domenica 23 dicembre 2007

Pensieri di Natale


(per colpa di questo post, gli auguri sono finiti sotto... sorry)


Questo post è scritto con sotto fondo di Frank Sinatra che da unora abbondante mi sta facendo compagnia cantando di Natale in ogni modo (commerciale, sentimentale e religioso). Non metto musica nel mio blog perchè ho una personale repulsione alle musiche sulle pagine web... ma immaginatevela un po, perchè ci sta proprio...


Gironzolando nei pochi blog che ultimamente riesco a leggere (per mancanza di tempo) realizzo che la maggior parte di noi vive il Natale con lo spirito davvero a terra.


Diciamolo, sono lontani i Natali della nostra infanzia. Il mio Natale era attesa, festa, decorazioni, regali, famiglia...


Quando credevo a Babbo Natale, aspettavo con ansia che arrivasse. Programmavo appostamenti per vederlo arrivare, appostamenti che puntualmente andavano rovinati dalla stanchezza che vinceva sempre sul desiderio di vedere Babbo Natale. Tanto sapevo che sarebbe arrivato: non lo avrei visto, ma lui arrivava sempre.


Poi ho scoperto-capito che Babbo Natale erano i miei genitori, ma avevo un nuovo compito: mantenere il segreto per i fratellini più piccoli e inoltre ero stata promossa ad "aiutante di Babbo Natale". La sera di Natale il babbo prendeva i fratellini e si incamminava verso la chiesa, mentre la mamma ed io (con la scusa che le donne ci mettono sempre di più a prepararsi) rimanevamo indietro, facevamo in fretta i pacchi e li mettevamo sotto lalbero. Al rientro dalla messa di Natale, vedere la gioia dei fratellini mi riempiva di orgoglio perchè "io sapevo ed ero parte della cosa". Ovviamente prima di questo, nei giorni precedenti avevo trasformato la pianificazione degli appostamenti per vedere Babbo Natale in una scientifica indagine per tutto lappartamento per scoprire cosa i miei genitori mi avessero preso per Natale.


Mano a mano che i fratelli si facevano grandi e arrivavano a capire la verità dietro Babbo Natale, loperazione "scopriamo per tempo i regali" vedeva nuove reclute e le ricerche erano sempre più a tappeto.


Ma il Natale della mia infanzia non era solo regali: erano anche i grandi pranzi a casa della nonna, tutti insieme. Pranzi eterni, pieni di ogni ben di Dio che la cucina romagnola poteva esigere sulle tavole natalizie, che terminavano immancabilmente con almeno 2 vassoi di dolci natalizi di ogni tipo, tagliati in tanti tocchettini dalla zia mentre la mamma e la nonna si davano da fare a preparare il resto del pranzo. Diventando più grande io, passai ad essere la responsabile dei dolci io stessa... che onore!


Con gli occhi pieni del luccichio di regali, dolci e decorazioni, la festa era una festa e basta. Sentivo qualche eco delle questioni degli adulti, ma non mi riguardavano e quindi non mi colpivano in nessun modo.


Oggi i nonni non ci sono più: tra poco saranno 20 anni che non ci sono più... e questo significa che questo che arriva è il mio diciannovesimo Natale senza di loro. E unassenza che ancora sento, tanto che mentre ne scrivo mi si velano gli occhi di lacrime. Natale oggi non è più Natale di allora anche per questo.


E poi da allora sono improvvisamente finita a stare dalla parte dei grandi. Non sono più echi le questioni da adulti, ma sono le mie questioni. Col cavolo che gli attriti tra i componenti della famiglia si attutiscono grazie allinflusso delle feste. Come fai a "dimenticare" per un giorno che la tal persona si è permessa di fare certe cose a danno di tua madre e del suo futuro economico? Come fai a dimenticare le frasi stupide che laltra si permette di dire, sentenziando su cose che nemmeno sa? Come fai a dimenticare che gli altri hanno la brutta abitudine di dimenticarsi di te, anzi, no, di darti talmente per scontata che non cè nemmeno che tu sia avvisata degli avvenimenti delle feste?


E così il Natale si macchia di nevrosi varie... condite poi con la "tradizionale" corsa ai regali, perchè è obbligatorio farli, con i messaggi banali e invadenti che ti arrivano da televisione, radio, manifesti e giornali che ti incitano a sottolineare solamente laspetto economico della festa...


Questanno mi è stato augurato di passare delle buone feste.


Pochi giorni fa mi è stato detto che se sono buona è inutile che cerchi di nascondermi dietro atteggiamenti che non mi appartengono.


E io desidero solo tranquillità...


Così ho deciso che per quanto possibile cercherò di tenere davvero fuori dalle festività gli attriti. Io per prima. Avevo una rabbia crescente dentro di me per qualcosa che mi si stava facendo. Forse più che rabbia, delusione, perchè ti aspetti che la gente cambi e invece non cambia.


Ho avuto la mia soddisfazione ieri sera, quando finalmente si sono ricordati di me... Adesso lascerò stare. Passerò il mio Natale con la mia famiglia e Santo Stefano a casa di mio fratello... gli impegni che mi ero "organizzata" per Santo Stefano li "disdirò", così da poterci essere anche io alla festa della famiglia allargata. E non ci saranno storie...


Però, sarò buona, si, forse... ma la soddisfazione di "lo faccio giusto perchè siete voi" non me la tolgo... mi spiace, a Natale bisognrebbe essere più buoni, ma sono adulta... e non riesco a non essere almeno un pochino carogna...


sabato 22 dicembre 2007


Buon Natale a tutti coloro che capitano da queste parti


 


meg


Tranquillità


Dopo una settimana alquanto impegnativa sia sul lato lavorativo che su quello non, finalmente 5 giorni di relax in casa. Una minivacanza!


Devo solamente preoccuparmi di incartare i regali e addobbare casa...


... e sperare che le feste siano un bel momento in famiglia e con gli amici.


mercoledì 19 dicembre 2007

Ci sono persone che - non so come dire - non mi piacciono. Non è che siano cattive, assolutamente no! Nemmeno mi hanno mai fatto torti particolari.


Semplicemente non sono il mio genere e in loro compagnia non mi trovo bene, nonostante esse siano gentili e sempre cortesi.


Chiaramente non sono persone con cui ho stretto profondi legami, ma mi capita un paio di volte lanno di avere a che fare con esse perchè frequentiamo luoghi comuni.


Questa sera un tipo che corrisponde alla descrizione "non mi hai fatto niente, ma non saremo mai amici", nello scambiare i classici convenevoli auguri di stagione mi ha lasciato di stucco.


Una semplice frase, niente di speciale, ma tutto sommato la somma dei miei desideri a breve termine:


"passa delle buone feste!"


lunedì 17 dicembre 2007

"Perché meg non sembra da fuori, ma dentro è davvero stronza!"


