martedì 30 dicembre 2008

Domanda a chi ne sa


E da un paio di giorni che quando apro una chiacchierata con Yahoo Messenger (il mio preferito ora e sempre, mi spiace, ma le faccine di questo messenger sono le più stupende di tutte!!) mi appare una pubblicità che mi dice che posso "chattare" anche sul mio blog o sito personale e mi rimanda a questo link qui.


Ora, chiaramente, prima di lanciarmi un una cosa di questo genere, vorrei capire di più. Ho visto troppi blog dove le finestre di chat vengono utilizzate per spam e porcherie simili e non ho voglia di trovarmi i miei blogghettini sporcati da spam non desiderato. Basta già lincognita del commentatore maleducato di turno a dare noia, non servono altre fonti.


Ho letto gironzolando tra le pagine di spiegazione che "Gli IM tra te e ogni visitatore Pingbox sono privati. Solo tu e la persona con cui chatti potete vedere gli IM, anche se ci sono più visitatori a vedere la tua pagina web." e già questo è confortante, nel senso che non è una chatbox di quelle visibili a tutti, ma qualcosa di più personale.


Però mi rimane questa grande incognita: non sarà che mettendo uno strumento simile in un luogo tutto sommato di pubblico accesso (per quanti pochi visitatori uno possa avere, potenzialmente tutti possono andare in quelle pagine) ci si apre la porta a personaggi indesiderati che tanto si è faticato ad escludere attraverso blocchi di vario genere sul messenger del proprio pc???


sabato 27 dicembre 2008

Ode alla cucina...


Ma quanto è bello quando vi mettete in cucina, con un progetto in testa, senza fretta, senza orario...


Prendi gli ingredienti, li prepari con calma, li disponi sul tavolo e poi cominci a lavorare gli ingredienti, uno dietro laltro, fino ad arrivare al raggiungimento del tuo obiettivo: la fine della ricetta.


Oggi, come avevo già pregustato mentalmente ieri, ho preparato una bella crema di mascarpone! Finalmente un dolce che potrò mangiare!!


Ora è in frigo e sarà pronto da mangiare tra qualche ora... però io sono già soddisfatta così.


Tempo fa il mascarpone mi impazziva facilmente, oggi invece, mi chiedevo come fosse possibile che sia impazzito in passato: era così bello lavorarlo, così rilassante, così divertente.


Stessa cosa per la crema dei rossi duovo con lo zucchero: di regola odio montare i rossi duovo, oggi invece era quel che volevo fare!


Insomma, ci sono quei giorni in cui la cosa più bella è preparare una bella ricetta in cucina.


Ultimamente mi sta capitando spesso: anche domenica scorsa lho passata a fare biscotti da regalare alle colleghe, senza nemmeno poterli mangiare. E mi sono divertita un sacco!


E dire che spesso e volentieri odio la cucina... nel senso che a mala pena riesco a riscaldare una roba dal freezer o cuocere una cotoletta di pollo di quelle già pronte del supermercato...


Beh, mi godo il momento... e se lo godono anche quelli che beneficiano dei risultati, visto che il più per me è offlimit...


venerdì 26 dicembre 2008

Che si mangia?


Mettete di essere sfigati come la sottoscritta che, al momento, non può mangiare un sacco di cibi. Non per fisime personali, ma perchè, non appena li mangia... sta male, palesemente male, molto male!


Mettete che in un giorno di festa come oggi siate andate a casa del fratello sposato, con tutti gli zii da parte di babbo e anche un paio di cugini e rispettivi consorti...


Mettete che a pranzo ci fossero 2 primi, 2 secondi, contorni in quantità, dolci da stramazzare... e...


e che voi di tutto questo abbiate mangiato solo del petto di tacchinella arrosto (odio il petto di tacchino, tra parentesi... però... però quello non mi fa male) e 2 fette di zucchine alla griglia...


Ecco, come vi sentireste? Affamati? Io si! Ma anche depressa!!! Depressissima! Come si può mangiare uno schifo così in un giorno di festa??? UFFA!


Intanto ho pensato che domani appena entrerò in un supermercato mi comprerò del mascarpone e mi farò un dolce come dico io e che potrò mangiare!!


Però rimane il problema CENA! Carne non mi va, è lunica cosa che ho mangiato oggi... che fare? Qualcosa di gustoso, per favore!!!


Apro il frigo, e mi viene unilluminazione! Afferro, pasta sfoglia (comprata 3 giorni fa senza precise idee di come usarla), finocchi cotti al vapore, grana padano e prosciutto crudo a cubetti (comprato sempre 3 giorni fa, sempre senza idee precise per luso).


Poi dalla dispensa ho recuperato un mezzo litro di besciamella che tengo sempre per ogni evenienza...


Teglia tonda per le crostate, Pasta sfoglia stesa sopra, metà dei cubetti di prosciutto crudo sparpagliati sul fondo, le fette di finocchio ben disposte una di fianco allaltra, la besciamella sopra tutto, gli altri cubetti sparpagliati, il parmigiano reggiano a pioggia, i bordi della pasta sfoglia ripiegati sul tutto... e in forno!


Sarà buono? Boh, vediamo... se lo sarà, domani metterò la ricetta nel mio ricettario come ricetta seria


mercoledì 24 dicembre 2008

Buon Natale


Se siete cristiani, se non siete cristiani, se siete atei... quello che siate non importa. Natale è oramai una festa celebrata da tutti...


Fate come volete.


Celebrate il ricordo della nascita di un uomo che è considerato il Figlio di Dio (ma lo siamo tutti, no?) e che come testamento ci ha lasciato una regola di vita meravigliosa: "Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi", un messaggio di pace e di amore molto più profondo dei 10 commandamenti di biblica memoria che dicevano solo "non fare questo e non fare quello".


Oppure celebrate la vittoria della luce sul buio... questi sono i giorni più bui dellanno e da domani, ogni giorno sarà un pochino più lungo: la luce ha vinto, la natura rinascerà, la primavera tornerà e questo avvenimento è degno di gioia e feste dallinizio dei tempi umani...


Oppure siate semplicemente consumistici e scambiatevi dei doni... ammetto che questa visione non mi piace, ma molti la vedono solo come una festa per mangiare e avere regali.


Fate, appunto come vi pare.


Dal canto mio, vi auguro un Natale sereno, gioioso, passato con chi amate.


Serio, nel senso di ricordare il motivo per cui state festeggiando.


