedente... ma per il resto nulla.


Ho pure mentito. Eh, si diario. Beh, come sempre non è che ho mentito veramente: ho taciuto parte della verità. Alla domanda "vacanze" non me la sono sentita di spiegare dove andrò a passarle. Non che mi vergogni. Assolutamente. E che loro non sono le persone con le quali ho voglia di imbarcarmi nel genere di discussione che sorgerebbe se dicessi che io passo 5 giorni in un eremo... e non per la prima volta.


Mi trovo bene in compagnia dei miei ex compagni. Se no non risponderei "Si" ogni volta che chiamano. Però è unuscita di una serata. Niente di più. Nemmeno a scuola loro sapevano qualcosa di me. Ho abbastanza presente lidea che hanno di me. E sinceramente non mi importa che non sia la vera me stessa. Quella lì, quella profonda, o meglio, tridimensionale, quella che pur essendo sempre la stessa in verità in questi tanti anni è cambiata. Quella lì la conoscono le persone che mi sono vicine davvero.


Agli ex compagni di scuola interessa sapere se sei single, sposata, mamma e cose simili. E la serata passa via in tranquillità. Chiacchiere dei vecchi tempi: il prof X, il prof Y. Cosa facevamo in classe, cosa ci dicevano i prof. Che fine hanno fatto... un tuffo nel passato per qualche ora.


E poi a casa. Di nuovo alla mia vita di oggi.


P ieri sera diceva che lui ritornerebbe volentieri agli anni della sua adolescenza. Non gli sembravano un granchè allora, ma in verità si è divertito molto.


Io... Io non lo so. Quando guardo indietro nella mia vita... non so mai se vorrei rifare di nuovo la strada fino a qui. E stata bella, ma dura arrivare dove sono. E poi sono troppo curiosa di sapere cosa mi aspetta domani. Voglio diventare grande. Si, grande! Perchè 35 non sono abbastanza. Tra qualche giorno saranno 36. E poi ogni giorno che passa significherà ancora nuove esperienze, amici, gioie e dolori. Botte nei denti e soddisfazioni.


E perchè dovrei tornare indietro? No, grazie. Mi basta farlo poche ore allanno ridendo pensando alle scemate e poi voglio di nuovo pensare al mio futuro.


Beh, caro diario... forse non scrivevo su di te righe dai tempi delle superiori... quando avrò provato mille volte a tenerti e poi naufragavi perchè i pensieri giravano troppo verticosamente per poterli fermare sulla carta e apprezzare il giorno dopo.


Ma vedi, oggi cè internet: mica cera negli anni ottanta! Oggi esistono i blogs... queste forme di pensiero scritto che posso usare come cavolo mi pare e lasciare lì sul web. Lo possono leggere altre persone. Quindi è un falso diario: il diario è personale. Ma oggi, per oggi rubo un post al blog e lo regalo a te, diario che non sei mai sopravvissuto più di un mese. Perchè se di ex compagni devo parlare, lo devo fare con i mezzi che avevo allora.


Non so se tra 20 anni ti racconterò qualche altra cosa... ciao e forse a mai più... oppure no...


martedì 29 agosto 2006

How to know you have a good friend

(si, lo so che il titolo è in inglese e sarebbe stato bene anche in italiano, ma in verità è così per fare assonanza con un film molto carino, anche se un po lacrimoso che in inglese si chiamava "how to make an American quilt" e che in italiano è stato tragicamente tradotto "i giorni dei ricordi")


Succede un giorno di circa 5 che comincio i a chattare con una ragazza che come me fa parte di un gruppo per appassionate di punto croce creato sulle pagine di Yahoo!

 

Chiacchiera di questo, chiacchiera di quello, nomino Benjamin, coniglietto dal carattere scorbutico.

Dall’altra parte mi sento chiedere “E Peter che fine ha fatto?”… si, perché Benjamin aveva un “fratello” Peter, che però era morto pochi mesi prima di questa domanda… ovviamente i nomi sono stati tratti dalle fiabe di Beatrix Potter.


Passano gli anni e l’amicizia nasce e cresce. Salta fuori che entrambe amiamo i gatti… Il Signore degli Anelli è il nostro libro preferito… siamo mancine… e tante altre piccole cose importanti e non importanti. 


Poi un bel giorno, è un giovedì santo di 3 anni fa, mi squilla il telefono “Sono a Perugia… poche ore e sono a Ravenna, ci rimedio una piadina?”

“beh, una piadina no, ma una cena si… e solo perché i piadinai a Ravenna sono a letto con le galline!”

E così ci incontriamo per la prima volta! Che emozione! Dare un volto a qualcuno con cui hai sempre parlato in modo scritto!!!

 


L’anno dopo nasce una simpatica tradizione: un week-end di maggio insieme… lui va a fare campionati di Flight Simulator e lei ed io insieme ci godiamo la reciproca compagnia per 2-3 giorni. 


Ma ci incontriamo anche altre volte nell’anno e così l’amicizia si rafforza sempre di più.

 

Ci sentiamo sempre più molto simili, eppure diverse… come i due volti della luna: è sempre lei, ma non si direbbe. 


Entrambe ci sentiamo, con orgoglio decisamente mal celato, streghe e non perdiamo occasione per dirlo a chiunque (mal celato decisamente, no?). 


Abbiamo anche un’ultima passione in comune: i draghi!!!


