giovedì 31 maggio 2007

Ricordi da un matrimonio


Foto non ne ho... nel senso che, si, le ho fatte, ma non credo sia giusto pubblicare foto di chi non sa nemmeno che esiste questo blog... quindi, parole quante ne volete, ma foto niente... sorry...


Sabato è stata una giornata dal caldo infernale! La mattina mi sono svegliata già stanca e accaldata... sono andata a portare lauto al lavaggio e poi di corsa in bici in ufficio. Però le mie "pene" organizzative non erano completate: lo zio-autista della sposa doveva avere il permesso di transito nella ZTL e lo voleva più o meno allora in cui lui era più comodo, non in quella in cui io potevo farlo... quindi alle 11 (e non a mezzogiorno) ho mollato lufficio e sono andata da lui... ovviamente un paio di chiacchiere (adoro chiacchierare con i miei zii: ci facciamo delle splendide sparlate in buono sul resto della famiglia) e poi di corsa a casa. Lascio la bici e vado a prendere lauto bella lavata e lustrata (botta di c...o: anche mio padre ha fatto lavare la sua e... ops... si è sbagliato e ha deciso di pagare anche il mio lavaggio... seconda botta di c...o: tornato dal distributore mi incontra fuori dalla porta e mi dà un passaggio fino al distributore così non me la devo fare a piedi in quella calura infernale). Presa lauto, di corsa dalla parrucchiera. Se cè una cosa odiosa è farsi la messa in piega in un giorno come quello, con unafa micidiale... appena tornata a casa ho sentito il bisogno di tirare su i capelli con il risultato che tutta la messa in piega è andata a farsi benedire... relax per unoretta e poi vestizione e partenza alla volta della zia (essendo lo zio lautista della sposa, lei rimaneva a piedi) e da lì, direzione Comune di Ravenna.


Lemozione si sentiva nellaria: i miei genitori erano decisamente di un umore diverso dal normale.


Arriva il fratello-sposo, tutto lustro, cravatta bordeaux, gardenia bianca screziata di rosso allocchiello. Un discreto figo! E unemozione nei suoi occhi che non gli avevo mai visto.


Mio padre comincia a scalpitare perchè la sposa non si vede: "babbo, manca un quarto dora... ed è noto che le spose devono arrivare, massimo-massimo, in orario, quindi... calmati!" - tentativo fallito: si attacca al telefono e comincia a chiamare il cugino (mi spiego: lauto della sposa era una Topolino depoca e non è sempre affidabile, così il cugino segue lauto della sposa a vista con unauto più affidabile... oramai depoca pure lei - se mi sente sono morta! - una Thema che se non ha 20 anni ne avrà 30). Il cugino ha il cellulare spento - sai la novità! Chiama lo zio - lo zio non risponde. "dove sono??? non saranno fermi in panne, vero?" "babbo, calmati!"


Intanto ci viene detto che dobbiamo spostarci tutti al di là della galleria, davanti allo scalone del Comune perchè è stato deciso che lo sposo aspetterà lì e la sposa sarà accompagnata fin lì dal padre... non so chi ha fatto il cerimoniale, ma ci si sono impegnati a fondo! Il fratello n. 2 ed io siamo improvvisamente diventati responsabili di due ceste contenenti tanti coni di carta pieni di riso e coriandoli bianchi... "che cacchio ce ne facciamo? dove li abbandoniamo??? insomma... dovremmo mica stare qui con sti cosi in mano?"... si, lo so... il fratello n. 2 ed io siamo molto poco collaborativi...


4 gocce di numero minacciano lo scatenarsi di un temporale, ma è una finta! Scampata per ora!!


Arriva la sposa, ma non cè traccia del padre della sposa, così il fratello-sposo viene chiamato a riceverla direttamente prima della galleria, quindi corre via trafelato (non gli bastava dover stare lì in piedi, oggetto di tutte le attenzioni e con un bouquet in mano... emozionato e un po vergognoso...). Racconti successivi mi dicono che, alla vista della sposa, con un abito mozzafiato (bellissimo davvero!) bordeaux, con tanto di strascico, il fratello-sposo si è sentito mancare un attimo. Lui non è tipo da capire che se gli affibbiano una cravatta bordeaux e un fiore sul rosso, questo nasconde un motivo... insomma, la sposa è bellissima e lo sposo gradisce non poco!


Finalmente saliamo le scalinate: la sala delle udienze comunali è un forno, le finestre aperte non servono a nulla. Qualcuno afferma che i familiari stretti devono stare davanti: sono proprio unignorante! io mi sarei messa avanti, ma non in prima fila... figurarsi... Ci sediamo, la zia esperta di cerimoniali ci fa notare che "la famiglia dello sposo deve stare sullaltro lato" (tra parentesi: pure tu, zia, sei famiglia dello sposo... ma sei qui... mah!). Noi (il fratello n. 2 ed io) ci guardiamo in faccia... beh, i genitori della sposa si sono seduti di là senza fiatare... chissenefrega... siamo gente pratica... già siamo in prima fila, pure il valzer dei posti poi no!


Lex Sindaco (ora Senatore) amico di mio padre presiede alla cerimonia. Vengono letti gli articoli di rito, vengono detti i Si di rito, arriva la bimbetta con le fedi (bellissima bimba a suo agio perfettamente in mezzo a tanta folla: era stato chiesto alla cuginetta della sposa, ma questa invece si è vergognata e rifiutata categoricamente... la sostituta è allaltezza della situazione!). Poi vengono fatti sedere sposi e testimoni e viene letta una bellissima poesia di Gibran (sospetto che sia un modo per rendere più "apprezzabile" il matrimonio civile che, altrimenti, durerebbe 5 minuti).


Intanto la manifestazione di protesta degli extracomunitari prevista per le 16 e 30 (e un po in ritardo) si fa strada nella piazza. Cominciano i fischietti e i tamburi... vedo il fratello-sposo irrigidirsi... il fratello n. 2 ed io, grondanti, sghignazziamo in silenzio (siamo bastardi dentro, fuori e tuttintorno, per chi non lo sapesse). Fortuna vuole che il corteo si fermi dallaltra parte della piazza, quindi siamo liberi di scendere e avere un po di spazio senza problemi di Polizia, comizi e persone scontente che protestano.


Finita la cerimonia io divento depositaria dei documenti attestanti il fatto che ora ho un fratello sposato. La cosa è una bella responsabilità: pesano e la poesia è facilmente rovinabile, ma grazie ad un po di fortuna sono riuscita a conservarli fino alla fine sani e salvi.


Baci e abbracci: emozione da tutte le parti. Il fratello-sposo ha detto che la seconda botta emozionale lha avuta quando ha visto nostra madre molto commossa (è umano, e per un giorno lha mostrato a tutti... si, sono carogna... ma felice di averlo visto così). Discesa dalla scalinata con lancio di riso e coriandoli... il fratello n. 2 ed io, insieme a 2 amici eravamo distanti dal lancio: troppo caldo... la sudata dentro al Comune mi aveva mezza stesa e necessitavo di un minimo di aria... poi si parte per andare a cercare la Casa del Diavolo (le cartine sono state distribuite, ma io ne avevo stampate 100 su indicaizoni paterne: ne avremmo distribuite 10... vabbè).