Rilassato, i giorni in famiglia dovrebbero essere di gioia, ma spesso gli attriti familiari non riescono a rimanere nellarmadio... se potere, provateci, io mi sto sforzando... a fatica, ma vorrei riuscire a vedere solo laspetto piacevole dellavere una famiglia, laspetto più importante, quello che in fondo ci fa andare avanti ogni giorno sapendo di poter contare su di essa... eppure è quello che meno ricordiamo, perchè è come un gesto incondizionato, è come respirare: lo facciamo senza pensarci. Domani voglio pensarci! Voglio farlo con intenzione, voglio godermi la mia famiglia e ringraziare Dio per avermi fatto nascere in mezzo a persone come loro (pregi e difetti, gioie e dolori compresi).


Luminoso: in inverno abbiamo bisogno del calore del fuoco, delle candele, delle luci di Natale per scacciare un po la tristezza dei paesaggi incolori.


E vi lascio questa canzone, che per me è molto bella. In tempi in cui si parla solo di crisi, possiamo sempre scegliere di avere un Felice Piccolo Natale: un giorno in cui non pensare ai mutui da pagare, alle disgrazie che incombono sulla nostra vita, alle cose tristi... e goderci le cose belle. Tanto domani i problemi saranno comunque lì ad aspettarci e per un giorno possiamo metterli in stand by.


 Buon Natale da Maria Elena



Cartelli


Oggi sono in ufficio da sola. Sono arrivata da tre quarti dora... spero di decidermi ad iniziare a lavorare, così prima inizio, prima finisco e prima me ne vado a casa a impacchettare regali!


La chiusura per la vigilia è stata decisa da circa 10 giorni e il giorno stesso abbiamo fatto un bel cartello con indicati i giorni in cui saremmo stati chiusi e lorario festivo di apertura (8 ore invece di 9), lo abbiamo plastificato e appeso ad altezza "naso" sul cancello dellufficio.


Mezzora fa suona il campanello. Siccome aspetto un pacco (e se arrivasse oggi mi farei un bel regalo di Natale) mi alzo dalla scrivania, apro la persiana del balcone e mi affaccio a vedere chi è.


Davanti al cancello, con il naso ad altezza cartello e lo sguardo (molto) vacuo cè un cliente che pazientemente aspetta che qualcuno gli apra...


Pensiero nel cervello meg "ma... e il cartello che cavolo serve?"... mi sporgo e gli dico "buongiorno, guardi che oggi siamo chiusi".


Il cliente alza la testa, lo sguardo va un attimino a fuoco e mi dice "ah si? e quando aprite??"


"lunedì" "ah, ok, ci vediamo lunedì, auguri!"


E io continuo a chiedermi a quale scopo appendiamo i cartelli...


martedì 23 dicembre 2008

Il segreto del canto risiede tra la vibrazione della voce di chi canta ed il battito del cuore di chi ascolta


Kahlil Gibran


sabato 20 dicembre 2008

Fuoco!


Sono in ufficio sola soletta, con una voglia 0 di lavorare, ma con lobbligo di impegnarmi e trovare un minimo di voglia per finire quanto ho deciso di finire.


Decido di accendermi una candela alla mela candita, di un bel rosso natalizio, ma non rosso lucido, un rosso "vissuto", un po country, ecco.


Adoro le candele e mi fanno molta compagnia.


La candela è nuova nuova: le tolgo letichetta, le riduco lo stoppino, poi con laccendino dò il via alla fiamma.


E sempre emozionante per me accendere una candela nuova: il fuoco sembra felice di avere uno stoppino da mangiare e comincia ad aggredirlo con voglia. Poi si affievolisce perchè lo stoppino brucia in fretta e si consuma... Fino a che il calore del fuoco non arriva a scliogliere la cera, lo stoppino si impregna di cera, la fiamma ha un piccolo momento di "stasi", poi si alza, riprende vigore, si stabilizza e sembra felice! Ha trovato il suo precario equilibrio tra cera, stoppino e aria...


E si diverte a ballare ad ogni movimento dellaria, puntando sempre in alto...


Il tutto in 2 secondi... lo so, dentro il profondo dellanima ho sempre nutrito un istinto da piromane...


(la foto non è mia, non ho la macchina fotografica dietro e così ho cercato nel web qualcosa di adatto, perchè parlare di fiamma di candela senza una fiamma di candela a corredo mi sembrava molto... freddo)


giovedì 18 dicembre 2008

La quiete dopo la tempesta


Dopo giorni frenetici di scadenze da rispettare, telefono che squilla, soldi da contare, persone che ti fanno domande, capi che ti tirano di qua e di là...


Oggi sono qui nel mio ufficetto (ci andà la "i" tra la C e la E???), sola soletta, i capi sono fuori, le colleghe dal piano di sotto non le sento, il telefono non squilla, ho il naso dentro gli estratti conto di una ditta e le ore sono tutte di "incasso", "pagamento", "assegno", controlla qui, controlla lì...


Alzo la testa e mi chiedo... ma... non è mica normale tutto sto silenzio! io che posso concentrarmi su un intero mese di prima nota e registrarlo senza neanche una telefonata... ma sono rimasta sola?


Se non fosse per i rumori dei muratori fuori, potrei credere che il mondo finisce dopo questa stanza... ed essendo mezzogiorno, i muratori hanno finito, quindi ora sono solo io, la prima nota e la tastiera...


Mi sembra surreale tanto accade di rado!


mercoledì 17 dicembre 2008

Chiacchiere dascensore...


Avete in mente le classiche frasi "non esistono più le mezze stagioni"? O quelle frasi caratteristiche di chi si incontra per caso ed è tanto che non si vede, come "a casa tutto bene?"...


Oggi ho avuto limpressione che "il mondo sia cambiato"...


In banca mentre aspettavo il mio turno sento questo ragazzo e questa ragazza che sembra proprio si siano incontrati dopo diverso tempo che non si vedono e il loro dialogo era:


"a che serie sei di Desperate Housewives? la quarta o la quinta?"


"e Greys? quale stai vedendo? io ho visto lultima serie in inglese con i sottotitoli..."


Mamma mia!


lunedì 15 dicembre 2008

Le Poste...


Non voglio offendere nessuno... per carità!