Ora, se la mia amica pensa bene di riunire tutte queste cose e di regalarmele in occasione del compleanno… anche questo in comune tra me e lei… 


Cosa salta fuori? Questo:

(cliccate sopra la foto che la vedrete in tutto il suo splendore)

 

 

Grazie Laura!!! È il regalo che mai avrei pensato di ricevere! È semplicemente bellissimo e in tutti i sensi! Ti voglio bene anche io!!!!!!


TREMATE!!!


 


Si, tremate! Perché sta per succedere qualcosa che non succede molto spesso! Non ha cadenza settimanale… nemmeno mensile… nemmeno annuale… forse succede più spesso del classico “ogni morte di Papa”, ma non succede comunque molto di frequente…


Meg si è decisa a fare ordine!!!!!!!!!!!!!!!


 


TREMATEEEEEEEEEEEEE


 


Io sono una disordinata cronica e chi frequenta casa mia lo sa. Chi mi chiede qualcosa lo sa, perché la mia risposta classica è “devo vedere se lo trovo”.


È più forte di me non mettere ordine: io nel mio disordine ci sto benissimo. Solo che…


Solo che arriva il giorno che diventa un po’ troppo.


Le carte, soprattutto quelle, si accumulano e non ci si capisce più niente.


Il vero problema è che la fortuna di avere una casa immensa in questi frangenti diventa una vera e propria dannazione: più metri quadrati = più possibilità di creare mucchi di carte. E quando hai fretta finisce che i mucchi di carte semplicemente li “archivi” con la promessa mentale di riguardarli tra qualche giorno. Giorno che poi chissà perché non si vede mai all’orizzonte…


 


È un po’ di tempo che medito di mettermi sotto davvero e dare un po’ di forma a cose lasciate lì da troppo tempo. Già mi sono messa da mesi ad affrontare i lavori a punto croce iniziati e mai conclusi: uno alla volta, senza fretta, ma con l’intenzione di non farli marcire più lì dimenticati.


 


Da qualche mese mi sto impegnando a far si che i mucchi di documenti (estratti conto, bollette ecc ecc) non siano più cronici, ma periodicamente ci metto le mani dentro e sistemo tutto nei tre raccoglitori dove metto ordinatamente queste carte.


 


Ma ora è arrivato il momento dei mucchi più difficili, quelli che davvero saranno… aspetta che ci penso bene… si, sicuramente almeno 3 anni (se non di più) che sono stati solamente alimentati e mai ordinati in modo serio.


 


Si tratta di fare finalmente piazza pulita di cartacce inutili che si ammucchiano “perché potrebbero diventare utili prima o poi” ma che alla fine dei conti non guardo mai: volantini di posti, avvenimenti, pubblicità particolari, promozioni turistiche di luoghi vari, numeri di telefono di chissà ormai chi, cartoline carine dimenticate… ammennicoli di qualunque genere…


Il 90% di queste cose è da bidone! Forse anche un buon 95%.


 


Poi c’è il mucchio dedicato ad un mio hobby ormai in disuso: la corrispondenza. Da quasi sempre ho avuto degli amici di penna, in particolare dal 1994 a qualche anno fa era diventato un hobby davvero appassionante: avevo moltissimi corrispondenti in ogni parte del mondo e dedicavo tempo ogni giorno a scrivere almeno una lettera.


Poi il tempo è diventato tiranno: il lavoro via via ha preso una buona fetta del mio tempo e anche del mio cervello. Ma soprattutto ho cominciato a coltivare nuovi interessi e così le amicizie si sono diradate, rimanendo soltanto quelle davvero importanti. Fino a ridursi a tre. Pochi mesi fa una di queste è, ahimè, passata a miglior vita, quindi sono ormai solo 2 gli amci di penna con cui ho ancora contatti.


Eppure in giro per casa ammassati in ogni dove ho lettere, cartoline, francobolli, carta da lettere da usare, annotazioni varie… di tutto.


Non so se deciderò di buttare via o conserverò questi pezzi di carta quali ricordi di amicizie, alcune superficialissime, altre anche importanti. Quando finalmente avrò radunato queste lettere e visto realmente quante sono e magari anche chi mi scriveva, allora deciderò se tenere tutto o se buttare.


 


Poi, ancora, ci sono le montagne di carte che sono relative al mio hobby principale: sono riviste, stampe, cartoncini… tutto tutto relativo al punto croce. Oramai ho radunato una collezione considerevole di carta con schemi dentro. Certo, l’ho fatto perché lo spazio non mi manca, non lo nego. Ma domenica dando una scorsa ho realizzato che ci sono alcune cose che davvero non userò mai: riviste che sono state comprate perché mi sembravano interessanti e poi alla fine invece non mi piacevano, cose che mi sono state regalate e che non ho mai utilizzato… per queste sto meditando una bella serie di aste online… prima di decidere di buttare il tutto. Non si sa mai, magari si ricavano un po’ di denari… non farebbero male, no?


Ma la mole più grande di lavoro sarà decidermi a ordinare per il verso quelle che sono le riviste e gli schemi a cui tengo. Nel disordine attuale praticamente è come non averli: tanto quasi non so cosa possiedo e non possiedo.


 


Si prevedono montagne di sacchi per il riciclaggio, la scoperta di nuovi spazi in casa e moolte ore passate a smistare fogli e foglietti.


 


Poi… sarà la volta della memoria del mio pc… ma di quella non sto a parlare oggi… anche se già sono al lavoro da diversi giorni: un’oretta ogni tanto dedicata a cancellare e ordinare files…



mercoledì 23 agosto 2006

Labyrinth



(le foto sono ingrandite se ci cliccate sopra)


Chi lo conosce alzi la mano! A parte Laura, lei lo so già!!