Mentre andiamo verso la Casa del Diavolo comincia a piovere... porca! Speriamo che smetta se no è un disastro... ma per fortuna le gocce smettono un chilometro prima della meta! Pericolo scampato una seconda volta.


Il rinfresco è perfetto. Il cibo mi dicono sia stato ottimo: io ero così distrutta dal caldo e dai postumi del mal di testa della mattina (passato, per fortuna, già ore prima) e così ho mangiato giusto la pasta e un micro piatto dal buffet. La torta era deliziosa: niente di classico a ripiani vari, ma una bella torta di frutta coloratissima e decorata con girasoli veri. Una gioia anche solo guardarla. Mi dicono che fosse pure buona... non ho mangiato nemmeno quella.


Ad allietare il rinfresco cè un gruppo di musicisti... i quali però scelgono molto arbitrariamente di passarci musica preconfezionata (www.smoothjazz.com... così so fare pure io!) e mangiare con noi... 2 canzoni tra il primo e il buffet e poi si fermano di nuovo... Alla fine si decidono a cantare sul serio: praticamente mentre la gente cominciava ad andare via... sigh!


Prima della torta cadono altre 2 goccioline dacqua... no, no, ha resistito fino ad ora, ancora un pochino, per favore! E così è: la terza finta della giornata, giusto per farci soffrire un pochino.


Niente scherzi agli sposi... tranne uno... casualmente mio: i musicisti incitano gli sposi ad andare a cantare... mai visto mio fratello cantare, nemmeno la sposa... un musicista salta fuori essere un mio cliente (ne abbiamo ovunque... guarda un po) così ci inchiacchieriamo 2 minuti e... mi viene unidea "senti, io non ti ho detto niente, ma se vuoi provare a farli cantare... sono 2 patiti di Ligabue...!" "ok, grazie per la dritta". Così dopo qualche tempo vengono chiamati a cantare "balliamo sul mondo". Noi eravamo di lato e vedevamo il fratello-sposo da dietro, ma anche da lì si vedeva che la sua faccia aveva lo stesso colore dellabito della sposa... Scommetto che il massimo da lui cantato sarà stato "mondooo". Per me è sufficiente!!! Sono riuscita a farlo mettere davanti a tutti, non posso pretendere di più!


La serata è finita alluna passata, quando, partiti tutti, ho preso su gli sposi, i regali, i documenti, i fiori delle decorazioni e altri ammenicoli vari e li ho portati a casa. Eravamo tutti distrutti.


Li ho lasciati seduti sulle scale di casa loro, nel loro soggiorno, abbracciati (e fotografati), mentre io risalivo in auto e affrontavo i miei ultimi 20 km che mi separavano dal letto. Ero così stanca che ho guidato ai 60 allora, senza scarpe così le dita dei piedi, aggrappandosi ai pedali mi davano un motivo per stare sveglia...


Una bella giornata, nonostante il caldo che anche ad agosto sarebbe stato troppo e nonostante laver sentito alcune cose che vorrei non aver saputo (è un classico: qualcuno deve sempre dare il meglio di se in queste occasioni).


Il problema è stato alzarsi la mattina dopo e andare in ufficio. Si, era domenca, ma è stagione di dichiarazioni e noi qui si fa le tende davanti al pc...


Ora sono in viaggio di nozze in Finlandia... non chiedetemi come stanno... non ne ho idea! Ma ho talmente altre cose a cui pensare che non mi preoccupo più di tanto: mi basta sentire mio padre che mi dice di aver ricevuto il messaggino giornaliero...


mercoledì 30 maggio 2007

Cronaca Nera


Anche se mi impegno al massimo per evitare ogni tipo di telegiornali e per fare unoculata cernita delle notizie dai giornali che mi capitano sotto mano, non è possibile rimanere completamente estranei alla cronaca nera...


Se non hai letto la notizia, ci pensa qualcuno attorno a te a riportartela. E sono sempre cose macabre oltre ogni limite.


Uno degli accadimenti che proprio mi fece decidere di non ascoltare più telegiornali fu un fatto di cronaca nera. Troppo parlarne, troppo girare e rigirare attorno alla notizia sempre e comunque. Anche il giorno che non cè nulla di nuovo da dire bisogna dire qualcosa, magari un bel riassuntone. E se è un fatto accaduto tra le mura di casa bisogna rimestare nel torbido ancora di più.


Si, perchè se uno sconosciuto fa fuori uno che passa per strada, senza che tra loro ci siano legami di sangue... fa meno impressione...


Primi piani su volti stravolti o freddi, inquadrature di indizi, sangue, campanelli di casa, la vicina che racconta cosa pensa, le immagini del funerale, i parenti di quinto grado stravolti che giurano che erano tutti brave persone, in particolare il defunto non aveva mai fatto male a nessuno.


Non parliamo poi se si tratta dellomicidio di un bambino! Allora la cronaca diventa retorica, ogni parola è studiata non tanto per farti sapere cosa è successo, quanto piuttosto per farti piangere e disperare.


Non voglio dire che queste cose debbano essere taciute. Ma odio dal più profondo del mio essere questo modo di "fare notizia". La notizia, in quanto tale, deve essere il resoconto di un fatto accaduto. Il giornalista dovrebbe essere neutrale nel trasmetterti laccaduto.


Già sono cose brutte, se poi ci si mette pure il giornalista con una voce impostata in modo da fare più sensazione, con linquadratura più macabra oppure squallida possibile...


Insomma... io ho già abbastanza pensieri di mio, belli e brutti che siano... non ho bisogno che i mezzi di informazione mi deprimano più di quanto io da sola non sia in grado di fare.


E devo dire che da quando ho scelto di non ascoltare più il telegiornale sto molto meglio!


Le notizie di morti sgozzati, impallinati, impiccati, trucidati in ogni orripilante maniera mi raggiungono lo stesso. Ma almeno sono parole riportate da "miei simili", senza la retorica televisiva e filtrate in una qualche maniera...


E poi, sinceramente, sapere che lumanità è tanto marcia... non so quale bene possa fare al resto dellumanità che ascolta.


Mai che si diffondano a macchia dolio le notizie belle... solo le brutte! Mai che uno mi dica "hai sentito alla TV? E nato un bimbo!", oppure "sono riusciti a fare del bene in questo modo", o magari "hanno parlato della festa a Pinco Pallino, che bella!"... no... ti arriva sempre la notizia "il marito ha fatto fuori la moglie, la figlia, il figlio e tutti i parenti fino al terzo grado... poi si è sparato"... e il mio pensiero è sempre "cavoli, ma se odiavi il mondo... perchè non ti sei sparato tu e hai lasciato gli altri liberi di vivere!"


E quindi, dopo questo sfogo sul mio odio per la cronaca nera... prometto di fare il prossimo post sul resoconto del matrimonio di mio fratello (cronaca rosa!!!! gossipp!!!!!) che non ho fatto fino ad oggi solo per una ragione: stanchezza!


 


martedì 29 maggio 2007

Latte e biscotti


Quando sono stanca, molto stanca e vuota: senza più stimoli che mi portino a fare alcunchè al di là di sedere davanti alla televisione in modo assolutamente passivo. Dopo una giornata di lavoro finita molto tardi e senza niente più da fare, non perchè non ce ne sia, ma semplicemente perchè non ci sono più energie...