Ecco, questo è stato il complimento che mi sono sentita dire stasera. E chi lo ha detto lo stava facendo con un tono di ammirazione, della serie "vista da fuori sembra tanto buona, ma poi mica è vero! wow!!".


E dico io, ma per fortuna che lo sono, stronza dentro! Perchè ad essere troppo morbidi non ci si guadagna... ci si inzerbinisce e basta.


Le unghie le si devono avere: se poi sono retrattili, sono anche molto utili. La stoccata giusta, improvvisa, quando qualcuno si sta allargando troppo e sta per sopraffarti è un qualcosa di necessario alla sopravvivenza.


Non voglio dire cattiveria fine a se stessa, ma aggressività necessaria a sopravvivere.


Io sono convinta che il confine tra lessere "buoni" e lessere "coglioni" è un qualcosa di molto labile... passare dal "troppo buono" al "pirla" è una roba che nemmeno te ne accorgi... e poi passi il tempo a rimugginare sul dove-come-quando sia successo che tutti ti ignorano, non ti considerano per quel che sei e ti danno per scontata...


Beh, grazie al cielo, non finisce sempre così! E quel "tocco" di stronzaggine mi mantiene un fuori dal mondo dei "pirla ogni giorno" quanto basta.


Purtroppo, non sempre sono fuori da quel mondo... ci sono contesti in cui non dovrebbe essere, ma finisci dalla parte sbagliata della barricata della sopravvivenza... e ti senti un po zerbino.


Questanno sto seriamente sperando che a chi continua a vedermi come uno zerbino, vada di traverso un po di polvere, quando, guardandomi da troppo vicino deciderò di darmi una spolverata seria in faccia a costoro!




Annunciazione Annunciazione!!!


Oggi ho stabilito che, siccome a Natale tutti sono più buoni, io andrò contro corrente... E sarò più cattiva del solito...


Sarà tutto sto vento di Bora, ma mi sento molto più stronza del mio livello normale... e non risparmio nessuno!


giovedì 13 dicembre 2007

Ordine ricostituito


Qualche tempo fa mi "stupii" perchè Merlino non si lamentava del mio cantare Battisti (lui odia sempre e comunque che io canti).


Oggi è tutto tornato normale... sto facendo girare 5-6 canzoni, anzi, canzonette, di Bennato e le canto tutte tutte tutte, visto che sono le canzoni della mia adolescenza cantate in tutti i pullmann del caso...


Merlino si sta agitando nella sua cesta vicino al termosifone. Non se ne va solo perchè lì è caldo, ma ogni tanto commenta scocciatissimo!


Ok, lordine è ricostituito...


"Non capita tutti i giorni di avere due consulenti, due impresari che si fanno in 4 per te..." io continuo a cantare!!!!!


Serata in musica


Ieri sera serata alternativa: il concerto di Natale dellAssociazione Amici del Ginanni.


Lassociazione ogni anno organizza un bel concerto in occasione del Natale. Negli ultimi due anni erano i cori natalizi, questanno si è tornati alla musica classica: pianoforte.


La mia conoscenza della musica classica è 0 (zero!): la adoro, mi piace ascoltarla, mi dà emozioni molto intense, ma non ne capisco niente. E un rapporto molto terra terra, insomma, semplicemente emozionale.


I due pianisti sono stati stupendi: dalla posizione in cui mi trovavo ho potuto ammirarne lesecuzione anche sul piano fisico. Siccome sono socia dellassociazione e siccome sono arrivata quasi ultima... mi sono cuccata il posto riservato in prima fila (sempre evitata da tutti, secondo me per retaggi scolastici...), nellangolo a sinistra. Vedevo lesecutore di spalle, con le mani in primo piano. E per una ignorante come me che di solito la musica classica se la gode solo dal cd di turno è stato un piacere notare come il pianista si muove e segue la musica con tutto il suo corpo, vedere le dita scorrere sulla tastiera con una padronanza incredibile, senza seguire uno spartito... tutto "a memoria"...


Lunica cosa che posso dire di aver notato è uninterpretazione di Chopin molto più energica e meno romantica di come io sia abituata a sentirlo. Molto bello anche così, sarebbe bello poterle mettere a confronto, ma non so se troverò registrazioni di Davide Franceschetti in commercio...


E mi sa che per qualche giorno farò un giro tra i miei cd classici, giusto per mantenermi nello spirito...



p.s. Oggi sono 10 anni che sono laureata... fa un po effetto


lunedì 10 dicembre 2007

Merlino - Horatio... Natali a confronto


Beh, devo dire che Horatio sta giocando sporco... in quanto a disastri natalizi lui si è già avvantaggiato: non è ancora arrivato il suo primo Natale in casa dei miei, non è ancora stato fatto lalbero o tirata fuori una decorazione che sia una e lui... ha già fatto disastri di quelli irreparabili!


Saltando sulle scansie in garage ha sminuzzato qualcosa come 3 porcellane natalizie comprate da mia madre in questi giorni e non ancora messe in uso!!!


Merlino al suo primo Natale aspettò Capodanno (che fece ospite a casa dei miei per una scelta di mio fratello) per radere al suolo tutto lalbero di Natale...


Almeno ci fece festeggiare!


Prevedo uno scintillante Natale in casa dei miei: scintillante nelle briciole e macerie di palline e addobbi vari! (e pensare che sono appena stati in Austria a fare scorte... per il piacere di Horatio!!!)


Mediablog


Questo è un limite che ha il blog e che i vecchi diari non avevano...


Vorrei mettere qui una bustina di the nero aromatizzato con arancia e cannella per farvi assaporare il profumo di questa fantastica bevanda... ma non si può...


Posso solo mettervi la foto della scatola... e suggerirvi di snasarlo al supermercato (non è pubblicità!!!!)


Questanno questa è il mio the per "linverno": il solo aroma mi fa sentire il piacere di starsene in casa al calduccio quando fuori piove (ieri) o cè la nebbia (oggi)...


p.s. la foto è liberamente tratta dal sito della Twinings. Giusto per completare questa non pubblicità.


venerdì 7 dicembre 2007

Il mondo è piccolo (ho perso il conto delle puntate)


Oramai dovrei farne un tag con questa frase: "il mondo è piccolo". Perchè più passano i giorni e più si verificano episodi che attestano la veridicità di questa affermazione!