Ma di regola nessuno si ricorda questo film, un semplice capolavoro di fantasy e surrealismo realizzato in unepoca in cui ancora i computer non la facevano da padroni e gli effetti speciali erano realizzati più "alla buona".



Correva lanno 1986 e Jim Henson era il papà dei pupazzi del Muppet Show (chi si ricorda la rana Kermit e la porcellina Piggy??? mitici!!), David Bowie una rock star e Jennifer Connelly una ragazzina di soli 14 anni.



Presi questi ingredienti, agitati con mesi e mesi di lavoro a costruire set cinematografici enormi e fantastici, realizzare pupazzi animati nelle più disparate forme e inventare make up straordinari... il risultato è stata questa opera darte cinematografica che per me è rimasto inimitabile.



La storia è una fantastica favola con protagonista una ragazzina alla soglia delladolescenza con un fratellino poppante abbastanza piagnucolone. Esasperata dai pianti del fratello che le impediscono di "concentrarsi" sulle sue fantasticherie Sarah pronuncia parole che scateneranno un gran putiferio: il bimbo viene rapito dal Re dei Goblin e Sarah intrapprende un viaggio fino alla Città dei Goblin per salvare il fratellino. Il viaggio si svolge tutto dentro un labirinto dove tutto è il contrario di tutto e le regole non esistono, perchè il Re dei Goblin è sleale di natura.



Oltre alla componente fantastica che permea tutto il film, si trova una sacco di materiale surrealistico degno di Dalì e Escher. Questultimo in particolare è stracitato nelle scene finali: sembra proprio di essere dentro al quadro delle scale, riprodotto in maniera esemplare e soprattutto reso suggestivo dal gioco dei movimenti degli attori su tutti e tre i piani dimensionali.




E poi il sogno dentro la bolla di vetro... semplicemente sublime come è realizzato il ballo con questa sensazione di traslucenza e sfalsatura: proprio come se si stesse guardando dentro ad una bolla.




E ovviamente tutti i fantastici personaggi che popolano il labirinto, dal verme "franscese" ai tizi arancioni smontabili e ricomponibili. Passando ovviamente attraverso pietre e mani parlanti...



Poi per gli amanti della musica anni 70-80 cè pure da godersi un bel po di Bowie cantante (direi che è più 80 che non 70).



Io ho conosciuto questo film quasi da subito ed è stato amore. Ero unadolescente che amava il fantasy e stava sperimentando il surrealismo scoprendo Escher, Dalì e come autore Ende. Un film simile non poteva che essere semplicemente perfetto per me.



Dopo tanto tempo finalmente ho comprato il DVD (ho la videocassetta in casa, ma non la guardavo da tempo) e così ho potuto rigodermi la visione. Posso riconfermare il mio amore per il film che ha mantenuto nel tempo tutto il suo fascino.




Credo che lo riguarderò con tanto gusto ancora ed ancora... si possono fare i solchi sui DVD?



Garfield 2


Ebbene si! Sono andata a vederlo! E mi sono divertita da matti!!


Come non si può amare un film con protagonista un micione rosso in grado di immaginarsi una foto come questa mentre se ne va a zonzo per Londra insieme al suo inseparabile "amico" Odie?


Io non sono una patitissima di Garfield, ma ammetto che amo leggermi di tanto in tanto le sue striscie, soprattutto quelle che mi passa Laura (che è più patita di me).


Comunque, ecco qui un elenchetto rapido rapido di apprezzamenti sul film:


- come già detto, la foto con il Big Ben


- le espressioni mitiche del gattaccio elaborato interamente con mezzi virtuali


- la rivisitazione davvero particolare della storia de "Il Principe e il Povero" in versione rosso-felina


- la scena della preparazione delle lasagne da parte degli animali dellaia (evviva ligiene in cucina! ma se i miei gatti si dessero da fare, ora so che potrebbero essere ottimi cuochi!!)


- lintervallo con tutti i bambini che correvano come pazzi tra i corridoi come se si conoscessero tutti


- il dubbio che io non abbia mai capito lintelligenza canina... prima di tutto da questo film posso "arguire" che esistano diverse capacità intellettive canine: i rottweiler sono deficienti (monorotaia come non mai), i boxer sono molto arguti e fini, i cagnetti (Odie) sono finti stupidi... giocano a fregarti ma in verità ne sanno molta... forse a forza di stare vicino al gatto Garfield


- il doppiaggio di Fiorello: davvero splendido. So che nella versione originale erano due attori a doppiare Garfield e Prince, ma ammetto che Fiorello è stato allaltezza della situazione con un doppiaggio doppio perfetto!


Quindi consiglio caldamente a chiunque ami gatti, Garfield e film di animazione di andare al cinema e godersi un paio di ore di risate!!!


 


 



Ma guarda un po! Sono al 70% gatto... non lavrei mai detto...

Non ho labitudine di fare questi test, ma quando ho visto che si trattava di capire quanto sono gatto e quanto sono cane... figurarsi se non andavo subito a farlo!
Merlino, Birba e Morgan saranno felici di non avere una mamma umana che è troppo canina!





color:black; font-size: 14pt;>
You Are: 30% Dog, 70% Cat



You and cats have a lot in common.
Youre both smart and in charge - with a good amount of attitude.
However, you do have a very playful side that occasionally comes out!



lunedì 21 agosto 2006

Dilemma risolto con stile


Beh, visto che alcuni si sono permurati di darmi idee, voglio raccontare come è stato risolto il DILEMMA REGALO FRATELLO...