Ma quando tu per lavoro corri come una dannata per rispettare le scadenze di tutti, fai orari assurdi per fare il lavoro delle colleghe per permettere loro di stare alla porta e parlare con i clienti (e le tue colleghe fanno la stessa vitaccia tua, ovviamente)  e poi vai in un ufficio postale (nota a margine: in una città come Ravenna con più di 100 mila abitanti, si è deciso da questestate che al pomeriggio 2 uffici postali aperti bastano, uno oltretutto in zona pedonale) e... ci sono una ventina di persone con il loro fogliettino con il numero stampato sopra che guardano tra lo sconsolato e lincavolato tutti gli sportelli vuoti... nessuno che chiama numeri... e personale delle Poste che si aggira dietro ai banchi con fare semi-spaesato fregandosene della fila...


è deprimente!


domenica 14 dicembre 2008

Foto...


Su richiesta giorni fa ho fatto una foto ad un certo Horatio...



La posizione è "senti, mi sono divertito a casa tua, ma mi porti di sotto?"...


E poi ecco la mia aiutante "svuota valigia" di ritorno dal giro ai Mercatini di Natale:



E poi... il week-end scorso ho iniziato lalbero di Natale. Ho avuto due supervisori deccezione in fase montagglio rami:




Non temete, mi hanno aiutato anche durante la decorazione: infatti attorno allalbero ho dovuto approntare 3 sedie, così da averne una sempre libera per potermici arrampicare sopra per decorare la parte alta dellalbero...


Oggi ho ultimato la decorazione ed ecco il risultato:




venerdì 12 dicembre 2008

Certe giornate...


Vai a dormire già depressa perchè sai che la sveglia suonerà prima visto che hai bisogno di lavarti i capelli e la sera non avevi le energie per farlo...


Ti svegli addirittura un quarto dora prima del suono della sveglia... vabbè...


Dalle tapparelle non riesce nemmeno a filtrare un po di luce: la giornata sarà piovosa e grigia come le precedenti...


Quando esci da casa e metti il naso allaperto ti accoglie una bella pioggerella triste e subito la testa comincia a fare male... no, non male, quella sensazione noiosa che ogni tanto capita solo ad una parte della testa (stavolta il lato destro un po dietro la tempia)... una sorta di pulsare insistente... lumidità comincia a dare noia...


Arrivi in ufficio e pensi OH MAMMA! NON HANNO ANCORA CONSEGNATO LE CIALDE DEL CAFFE! Unaltra mattinata senza caffeina... sono già 2 giorni!


Sulla scrivania ti aspetta uno schifoso, nonchè bieco, lavoro: fare il punto della situazione di chi non paga e inviare lettere cattive in materia... lo fai già sentendo in bocca lamaro che ti arriverà quando chi riceverà comincerà a sputare incavolato, vuoi per telefono o vuoi direttamente in faccia a te, le sue ragioni del non pagare... si, caro, lo so, ma dobbiamo pagare gli stipendi anche noi... vabbè, è una storia che non devo certo spiegare qui...


Il mal di testa aumenta, la caffeina non arriva, ora piove addirittura contro la finestra del mio ufficio. E al piano sei pure sola... che depressione!


Accendi una candela allaloe che emana uno strano profumo che io definisco "di pulito" e comincia a migliorare leggermente lumore... almeno il mal di testa è meno pressante.


Poi arriva il caffè! BENEDETTO LOMINO DELLA CONSEGNA! Un bel tappo alla crisi dastinenza di caffeina: sorseggi la tua tazzina di caffè con una soddisfazione che già da sola è sufficiente migliorare lumore.


Poi ti contattano alcune amiche per mandarti messaggi di solidarietà... e queste cose scaldano sempre il cuore!


Infine arriva anche la pausa pranzo... arrivi a casa e ti becchi un "mi porteresti alle 3 dal medico per favore?"


"no, mamma, non posso: proprio alle 3 sono riuscita ad avere un appuntamento con una persona. erano 15 giorni che la inseguivo e devo proprio proprio essere in ufficio, mi spiace. se mi avessi chiamato in ufficio stamattina, avrei potuto organizzarmi diversamente. ma oramai non posso"


Fantastico! Un muso lungo, incacchiato come pochi ti si para davanti. Provi a dire "non potresti chiedere agli altri fratelli", lo sai che con i loro lavori fanno più fatica di te a prendersi qualche minuto... ma, PORCA MISERIA, anche chiederti per tempo se puoi non farebbe schifo... Lumore ripiomba sotto le scarpe...


Ok, arrivata in casa scopri pure che ti è arrivato il ciclo (allora lumore nero non è tutta farina del tempo atmosferico! anche gli ormoni femminili ci stanno mettendo del loro... wow che chimica!).


Quando fai per uscire e passi a salutare tua madre ti becchi un muso che sfonda i muri... "sono senza medicine" non dice anche che è colpa tua, ma si legge ovunque... così raggiungi lufficio davvero con una bile che gironzola su e giù per le viscere che ti mette nella migliore delle predisposizioni per lincontro delle 3...


Finito lincontro non sono ancora le 4, beh, puoi chiamare tua madre e renderti disponibile, così sistemiamo anche questa... "ho già fatto da sola!"


Ok, non sarà venerdì 13... ma è un venerdì davvero nero. Per fortuna sta finendo...


Stasera esco a cena con unamica... ma ammetto che tutte queste belle cose mi hanno un bel po spenta... però non rinuncio! Al limite mi sopporterà mentre enumererò anche a lei tutte queste lamentele


giovedì 11 dicembre 2008

Pensieri di stagione


Ieri in ufficio, calendario alla mano, con i titolari si sono decisi i giorni di chiusura (24 e 31 dicembre e 2 gennaio) e gli orari dellufficio per questo periodo di feste che sta per arrivare.


Uscita da qui, ho cominciato a contare con le dita... dunque, starò a casa il 24, 25, 26, 27 e 28 dicembre (sempre che il 27 non venga in ufficio... visto che da 2 mesi tutti i sabati li passo qui)... poi lavorerò il 29 e il 30... poi ancora a casa il 31 dicembre, 1, 2, 3 e 4 gennaio... poi il 5 in ufficio... poi dal 6 al 12 in montagna...


WOW!!! Che pacchia! Tanti giorni di ferie! Rischio di annoiarmi!!!


E poi arrivano i ragionamenti seri e non...


Si, però intanto sulla scrivania ho una marea di cose da fare e... se sono a casa nessuno le fa, si accumulano ancora di più e al rientro mi deprimo... e nei 2 giorni di lavoro mi toccherà scoppiare per completarne il più possibile...


E poi ancora...


Si, ma dopo il 25... che me ne faccio di tanti giorni senza fare niente??? E adesso che il tempo non mi basta a casa per realizzare i regalini di Natale!!! Non dopo!


Ma perchè tutti questi giorni non ci sono prima del 25... mannaggia!