Ieri sera ero fuori a cena per una cena "Fuori dal virtuale, dentro al reale". Il tutto è nato su Anobii (sito fantastico di cui mi riprometto sempre di parlarne sul blog ma che non ho ancora fatto): è un sito per amanti della lettura e pochi giorni fa è nato un gruppo per gli anobiiani ravennati. Siamo 11 e subito è stato lanciato il progetto “incontriamoci”. Alla fine in poco tempo si è riuscito a fare con la solita formula “chi c’è viene, chi non può verrà la prossima volta”. Diciamocelo, avendo ognuno una vita bella impegnata, questa è l’unica formula che può funzionare, senza prendersela perché non si è tutti.


Ore 20 appuntamento davanti alla pizzeria. Siamo in 5, tutti abbastanza vicino di età. Non ci conosciamo per niente, a parte Perfinka ed io perché è da un pochino che ci frequentiamo via mail e ci siamo anche già incontrate due volte in città (una per la beneficenza… vai che ci scappa anche un po’ di pubblicità nel post!).


La cena va benissimo perché non siamo mai a corto di argomenti, anzi, le pizze rischiano di raffreddarsi e diventare immangiabili


Dopo il caffè le chiacchiere continuano. Gli argomenti sono i più disparati: certo, i libri sono sempre il punto focale, ma dai libri si spazia qui e lì.


E ad un certo punto mi capita di dire “… perché la mia mamma era maestra…”


“Ah si? E come si chiama? Perché anche la mia mamma era maestra”


“guarda, è difficile che si conoscano, più che altro perché lavorava dalle suore”


“quali suore?”


“Le Tavelli”


Salta su un altro e dice “Ah, ma allora forse ha insegnato a mia moglie: lei ha fatto le medie lì”


“Scusa, ma tua moglie di che anno è? Del ’70?”


“Si”


“Allora era a scuola con me! Perché io ho fatto le medie lì e sono del ’70! Come si chiama?”


“SB”


“Ah, ma allora tu sei Tizio! Io lavoro nello Studio X e siamo i tuoi consulenti fiscali!”


Ecco… il mondo è piccolo… su 5 persone amanti dei libri prese più o meno a caso in tutta la città… mi ritrovo a cenare davanti ad un cliente…


Non ci siamo mai visti perché di solito le questioni amministrative le segue il suo socio... Con sua moglie ricordo una telefonata di quelle “ma tu sei…?” “Si, sono io, la tua compagna di banco di quando eravamo ragazzine” quando abbiamo cominciato ad avere a che fare una con l’altra un paio di anni fa. Ma ci siamo sentite sempre e solo per telefono…


La cena è finita praticamente solo perché ci stavano cacciando dalla pizzeria: i camerieri erano stanchi e avevano sonno! Noi, ci siamo intrattenuti altri 10 minuti fuori dal locale perché nel salutarci è arrivato un nuovo argomento che ci stava prendendo… e siamo tornati a casa solo perché il freddo e l’orario hanno avuto la meglio.


Si rifarà sicuramente ed è stato molto bello passare una serata con persone quasi sconosciute e scoprirsi così compatibili. Ancora una volta il web mi si è mostrato nel suo lato bello. Più passa il tempo e più sono le occasioni in cui le persone conosciute sul web si rivelano conoscenze e amicizie azzeccate anche fuori da esso.


mercoledì 5 dicembre 2007

135 - 83


scusate, ma devo segnarlo da qualche parte!!! è la mia pressione oggi dal medico... il fatto è che con me funziona che tutte le volte che la dottoressa mi misura la pressione ho dei numeri sempre alti... se la misuro o me la faccio misurare da chiunque altro invece è giustissima...


quindi oggi è un avvenimento! ho i valori corretti davanti a lei!


lunedì 3 dicembre 2007

Sono di nuovo "umano non gradito"


Ieri il gatto Morgan, ovvero il bastardo, è entrato in casa e si è trovato alla presenza di ben 2 Umani Estranei!!


Nonostante i due Umani Estranei siano prontamente usciti dalla stanza e lo abbiano assolutamente lasciato in pace, lui ha deciso che io sono la solita Stronza (che strano... di solito sono io che chiamo Stronzo lui... in qualcosa siamo daccordo a quanto pare) e di conseguenza è  il caso di girarmi alla larga.


Così oggi che voleva entrare a casa dei miei per uno spuntino... siccome ho aperto la porta io, ha preferito tornare a vagabondare...


Caro gatto Bastardo... lo stomaco è tuo... se è vuoto e brontola non è colpa mia... io la porta lavevo aperta e Horatio ha gradito talmente tanto il mio gesto da farmi ben 3, dico 3!!! strusciate tra le caviglie!!! Lui si che è un felino riconoscente!!


sabato 1 dicembre 2007

Aggiornamento felino 2


Questa la devo raccontare perchè è una piccola conquista che, se ce ne fosse stato bisogno, mi ha conquistata più che mai!


Ieri sera Birba si è finalmente decisa a salirmi sulle ginocchia e a dormirsela in mia compagnia mentre io guardavo la tv.


Per chi non lo sapesse, Birba è una gatta molto affettuosa, ma a modo suo. Non bisogna ASSOLUTAMENTE prenderla in braccio e le coccole bisogna fargliele "mentre lei passa" di lì... è una roba strana da raccontare, ma anche strana da vedere...


Ieri sera ero in camicia da notte e cominciavo a sentire un po freschino, così da buona pigra, invece di alzarmi mi sono messa sulle ginocchia il trapuntino dei miei mici, tutto piegato anti contatto con il loro pelo... Birba era su una sedia attaccata alla poltrona che dormiva con la testa appoggiata al mio gomito. Ha visto il SUO trapuntino e si è seduta a pensare...


Al che io ho alzato un lembo del trapuntino e lho invitata in un luogo che lei adora: SOTTO LE COPERTE!


E stato un attimo: zampa avanti, sotto la coperta, sulle mie ginocchia, fusa a tutto volume e un bel sonnellino di unoretta e mezza giochicchiando ogni tanto con le mie mani che andavano a curiosare sotto il lembo di trapunta...


Che dire? Sarà una cavolata forse! Ma è stata una cosa dolcissima e io me la sono goduta fino allultimo...


venerdì 30 novembre 2007

Ci pensiamo noi...


Si, qui si parla troppo poco di noi, così abbiamo ben pensato di raccontarvi cosa stiamo facendo...


Ebbene, siamo impegnatissimi! Durante il giorno dobbiamo dormire intensamente, cercando luoghi caldi e morbidi... e non è uno scherzo di lavoro, sapete?


Non che manchino tali luoghi... è che entrambi li amiamo tantissimo e... si, insomma, non siamo due che stiamo volentieri vicini vicini... così bisogna fare un po di lotta ogni tanto per chiarire  a chi tocca la poltrona o il drago sul letto...


Poi la sera... no! Questo non possiamo raccontarlo a degli umani! La sera noi usciamo e abbiamo "le nostre cose" da fare... affari felini... non vi interessano!