Non avrei mai detto, ma il fratellino (laltro) sabato mattina mi ha chiamato chiedendomi il budget per il regalo e dicendomi che ci avrebbe pensato lui.


Ditemi se non è il modo migliore per risolvere un dilemma simile????


Poi il fratellino si è rivolto al settore abigliamento e ci ha pure preso... taglia, gusto: tutto! Si vede che oramai quello sta diventando il suo settore di specializzazione


Unica cosa rimastami da fare... rimborsargli la mia quota... ma considerato che nel passato ho sempre anticipato io e spesso e volentieri ho dovuto attendere lungamente i rimborsi, se anche lui aspetta fino a questa sera non sarà un dramma esagerato...


sabato 19 agosto 2006

Dilemmi


Domani è il compleanno del fratello (il fratello di mezzo: siamo in tre e io sono la più grande).


Che cavolo gli compro????


Speravo nella collaborazione dellaltro fratello, ma lui è perso... diciamo in modo irrecuperabile per il momento... tra le ferie e i suoi casini personali, sta facendo finta di niente...


Così scommetto che da brava sorellina toccherà a me pensare per due. O meglio, se accetta di dividere in due la spesa potrò cercare un regalo più grandino che di solito è più facile da trovare.


Ma a parte questo dettagliuccio del prezzo... rimane il DILEMMA... che si regala ad uno che compie 33 anni??? uno che finalmente ha raggiunto la maturità hobbit? uno che se gli dico che ha raggiunto la maturità hobbit mi fucila perchè di queste cose lui non si interessa???


Ogni volta che devo pensare al suo regalo vado in crisi. Non è che lui non abbia interessi, ma... insomma... in questo periodo è preso dal popolare i suoi due laghetti... ma io di carpe koi non capisco un accidenti! Per il resto... il dvd di Camera Caffè se lo è comprato già. i cd di Ligabue li ha tutti... con labbigliamento non ci prenderei...


Ecco... già mi vedo domani che vago nei 4 negozi in croce che saranno aperti nella settimana di ferragosto (oh, si è una città turistica la mia... vallo a dire ai negozianti!) con il mio unico neurone che vaga disperato per il cervello e attraverso gli occhi cerca qualcosa che "possa piacergli"... tragedia!!!!


Pensatemi!!!


giovedì 17 agosto 2006

Wish You Were Here (Pink Floyd)


Certe canzoni rimangono inarrivabili e poi... in così poche parole tanto pathos... ed è sempre un piacere - di quelli che però stringono un po il cuore - ascoltarla.


 


So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil?
Do you think you can tell?

And did they get you trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change? And did you exchange
a walk on part in the war for a lead role in a cage?

How I wish, how I wish you were here.
Were just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground. What have we found?
The same old fears,
wish you were here.


martedì 15 agosto 2006

Di nuovo la luna


Sarà strano, ma io sono diverse settimane che ho sempre in testa il giorno in cui "svelai" i misteri dellipotetico falso allunaggio ai miei parenti, di cui ho parlato in un post qualche tempo fa e ora i media saltano fuori con la notizia che alla Nasa si sono persi gli originali filmati dello sbarco e i tg di oggi erano lì tutti a raccontare che "in molti pensano che lo sbarco sia un bluff"...


Insomma... sarà unaltra delle "coincidenze" della mia vita... però dà davvero da pensare... a parte che mi suona davvero assurdo che la Nasa si perda una cosa che ha avuto tale importanza... vabbè...


domenica 13 agosto 2006

Relazioni


"Cosa dovevo fare? Mi sentivo male. Non provavo più niente per lei, vedevo la mia vita scorrere piatta come se avessimo 70 anni. Io non sentivo niente, mentre per lei era ancora tutto come nove anni fa. Non ce la facevo ad andare avanti così e le ho detto che è finita. Ora lei è in lacrime, io sto meglio ma mi sento un po un verme perchè sta soffrendo. Forse sono io che non vado bene. Forse sono io che non so amare. Forse sono io che non so tenere in piedi una relazione a lungo termine..."


Fratellino, non so cosa dirti a proposito di amore. Non so come aiutarti per capire cosa non andava, perchè tra di noi, pur se cè un forte legame è sempre esistito una fortissima riservatezza per quel che riguarda i propri fatti sentimentali.


Però so che se non cera più niente hai fatto bene a dirglielo ora, piuttosto che fingere per altro tempo e farla soffrire di più tra qualche mese o anno.


Ti sentirai male perchè soffre. Ma anche stare lì e fingere sarebbe stato peggio...


Non posso dirle che le passerà: ti amava ancora prima che vi metteste insieme ed è una romantica di natura. Per lei sarà difficilissimo.


E lo è anche per te perchè sei uno degli uomini più sensibili che io abbia mai conosciuto.


Ti voglio bene. Non te lho mai detto di persona... non sai nemmeno dellesistenza di questo blog, quindi dovrò trovare il modo di dirtelo davvero in faccia.


Vai avanti così: vivi la tua vita onestamente, il più possibile. Forse farà male nel momento in cui devi sbattere la realtà in faccia a chi ti è vicino e caro, ma è più corretto di mille menzogne.


giovedì 10 agosto 2006

Spesa infrasettimanale


Mi servono le pesche: ultimamente ne mangio a quintali... meglio fare scorta. Così ieri sera, finito il lavoro entro al Billa (il super sotto casa) per una "rapida spesa"...


Finisce che prendo:


- le pesche (sono quasi acerbe e costano un occhio della testa!)


- il macinato e un formaggio morbido per fare le polpette


- le pastiglie di detersivo per la lavastoviglie


- qualche altra cosetta che trovo in offerta


- due libri (effigurati!)