Come dicevo con unamica chattando giorni fa, i giorni di festa per me sono diventati i giorni del "e adesso che faccio?". Dopo lapertura dei regali, dopo il pranzo in famiglia... ognuno torna a casa propria e ci sta anche bene. Perchè tutto sommato di pranzi luculliani non ne facciamo più, ci vediamo comunque molto spesso, quindi non abbiamo più di tanto da dirci... quindi dopo qualche ora insieme, finito il dolce e bevuto caffè e ammazzacaffè... ci si annoia. Così ognuno torna a casa propria. E casa mia è vuota... solitaria... diventa noiosa.


E un giorno di festa, non ti va di fare le "solite cose"... e che fai? Finisce che tolgo la polvere da qualche gioco per pc e inizio una di quelle partite a Civilization III o a Caesar III o Pharaon... insomma uno di quei giochi che piacevano a me anni e anni fa e che oggi non ho mai tempo di affrontare... parte una partitona da ore e ore al pc... che non finirà mai perchè comunque le ore libere, anche se è festa, non sono mai sufficienti per completarla...


Forse questanno con 5 giorni a botta... magari una partita finirà pure!


Però spero tanto di trovare una scusa buona per farmi qualche camminata (tempo permettendo) se no, quel che non farà il pranzo di Natale lo farà la noia e lozio...


Certosino


Che si fa di mercoledì sera dopo una lunga giornata di lavoro? si cucina, no?


Ah, ma non per la cena... no no! quella lho rimediata con gli avanzi della zuppa di ieri...


No, mi sono data alla cucina per le feste e ho preparato i certosini, dolci tipici bolognesi per le feste di Natale.


Questa è linfornata:




E questa è la versione dopo la cottura:




Speriamo siano buoni... vista la super presenza di pinoli e mandorle io non posso assaggiare...


Per la cronaca... Merlino ha collaborato a lungo tirandomi zampate mentre mi muovevo, cercando di prendere il coltello mentre tagliavo i canditi e rubandomi la sedia sulla quale avrei potuto sedermi e lavorare con più comodo! Che faremmo noi senza i felini??


lunedì 8 dicembre 2008

Mercatini di Natale


Eccomi qui! A parlare dei miei 4 giorni in trasferta in Alto Adige a visitare alcuni dei mercatini di Natale che tanto piacciono e che io fino allaltro giorno non ero riuscita a visitare...


Partenza mercoledì mattina, prima tappa... ops... non un mercatino, ma lOutllet di Mantova!  Bisogna prendere un caffè, no? Perchè quindi non prenderlo lì? E mercoledì e non cè un cane e io so che cè un negozio Lindt che mi ispira sempre tanto! Così si va dritto lì, scopro lesistenza del Varesino (caffè con cioccolato e schiuma di latte) e poi comincio a darmi alle pazze spese comprando cioccolata e regali per la delizia della mia carta di credito!


Si riparte e arriviamo a Bressanone: un giretto senza impegno, guardando e comprando pochissimo... prima vogliamo vedere, poi decideremo cosa comprare! E poi si va a Vipiteno al solito posto, lagriturismo dove già eravamo questestate) per il "meritato riposo". La stanchezza cè tutta, quindi, subito in casa: cena veloce (alla fine nemmeno abbiamo pranzato) e poi si decide che fare il giorno dopo.


Scopriamo che Brunico, dove volevo andare, apre il mercatino solo di pomeriggio durante la settimana... mi spiace, ma siccome la strada per la Val Pusteria non è corta e soprattutto è molto trafficata, non ho nessuna voglia di andarci a pomeriggio e tornare con il buio... Cambiamo progetto: Bolzano! Mai stata a Bolzano, è la volta buona. Le istruzioni sul sito del mercatino sono chiarissime, Google Maps ci aiuta a capire la strada e il programma per giovedì è fatto!


Ovviamente la mattina partiamo con calma: chi ci corre dietro? E poi fuori ci sono un sacco di gradi SOTTO ZERO, quindi perchè uscire troppo presto? E poi ancora... io sarò in vacanza, ma il lavoro mi insegue: leggo le mails, rispondo alle colleghe... insomma unoretta vola via così... e verso metà mattina si parte... Temperatura esterna -8!!! Mamma mia! La signora dellagriturismo ci racconta che per 2 mesi il loro maso non è mai raggiunto dal sole per "colpa" dellombra della montagna... si sente... E io sono senza guanti! Perchè qualcosa devo sempre dimenticarmi! Guanti e qualcosa per coprirmi le orecchie...


Il volante è gelido... ma gelido! Non lo si tocca quasi! Partiamo e mano a mano che ci allontaniamo da casa... la temperatura cala !!! Perchè dopo tutto, anche se non è raggiunto dal sole, il maso riparava la macchina... comunque ora che arriviamo a Bolzano la temperatura è cresciuta, ci saranno al massimo - 2 gradi e qui in montagna non sono certo come i - 2 gradi di Ravenna: umido che ti penetra nelle ossa in modo inesorabile... Qui si regge benissimo.


Le indicazioni di Google Maps sono perfette, il parcheggio è vicinissimo e in pochi minuti siamo in Piazza Walter al mercatino! Bellissimo! Pieno di interessanti cosette da guardare, ammirare, sbavarci sopra... E poi siamo in pochi a girare, così i negozianti sono affabili, ci puoi scambiare 4 chiacchiere... scoprire le persone e le loro storie... molto bello! Unaffabilissima signora ci indica anche dove andare a mangiare, così non dobbiamo nemmeno improvvisare la ricerca di un posto. Raggiungere il locale ci permette di scoprire un minimo di Bolzano Vecchia... mamma mia, è deliziosa! Ci ripromettiamo di tornarci per visitarla, presto o tardi...


Finito il pranzo torniamo al mercatino e stavolta si compra! Sappiamo già dove andare e cosa prendere: abbiamo già visto tutto!  Così... i soldi volano via che è un piacere... in un attimo il portafogli è vuoto e le borse pesano alle mani. Si torna a casa con quellassurdo sorriso in faccia che abbiamo quando abbiamo fatto spese non necessarie, ma decisamente appaganti.


Il giorno dopo è dedicato a Vipiteno: il mercatino è molto più piccolo, ma davvero carino. E poi... NEVICA! Non una neve a fiocchi grandi, semplicemente una cosa fina fina ma insistente... giusto per dare latmosfera. Ovviamente, essendo qui, non mi dimentico di passare un attimo allAthesia, libreria che adoro! Però questa volta non ci trovo molto, sarà che imbottita come sono per sopportare il freddo esterno dentro mi sento ribollire e non riesco a concentrarmi e godermi i libri...