Freddo? Noooo! Per noi gatti fa freddo solo quando ci serve per entrare in casa... è una questione... politica!


Però il caldino ci piace... ma davvero tanto! Questo non significa che non possiamo stare al freddo... siamo animali dalle mille risorse (e voi ne conoscete solo un centinaio... anche troppe, secondo noi. I segreti sono importanti e tali devono rimanere). E così, ogni tanto... succede che... anche se non amiamo stare vicini... scendiamo a compromessi e meg ci può fare foto tipo queste:




Ah, si, ogni tanto significa... ogni 2 o 3 anni... quindi fino al 2010 direi che siete a posto, ci vedrete solo in separate immagini, o a debita distanza!


Firmato Merlino e Birba (no!!! Birba e Merlino!!! le signorine vengono prima!!!)


giovedì 29 novembre 2007

Ho vinto!


Ho vinto una gara a chi si ricorda più canzoncine "cretine" che si facevano da bambini-ragazzini.


Eh, una vita tra scout, animatrice in parrocchia e altre robe simili sarà servita a qualcosa, no?


Little Miss Sunshine


Questo film lho visto seduta in poltrona a casa, niente mega schermo della sala cinematografica.


Però tutto sommato è un film che si può godere benissimo da casa: non ha scene del tipo che apprezzi sul grande schermo.


E un film "chicca". Uno di quei film fuori dal coro, girato in economia, con attori fantastici (che accettano di lavorare con cachet molto più bassi dei loro normali tariffari), poche pretese di scenografie e nessun effetto speciale.


Ed è bello per questo: ti incentri sulla storia e non sui corollari. E la storia è carina: una famiglia decisamente composta da perdenti, ma davvero FAMIGLIA. A modo loro, con la loro particolare idea di vita, dimostrano un affetto lun laltro che è ineguagliabile ed emozionante.


Non cè tantissimo da dire, è semplicemente da consigliare perchè alla fine vi troverete con il sorriso stampato sulle labbra e una sensazione di piacevole serenità e predisposizione ai buoni sentimenti dentro. E vale sempre la pena sentirsi così!


martedì 27 novembre 2007

The Bourne Ultimatum



Ho avuto un lungo fine settimana dedicato ai film.


Ad essere corretti è iniziato tutto giovedì ed è finito ieri, quindi è stato un fine settimana cinematografico che ha debordato non poco nella settimana "normale". In 5 giorni sono stata al cinema 3 volte... e a casa ho visto almeno un altro film degno di nota... una goduria per unappassionata come me!


Questo non è il primo film che ho visto, ma siccome ci sono andata ben 2 volte a vederlo... ho deciso di parlarne per primo.


2 volte: la prima volta venerdì sera, visione in italiano preparatoria alla seconda visione, quella di ieri sera, in lingua originale.


Premessa: se non avessi visto la versione in italiano, col cavolo che ci avrei capito qualcosa ieri. Tutto parlato tra i denti, velocissimo, in vero americano; niente di inglese tranne il dialogo del giornalista, che, essendo di Londra parlava un inglese comprensibile. Forse i due attori, a parte il giornalista di prima, che ho capito meglio come pronuncia sono proprio Matt Damon e Julia Stiles. Solo che, pur essendo i protagonisti, loro non parlano quasi niente... agiscono!


Io non amo i film di spionaggio: mai visto uno 007 in vita mia, mai fatto le bave per andare a vederne uno. Eppure la saga di Jason Bourne è davvero bella.


Una regia ben diversa da quelle solite: immagini girate con la telecamera in spalla, riprese sempre in movimento, inquadrature particolari. E come essere parte del film, un protagonista a tutti gli effetti: immagini sfocate e agitate come se proprio tu partecipassi alla colluttazione o fossi in auto allinseguimento anche tu... nei dialoghi sei lì, dietro le spalle dei personaggi... i silenzi e i dialoghi spezzati, come accade nella vita reale.


E tutto questo condito da una storia che ti fa pensare: servizi segreti deviati che cercano di ricondizionare esseri umani per trasformarli in killer senza coscienza... ma la speranza ceh ti danno è che non funziona, la coscienza è riaffiorata e ora vuole risposte: la spia senza memoria, Jason Bourne, vuole capire, non manda giù tutte le uccisioni che ha fatto, persone che nemmeno conosceva e di cui non sapeva le colpe. E stanco e rivuole il suo passato.


E lo insegue a Mosca, Londra, Madrid, Tangeri, New York.


Ancora una volta le location scelte sono fuori dalle solite inquadrature di Hollywood. Ed è una scelta secondo me molto azzeccata: ci sono gli inseguimenti di Tangeri che sono fantastici! E il ritmo degli inseguimenti è un momento mozzafiato, tanto da non capire più dove sei, un momento dopo rallentato, silenzioso, che ti dà unansia incredibile, per poi ridiventare di nuovo velocissimo...


Insomma, anche per lesercizio in lingua, è stato interessante vederlo due volte. Però devo ammettere che questo tipo di regia e riprese dà un po fastidio agli occhi: è coinvolgente a mille, ma la retina dopo un po piange! Soprattutto ieri perchè non hanno fatto intervallo tra primo e secondo tempo. 


 


venerdì 16 novembre 2007

Eccomi


Se qualcuno volesse vedermi in faccia, eccomi:



Si, ok... sono passati alcuni anni da questa foto... direi, occhio e croce... 35!


Il sistema non funziona


Ebbene si, lo devo ammettere... il mio disordine comincia a mostrare tutti i suoi lati negativi... non è più organizzato, la roba mi ci si perde che è un piacere e la cosa sta accadendo troppo spesso per considerare gli smarrimenti "inconvenienti occasionali".


Scherzi a parte, da un anno mi sto impegnando a risolvere questa mia incredibile tendenza nel cadere dentro al caos e nel trasformare ogni angolo di casa mia in pile di riviste, lettere, corrispondenza varia e annessi e connessi di ogni tipo.


Un qualche risultato lo sto ottenendo, ma siccome alterno momenti di concentrazione seria sul problema a lunghe pause di presenza in casa meramente fittizia (superlavoro in ufficio = casa usata solo per dormire e poco più che vivacchiare), non è che la situazione sia poi migliorata in modo incredibile!


E poi la carta ha questo pregio di moltiplicarsi quasi come per generazione spontanea... problema non da poco in una casa piena, pienissima di carta!


Ieri sera cercavo un libretto perchè sto cercando la giusta ispirazione per il regalo alle colleghe in ufficio. Ricordavo benissimo la rivista, comprata meno di un anno fa su Ebay, a tema natalizio e che è rimasta per un po di tempo sulla scrivania qui vicino al pc. Ma non la trovavo più.