Insomma, le pesche mi sono costate alla fine sui 39 neuri...


Con una triste elucubrazione sul costo dei libri in economica: qualche anno fa, nemmeno troppi, un libro della collana dei miti costava 5.000 lire... oggi sono felice se lo compro a 5 euro...


E poi si dice che non si legge abbastanza... se tutti facessero come me gli editori sarebbero felici, ma i portafogli sarebbero perennemente in crisi come il mio!


mercoledì 9 agosto 2006

Mamma mia che fatica!


Sono davvero stanca... ma non stanca in senso di mancanza di sonno (anche se stanotte Merlino si sarebbe guadagnato una bella ciabattata, con tutto il piangere immotivato che ha tirato fuori...)... stanca e basta.


Dopo la lunga lavorata dei redditi, finalmente in ufficio si può tirare un po il fiato. Ci sono molte cose da recuperare: quelle cose lasciate lì perchè ce ne erano di più urgenti. Ma anche su quelle ci stiamo mettendo in pari. Ci sono sempre scadenze, ma le stiamo raggiungendo con una certa facilità.


Ci sono i turni di ferie e così ogni giorno manca qualcuna, torna qualcunaltra e via così.


Io le ferie questanno le prenderò tardissimo. Di solito le prendo nei primi 15 giorni di settembre, sempre tra le ultime. Ma questanno andrò ancora più avanti... praticamente nella seconda metà di settembre per necessità organizzative.


Non è che abbia voglia di ferie in senso stretto. E che sento davvero fisicamente il bisogno di staccare la spina, di passare almeno 7 giorni senza pensare alle questioni lavorative.


Anche ora che non ho molto da fare finisce che in piena notte mi sveglio con un pensiero attinenta al lavoro. Mi mando a quel paese subito perchè non è mai qualcosa di urgente, ma intanto sono ancora lì con la testa e non ne esco per niente.


Peggio ancora: proprio non ho voglia di lavorare... passo la giornata aspettando le sei per andarmene a casa... sto raccimolando dalle colleghe i lavori più stupidi per tenermi impegnata e non pensare a lavori troppo cervellotici... per fortuna che è il momento in cui posso farlo... anche se non per tutto il tempo: ci stanno di nuovo cambiando molte carte e regole e così siamo sempre sotto a dover studiare... ma chi ne ha voglia?


La mia è proprio stanchezza mentale... e per il momento lunica cosa che riesco a fare è tappare le falle e cercare di evitare che peggiori svagandomi nei week-end: giri nei luoghi che preferisco e serate con amici... ma poi succede che crollo e mi dormo unintera giornata...


Insomma... speriamo che questo mese passi in fretta, così io potrò finalmente ricaricare le batterie come sento il bisogno di fare!


Nel frattempo confido in un week-end più lunghetto come è il prossimo: ben 4 giorni a casa!!! E anche se piove troverò come passarli meglio che stando a lavorare!


lunedì 7 agosto 2006

Serata in cucina


Questa deve essere la prima sera in cui mi dedico anima e corpo alla cucina di tutta lestate 2006.


Cè da dire che il fatto di essere single gioca a favore dei miei momenti di disgusto per i fornelli. Che poi di solito sono conseguenza o del caldo oppure del superlavoro in ufficio che tritura il cervello lasciandone talmente poco che già è dura avvicinare la forchetta ai cibi e poi portarla alla bocca (prenderei direttamente la roba a morsi certe sere)...


Per il resto adoro cucinare. Ed essendo sola, di solito mi sfogo preparando roba per gli altri.


Così questa sera le fatiche sono state dedicate ad una versione mooolto rivisitata della verdura gratinata e ad una stupenda torta al cioccolato che domani le colleghe in ufficio si premureranno di togliere dal piatto.


Per la torta me la cavo con il link messo sopra che rimanda direttamente alla ricetta che ho ricopiato (da un blog per celiaci) nel mio sito.


Per le verdure, beh, la rivisitazione è nata dalla necessità. Con il tempo mi sono accorta che sto molto meglio se mangio cereali quali il farro e il kamut, piuttosto che il grano comunemente presente in ogni pietanza tradizionale. Così vado alla ricerca di prodotti alternativi. Tempo fa comprai dei crackers (sia al farro che al kamut) che poi scoprii darmi una buona dose di acidità di stomaco... quindi una bella spesa (sostanziosa, visto che questi cereali sono più parenti delloro che del grano comune) sprecata in dispensa da mesi e che si sta avvicinando alla scadenza.


Ieri sera ho cominciato a pensare a come potrei riutilizzarli in qualche modo. Ho pensato che mischiandoli con altri alimenti e ricucinandoli un pochetto, dovrei evitare la questione dellacidità... così oggi ne ho tritato una bella dose (praticamente il risultato è del pane gratuggiato già salato) e, mischiandola con olio e prezzemolo tritato ho farcito un po di peperoni e di melanzane. Non avevo aglio in casa così ho fatto un gratin senza aglio, ma il risultato non è per niente male!


Adesso ho verdura per tutta la settimana, ma al supermercato avevo comprato anche 5 zucchine, così domani dovrò ripetermi ai fornelli... Certo che senza la torta sarà più rapida la questione


domenica 6 agosto 2006

Energy Drink


Laltra settimana ho vinto un Energy Drink facendo il pieno di benzina... avrei preferito uno sconto, ma vabbè, quando si vince non ci si deve lamentare.