Anche qui altre belle spesucce nei vari negozietti del mercatino e poi a casa a mangiare. Si tornerà a pomeriggio.


Si, perchè è la vigilia di San Nicola e a Vipiteno cè una tradizione che mi ispira: la sfilata di San Niccolò e i diavoli. Non so niente di questa tradizione, ma sono curiosa e visto che sono qui, voglio assistere!


Appena arriviamo in città nel pomeriggio notiamo che qualcosa è diverso: un sacco di bambini e ragazzini girano con le facce sporche di nero... e poi sembra ci cia una sorta di caccia per la via principale...


I diavoli li abbiamo già visti la mattina: tutti neri, appoggiati ad un carro allegorico al bordo di una strada mentre noi passavamo con la macchina: ci hanno fatto anche "ciao ciao" con la manina... come dei bravi diavoletti buoni.... seeeee... buoni!


Quando si fanno le sei di sera si comincia a capire come sarà landazzo... si vede gente impanicata che cerca di nascondersi nei negozi... le casette del mercatino, una dietro laltra chiudono tutte come se si temesse la discesa dei lanzichenecchi... i ragazzini con le facce nere aumentano, alcuni non sono poi ragazzini, no no! sono adulti e con tanto di bicchiere di vin brulé in mano a caricarsi per lavvenimento.


Anche i negozi cominciano a chiudere: ci troviamo in un angolo, appoggiate al portone di un negozio. Davanti a noi ci saranno almeno 2 file di persone: la strada è stretta, ma cè una tale quantità di gente! Esattamente davanti a noi ci sono un padre con figlia adolescente e figlio preadolescente. Il ragazzino è affascinato e impaurito: usa il padre come scudo. E cominciamo a sentire informazioni su ciò che ci aspetta...


I diavoli scenderanno in parata armati di scope-fruste, urlando come animali e avendo una discreta dose di alcool in corpo saranno già sulla strada dellimbestialimento... spaventeranno le persone lungo la strada e se queste avranno le facce pulite si sbrigheranno a sporcargliele subito e non si faranno problemi a usare le loro ramazze-fruste.


Poi saltano fuori anche gli altarini "lanno scorso cè stata una denuncia per la troppa violenza di un diavolo"... wow! Pensando a ciò che abbiamo sentito, il vedere in primo piano pronti alla parata persone con le telecamere e padri con bambini piccini sulle spalle ci fa un po impressione...


Dopo mezzora finalmente la cosa inizia.  I diavoli arrivano! Urlano davvero come animali, girano puntando la folla e ramazzando e sporcando chi capita a tiro. Anzi, si fanno anche strada tra la gente per sporcare chi è dietro... In mezzo a loro circolano i carabinieri: mi sa che le denunce hanno prodotto i loro tristi risultati (tristi perchè una manifestazione simile non dovrebbe sfociare in cose del genere). La folla di ragazzini del luogo è agitata e frenetica né più né meno dei diavoli!


Alcuni sono diavoletti in erba, alti poco più di un metro: direi apprendisti diavoli, affiancati da diavoli grandi e grossi che "direzionano" gli istinti picchiatori dei piccoletti vedendo di evitare eccessi anche in loro. Oltre ai diavoli a piedi, sfilano anche 2 o 3 carri veramente infernali.


E poi finalmente arriva San Niccolò, con il suo asinello e distribuisce doni ai bambini (davanti a me un bimbetto si stacca dalla folla, arriva al Santo e gli afferra il dono dalle mani con un fare del tipo "beh, è per me, no? dammelo!"). Lasinello è fin troppo bravo con tutto il frastuono che rimbomba attorno a lui.


Pensiamo che larrivo del Santo significhi la fine dei diavoli e invece no! Ce nè ancora qualcuno... e anche ben agitato... La ragazzina davanti a noi dice che è meglio aspettare ancora un po prima di muoversi, meglio che lultimo diavolo raggiunga la torre (a una decina di metri se non di più da noi) prima di spostarsi, perchè sicuramente tornerà indietro... e ha ragione, lultimo diavolo ogni tanto si gira e torna indietro a caricare la folla!


Alla fine riusciamo ad andarcene, per fortuna lauto è nel senso contrario rispetto alla direzione della filata. Siamo ancora tutte pulite , un po stupite per ciò che abbiamo visto, ma tutto sommato felici perchè è una di quelle feste popolari che capisci solo se ti ci trovi in mezzo. Torniamo allagriturismo e... nel paesino ci troviamo i diavoli autoctoni in mezzo alla strada! Wow pure qui! Mi fermo con lauto perchè sono proprio in mezzo e i signori diavoli se la prendono con la mia auto: ho una bella macchia di fuliggine sul vetro destro a memoria dellincontro ravvicinato con i diavoli Altoatesini . Io però sono ancora pulita!!! hehehe


Sabato mattina torniamo a Bressanone prima di rientrare... Io non ho comprato niente mercoledì e ci sono alcune cose che mi interessano. Che folla però! Caspita, si vede che questa è la vigilia di un lungo week-end per questi mercatini... per fortuna che già sappiamo dove vogliamo andare!


Alluna si parte e si torna a casa: in meno di 4 ore siamo a Ravenna... tanto tutto il traffico era a salire verso Nord... Scaricare lauto è una bella impresa tra sporte, sportine e sacchetti vari! Passo il resto del pomeriggio a dividere i regali per Natale dalle cose mie e mettere tutto in ordine.


Le cose per me sono queste (in verità mancano le cose mangerecce... ma beh, non cera posto ):




domenica 30 novembre 2008

venerdì 28 novembre 2008


Vi ricordate la prima puntata di Heidi? O, se avete letto il libro, le prime pagine?


La zia di Heidi, per "praticità" fa indossare tutti gli abiti alla bambina, così non ha valigia e ingombro durante il viaggio mentre porta la piccola a casa dal nonno perchè lei non può più occuparsene (tra parentesi, ho sempre odiato la zia Dete: una grande approfittatrice! va bene che la bambina non è figlia sua, ma quando le sta scomoda la parcheggia dal nonno, quando invece le serve per guadagnarci sopra soldi, va a prendersela per "affittarla" al papà di Clara... odiosa!!).