... è il momento di latte e biscotti, soprattutto se i biscotti sono fatti in casa e hanno cocco e scaglie di cioccolato fondente!


Ottimo rimedio!


lunedì 28 maggio 2007

Web cam


Oggi ho scovato un sito davvero carino:


http://www.birdcam.it/index.php


Ci sono webcam dentro ad alcuni nidi di rapaci, alcune sono addirittura in streaming e un paio permettono di vedere anche in notturna.


E unidea davvero carina! Sono 10 minuti che ho aperto lo streaming di un nido e ogni tanto curioso a vedere cosa fanno i 5 pulcini




venerdì 25 maggio 2007

Del matrimonio ancora una volta... (e certamente non lultima!)


Allora, oggi è stata una giornata migliore, rispetto a ieri: come minimo perchè ovunque io sia andata avevo con me la mia fedele bottiglia da litro e mezzo di acqua... così non mi sono disidratata come ieri e quindi non ho perso le mie facoltà mentali.


Però stasera non ho voglia di raccontarvi di preparativi, intoppi, incomprensioni e ogni altra roba che caratterizza lorganizzazione di una cosa simile.


Stasera voglio farvi vedere dove si terrà il ricevimento di nozze. Il posto si chiama La Casa del Diavolo ed è una fattoria didattica. Le case in verità sono due: una è la casa del Diavolo vera e propria ed è stata ristrutturata e appunto adibita a fattoria didattica. E costruita su una vecchia torre di guardia di cui rimangono davvero poche tracce. La ristrutturazione è deliziosa e io sinceramente invece che lasciarla lì così la abiterei da subito!


Ecco La Casa del Diavolo:



Dietro a questa casa, a circa 150 metri, completamente immersa nel verde cè la Casa di Agnese, così chiamata perchè lì, qui fu girato il film LAgnese va a morire tratto dallomonimo libro. E una casa di campagna diroccata e in malarnese, ma molto affascinante. Allinterno sono stati allestiti a mò di mostra molti attrezzi contadini di una volta e ha un suo fascino davvero particolare. Nellaia antistante la casa si farà il ricevimento.


Ecco qui un paio di foto:








Il tempo sembra volgere al brutto per domani: dopo settimane di bel tempo e caldo asfissiante sembra che arrivi la pioggia. Sposa bagnata, sposa fortunata... beh, potrebbe essere proprio bagnata!


Se pioverà sicuramente non si potrà fare il rinfresco allaperto e ci si dovrà stipare un po dentro la Casa del Diavolo... vedremo...



Ciclismo


Oggi sono davvero sotto tono... ho troppo caldo per pensare allo schifoso caffè dellufficio e così a malapena vegeto sulla sedia del mio ufficio... cercando di ricordarmi quali sono le mie mansioni e evitando di iniziare una dichiarazione dei redditi perchè con il cervello in pappetta che mi ritrovo al momento, farei solo danni...


E così sono andata sul blog di Silvia, sconosciuta blogger (sconosciuta a me) che ha appena commentato il mio precedente post.


Sleggiucchiando qua e là ho apprezzato moltissimo il suo stile. Mi sono imbattuta nel suo tentativo di "apparire" al Giro dItalia e mi è venuto in mente il mio ricordo sul Giro dItalia in diretta.


Da Ravenna il Giro passa raramente. Poi, essendo pianura, passa molto velocemente... In pratica ti accorgi se è passato il Giro dItalia perchè ci sono 2 strade asfaltate che è un piacere, al posto delle tradizionali buche che ci ostiniamo a chiamare strade, solo perchè girare in auto sui marciapiedi non è carino (e pure poco pratico...).


Nel lontano 1986 il Giro passo di qua. Io avevo i miei 15 anni e, non so più perchè, dovevo venire qui, nellufficio di mio padre (era già qui) per dargli o dirgli qualcosa. Arrivo in ufficio e mi dicono "è andato a vedere il passaggio del giro, se vai su allincrocio lo trovi lì".


Mi avvio e lo trovo in piedi sullaiula spartitraffico, in prossimità di una curva del percorso del giro, in mezzo ad altre persone tutte affollate per vedere passare la corsa. "vieni, vieni anche tu! tra pochi minuti arrivano!"


Infatti dopo pochi minuti ecco i corridori. Il tutto è durato qualcosa come 1/10 di secondo. Una massa indistinta di ruote, metallo e appendici umane appare in fondo alla strada, ti piomba sulla curva ed è già alla curva successiva che si trova a 100 metri da te.


Tutti urlano "dai dai dai! Guarda, è Argentin!!". Guarda??? guarda cosa? ma che avete, la vista al rallentatore?? "ma dai, era ovvio, Argentin è maglia iridata, si vedeva benissimo!" Ah, ok... perchè tu in mezzo a quella cosa, hai individuato una maglia? metti pure che fosse diversa dal resto... ma la velocità mischiava qualunque particolare...


vabbè, questo è il mio aver visto il Giro dItalia dal vivo... è decisamente più piacevole vederlo in TV... ma io non capisco niente di sport, si sa.


Stanchissima


Lunedì scorso, pensando al matrimonio di mio fratello che avrà luogo sabato, i miei pensieri erano 2:


- le scarpe: comprarle o scegliere tra quelle di casa


- i cesti delle bomboniere che mia madre sta allestendo: aiutarla quando me lo avrebbe chiesto.


Tutto sommato le cose erano poche... rimaneva giusto per sabato il lavaggio dellauto e la messa in piega... bazzecole.


Oggi invece sono distrutta... da lunedì ad oggi è saltato fuori che:


- bisogna chiedere i permessi per le auto che devono portare la sposa e le persone anziane il più vicino possibile al Comune


- nessuno ha fatto le cartine per spiegare agli ospiti invitati dove si trova il luogo (che è "a casa del diavolo" di nome e di fatto)


- il luogo è una specie di zona naturale preservata da qualunque insetticida, giusto attaccato allargine di un fiume, quindi la popolazione di zanzare sarà notevole e affamata... niente insetticidi, ma è autorizzato luso di zampironi, che nessuno aveva comprato


- i cartelli per dare un minimo di indicazioni sono da preparare, rendere impermeabili e attaccare sul percorso


E quindi sono partita: quante auto? quali? 5 auto, tra cui la mia: sono stata eletta autista ufficiale che farà la spola (insieme allaltro fratello con una seconda auto) tra il parcheggio e la piazza vicino al Comune per portare ogni ospite non in grado di camminare per 150 metri. Non so ancora quanti siano, si vive al minuto!


Il permesso si richiede dai vigili; mio padre ha chiesto quale percorso ci può essere permesso fare. E io oggi sono andata a fare i permessi... ho dovuto contrattare con la vigilessa il percorso perchè a quanto pare non la convinceva (niente auto in quella piazza! un cantiere, un bar nuovo che fa casino! no no! niente auto!) e mi avrebbe fatto arrivare talmente lontano (sposa e tutti) che alla fine tanto valeva andarci a piedi da qualunque parcheggio... Comunque, ora i permessi li ho... devo solo trovare il tempo per recapitarli a tutti.