Non sono una bevitrice di bibite in generale... ma ieri sera avendo davanti una serata lunga dove, peraltro, guidavo io, ho pensato bene di assaggiare questo energy drink, visto che ancora prima di uscire avevo sonno.


Beh, ora è il caso che vi avvisi tutti... gli effetti dellEnergy Drink sono molto particolari... io lho bevuto e il gatto Merlino ne ha beneficiato! Improvvisamente lui ha cominciato a giocare e correre per casa, mentre io... avevo lo stesso sonno di prima...


Ecco, quindi, se dovete dare energia ai vostri felini, questo Energy Drink è perfetto! Voi lo bevete e loro si svegliano.


Sulla confezione non è spiegato il perchè, peccato: ero curiosa.


sabato 5 agosto 2006

Riflessa sul vetro della mia auto, mentre mi stavo mettendo una giacca, ho finalmente ritrovato il mio volto: la me stessa che conosco e che da molto tempo non vedevo... e mi ciò ha strappato un sorriso.


E bello ritrovarsi.


Oggi mi sento felice.


Ad una persona a me molto molto cara


Cara persona alla quale tengo moltissimo,


questa sera finalmente ho deciso di scriverti queste righe che sto meditando da un po di tempo. A dire il vero sono più per me che non per te, ma siccome ho piacere di farti sapere i miei pensieri, anche quelli più profondi, è con questo obiettivo in mente che metto giù ciò che segue.


Che ti voglio molto bene lo sai già. Sei una delle poche persone a cui lo abbia mai detto ed è una verità che sento molto viva nel mio cuore.


Da qualche giorno mi sto chiedendo fin dove potrei potrei arrivare per le persone che amo. E ho scoperto che posso anche andare oltre quelli che sono i miei confini di ciò che è giusto e ciò che non è giusto. Ho anche realizzato che non è la prima volta che sorpasso questo tipo di confini per chi amo. Solo che fino ad ora lho sempre fatto quasi inconsciamente.


Con te, personalmente, ho già detto che sei tu responsabile delle tue azioni. Sei tu che devi essere consapevole di ciò che stai facendo.


Ma il mio sapere e il mio accettare certe tue scelte, magari anche aiutandole, significa che sono disposta a mettermi in gioco su questo terreno insidioso per te. Ti ho già detto anche che lho fatto volentieri.


E ti posso dire già che in futuro lo farò ancora volentieri.


Ma non ti nascondo che in certi momenti mi è difficile. Per due motivi. Ho paura di soffrire. E ho paura di vedere te soffrire. E così mi chiedo quanta della tua sofferenza potrebbe essere causata dal mio aiutarti in certe cose. Insomma, ho capito che, nonostante io sia convinta che tu sei autrice del tuo destino, il mio esserti vicina mi coinvolge moltissimo e mi rende in parte responsabile.


Non voglio con queste righe allontanarti e farti paura. Non voglio che dopo queste poche criptiche parole tu scelga di non confidarti più con me. Voglio soltanto essere io, per una volta, a confidarmi davvero con te.


Mi rendo conto di essere stata molto incasinata nello spiegare ciò che ho dentro. Il problema è che non è un pensiero facile da tirare fuori. Ma doveva uscire in qualche modo...


giovedì 3 agosto 2006

Birba laghettositter


Da tre giorni circa nel giardino dei miei è arrivata una novità: una baccinella del diametro circa di un metro con dentro un po di pesci, piante acquatiche e relativa fontanella che serve a ossigenare e filtrare lacqua. Lo scopo del laghetto portatile è di fare da "trappola" per le zanzare: dovrebbero (fino a che non ho le prove tangibili uso il condizionale) finire tutte lì a fare le loro uova e i pesci si dovrebbero mangiare le larve, quindi il numero di zanzare tigre dovrebbe calare.


Mi dicono che già diverse persone con questo metodo sono riuscite a ridurre il numero di zanzare... fratello compreso.


Per quel che mi riguarda il mondo è cambiato così: si ode in sottofondo (molto attutito) un piacevole rumore di ruscelletto e poi quando i miei non ci sono (5 giorni su 7) sono diventata anche laghettositter, oltre che tartasitter e gattositter.


Ma ho notato che Birba si vuole candidare a laghettositter al mio posto. Oggi lho trovata molto interessata alla fase "nutrimento" dei pesci. Nel laghetto ci sono alcuni avannotti molto piccini che non riescono a farsi un boccone delle palline di cibo che gli dò (sono sferette di più o meno un millimetro di diametro, ma loro sono piccolini forte) e così si mettono a pelo dacqua a sbocconcellare le sferette.


Birba si posiziona con le zampe anteriori sul bordo della baccinella e osserva moooolto interessata... ha pure annusato il pelo dellacqua. Scommetto che ci avrà prue sguazzato con la zampetta in mia assenza, come fa con la ciotola dellacqua in casa... Insomma, di tutti i felini che frequentano il giardino lei è la più seriamente interessata a darmi una zampa... scommetto pure che vorrebbe darmi un canino... affondandolo dolcemente nei pescioletti rossi che gironzolano laggù sul fondo del laghettino... se solo si facessero più vicini al pelo dellacqua!


Il mondo è piccolo - parte terza


Arriva un corriere e suona da me perchè a casa dei miei non cè nessuno. Il pacco è per mio fratello Ale.


Scendo per ritirarlo e fare la canonica firma sulla bolla... ma... la penna la conosco!


E dellArca di Noè! Mariateresa!!! Esclamo proprio così e il corriere capisce subito di chi parlo, figurarsi Mariateresa non è una signora che passa inosservata, e sorride con me.