Ecco, io oggi mi sento un po come Heidi con tutti i vestiti addosso! In ufficio il riscaldamento al nostro piano non va... per fortuna che i condizionatori di 3 stanze, compresa la mia, sono in grado di sparare aria calda, ma non è la stessa cosa. Anche perchè 3 stanze su 9 riscaldate ma con le porte aperte per dare un minimo di calore anche al resto della struttura... non è un granchè!


Risultato, ho addosso un maglione a collo alto e sopra una maglia con cappuccio... e ogni tanto penso di tirarmi sulla testa il cappuccio... ma ammetto che mi sento un po strozzare il collo già così, figuriamoci con il cappuccio alzato.


I signori caldaisti sono pregati di farsi vivi subito, visto che li abbiamo chiamati ieri sera... e se non si fanno vivi... SO DOVE AVETE LUFFICIO (di fianco a casa mia) E GIA VI ODIO PER COME PARCHEGGIATE (in mezzo alla strada), QUINDI VEDETE DI NON DARMI ALTRE RAGIONI PER COMPIERE ATTI VANDALICI AI VOSTRI MEZZI...


giovedì 27 novembre 2008


Tanti auguri a te! Tanti auguri a teeeee!!!!


Tanti auguri caaaaraaaa


MAMMAAAAA


Tanti auguri a teeeeee!!!


p.s. siamo talmente esauriti che a questora del giorno del tuo compleanno (ore 16.50) ci siamo ricordati che per stasera la torta non labbiamo ordinata... se tutto va bene siamo riusciti a rimediare in corner


mercoledì 26 novembre 2008

Sogni e realtà


Stamattina mi sveglio al suono della sveglia interrompendo il sogno che stavo facendo: avevo trovato davanti a casa un gattino tricolore sul grigio e cipria come colori principali. Me lo portavo a casa perchè non era di nessuno.


Visto che Birba stava dormendo addosso a me e mi aveva costretto ad una posizione alquanto strana, ho attribuito a lei la "colpa" del sogno a tema felino.


Arrivata in ufficio, via messenger, saluto LauraGDS che è ancora al pronto soccorso veterinario per unora prima di staccare. E mi racconta: "dovresti vedere che bella gattolina di 4 mesi che mi hanno portato stanotte. E tricolore sul grigio e cipria!"


Grigio e Cipria??? no no... aspetta! ma che ora era?


"sarà stato tra le 6 e le 7 di mattina"


Allora è colpa tua se io ho sognato proprio attorno a quellora un gatto uguale! Voglio la foto per vedere se è proprio lo stesso gatto!!!


Sto aspettando la foto


Impegno sociale?


Ma... una domanda che mi frulla in testa da più di un mese (esattamente da quando ho cominciato a scoprirne lesistenza...)... ma... le "cause" di Facebook... ???


Voglio dire, al di là di parlare insieme di un problema, di una piaga sociale, di quel che è... che senso ha aderire in 200.000 e più a "mai più violenza qui o lì"? Insomma, siamo tutti consapevoli, ad esempio, che la violenza è brutta e va fermata, almeno pubblicamente (perchè se la violenza esiste vuol dire che cè chi la pensa al contrario). Che cosa dà di più alla causa ladesione su un portale come questo?


Niente... perchè o aderisco e mi impegno in qualche modo, o aderisco e ne parlo condividendo i miei pensieri con gli altri... oppure niente...


Non lo considero proprio impegno sociale... per fare quello bisogna rimboccarsi le mani veramente e non virtualmente e FARE attivamente qualcosa.


martedì 25 novembre 2008

Chiedi e ti sarà dato

Nevica... non so se resisterà e attaccherà, ma nevica e di BRUTTO!!

lunedì 24 novembre 2008

Pensieri del lunedì mattina


Il primo pensiero di stamattina è stato per Merlino, verso le 5 e 40 di mattina... era unaccidente alla sua odiosissima abitudine di attirare la mia attenzione quando dormo grattando con le unghie su per larmadio... è sicuro di ottenere il mio risveglio e degli accidenti se ne frega lui! comunque oltre al mio risveglio non ha ottenuto: mi sono chiusa in bagno e lui si è dovuto accontentare di riaddormentarsi!


Il mio secondo pensiero del lunedì è stato un secondo accidente: questo è indirizzato a chi si è sentito in dovere di togliermi lantenna della radio dallauto. La seconda antenna in 3 anni e mezzo di possesso auto. Con quel che costa, sto pensando di rinunciare a sentire lautoradio e di accontentarmi dei CD... Comunque sono tranquilla: so benissimo che certi accidenti quando li lancio vanno a segno, quindi lauto che oggi si trova la mia antenna sul tettuccio è meglio che tremi... come minimo si vedrà sfasciato uno specchietto... è successo pure a me (me la sono tirata addosso da sola: il senso di colpa funziona come gli accidenti!)


Il terzo pensiero è stato: che cielo di me...! Chissà che farà! Poi arriva il messaggino al cellulare da Mamigà: Nevica! Poi LauraGDS che fotografa la campagna di fianco a casa sua innevata... Mia madre sabato mi ha raccontato che mio fratello ha UDITE UDITE finalmente acconsentito affinchè si possa buttare via qualche capo di vestiario che non usa da secoli... Quindi sono sicura che se non nevica oggi, sicuramente nevicherà presto: mio fratello non butta mai via niente! MA QUESTANNO SONO PREPARATA!!!


Per me la neve in città è solo una rottura: dovrebbe cadere solo la vigilia di Natale per fare atmosfera e il 26 nella giornata sciogliersi in modo che il 27 tutti si possa tornare al lavoro in tranquillità... Ma a Natale non nevica mai qui... 38 anni che aspetto un Natale bianco!


Comunque, dicevo, questanno può anche nevicare! Ho le gomme termiche e, anzi, se nevicasse prima del 3 dicembre farei un po di "esercizio" di guida su neve... così quando sarà il momento saprò cavarmela meglio di ora... ora sono limbranata abitante della cittadina di pianura in riva al mare dove nevica 1 volta ogni 3 anni e quel giorno per sicurezza lei lascia lauto a casa...


Poi sono arrivata in ufficio... e i pensieri sono diventati altri... del tipo "ce la faranno le nostre eroine a fare tutto quel che è da fare entro luna e se non è fatto è solo un grossissimo e grandissimo casino????"... vabbè, ordinaria amministrazione dufficio.


domenica 23 novembre 2008

Notizie dal campo di prigionia felino - giorno sesto


La carceriera è già ben stufa di tenere in prigione i 2 felini!!! Durante la settimana il problema lo sento solamente la sera, ma starsene un giorno e mezzo con questi due che se la piangono e perchè vogliono uscire e perchè la ciotola del cibo non è sufficientemente piena... è una bella tortura!