Secondo problema: la cartina. Quale usare? Se mettete su Google maps, Kataweb mappe, Michelin o qualunque altro sito con mappe e percorsi lindirizzo del posto del rinfresco, la mappa si rifiuta di farvici andare! Si, il posto è al civico 88, ma la mappa oltre al 74 non va... dopo è campagna libera...


Ok, usiamo la cartina del sito della fattoria didattica... sembra disegnata dai bambini ma è la cosa più chiara che si possa trovare... e poi... poi ci mettiamo sopra il numero di cellulare mio e di mio padre così da aiutare chi si potesse perdere.


Ok, bene... ma, babbo, tu ci sai arrivare? No! Ci sono stato una volta e mi hanno portato altri... non mi ricordo. Bene! Io non ci sono mai stata... è mercoledì... so che venerdì non potrò fare un accidenti di extra perchè tra lavoro e impegni già presi non posso scollarmi dalla città... Ok, giovedì si va in avanscoperta nella pausa pranzo... invece di mangiare, si gira la Romagna.


Intanto salta fuori la questione zanzare: dopo discussione di cui un breve accenno qualche riga più su, si opta per gli zampironi (tre scatole di quelli alla citronella, un po meno intossicanti dei tradizionali, bastano? Si si! Ok, io ne prendo 4, così sono sicura!).


Oggi è giovedì. Premesso che la notte scorsa non ho quasi chiuso occhio un po per il caldo che mi aveva fatto passare il sonno, un po per lavori notturni sulle rotaie della ferrovia (che sembra abbia sentito solo io... invidia! gli altri hanno dormito!!!), a mezzogiorno esco dallufficio. Prima i permessi e poi a casa, prendo su mia madre e via... verso una parte di Romagna che nemmeno so esistere!


Dovete sapere che ognuno mi ha detto la sua sul percorso migliore: da Alfonsine è la strada migliore, no, no da SantAlberto si fa prima! Te lo assicuro...


Da SantAlberto sembra essere più veloce, così passiamo da lì... peccato che la strada da imboccare nemmeno la si veda! Oltretutto, lo abbiamo saputo dopo, è privata e chiusa con una bella sbarra lucchettata!


Così passiamo da SantAlberto, finiamo ad Alfonsine e cerchiamo la strada da lì. Inganno degli inganni, appena imbocchiamo la strada un cartello ci dice "strada chiusa tra 3 chilometri"... ok, azzardiamo... al limite gireremo la macchina... ma se poi non si passa di qui, da dove si va?


Alla fine, la strada chiusa era una laterale, e non quella che serviva a noi, così percorriamo la nostra strada tranquille. Piano piano si restringe da una modesta strada dove incrociare unauto non è un problema perchè si passa entrambe, ad una stradina dove se incrocio qualcuno dobbiamo fare a chi è più gentile a rallentare e gettarsi di lato, ad una carraia sterrata, a bordo di un canale dove speriamo di non incontrare nessuno perchè o si va per i campi o si nuota.


Arriviamo alla Casa del Diavolo. Il posto è da favola! Ho fatto un sacco di foto (spero domani di farvele vedere) e mi sono innamorata del luogo. Solo che: linterno della casa è in parte non agibile per una brutta crepa sul soffitto... Quando mio fratello lo sa si preoccupa perchè proprio lì il servizio del catering avrebbe dovuto allestire la cucina...


E poi per terra nellaia non sarà possibile mettere qua e là gli zampironi... a meno che non voglia dare fuoco a tutto largine del fiume! Cè lerba abbastanza alta: quanto basta per rischiare un principio di incendio.


E quindi, lascio casa di mio fratello, dopo aver rendicontato, e rientrando a casa mia (erano le 3 di pomeriggio, alle 4 dovevo riprendere a lavorare, cerano 31 gradi allombra e ancora dovevo pranzare) comincio a pensare che mi servirebbero dei cocci dove far bruciare sti accidenti di zampironi...


Arrivo in ufficio, saluto tutti e esco di nuovo: domani non ho tempo per i cocci... Giro 4 supermercati e di cocci nemmeno lombra dellombra... neanche un sottovaso.


Ultimo supermercato, le 6 meno venti... alle 6 devo assolutamente essere in ufficio perchè sono di turno io! Basta! Alternativa valida: vassoi Cuki in alluminio a base tonda!!! Perfetti... poi andrò a prendere la sabbia per mantenerli fermi!


Mentre rientro in ufficio penso "si, la sabbia! e quando ci arrivo io in spiaggia? cosa ho di pesante e non infiammabile in casa???? sale grosso! venduto!" e porca pupazza ne ho le scatole di tutta sta roba!


Arrivata in ufficio mi si fa davanti un altro problema "i cartelli da mettere per strada...!" Ma io non ho tempo!!! Cavoli, qui si fanno dichiarazioni dei redditi! Lavoro 9-10 ore al giorno quando sono poche e finisco ad inseguire zampironi e cartelli stradali!


Comincio ad essere esaurita! Mi scolo mezza bottiglia di acqua per vedere di riprendere almeno i liquidi, se non la ragione...


Chiamo laltro fratello: "ci sei domani dopo le 7 di sera che andiamo ad attaccare i cartelli? io prima non posso" "no, prima ci sono, ma dopo le 7 no, perchè sono a cena fuori"


Fantastico... intanto stampo i cartelli, li plastifico e avviso il futuro sposo che la cosa è pronta e in qualche modo io e laltro fratello sistemeremo tutto... "bene, grazie... e domani pomeriggio come siete messi? qua cè da fare lavori di fatica..."


Ok... niente lavoro: chiedo ad una collega di sostituirmi per il turno, avviso mio padre che domani pomeriggio non ci sono "perchè?"... gli racconto il tutto con voce abbastanza esasperata e da schizzoide (comincio a perdere seriamente colpi)... "si si, rimani pure a casa... ma non ci poteva pensare proprio nessuno prima dora?" "eh! già!"


Alle 19.30 esco dallufficio, i cartelli fatti, il mio lavoro un po meno: sono giusto arrivata in fondo a quello ceh a mezzogiorno avevo lasciato a metà.


Rientro a casa sfasciata... mi butto in poltrona... dopo un paio di ore suona il cellulare "hai già fatto i cartelli tu?" "si, te lo avevo detto prima" "ah, perchè V. li ha fatti anche lei... sono solo da plastificare, domani te li porto, i suoi sono A3, quindi più visibili"


"si, sicuramente più visibili... ma io non posso plastificarteli, la mia macchinetta non prende gli A3"


"ah, va bene, intanto domani te li porto"...


Ok, è stanco pure lui... sta pure male... e la sposa prima delle nozze non la si può contraddire... so che è bella agitata pure lei (lo spettro della pioggia la sta facendo impazzire... se piove non si può fare rinfresco... non ci sono alternative... e poi ha il terrore di sbagliare e scontentare qualcuno... povera, non la invidio perchè conosco i parenti-falchi e posso capire il suo patema)...


ma ora... io... domani... già che ho solo 4 ore per fare il lavoro-lavoro che avrei dovuto fare in 8-9 ore... già che devo ricordarmi altre seimila cosucce... cosa me ne faccio dei cartelli A3 che non posso plastificare??? e i miei cartelli già belli e pronti? li devo davvero buttare????