Beh, è una piccola coincidenza, ma è bello pensare agli amici anche nei modi più impensati.


mercoledì 2 agosto 2006

Amicizie e verità


Ultimamente ho usato il mio blog più per parlare di stupidaggini che di cose che mi riguardano più da vicino. O meglio, che mi guardano dentro.


Ma questa sera uso il blog per una riflessione che da un po di giorni mi ruzzola per la testa... in verità non riuscirò a dire tutta la questione, anche perchè, come spesso succede, parte della faccenda riguarda unaltra persona e non è giusto violare la sua sfera privata. Già in parte la violo raccontando quel che di lei riguarda anche me...


Personalmente ritengo che la verità sia una cosa molto fragile, labile e di difficile definizione. Ognuno di noi vede la propria verità ed è difficile dire sempre la verità, proprio perchè è soggettiva. Inoltre, poi esistono quelle verità che, se dette, potrebbero fare male, o verità che si preferisce non dire per vari motivi.


Io sono dellidea che mentire sia concettualmente sbagliato, ma ammetto per prima di non riuscire ad essere onesta su tutto. Cerco di esserlo con me stessa il più possibile, imparando a non mentirmi perchè mentire a se stessi significa vivere male. E cerco di limitare luso di menzogne o di mezze verità nei confronti del mio prossimo per varie ragioni. Prima tra tutte tenere in piedi una bugia mi riesce più difficile che dire la verità (la mia verità, ovviamente). Secondariamente perchè sono negata a mentire... anche se proprio ieri mia cognata mi ha fatto notare che se voglio ci so fare... ma si trattava di cose banali e non di cose importanti veramente... diciamo che erano cose materiali e non sentimenti.


In unamicizia sicuramente può succedere di mentire. Non voglio mettermi a elucubrare sui perchè e sui percome. Ma ritengo che ci siano limiti anche banali alluso della menzogna tra amici.


Esempio: "ti va di uscire stasera?" ora, se un amico è un vero amico, io posso facilmente dire "no, guarda, sono davvero stanca... non ne ho voglia" non cè bisogno di creare panzane per nascondere un momento di stanchezza. Mi sembra inutile e banale. Se è un vero amico capisce che puoi anche avere un giorno "no" in cui non hai voglia di uscire.


Queste erano le premesse al mio "pensare" di questi giorni. E il mio "pensare" nasce da una mia esperienza attuale, con radici nellinverno appena trascorso.


A novembre mi è venuta unotite molto pesante. Per la prima volta in vita mia sono stata ammalata e a casa dal lavoro per 3 settimane. In silenzio perchè ogni suono mi dava fastidio. Il rientro al lavoro è stato pesante e la prima settimana dopo 3 o 4 ore scappavo a casa intontita dai suoni dellufficio. Piano piano la situazione è migliorata, ma ho avuto male alle orecchie per tutto linverno e buona parte della primavera. E ogni sbalzo di temperatura mi faceva venire dolori allucinanti.


Mi sono dovuta tenere lontana da luoghi rumorosi quali locali superaffollati, con musica molto forte e pure dai cinema, che io tanto amo. Mi sono persa praticamente tutti i film della stagione... ma daltronde pure a casa ho potuto guardare poca televisione, perchè già i rumori della giornata bastavano a farmi fischiare le orecchie tutta la notte.


Unamica ha ritenuto che il mio mal dorecchie fosse una scusa per non uscire con lei. Non mi ha mai detto questa cosa direttamente, lho capito io da tante velate affermazioni. E una persona con cui essenzialmente durante linverno vado solo al cinema; destate magari si esce anche per altre mete, ma di regola ci vediamo solo per il cinema.


Mi arrivavano i suoi sms in cui mi chiedeva se volevo andare al cinema. Rispondevo di no, perchè purtroppo avevo ancora male. Ai primi tempi mi arrivava un sms che mi faceva gli auguri. Poi più passava il tempo e più al mio "no" non giungeva risposta. E questo mi aveva fatto pensare che qualcosa non andasse... insomma, il dialogo si stava assottigliando.


Così ho trovato loccasione per incontrarla ad un centro commerciale per scambiare 4 chiacchiere. Iniziativa mia: da parte sua, a parte una visita per gli scambi dei regali di Natale, per molti mesi non ho ricevuto che sms... nessuna visita o proposta di fare qualcosa che non fosse un film al cinema.


In quelloccasione, al centro commerciale, ho capito che si sentiva messa da parte quando, parlando del più e del meno, ho affermato che mi capitava di uscire con altre persone. "però con loro esci!" mi sono sentita dire.


Ecco il problema! Esco con loro e con te no! Ho cercato di spiegarle che io con gli altri amici uscivo solo quando questi vanno in ristoranti fuori mano dove non cè troppa musica e dove le mie orecchie potevano resistere il tempo di un po di svago in compagnia... ma ho notato che non ha afferrato la differenza...


Guarendo un po ho potuto rifrequentare il cinema e così appena ho potuto lho chiamata per un film.


Considerato che lei ed io ci guardavamo un film a settimana, ora siamo a vederne si e no uno al mese... se provo ad invitarla per altre cose che non siano film non viene... siccome lei lavora con i turni, le ho detto di farmi sapere come sono i suoi turni settimanali così ci si può organizzare nelle serate in cui tutte e due possiamo andare...


Ultimamente ha labitudine di chiamarmi verso il tardo pomeriggio per chiedermi se la sera esco. Nelle ultime tre occasioni in cui ha fatto così: la prima volta sono andata più che volentieri, la seconda avevo già un impegno preso il giorno prima e lultima, oggi, davvero non avevo voglia di uscire e le ho semplicemente detto "guarda, proprio non ne ho voglia, sono stanca e svogliata".