Certo, lo so che anche loro soffrono: sono abituati a passare parte della giornata allaperto e per un mese non potranno... ma bisogna abituarsi... non cè ma che tenga.


In settimana un giorno ho chiesto ad Horatio di venire su con me: il gattone tontolone rosso non se lè fatto dire 2 volte, sembrava nato solo per quello! Ha preso la porta e su via per le scale! Ma una volta in casa... lui ha fatto la visita museale e i due felini annoiati inseguivano me per chiedermi la razione di cibo serale... buco nellacqua!


Oggi invece è tornato qui e sta facendo correre Birba come si deve... e vi dirò, anche Merlino finisce in mezzo ai giochi... lui è uno da botte, che di corse se ne parla poco, ma sta facendo la sua dose di moto.


Centro dei giochi il più bel giocattolo per felini che mente umana potesse tirare fuori questa settimana!!!


Avete in mente le sporte di carta con i manici in corda di nylon? Martedì me ne sono portata a casa una da un negozio di abbigliamento ed era un bel po scollata da un lato. Così lho regalata a Birba. Non vi dico!


Altro che arrampicatoi supermegagalattici con corde, moquettes, finit topi e ammenicoli vari! Niente è più bello di questa sporta.


Birba ladora: se la mangia, gioca con le cordelle di nylon, ci fa i tuffi sopra dopo debita rincorsa...


Merlino ama sedercisi ed osservare il mondo da lì: sarà diverso? mah!


E Horatio appena entrato ha chiesto il permesso ai due felini padroni di casa e lha studiata ben bene pure lui e ha decretato: "questo si che è un gioco!!" e via! le corse si fanno arrivando o partendo dalla sporta! E se ci si deve riposare, la sporta è un fantastico posticino...


Con tutti i soldi spesi in cibo, medicinali e veterinario, almeno un gioco è stato economico! Peccato che non basti a distrarre completamente lattenzione dalla prigionia...


sabato 22 novembre 2008

mercoledì 19 novembre 2008

Notizia dal web...


Pratchett è affetto dal morbo di Alzheimer.


La memoria personale scava in ricordi dolorosi e fa affiorare paure ricorrenti.


Che malattia carogna che è! Aggredisce il corpo partendo dai ricordi...


Medicina veterinaria


Da ieri casa mia è diventata un luogo di quarantena... o meglio, un luogo di segregazione di 2 felini in terapia "che non devono uscire perchè chissà che mi possono mettere in bocca là fuori"...


e per quanto? ah, poco!!! diciamo che sarebbe bene un mese...


il che potrebbe significare per me un mese di passione! no, aspettate, cancellate il "potrebbbe" e metteteci "sarà", perchè è una certezza!!


la malattia dei felini non è debilitante (almeno allo stadio in cui si presenta): le noie le hanno ad andare al bagno... per il resto sembrano godere di ottima salute, visto che corrono e saltano per casa come 2 gattini.


secondo me la razione maggiore di coccole datagli dopo che li ho sgridati perchè hanno deciso di ammalarsi contemporaneamente e della stessa cosa li ha portati a credersi ancora dei micetti di primo pelo: corse, zuffe, giochi...


dal canto mio ho già prenotato Horatio: "mamma, stasera Horatio viene di sopra a giocare almeno mezzora con la Birba se no io muoio!!"


a pranzo mi è caduto uno gnocco di patata mentre li versavo nellacqua... di solito queste cose passano inosservate... soprattutto se hanno appena ricevuto la dose di cibo del pranzo... oggi no: prima è stato leccato da uno, poi dallaltra (che aspettava pazientemente il suo turno con il muso il più vicino allo gnocco per essere sicura di non perdere loccasione)... poi è stato utilizzato per una megapartita di palla-gnocco, disperdendolo per casa. lho ritrovato al momento di uscire di casa (di corsa, ovviamente) affondando la punta della scarpa in qualcosa di gommoso nellingresso... stasera devo ricordarmi di non pestarlo, di raccoglierlo e buttarlo via.


altro aspetto non meno importante: lalimentazione. le LORO MAESTA FELINE da ieri vivono ad acqua oligominerale, croccantini specifici per la patologia (cibo che giustamente esiste di una sola marca e viene confezionato al massimo in sacchi da 2 chili e costa a peso doro... forse dovrei ringraziare i produttori di aver messo lo sconto di 4 neuri proprio questo mese... non so), scatoletta specifica per la patologia per permettere lassunzione del medicinale.


so già che la scatoletta per 10 giorni di terapia farmacologica mi creerà un precedente non da poco: la vorranno, la pretenderanno, la chiederanno supplichevolmente per i prossimi 4 mesi, anche se dallundicesimo giorno in avanti io mi rifiuterò di dargliela... quelli mica si scordano una pacchia di 10 giorni!


ovviamente la cosa importante è che stiano bene, che guariscano, che non li veda più dover fare tante tappe alla sabbietta (mai osservati con così tanta attenzione i miei gatti nel loro momento più privato della giornata come in questi ultimi 3 giorni... mi sento invadente ) e tutto torni alla normalità.


in tutto questo devo ringraziare il mio medico veterinario di fiducia che mi ha sopportata via msn, via sms, via cellulare e forse anche per via telepatica: siamo state brave, io ad esporre i sintomi, lei a formulare lipotesi di diagnosi... il vet ufficiale, quello con il camice bianco presente a Ravenna in carne ed ossa ha confermato tutto. quanti gatti possono vantare una consulenza simile???


martedì 18 novembre 2008

Creatività...???


ora, dico io... va bene tutto! sono una maniaca delle crocette e ho pensato di crocettare anche cose strane.


ma penso che alla creatività ogni tanto dovrebbe esserci un limite... mah


voi addobbereste il vostro così?



oppure così:



sarà anche uno dei luoghi più importanti di casa propria, ma non ho pensato mai e poi mai di mettermi lì con luncinetto e dargli una "veste natalizia"


domenica 16 novembre 2008

Luoghi magici


Chissà se lo è anche per voi... un luogo magico, intendo. un luogo dove rinascere, pensare, ragionare, trovare ispirazioni e nuove idee...


Quale luogo? Ma la doccia ovviamente!


martedì 11 novembre 2008

Alla mia età


In questi giorni passa spesso alla radio e devo dire che il testo mi piace moltissimo. La melodia, beh è sempre Tiziano Ferro: mi piace, ma comincia ad essere ripetitivo, un po un marchio di fabbrica... tipo Ligabue...