Impossibile! Cavoli, ricordo benissimo, era qui, nel portariviste di fianco al monitor... ma non cè più! Lavrò portata nello stanzino...


Lo stanzino... è un coacervo di oggetti di vario tipo che hanno molto spazio per potersi muovere in totale autonomia: a volte è colpa mia perchè cercando loggetto X sposto seimila oggettucoli vari e così quando cerco uno degli oggettucoli non ricordo più dove sia finito... a volte è colpa di chi viene qui a fare le pulizie che ha una visione estremamente personale di come le mie cose debbano essere organizzate...


Quando penso che fino a 6 anni fa abitavo in uno spazio esattamente grande quanto lo stanzino: al piano di sotto, nellappartamento dei miei, la medesima stanza era la mia camera da letto. E che 6 anni fa mi sono trasferita qui di sopra, in un appartamento enorme, grande come lo spazio in cui la mia famiglia ha vissuto in 5 elementi per 3 decenni... e ora io riesco ad allargarmi tranquillamente in tutto questo super enorme e vasto appartamento con una marea di oggetti...


Eppure... eppure buona parte di queste cose 6 anni fa stava, me compresa, nello spazio dello stanzino, perfettamente in ordine (ok, perfettamente non è una parola che mi appartiene... discretamente è più corretta).


Deve essersi autoriprodotta o autoespansa adattandosi al nuovo aumentato spazio a disposizione! Non cè spiegazione differente che io possa accettare.


Sicuramente il mio disordine è cresciuto, rispetto a quando abitavo con i miei: ho sempre meno tempo a disposizione e ho tanto spazio dove poter "mettere le cose in attesa di potermici dedicare". Cosa assai negativa per una persona come me patologicamente predisposta al disordine.


Se poi... se poi finisce che loggetto che cerchi, mesi fa lo avevi portato in ufficio per poterne fare fotocopie ai fini di un futuro utilizzo... e non lo hai più riportato a casa....


giovedì 15 novembre 2007

Cambio di stagione


direi che è il momento di sostituire i felini di casa con 2 pinguini: oggi a pranzo in casa mia cerano 16 gradi... considerato che il riscaldamento non partirà fino alle 18 di sera, la temperatura per le prossime ore è prevista in diminuzione!


Non ho avuto il coraggio di dire a Merlino che dormire nella cesta vicino al termosifone spento è alquanto... inutile


martedì 13 novembre 2007

Tradizionalista


Ebbene si! Per molte cose mi ritengo tradizionalista, una che preferisce la buona "vecchia maniera", rispetto ai "tempi moderni".


E quando si parla di nomi da dare ai bambini divento particolarmente arcaica! Nel senso che oramai sono quasi 40 anni che in Italia si tende volentieri a dimenticare che esistono nomi fantastici, pieni di significato e degnissimi da poter usare e si preferiscono nomi stranieri di volta in volta seguendo la moda del momento.


Mio padre racconta sempre che nel 1973 quando andò allanagrafe a registrare il nome di mio fratello fu ringraziato con un sorriso e un sospiro di sollievo dal funzionario. Mio padre lo guardò un po stranito e il signore rispose "il suo è il primo nome italiano dopo non so quanto, guardi..." e girò il registro verso mio padre il quale lesse una sfilza di Samantha, Deborah, Jonathan e compagnia bella...


Ricordo anche lepoca delle Sue Ellen (e dei Gei Ar scritti come si diceva...), delle Brenda e dei Dylan...


Ma è da ieri che ogni tanto esclamo "Oceano"!


Si, perchè lultimo nato in casa Agnelli (anzi, Elkan) è stato chiamato Oceano. Che, si, volendo sottilizzare lo si può considerare come un nome di origine divina greca, ma per tutti Oceano è semplicemente un nome di "cosa" e poche storie!


Mi spiace, ma non potrei mai chiamare mio figlio o mia figlia con un nome comune di cosa.


Io ritengo che i nomi abbiano importanza anche per il loro significato. Non che al bambino importi, ma sicuramente chiamarsi "Alessandro" che significa "protettore di uomini" è molto più interessante di chiamarsi "Mela" come mi sembra si chiami la figlia di unattice hollywoodiana...


A me ha sempre fatto un gran piacere sapere che il nome scelto da mia madre e da mio padre per me è la somma dei significati "goccia doceano" e "splendore del sole". Se mi avessero chiamata semplicemente Oceano o Sole, non sarebbe stato lo stesso!


sabato 10 novembre 2007


Forse non tutti sanno che nel web sto facendo il mio piccolo ricettario. Si trova sul mio sito personale (www.fantasymeg.com) e precisamente qui.


Mi è venuto in mente di raccontarlo oggi perchè ho appena aggiunto una ricetta zuccosa...



venerdì 9 novembre 2007

Archeoblog


Oggi sono finita su Ciao.it dopo secoli... beh, non secoli, ma anni si. Il mio account là è Helena36 (il mio vecchio nickname prima di dovermi inventare qualcosaltro perchè di helena36 ce nerano già su Yahoo...) e lultima attività risale a qualche giorno dellanno 2003... archeologia internettiana


Per qualche tempo mi sono dilettata a gironzolare per quel sito, scrivendo qualche opinione su ciò che mi interessava così come è la natura di Ciao.it.


Guardando le varie opinioni, ho scovato che tutto sommato, per me è stato anche un "pre-blog", infatti in data 30.12.2002 ho trovato questo commento qui:


"Ieri mattina ho cercato gentilmente di dire di no al classico marocchino che cerca di venderti un tappeto (tra laltro io sono davvero allergica alla polvere, quindi niente tappeti in casa mia).
Ora, questo non è niente di strano, quanti ci suonano a casa? Ormai è quotidianità...
Quello che mi ha infastidito, e glielo ho anche detto, è che come frase di rito per cercare di venderti il tappeto mi dicesse che ormai siamo nel nuovo anno...
Piccola cosa in sè, però io cerco sempre di godermi ogni giorno della mia vita.
O almeno mi sforzo per farlo e spesso non ci riesco, ma non mi arrendo.
E la frase di quel ragazzo mi ha fatto notare che stavo correndo da due giorni pensando soltanto a cosa avrei fatto per il cenone di capodanno, festa che, tra laltro, non mi piace nemmeno tanto. Cavoli! Non mi stavo mica godendo questa manciata di giorni del 2002 che mi sono rimasti!! Insomma, mi sono resa conto che non stavo tenendo fede ai miei propositi...
E così, invece di correre a pulire, pulire, pulire, pensare a cosa comprare domani, cosa cucinare per arrivare in tempo... mi sono calmata, ho fatto le mie cose tranquillamente: quello che sono arrivata a fare, senza impazzire.
Mi sono goduta la mia giornata di sole, la prima dopo una settimana di nuvole e pioggia. E mi è anche tornato il buon umore!
E il proposito per quel che rimane del 2002 e per ogni giorno a venire per il futuro è di ricordarmi di godermi ogni momento, di vivere e non di correre.
Non sono fatta per questa vita frenetica, lo so! Il mio sogno rimane una bella casa di campagna dove vivere secondo i ritmi della natura...
Beh, magari non ve ne frega niente, ma volevo scrivere nero su bianco il mio pensiero, più che altro per me stessa.
ciao e buon anno a tutti."