Credo di avere bisogno di sonno... dopo tutto, domani è un altro giorno!


martedì 22 maggio 2007

A che ora vi siete alzati voi oggi?


E soprattutto... cosa avete fatto voi appena alzati oggi?????


Io? Ah, si, io, dunque, mi sono alzata alle 4 e 50 di mattina... e cosa ho fatto... beh, ho inseguito certi rumori di "rigurgito" felino per pulire prima che rimanesse la macchia per terra...


Poi? Poi ho cercato di riprendere sonno inconsapevole di dormire (o provare a dormire) esattamente nel punto di arrivo e partenza delle famosissime corse Birbettose che si fanno solamente alle 5 di mattina... si, perchè più tardi, diciamo tipo alle 7, quando suona la sveglia... beh, a quellora si dorme, no?


lunedì 21 maggio 2007

Schroeder


Ve lo ricordate Schroeder?


Ecco, toglietegli il pianoforte e metteteci una tastiera da computer...


Poi toglietegli la zazzera bionda e... metteteci qualcosa di molto più corto e... rado...


Avrete mio padre quando scrive emails al pc  DELIZIOSO!!!


Vegetare


Applicato agli esseri umani è un bruttissimo verbo, eppure in questo periodo dellanno è perfettamente applicabile a me la domenica.


Succede sempre quando sono sotto dichiarazioni dei redditi: tiro tutta la settimana tra orari impossibili, un sacco di cose da fare, il tempo che non basta, la sclero che avanza nelle colleghe (su di me ancora no, ma anche sopportare le zanne delle colleghe è roba che ti porta una notevole dose di stress), il non potersi permettere di stare male anche se qualche disturbo ce lhai, il lavoro che invece di semplificarsi ama complicarsi... il lavorare anche di sabato, magari ad orario continuato invece che fare la pausa pranzo, giusto per potersene andare a casa prima...


il risultato è che la domenica io cedo... non ci sono più per nessuno, tutti i malucci non considerati durante la settimana mi aggrediscono, possibilmente di notte, così dormo pure male... vorrei solamente dormire e vegetare.


e più o meno è quel che faccio... nel disperato tentativo di rigenerarmi per unaltra settimana di fuoco, come sarà da qui a fine luglio, in un crescendo di tensione lavorativa... cerco di rilassarmi, ma i maloretti non giocano a favore... cerco di fare solo lindispensabile e pure quello lo faccio male... con il risultato che la casa ha un certo non so che di "accampamento" che non è che io adori, ma non riesco a fare molto più del minimo vitale...


ogni tanto mi chiedo come farei se non fossi single. Forse la presenza di qualcuno accanto a me mi porterebbe a reagire un pochino, a essere meno "vegetale"... chissà... sicuramente il dover preparare da mangiare ad orari più o meno prestabiliti come minimo mi obbligherebbe ad un po più di attenzione ai dettagli...


ma quello che davvero mi dà fastidio è di sentirmi come se vivessi solamente per il lavoro... 6 giorni di lavoro, se non 7, un giorno di letargia (o nemmeno quello) e poi di nuovo lavoro... e così mi accorgo un bel giorno che siamo a luglio... sono passati 3 mesi e io nemmeno me ne sono accorta...


è la cosa che più odio del mio lavoro!


sabato 19 maggio 2007

Sono Gandalf!


Gironzolando questa sera per il web, curiosando in siti di amanti del punto croce (!), mi sono imbattuta in un test di quelli soliti.


Ma vista lambientazione non ho resistito e lho fatto subito!


 


Which Fantasy/SciFi Character Are You?


Chi lavrebbe mai detto... sono Gandalf!


Danza Lenta


Avete in mente quelle mail che richiedono di essere inviate a tutti perchè qualcuno conterà il loro numero e donerà denaro ad una qualche associazione in rapporto al numero delle mail inviate?


Io non credo a questa cosa, voglio dire che non credo che qualcuno donerà in funzione delle tante mails. Mi ricorda molto la questione del tagliare i codici a barre dei prodotti acquistati o il raccogliere i tappi delle bottiglie di plastica per donare sedie a rotelle... mi sanno tutte di leggende urbane.


Beh, oggi me ne è stata passata una di queste mails. Non la inoltrerò. Non lo faccio mai. Per principio mio personale.


Però la poesia contenuta nella mail è davvero toccante e merita di essere divulgata.


E così decido di postarla qui sul blog.


Questa poesia è stata scritta da una adolescente malata terminale di
cancro.
Vuole vedere quante persone la leggeranno. La poesia dice abbastanza.
Per favore falla girare. (...)


DANZA LENTA
Hai mai guardato i bambini in un girotondo?!
O ascoltato il rumore della pioggia
quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare
irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo
svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici Come stai?
ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio,
lo faremo domani?
senza notare nella fretta,
il suo dispiacere?
Mai perso il contatto,
con una buona amicizia
che poi finita perché
tu non avevi mai avuto tempo
di chiamare e dire Ciao?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce
per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto
il giorno, come un regalo mai aperto . . .
gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.


venerdì 18 maggio 2007

Horatio è ancora lui


Eh si! Il vet lo ha definito troppo piccolo (cosa che sinceramente pensavo pure io, anche se fisicamente nellultimo mese si è sviluppato abbastanza) e così ci siamo fatti un simpatico giro in auto senza colpo ferire... è pure un ottimo compagno di viaggio: silenzioso e attento a tutto. E anche tranquillo quanto basta.


E tornando a casa con mia madre ho esclamato "si vede che non ha conosciuto la Micia! Non ha paura dellauto!"


Ma questa è una storia che non racconterò stasera. Sono troppo stanca...


giovedì 17 maggio 2007

Forse non tutti sanno che...


... che io sono la responsabile incaricata (dufficio, anzi, dimperio altrui) di qualunque aspetto relativo alla salute dei gatti della palazzina. Non solo dei "gatti meg", ma anche dei gatti dei miei...


E così come ogni anno, devo ricordarmi che è giunta lora che Rommell cambi look e passi al suo "summer look". La sfortuna vuole che il passaggio al look estivo coincida sempre con il mio peggior periodo lavorativo dellanno... quindi: 1 è dura ricordarsi di prendere lappuntamento (anche perchè la toelettatura apre dalle 9 alle 17 e io lavoro dalle 8 alle 19, se va bene, se no anche di più) e 2 lappuntamento sarà sempre in un orario impossibile per il mio lavoro...


Così ieri me ne sono ricordata solamente alle 17 e 30 e quindi ho avuto una simpatica conversazione con un nastro registrato che mi diceva "pirla, chiama prima la prossima volta". Si, ok, loro sono signore gentilissime e non diranno così neanche al loro peggior nemico, ma io allo scattare del nastro mi sono sentita dire così dentro... non fosse altro che saranno oramai 10 anni che vado da loro e dovrei sapere i loro orari a memoria!


Oggi, mi sono svegliata prima (alle 9 e 5 minuti avevo il telefono in mano!) e quindi Rommell ha il suo primo appuntamento dalle sue amate (ok, tollerate) estetiste per il 5 di giugno alle 16.