Non mi vergogno a dire "non ne ho voglia" e non sento il bisogno di mentirle... eppure sento che tra lei e me cova ancora del... non so come chiamarlo... risentimento(?) per linverno trascorso senza film...


Non so: dovrò mai inventarmi un mal dorecchie per non frequentare una persona? Se dovessi proprio mentirle, non potrei semplicemente dirle che ho altri impegni?


In certi momenti questa situazione di "stallo" mi fa venire proprio i nervi. Mi verrebbe voglia di urlarle contro che io non ho labitudine di inventare panzane con gli amici. Ma non lo dico per vantarmi del fatto che non lo faccio... sono semplicemente consapevole di essere talmente svampita che se raccontassi panzane rischierei di smascherarmi da sola... e poi ammetto di vivere più facilmente cercando di essere sincera il più possibile.


So che lei ha altre abitudini in materia, in particolare in famiglia. E spesso le ho detto che secondo me una verità detta con il cuore è molto più facile da gestire che tante balle raccontate per paura delle conseguenze della verità. E tra di noi motivo di lunghe discussioni questo argomento.


Eppure sembra che non riesca a capire che per me nulla è cambiato rispetto ad un anno fa. O meglio, non è vero che nulla è cambiato: ora ho più amici. Ma questo non mi ha allontanta da lei, mi ha semplicemente dato la possibilità di fare cose diverse oltre allandare al cinema... ci sono momenti in cui penso che lei sia in qualche modo gelosa, ma la cosa mi stupirebbe: in fondo pure lei ha altre amicizie...


Cavoli, a 35 anni si deve ancora girare attorno a queste stupiderie del "non detto"?... io ho deciso fermamente che non ci sto più a questo gioco. Non vuol dire che non la frequenterò, ma mi deve prendere per come sono... se non riesce a capirmi deve chiedermi cosa non va... se aspetta ancora che io faccia passi avanti perchè lei non li sa fare... mi spiace, non li farò.


E con questo non vuol dire che io non le voglia bene... ma è ora che lei impari a crescere e ad affrontare le cose che non le stanno bene.



Gatti!


Rientro a casa alle sei mentre piove. Nellaprire il cancello saluto il gatto Morgan che si sta nascondendo-riparando sotto un furgone. Lui mi corre in contro con aria "sollevata" di chi vuole a tutti i costi entrare in casa. "bene, aspetta che tiri fuori le chiavi e possiamo entrare tutti e due"


Nella cucina dei miei non cè nessuno, così spiego al gatto Morgan (che sa, ma finge di non sapere) che se vuole mangiare è costretto a salire a casa mia. Solo che... lui ha ben presente che la settimana scorsa a casa mia cerano degli invasori...


Degli... cera Laura... ma per lui è motivo sufficiente per dubitare di me (lultima volta che scovò un ospite a casa mia per ben 4 mesi di calendario mi sfuggì e si rifiutò anche solo di considerare le scale come luogo dove farsi notare...) e delle mie buone intenzioni... e poi Laura si è pure permessa di fargli delle coccole! In privato!!! Per un gatto special come il gatto Morgan, questo è sufficiente per dubitare di casa mia!


Ho provato a convincerlo in tutti i modi, pure Merlino e Birba gli hanno miagolato dallalto, ma niente, lui non vuole entrare...


cioè... insomma... diciamo che se io me ne sto per le scale a farlo giocare con i miei piedi lui è un gatto felice... ma di salire con le sue zampe assolutamente no!


E siccome io dopo un po me la prendo a cuore... insomma... sono più zuccona e stronza di lui... decido che deve salire a tutti i costi e lo prendo di peso portandolo su per lultima rampa di scale tra soffi e ringhi (è un po come il famoso "can che abbia..." lui soffia e ringhia, ma non mi ha mai fatto nulla).


Adesso, dopo aver mangiato e mugugnato per casa, è sdraiato comodo sul pavimento della sala dietro alla mia sedia... non dice niente, non fa nemmeno segno di voler uscire... se la sta godendo...


Vallo a capire!


Nota a margine: la presente non è una metafora di vita, semplicemente uno dei tanti episodi di strane relazione umana-meg - felino-morgan che da 4 anni a questa parte animano la mia vita (non so se animano anche la sua o se gli danno noia... non me lo vuole dire)


martedì 1 agosto 2006

Il mondo è piccolo parte seconda


Sembra la settimana destinata a post del genere...


Sabato ho scritto questo post in cui parlavo di Ontaneta.


Oggi ho salutato via messenger unamica che sento pochissimo e avevo appunto voglia di sentire. Parliamo del più e del meno... mi racconta che è stata una settimana fuori con i Lupetti... poi salta fuori che io sabato ero a Premilcuore e lei si stupisce perchè con i Lupetti era a Fantella.


Così io le dico che conosco benissimo Fantella perchè si trova di fronte a Ontaneta dove ho avuto una casa per una ventina di anni...


E lei? Beh, lei mi dice: "ho un amico che ha una casa a Ontaneta... ci ho fatto un capodanno"... Poi le mostro la foto del post di cui sopra e salta fuori che il suo amico è il ragazzo che mi ha aperto casa sabato e mi ha permesso di rivedere la mia vecchia amata casa delle vacanze...


Conosco si e no 3 persone di Forlì... e salta fuori che una di queste è lei... che conosce il tizio... insomma... se non è chiaro:


IL MONDO E DAVVERO MOLTO PICCOLO!