E adesso torno a curiosare nel mio passato di 4 anni fa ...


giovedì 8 novembre 2007

Dio è morto


Ci sono canzoni un po datate che difficilmente riesci a sentire in radio.


E questa è una di quelle.


Eppure, in meno di un mese è la seconda volta che la sento passare, sarà un segno?


Per me questa canzone è molto importante, perchè attraverso il suo testo la mia mamma mi insegnò ad andare oltre alle apparenze.


A quei tempi, la canzone è del 1965, era una canzone al bando perchè dichiarava "Dio è morto" (slogan molto in voga ai tempi).


Ma la mia mamma mi fece notare che se uno ascoltava bene la canzone, fino in fondo, Dio poi è risorto, ed è una canzone piena di ottimismo e speranza. Tuttaltro che negativa e volendo anche molto molto spirituale.


La mia mamma, allepoca, era una persona molto cattolica e anche molto praticante (ha fatto la catechista e ha partecipato alla vita attiva parrocchiale per molto tempo, fino a quando è diventata mamma e altre cose lhanno necessariamente assorbita). Eppure, aveva questo modo trasversale e critico di guardare al mondo attorno a sè che ho trovato in pochissime altre persone praticanti.


Non le sarò mai grata abbastanza per avermi insegnato a guardare tutto quel che mi circonda cercando di vederlo anche con occhi differenti dai miei, anche con quelli di persone con le quali non mi trovo in accordi ideologici, politici o religiosi. E spero di averlo imparato bene...


Ho visto
La gente della mia età andare via
Lungo le strade che non portano mai a niente
Cercare il sogno che conduce alla pazzia
Nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già
Lungo le notti che dal vino son bagnate
Dentro le stanze da pastiglie trasformate
Lungo le nuvole di fumo, nel mondo fatto di città,
Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà
E un Dio che è morto
Ai bordi delle strade Dio è morto
Nelle auto prese a rate Dio è morto
Nei miti dellestate Dio è morto.
Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede
In ciò che spesso han mascherato con la fede
Nei miti eterni della patria o delleroe
Perché è venuto il momento di negare tutto ciò che è falsità
Le fedi fatte di abitudini e paura
Una politica che è solo far carriera
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto
Lipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
E un Dio che è morto
Nei campi di sterminio Dio è morto
Coi miti della razza Dio è morto
Con gli odi di partito Dio è morto.
Ma penso
Che questa mia generazione è preparata
A un mondo nuovo e a una speranza appena nata
Ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi
Perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni
E poi risorge
In ciò che noi crediamo Dio è risorto
In ciò che noi vogliamo Dio è risorto
Nel mondo che faremo
Dio è risorto,
Dio è risorto


martedì 6 novembre 2007

Autoregalo di Natale


Si, lo so, farsi il regalo con un mese e mezzo (abbondante) di anticipo è ridicolo... ma il fatto è che ho speso talmente tanto che la cosa deve bastarmi come autoregalo di Natale.


E da tempo che pensavo di comprarmi la macchina per il caffè espresso per sostituire quella che ho in comodato duso che funziona benissimo, ma ha alle spalle una storia che me la fa odiare. Venerdì, in pieno godimento ponte di ferie (io non ho quasi mai un ponte da godermi!) entro al Centro Commerciale senza carrello, senza cestino... tanto devo solo farmi un giretto...


Ne esco con questa cosa qui:



(la foto lho presa pari pari dal sito www.mokona.it)


E la Mokona della Bialetti! Mi sono innamorata e dopo aver sentito che fa il caffè buono, che posso usarla con il caffè sfuso, con le cialde e con le capsule, dopo averla ammirata per il design... il fatto che costasse minimo 80 neuri più della macchinetta a cialde in offerta al momento non mi ha sfiorato neanche un attimo. LHO COMPRATA!!!


E ora lo sto raccontando a tutti!!! E sto ufficialmente dichiarando che NON MI FARO ALTRI AUTOREGALI!


Siete tutti invitati per un caffè se passate di qua (ho cialde e capsule di caffè per i prossimi 10 anni!!! aiutatemi a smaltirle...)



lunedì 5 novembre 2007

Devo preoccuparmi?


Stasera sono in preda ad una discreta crisi di "Battisti-te" e sto facendo girare le poche canzoni sue che ho in mp3 cantandole a discreto volume (discreto per lora tarda in una casa dove le pareti sono ottime conduttrici di suoni)...


Di solito in questi casi vengo... cazziata dal gatto Merlino, il quale, sia che io stia in giornata da intonazione perfetta, sia che mi trovi in pieno raffreddore e voce rauca-nasale-schifosissima, mi odia quando canto!


Mi miagola una volta per avvertimento, una seconda per "hai proprio scocciato qui ci sono gatti che dormono" e poi si alza e se ne va scazzatissimo...


Stasera no... sta dormendo nella sua cesta e non dice niente ai miei pseudogorgeggi...


Devo preoccuparmi?


domenica 4 novembre 2007

Come è nato il mio amore per i libri


Questa mattina ho scoperto una cosa della mia infanzia che avevo assolutamente dimenticato.


I miei genitori stanno facendo ordine in garage in questo momento e mia madre mi ha chiamato di sotto per verificare con lei cosa buttare via e cosa no tra alcuni libri che purtroppo sono stati rovinati anni fa quando le bottiglie di vino scoppiavano per il troppo caldo.


Tra i vari libri è spuntato Emil, di Astrid Lindgren, scrittrice svedese che nella mia infanzia ho semplicemente adorato (la foto qui a fianco è delledizione attuale del libro, il mio era brossurato, molto grande... tutta unaltra cosa).


Pretendevo di avere tutti i suoi libri perchè erano bellissimi. Per chi non lo sapesse, Astrid Lindgren è lautrice di Pippi Calzelunghe, forse lunico suo libro che non ho mai letto. Forse chi ha la mia età si ricorda Emil, perchè ne fecero un divertente serial televisivo di questo libro.


Ho preteso che nessun libro della Lindgren, rovinato che sia, venga buttato via! Sarebbe come gettare una parte di me. E mia madre è daccordo con me, quindi sono salva!