Sappiate già che il 6 giugno in quel di Ravena si registreranno improvvisi cali di temperature, uragani e temporali e magari qualche gelata. Succede sempre il giorno dopo che al micione tagliamo il pelo! E così lui si prende sempre una bella congestione allo stomaco... o almeno la rischia... E non provate a suggerire di aspettare... un anno lo abbiamo tosato a luglio e il calo delle temperature si è registrato sempre immancabilmente il giorno dopo... è prassi!


Questa come prima incombenza (Rommell è già informato e mi ha ringraziato oggi a pranzo esigendo una bella coccolata interessata: ciò è un gran gesto da parte sua!)...


La seconda incombenza è... una certa roba "una tantum" che viene fatta ai poveri sfortunati gatti maschi da appartamento... riassumibile in "zzzack! ops... mi spiace..."


E giunto il momento per Horatio di entrare a far parte della schiera degli ex-gatti-maschi di casa... Lui in verità non sarebbe ancora pronto, è ancora molto gattino, non ha ancora nemmeno immaginato di segnare il territorio, anche se qualcuno si è sognato che stia facendo le prove generali (non ho osato affermare che si è trattato di sogno perchè... non sono così coraggiosa)... ma qui lestate avanza, la porta di casa deve essere aperta con tranquillità e lalternativa "portate il gatto su in casa mia" è stata scartata con sdegno e con affermazioni della serie "si, tu te lo vuoi tenere!" - sia chiaro: io non me lo voglio tenere! nemmeno un pochino!! mi basta quando viene su "in parenti"... mi basta e mi avanza pure un pochetto!


Anche qui bisogna essere un po segretarie: avere i numeri del vet a portata di mano e chiamare negli orari giusti. Ieri non avevo il mio cellulare personale (la sera prima lho messo in carica e... me lo sono dimenticato a casa. niente di più normale per me) e così mi sono arrangiata alla vecchia maniera: Elenco del telefono... risultato... sempre occupato (internet occupa la linea...)...


Oggi mi armo di cellulare personale dal quale tirare fuori il numero di cellulare del vet... risultato... occupato. MA CAVOLI!


Vabbè al secondo tentativo è andata: domani alle 18 e 30 Horatio dirà addio ad un roseo futuro da gattone.


Detto tra noi, come gattone non ce lo vedrei molto: la pancia ha già buone premesse, ma la stazza non sembra essere di quelle da supermacho. La testa è ancora piccina e non accenna a crescere (ogni tanto temo sia proporzionata al cervellino svampito che ospita) e la crescita generale si è fermata da qualche tempo... Le proporzioni da gatto maxi di Merlino e Morgan sono ben lontane!


Piccola nota personale: domani ricordarsi di scucire lonorario del vet a chi di dovere se no ci rimetto di tasca mia...


mercoledì 16 maggio 2007

A volte fare spese è dura...


Dovete sapere che tra 2 settimane sono di matrimonio, e pure importante, visto che è mio fratello a sposarsi...


Ovviamente loccasione richiede un minimo di attenzione allabbigliamento, insomma, non i soliti jeans!


Ma ci sono due grandi ostacoli a ciò. Uno è economico: non me la sto passando proprio benissimo, quindi devo fare attenzione ad ogni centesimo e vestirsi un minimo bene costa...


Il secondo ostacolo è pure più complicato: le mie taglie non si trovano in ogni negozio! Io non so sulla base di quale logica economica si fondi la distribuzione dellabbigliamento femminile, ma sembra che le persone taglia max 44 siano la maggioranza della popolazione... oppure sono tutte straricche e possono permettersi di comprare quintali di stoffe confezionate a prezzi esosissimi...


Io non porto la 44, ma nemmeno la 46 e neanche la 48... porto taglie molto maxi e vestirsi è sempre un problema. Da secoli ho un negozietto "di fiducia", gestito da una ragazza con le mie stesse esigenze e quindi portata più facilmente a capire chi è come me. Ma da lei ho trovato solo un fantastico paio di pantaloni grigio perla (che mi starebbero pure larghini... wow!). Ma per il "sopra"... le scelte non mi soddisfacevano per niente...


Ho voglia di colori, non del solito pezzo nero o neutro... va bene nascondere i chili di troppo, ma è un matrimonio e non un funerale e poi a volte non è necessario nascondere, semplicemente avvolgerli con un minimo di stile.


E così ho preso la decisione: Elena Mirò... Approfitterò del giro in banca di martedì per andare a vederne la vetrina di corsa, magari vedo qualcosa che mi piace!!!


Eh, si! Peccato che il martedì arrivi davanti alla vetrina di Elena Mirò e mi ci trovi... Morellato...


Torno in ufficio seccata! Una volta che decido di spendere soldi mi tolgono il negozio??? La mia collega che lo conosce e ci va spesso mi svela larcano "si è trasferito nella strada parallela". Ok, ci andrò mercoledì.


Oggi è mercoledì: giro in banca e poi di corsa alla ricerca del negozio... e che mi trovo? La strada in cui si è trasferito è un cantiere a cielo aperto (da febbraio ad agosto di questanno). In questo momento stanno rifacendo le fognature! E per poter raggiungere il negozio devi praticamente immergerti nella polvere, scansare un paio di ruspe, un bobcat e uno di quegli accidenti che appiattiscono lasfalto e che non so come si chiama... il tutto pregando di non essere la prossima ad essere appiattita (non sarebbe nemmeno carino: non è così che si dimagrisce!).


Comunque, alla fine riesco ad entrare... mi ci trovo pure una signora che conosce mia madre e io, con la mia classica faccia tosta fingo alla perfezione di riconoscerla. Pure lei deve vestirsi per un matrimonio: quello del figlio che dovrà prue accompagnare allaltare... E così mi ritrovo in un dieci minuti di femminilità pura: "Le sta benissimo quel vestito. No, sul serio!" "ma mi sembra che mi faccia più fianchi" "beh, se Lei non ci si trova, io la vedo davvero elegante" "anche tu stai bene con quella casacca, e pure quellaltra è fantastica! quale scegli?"...


Insomma, sono in un negozio con taglie a dimensioni "meg" e posso pure permettermi di dire "mi fai provare una misura in più che questa mi fascia troppo e io non amo gli abiti fascianti?"...


Ovviamente la commessa non è scema e mi fa vedere di più di quel che mi serve. Così oltre alla canotta con casacca per il matrimonio, riesce a farmi prendere una seconda canotta (nemmeno troppo cara rispetto alla media del negozio) e una casacca che è uno schianto (e costa carissima)... Decido che affronterò la spesa, anche se non dovrei... ripromettendomi di non guardare il saldo del conto corrente di giugno (quando andrà giù la carta di credito comprendente questo acquisto, il regalo di nozze e il tagliando dellauto) almeno fino a che non andrà giù anche la quattordicesima (che sarà una boccata daria in una situazione disastrata...).


Ok, è una situazione molto "I love shopping"... ma non mi compro mai niente di bello, a parte un paio di pantaloni presi per necessità, questanno non mi sono presa nulla, anzi, non mi prendo niente da un paio di anni... mi sa che per altri 2 anni si vivrà ricordando questi 2 acquisti, a meno che non vinca a qualche gioco a premi (beh, dovrei cominciare a giocare)...


Comunque... nonostante il trasloco e i lavori in corso... sono riuscita a spendere un sacco di soldi!!!!


p.s. allora di pranzo ho scoperto che la signora "futura suocera" che ho incontrato nel negozio è pure una parente: una lontana cugina di mia madre (linformazione "matrimonio l8 giugno" è stata cruciale per carpire a mia madre il nome)


domenica 13 maggio 2007

Lucciole!


E la stagione delle lucciole, intendo proprio gli insettini luminosi che punteggiano di giallo le notti della tarda primavera.


Una volta il giardino di casa e il fosso della ferrovia, che confina con il giardino, ne erano pieni. Era affascinante starsene sul balcone al buio ad ammirare i puntini luminosi che si accendevano e spegnevano qui e lì...


Poi sono calate in modo incredibile, tanto che alcuni anni nemmeno una se ne vedeva.


Adesso ce ne sono di più, però... quello che è aumentato è linquinamento luminoso. E così è davvero difficile notarle.


Questa sera, mentre raccoglievo i panni, cogliendo un momento particolarmente buio, ho potuto godermene qualcuna... non tante, ma almeno il fantasma della gioia di quando ero piccola si è potuto far sentire...


Vorrei tanto poter prendere e andare in un luogo davvero buio e ammirarle per ore...


sabato 12 maggio 2007

Audrey Hepburn



Gironzolavo per il web e ho scovato un paio di cose interessanti.


La prima è questo sito:


www.audreyhepburn.com


Si parla ovviamente di Audrey, la grande e mitica attrice. Ma non solo di lei come attrice, bensì anche del suo grandissimo impegno per lUNICEF e dal sito si possono anche fare donazioni.


E poi ci sono molte sue foto ed è stato carino vederla bimbetta con lo sguardo già da una che la sa lunga.


E poi girando per blogs, ho scovato questa fantastica ricetta per essere belle, ideata proprio da lei, Audrey:


Per avere labbra attraenti pronuncia parole gentili.


Per avere uno sguardo amorevole, cerca il lato buono delle persone.


 Per avere un aspetto magro, condividi il tuo cibo con laffamato.


 Per avere capelli bellissimi, lascia che un bimbo li attraversi con le proprie dita una volta al giorno.


Ricorda, se mai avrai bisogno di una mano, le troverai alla fine di entrambe le tue braccia. Quando diventerai anziana, scoprirai di avere due mani, una per aiutare te stessa, la seconda per aiutare gli altri.


La bellezza di una donna aumenta con il passare degli anni.La bellezza di una donna non risiede nellestetica, ma la vera bellezza in una donna è riflessa nella propria anima. E la preoccupazione di donare amore, la passione che essa dimostra.


(Audrey Hepburn)



Ieri qualcuno che non mi conosce per niente ha indovinato che ho un gatto nero...


E andata così: visita medica per la legge 626 (sicurezza sui posti di lavoro) che tradotta in soldoni significa "domande generali e un minimo di attenzione alla vista perchè operiamo al pc".


Un medico mi fa le domande e laltro prova i miei riflessi (inesistenti, ma lo sapevo già), ausculta cuore e polmoni (toh! ho lasma... lo sapevo già) e mi prova la pressione (e qui invece era nella norma, mentre di solito è alta!).


Il medico che fa le domande arriva alla solita "allergie?" e io rispondo: "si, alle polveri e alle graminaccee. Poi secondo gli esami allergologici pure ai gatti, ma vivo da sempre con i felini senza problemi".


Lui, da medico intelligente, argomenta che non è che siamo allergici al pelo dei felini, ma ai parassiti e alle secrezioni varie: forfora o saliva... insomma, la mette giù nel vero modo in cui dovrebbe essere detta. Io queste cose le so e ogni tanto gli completo le frasi.


Poi se ne esce "Lei ha un gatto nero, vero?"... io ribatto subito "tra i tanti si, ho anche un gatto nero".


E finisce lì.


Ma poi quando sono uscita... mi è iniziato il tarlo "ma come ha fatto a capirlo?"... non avevo detto di avere tanti gatti... ho soltanto nominato i siamesi maschi (2) che nel passato sono passati da casa mia e che davano molto fastidio alle allergie paterne...


mah!


venerdì 11 maggio 2007

Devo raccontarla così...


Come ho già detto nel post precedente, mercoledì sono andata al cinema. E quando vado al cinema spengo il cellulare dellufficio e silenzio quello personale.


Uscita dal cinema ho riacceso il cellulare dufficio, ma devo essermi dimenticata del cellulare personale.


Oggi lo prendo in mano per parlare con una collega del suo stato di servizio (comincia a rovinarsi la verniciatura) e... ops... 4 chiamate senza risposta... 4 chiamate? ma chi mi ha cercata così a lungo? non mi chiama mai nessuno.


Sono tutte chiamate di oggi e vengono da un telefono fisso che non conosco... chi è? e poi lultima chiamata è di 20 minuti fa... come ho fatto a non sentirla??? ero qui, seduta alla scrivania! ... opz... era ancora silenziato... da 48 ore!


E questo la dice lunga su quanto uso il cellulare io...


Alla fine ho realizzato che il numero è dellofficina... LA MIA MACCHINA E PRONTA!!!!!!!!


A pomeriggio sono andata a prenderla... sono passati 36 giorni dallincidente: era ora di poterla riavere!


Per ora mi è costata 224 neuri di tagliando... per quanto riguarda i 35 giorni di bidone di cortesia a 10,33 neuri al giorno... bisogna vedere cosa dirà lassicurazione...


Però è ingiusto! Insomma, io ho avuto bisogno di unauto per colpa di un incidente procuratomi da un altro... ma lassicurazione non mi garantisce la copertura per tutto il tempo che è servito allofficina per aggiustare la mia auto... mica è colpa mia se lofficina ha avuto bisogno di più giorni a causa della fornitura di pezzi di ricambio... ma pagherò io per questo...


Per fortuna che il capo officina è un amico e mi ha garantito che cercherà di farmi un prezzo il più basso possibile...


Ora, io gioisco del fatto di aver salutato il mio bidoncino di cortesia... però... non so più guidare unauto migliore del bidoncino... non mi capacito del volante più leggero, della silenziosità, di dover spingere meno lacceleratore per partire, di poter stare seduta più distesa e non avere il volante attaccato al mento... insomma... devo riprenderci la mano!


giovedì 10 maggio 2007

Svalvolati on the road


Finalmente di nuovo al cinema! Guardare un film sul grande schermo è tutta unaltra cosa rispetto al televisore di casa. LO ADORO!!!


Però ultimamente non riesco ad andarci con la frequenza di una volta e così finisce che è da febbraio che non bazzico una sala cinematografica.


Ma questa sera si è rinnovato il rito del film in prima serata! La mia amica ed io ci siamo ritrovate sotto i cartelloni per decidere. Troppe scelte per lanciare una monetina: i titoli sono tutti uguali e diversi, tanto non so niente dei film attualmente in programmazione.


Locchio mi cade sulla locandina qui sopra (se ci cliccate, potete vederla ingrandita), che ovviamente davanti alla multisala riportava il titolo italiano "Svalvolati on the road". Riflessioni: sicuramente è un comico e io ho voglia di ridere... e poi il cast mi ispira e non poco...