Ma mentre faceva una sporta di "tutti i libri da salvare" mi è caduto locchio sul disegno infantile fatto sulla copertina di Emil e ho chiesto "quale fu il fratello che mi fece quel disegno sul mio libro?".


Risposta "ah, no! Sei stata tu! In libreria, mentre tuo padre faceva la pila dei libri di Emil in vendita, tu dietro le sue spalle disegnasti Emil, e così ci siamo dovuti tenere il libro"


"ma quanti anni avevo?" "beh, doveva essere il 1973, circa, avrai avuto 3 anni!"


Conclusioni:


1 - con un disegno a 3 anni è nato il mio amore per una scrittrice e per i libri (complice mia madre e la sua libreria, ovviamente)


2 - a 3 anni disegnavo meglio di oggi: cavoli, quel disegno assomiglia davvero alla foto di fianco! Oggi sono messa peggio di allora


sabato 3 novembre 2007

The Sisterhood of the Travelling Pants


In verità il titolo di questo post lo volevo diverso... perchè del film non ho voglia di parlare (ok: molto carino! ci ho pianto da brava donna che si emoziona una volta ogni tanto, ma ho perso linzio, più o meno la prima mezzora e vorrei recuperarla prima di giudicare completamente il film).


Voglio parlare di questa orripilante abitudine italiana di cambiare completamente il significato dei titoli dei film. In pratica continuo la mia crociata di ieri...


Il titolo di un film è parte essenziale del film stesso. Anzi, è il biglietto da visita principale. Ti dà un assaggio di quel che sarà il film che stai per vedere, oppure è il primo motivo per decidere di non vedere un film.


The Sisterhood of the Travelling Pants (che in italiano vuol dire La Sorellanza dei Pantaloni Viaggianti) è stato trasformato in 4 Ragazze e un Paio di Jeans... hanno tolto tutto il significato! Oh, si certo! I pantaloni sono rimasti... ma 4 ragazze sono 4 entità separate, mentre una Sorellanza è ben di più. E unamicizia oltre lamicizia. E un titolo che parla di Sorellanza ti prospetta cose ben diverse da un semplice "4 ragazze"...


E come ai tempi di "mamma ho perso laereo", in inglese "home alone" (a casa da solo). Anche lì, la perdita dellaereo, certo... ma vuoi mettere lessere a casa da soli? E addirittura, in Italia, visto che il film aveva preso bene, da quel giorno sono nati seimila titoli sulla falsa riga, giusto per sfruttare la fama del primo film con un nome simile (mi ricordo, ad esempio, "Papà ho trovato un amico" che in inglese era "my girl", con lintenzione di riprendere il titolo di una canzone dei Beatles).


E pensando a Mamma ho perso laereo, mi viene il timore che il titolo del film che ho appena visto sia un clone di 4 Matrimoni e un Funerale... con il quale ovviamente non ha nulla a che fare!


venerdì 2 novembre 2007

Dimenticato...


Guardate bene questa foto (se ci cliccate sopra potrete vederla ingrandita):



Riconoscete qualcuno? Tipo, Patrick Swayze, Matt Dillon, Rob Lowe, Emilio Estevez, Ralph Macchio, C. Thomas Howell e magari anche Tom Cruise?


Per la maggior parte di loro, per non dire proprio per tutti, era il primo film in assoluto... un film che ha presentato attori che sono diventati miti per almeno 2 generazioni di ragazzine... e non solo...


Un film di Francis Ford Coppola, insomma, non lultimo arrivato tra i registi di Holliwood.


Ed era anche un film bellissimo, un mito degli anni Ottanta, che parlava di argomenti difficili, di violenza, di gangs, di crescere e diventare adulti...


In italiano gli diedero un titolo che toglieva molto significato "I ragazzi della 56ma strada"... In originale era "The Outsiders", per chi non conosce linglese significa "emarginati", "fuori dal coro".


E dove è finito? Volevo comprarmi il DVD... non è mai stato realizzato...


Cavoli, realizziamo DVD di robe come la commedia italiana degli anni 70 e 80 (non che quella di oggi sia meglio... non ne reggo quasi nessuno di questi film), facciamo filoni e cofanetti per la Fennec, o per i film di Pierino... poi arrivo io, cerco i miti della mia adolescenza... e fatico a trovarli!


Beh, almeno grazie a internet ho scoperto che è tratto da un romanzo di S. E. Hinton. Mi comprerò quello... in lingua originale...


giovedì 1 novembre 2007

Merlino


Estemporanea del gatto Merlino presa or ora:


"che hai da fotografare? sto cercando un raggio di sole... ma se accendi il termosifone vado meglio nella cesta!"



mercoledì 31 ottobre 2007


p.s. si ringrazia Gigio per aver gentilmente posato per la foto e la mia collega S. per avermi fatto la foto su commissione.


lunedì 29 ottobre 2007

Ci deve essere un errore


Si, qui qualcuno ha acceso il sole... eh, no! Non siamo in epoca di risparmio energetico? Che ci fa quel sole lassù acceso in quel modo???!!!???


Insomma, non lavevate abbassato, impostato sul minimo scarso, per 8-9 giorni mica per ridere, no?


Oramai mi ero abituata al clima grigio, piovoso, lugubre... tanto che ero pure andata in letargo? e ora? mi tocca risvegliarmi???


sabato 27 ottobre 2007

Titoli di coda


Venerdì scorso sono stata al cinema... si, di solito poi parlo sul blog del film che ho visto (bellissimo), ma non lho fatto... lo farò... ma non è di questo che voglio parlarvi.


Alla fine del film, la mia amica ed io siamo rimaste le uniche in sala, mentre i ragazzi addetti alle pulizie facevano il giro di ronda prima che iniziasse lo spettacolo successivo. Perchè? Perchè io adoro i titoli di coda!


Mi piace vedere come sono montati, perchè i titoli di coda, ancor più di quelli di testa, sono sempre un po speciali. Alcuni hanno vere e proprie sceneggiature da poter seguire, altri ripropongono scene del film, altri ancora ti raccontano, uno per uno, i protagonisti...


Poi segue una lunga teoria di nomi. Ma vi rendete conto di quante persone servono per fare un film? Uno qualunque! Sia che gli attori siano in carne ed ossa, sia che si tratti di un film di animazione. Trouppes, regista, aiuto regista, luci, casting, costumi, fattorini, portapranzo... cè di tutto...


E la cosa bella di quella teoria di nomi sono i nomi stessi. Tutto il mondo ti passa davanti agli occhi: cognomi di ogni dove, con k dal suono slavo, con una bella i finale molto italiana, con qualche mac scozzese, o irlandesi, semplici smith, o nomi e cognomi che uno vicino allaltro ti sembrano da soli un incredibile melting pot (nel film di venerdì ho letto un nome che più o meno suonava così: Michel Van Escobar... ora, magari non è quello giusto, ma cera Francia, Olanda e Spagna in quel nome... pensate a quanta storia contiene!).