Ci metto 2 secondi a convincere la mia amica, è bastata una parola "Travolta"  E bello conoscere i punti deboli delle amiche per sfruttarli in occasioni simili  A dirla tutta le piange un po il cuore per lasciare la possibilità di vedere un film con Ray Liotta, ma mi basta prometterle di andarci la prossima volta...


Avete in mente i bikers americani? Quelli tutti "machi" che percorrono le immense e lunghissime strade che collegano la East Coast con la West Coast? Quelli a cavalcioni di una Harley, con la polvere dei chilometri passati addosso, bandane in testa, sguardo da duri... si, quelli lì.


I bikers esaltati da film come Easy Rider, cantati in canzoni come Dead or Alive di Bon Jovi, usati come cattivi in moltissimi film di varia lega...


Proprio loro! Ecco... i protagonisti qui sono... uomini di mezzetà che sognano di essere bikers. Quando si incontrano rombano con i loro motori per la città, fino al bar dei bikers, dove possono prendersi una birra e sognare di essere "machi".


Ma questa volta il sogno deve diventare realtà: si salta in sella e si va verso la West Coast: in California!! Per vivere una vera avventura.


E... non posso raccontarvi la storia, perchè non è corretto. Il gusto di questi post è quello di farvi incuriosire e mandarvi al cinema o a nolegiare il DVD quando sarà disponibile.


Io posso dirvi che la storia merita la visione... che fortuna vuole ci fosse pure Ray Liotta, così la mia amica è stata pure felice (ogni tanto il folletto della fortuna ti aiuta e ti permette di fare pure bella figura con le amiche)... che è un film "viaggio" di quelli che fanno capire qualcosa ai protagonisti e li fanno crescere... grazie al cielo senza moralismi eccessivi e ridendo a crepapelle... che era pieno di frasi da citare e mentre le sentivo mi sono detta almeno 10 volte "questa devo ricordarmela", ma ovviamente me le sono dimenticate tutte... che una signora nellintervallo, mentre io realizzavo che mi stavo divertendo un sacco ha esclamato "non è proprio il mio genere" (mi sembrava me la volta che mi portarono a vedere Il Piccolo Diavolo: lunica che non rise durante la visione fui io)...


beh, basta... è ora di dormire, ci sarebbe stata bene una citazione dal film, ma come vi ho detto, non me ne ricordo mezza... quindi chiudo qui il mio post notturno e spero di avervi incuriositi un pochino.


mercoledì 9 maggio 2007

Come può uno scoglio arginare il mare ?
Anche se non voglio torno già a volare...
Le distese azzurre e le verdi terre,
le discese ardite e le risalite
su nel cielo aperto,
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con una grande salto...


Sarà assurdo, ma siamo sotto bilanci e oggi la situazione è da "discese ardite e risalite"... e un bilancio dovrebbe essere solamente "dare e avere"...


lunedì 7 maggio 2007

Chi non fa non falla


Si, lo so, chi non fa non falla... però a volte ti girano davvero tanto per i troppi falli che ti trovi da chi ha fatto nel week-end.


Stamattina, arrivate in ufficio abbiamo avuto la fantastica sorpresa di trovare la macchina del caffè e il frigorifero staccati dalla corrente. E così: butta via tutto il contenuto del frigo che sono 2 giorni che matura profumini non esattamente gradevoli (ed è pure nella mia stanza) e poi spera che la macchina verso pomeriggio cominci a sfornare caffè decenti, perchè lei è così: se non la tieni accesa sempre sforna solo qualcosa di sporco che vagamente sa di caffè...


E poi la stampante di rete che non va. Perchè non va? Prova questo, prova quello, stacca e riattacca qui, poi di là e poi ancora di nuovo... per arrivare a scoprire che era leggermente allentata la presa di rete sulla macchina e bastava spingerla verso linterno un po di più. Ma ovviamente ci si arriva solo dopo mezzora di indagini perchè a vederla sembra a posto!


Pure un pc ha avuto un po di scombussolamenti con fili da tutte le parti...


E se poi aggiungiamo che sabato è scattato pure lallarme e io sono dovuta accorrere a sistemare il tutto...


Devo dire che le pulizie degli uffici questa volta hanno creato abbastanza scompiglio! E come dicevo... va bene che se non fai non sbagli... ma santa pazienza!!!!!


domenica 6 maggio 2007

Rosa


Come ogni domenica finisce che mi ricordo di avere delle piante e mi dedico ad innaffiarle un pochino. Durante la settimana non esco molto spesso sui balconi, soprattutto quando ci sono giornate piovose come ce ne sono state nei giorni scorsi. E poi spesso se esco è già buio, quindi non posso notare nulla.


E così non mi sono accorta solo oggi che la mia rosa rampicante è in fiore. A dire il vero i pochi fiori che sono già sbocciati sono quasi tutti già sfioriti, tranne uno:




Finalmente posso fare un post floreale! Come stavo dicendo con un amico oggi il mio pollice verde si sta avizzendo a causa della mancanza di tempo. A maggior ragione quando trovo qualcosa di bello tra le mie piante mi sento doppiamente felice! E grata... non orgogliosa perchè non è merito mio, tutto merito della voglia di vivere delle mie piante!


sabato 5 maggio 2007

Mesiversario


Oggi è esattamente un mese che sto insieme al Bidone di Cortesia.


Esattamente un mese che il Bidone mi trasporta borbottando come solo un Bidone Agila può fare... e sembra che ancora per qualche tempo il Bidone sarà il mio mezzo di trasporto quotidiano!


La Meriva è ancora dal dottore: i danni riportati dallincidente sembrano essere stati più di quanto non si vedesse così a prima vista, anche se nessuno riguardava la meccanica (come tutti gli esperti del settore continuano a ripetermi... io ascolto e riferisco... di più non so: in meccanica io sono molto Donna!!).


Più che altro il problema è che il tizio, dovendomi tamponare, ha scelto di farlo nel mese con più festività e ponti dellanno e quindi i ritardi nelle consegne dei pezzi di ricambio sono fisiologici.


Non vedo lora di riavere la mia auto! Tutto sommato con lei mi sarei potuta muovere un po di più: qualche gitarella fuori porta,  una fuga su per i monti... sigh!


Però il Bidone è bravissima! Questo devo dirlo, non si sa mai che passi di qui, legga e si offenda


giovedì 3 maggio 2007

Se mi cercate...


In questi giorni in cui il lavoro si fa via via più pressante e le prospettive di evasione e di relax si riducono ad un livello che si avvicina allo zero... comincio a sentirmi davvero stretta nel mio piccolo mondo.


E così lunedì sera, mentre rientravo a casa dallufficio in bicicletta, con il viso sferzato da un vento carico di umidità e più freddo della temperatura della giornata ho preso una grande decisione!


Se mi cercate io sono nella Terra di Mezzo e prevedo di starci per un bel pezzo!


mercoledì 2 maggio 2007

Si può comprare la felicità?


margherite rosa              girasole giallo           dalie arancio


menta piperita               timo limone            salvia tricolore


rosmarino                   melissa            basilico


E il viaggio di ritorno a casa è tutto un tripudio di colori e profumi... pregustando la gioia dei sapori...


Si, a volte 20 euro possono comprare un briciolo di felicità!