Sono impossibili da leggere tutti... vanno troppo veloce, ma è divertente dare unocchiata ai nomi e unocchiata alle professioni: quarta ragazza sul bus.... porgi bigodini... assistente dellassistente del vice aiutante...  ragazzo addetto al catering...


Poi arrivano le canzoni... sfilano via a 3 a 3, o addirittura a volte a 4 a 4, velocissime, non ci leggi nulla, tranne "la colonna sonora è distribuita da Pinco Pallino Records"... il 90% di queste colonne sonore, se non di più, non lho mai vista davvero in vendita... e chissà chi le compra.


Infine ci sono i ringraziamenti al comune di Tussaidove, alla Regione Nord-nordovest, al corpo forestale, alla soprintendenza di chissàcchè... a tutti coloro che hanno permesso le riprese... ma a questo punto i titoli vanno così veloci che... chi riuscirà a leggersi il proprio ringraziamento? Useranno il "rallenty" per ammirare il proprio nome??


Ma la cosa più bella di tutte è il titolo di coda fasullo... quello dopo il quale ti ritrovi di nuovo catapultato in altri 30 secondi di film... quella parte di film che vedi solo tu e altri 2 titolimaniaci come te e quella coppia che non aveva resistito e è già alla porta, ma si ferma con la porta mangiafuoco in mano per rigirarsi e guardare il megaschermo... quella parte di film che non vedrai mai più perchè i titoli di coda in tv non passano mai... quella parte di film che ti fa per un attimo risognare... come se dopo lultima pagina di un libro che ci ha appassionato, trovassimo un breve capitolo nascosto dopo lindice... ancora un minuto di sogno prima di rientrare nella realtà


giovedì 25 ottobre 2007

Ormoni?!??

Oggi sono passata su un blog che non visitavo da molti mesi, da prima della superlavorata delle dichiarazioni dei redditi...
Su quel blog gli ultimi due posts sono di lutto, perchè il gatto tanto amato della proprietaria del blog è morto.
Io lo sapevo già, perchè me ne aveva parlato una comune conoscenza... però non me lero sentita di tornare là la settimana scorsa e lasciarle parole di conforto... insomma, dopo tanta latitanza che fai?

Oggi ci finisco facendo zapping e leggo gli ultimi due post, poi... scorro verso il basso e mi ritrovo a guardare negli occhi il micio che non cè più...
E mi si inumidiscono gli occhi...

Di solito non sono così emotiva... ma ogni tanto invece... finisce che mi emoziono anche per cose che non mi appartengono, per fatti che tutto sommato sono lontani dalla mia vita... mah!

mercoledì 24 ottobre 2007

Educazione


Che cosè? E il senso civico? Il rispetto per i luoghi comuni della tua città?


Insomma, se a casa tua sei un porco, non cè problema, sii porco fin che ti pare!


Ma quando porti fuori il tuo cane, porta la decenza di fare attenzione a dove fa i suoi bisogni! Il cane giustamente se ne frega: per lui il mondo è fatto di odori ed è importante farla proprio lì. Che sia lingresso di una casa, o il bordo di un marciapiede, piuttosto che un pezzo di terra a lui non importa.


Ma a te, essere umano che si presume essere pure dotato di un minimo di cervello, dovrebbe importare! Se non altro perchè potrebbe capitarti di fare conoscenza a tu per tu con il ricordino del cane di un tuo concittadino che come te se ne frega...


E non fare agli altri quel che non vuoi sia fatto a te, potrebbe essere un buon punto di partenza...


Ci sarebbero anche delle multe, ma di quelle non preoccuparti... prima che un vigile si distragga dal fare multe per divieto di sosta e si ricordi che esistono tante altre leggi da far rispettare, stai tranquillo...  il senso civico non ti verrà per la paura di una ammenda...


La mia città sta piano piano cadendo a rotoli. Mi ricordo che nel 1999 quando andai a Vienna rimasi schifata per come veniva trascurata la pulizia delle strade. Dovevi fare attenzione ad ogni passo perchè era tutto un "ricordino di cane"... ma oggi non posso più dire niente... anche Ravenna è una schifezza!


Che tristezza...


domenica 21 ottobre 2007

Acquisti della settimana


Avevo promesso in un post precedente che avrei fatto le foto degli oggetti comprati dalla signora che ho conosciuto attraverso Prezzi Shock. Ecco qua! Come sempre, cliccando sulle foto, avrete unimmagine ingrandita, anche se non sempre più chiara... sorry.


Portachiavi:



Hamtaro è per mio fratello, patito del cricetino. A me non è che piaccia molto, ma è stato fatto con una tale cura che lo trovo carino.


Maggie Simpson fa già la guardiana di una chiavetta-password che ho in ufficio, mentre il cappello da strega ho deciso di metterlo come portachiavi della chiave che è stabilmente inserita nella toppa della mia porta di casa (porta interna, si intende).


Chococat e Gato:




Questi due sono stati fatti su commissione: ho visto quanto lavorava bene, ma isoggetti da lei realizzati non sono sempre di mio gusto, così le ho chiesto di farmi un gatto, mandandole 2 immagini che ho trovato sul web e che mi piacevano. Lei le ha realizzate entrambe e non ho resistito, ho dovuto prenderli tutte e due. Chococat, il gatto nero, ha la testa che è un portamonete e si chiude con il velcro tra le orecchie. Gato, quello rosso, invece ha tutto il corpo che può contenere monete o altro, sulla testa ha una zip perfettamente in tinta. Non so se li regalerò o se me li terrò io... sono così carini che lidea di separarmene un po mi scoccia... soprattutto perchè non vorrei finissero in mano a chi magari non apprezza il lavoro che cè dietro. E un classico con gli oggetti fatti a mano, purtroppo.


Poi, sempre in settimana mi sono comprata questo cuscino qui:



Non è delizioso??? Lho trovato al supermercato mentre guardavo i sacchi portapiumone. Il suo costo (sotto i 4 euro) era tale che mi sono permessa di scialacquare un po di neurelli per portarmelo a casa.


Ah, è stato annusato dai gatti e giudicato innocuo, quindi può stare sul divano


sabato 20 ottobre 2007


E nato Ravenna Blog, un blog che vuole riunire tutti i blogger ravennati.


Non so quanti che corrispondano a questa definizione passino di qui (a parte la sottoscritta), ma se non è per iscrivervi, potete sempre dare unocchiata, no?


p.s. Quanti Post-Promotions sto facendo ultimamente!!!