Ho cercato il testo sul web per averlo sotto mano e leggerlo: perchè le cose lette sono diverse da quando le senti cantate. Almeno un errore (spero di battitura, ma non ci giurerei) lho dovuto correggere da questo testo... e mi sento tanto maestra con la matita rossa quando mi capitano ste cose...  non ho potuto verificare se il cantato è davvero uguale a ciò che ho trovato, ma intanto posto qui, così se mi va me la rileggo volentieri


sono un grande falso mentre fingo l’allegria
sei il gran diffidente mentre fingi simpatia
come un terremoto in un deserto che
che crolla tutto e io son morto e nessun se nè accorto
lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene
quindi se escludi gli aviatori, falchi, nuvole, gli arei, aquile, e angeli rimani te
ed io mi chiedo ora che farai
e nessuno ti verrà a salvare
complimenti per la vita da campione
insulti per l’errore di un rigore


e mi sento come chi sa piangere
ancora alla mia età
e ringrazio sempre chi sa piangere di notte
alla mia età
e vita mia che mi hai dato tanto amore , gioia , dolore tutto
ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età


certo che facile non è mai stato,
osservavo la vita come la osserva un cieco
perché ciò che hai detto può far male
però ciò che hai scritto può ferire per morire


e mi sento come chi sa piangere
ancora alla mia età
e ringrazio sempre chi sa piangere di notte
alla mia età
e vita mia che mi hai dato tanto amore , gioia , dolore tutto
ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età


e che la vita ti riservi ciò che serve spero
e piangerai per cose brutte e cose belle spero
senza rancore e che le tue paure siano pure
e l’allegria mancata poi diventi amore
anche se
e perché solamente il caos della retorica
confonde i gesti e le parole le modifica e
perché dio mi ha suggerito che ti ho perdonato
e ciò che dice lui l’ho ascoltato


di notte alla mia età
di notte alla mia età


lunedì 10 novembre 2008

Facebook


Giorni fa... boh, forse un mesetto, non ricordo... un amico mi ha trascinato su Facebook.


Sentivo parlare di questo sito da diverso tempo, so che è nato per "ritrovare" i vecchi compagni di scuola e università e so che ci bazzica tantissima gente, ma non mi interessava più di tanto.


Però ho seguito linvito e mi sono iscritta. A differenza di tante altre community, qui ci metti il tuo vero nome e cognome: lo scopo è di ritrovarsi e tenersi in contatto, quindi non ha ragione lesistenza di un nickname. E chiaro, lo fai consapevolmente, lo fai non certo per chiacchierare del più e del meno, ma per creare una rete di amicizie-conoscenze vera.


Dicevo che mi sono iscritta: la prima impressione nei pochi minuti successivi alliscrizione è stata "e ora? che ci faccio di questa pagina bianca?". Lamico mi ha esortato a cercare i miei amici... ma da dove parti?


Il sito ti chiede lanno di diploma e la relativa scuola dove lo hai conseguito e pure (se è il caso) lanno di laurea e la città dove ti sei laureata. Ora... a Ravenna (come immaginavo), in 4 gatti dellITC Ginanni si sono iscritti a Facebook... quindi il diploma lasciamolo lì dovè. Tanto gli ex compagni di ragioneria li vedo almeno una volta lanno, quelli che hanno piacere di ritrovarsi. Gli altri... se non vogliono venire alle cene non li cerco certo su Facebook!


E luniversità: io ero a Bologna e in Italia ben si sa che lanno di laurea è un numero più o meno a caso... e non è un criterio utile come forse può essere negli Stati Uniti o in altre nazioni...


Quindi? Beh, gironzolando con lITC Ginanni ho scovato un amico con cui ho fatto luniversità...


Poi con il mio cognome ho beccato mio fratello (e figurarsi!) e mia cugina che ora abita a Milano. E così comincio a pensare che può essere un modo interessante per tenere i contatti con lei. Che serva almeno a questo!


Attraverso lamico delluniversità scopro che esiste un gruppo che cerca di riformare la nostra vecchia associazione studentesca. In pochi giorni mi passano davanti alla faccia volti che non pensavo avrei mai facilmente reincontrato... che flashback!


In questi giorni di permanenza su Facebook ho potuto constatare che lo sport principale sembra il cazzeggio: esiste di tutto e di più, soprattutto di tutto in materia di "inutile". Un giorno ho annunciato ai miei che finalmente mi sono presa il cane dei miei sogni: una bella cucciola di corgi che ho chiamato Rosemary... OVVIAMENTE E VIRTUALE... giusto per dare unidea della profondità di certe applicazioni.


Però poi succedono cose come quella di ieri... Mi arriva un messaggio attraverso Facebook:


"Ciao! Ma sei tu quella che Economia a Bologna, che Peter il coniglio, che via del Borgo di San Pietro?"


E la mia vecchia compagna di stanza a Bologna... mi ha trovato attraverso Facebook... anche lei un po indecisa su come usare questo mezzo... stupita e emozionata


"si sono io! come sta tuo figlio Y?"


"Cara, cara, cara!!! Ma chi me lo doveva dire, a me, che venivo su sto Facebook e ti ritrovavo!!!
Che bello! Proprio di recente mi è ricapitata tra le mani la tua ultima lettera e mi era venuta una nostalgia...
Che bello! Mò recuperiamo un pò di tempo.
J sta benone, questanno ha cominciato le medie e... dorme sempre vegliato dal tuo orsacchiotto!!!
Baco, baci, baci e a presto!"


Ok, ho sbagliato subito il nome del bimbo... io con i nomi non ci azzeccherò mai (e poi lei ha scelto un nomino... vabbè  ).


Il gioco delle coincidenze vuole che non meno di 7 giorni fa io avessi per le mani le sue di lettere: quelle in cui mi raccontava i primi passi di J... non meno di 10 anni fa... cavoli ora va alle medie!!


Non potete immaginare lemozione che ho provato a ricevere un messaggio dal mio passato...


Se anche solo Facebook mi avrà permesso di contattare T dopo 12 anni che non abitiamo più in via del Borgo di San Pietro nella stanzina al sesto piano... sarà valsa la pena di essere entrata in questo immenso luogo di cavolate...


domenica 9 novembre 2008

Una buona ragione per non mangiare pesce...


Non è bello essere sotto assedio felino mentre lo prepari, mentre si cuoce, mentre lo mangi e pure dopo perchè i loro nasi dicono che potrebbe essercene ancora!!!


Ok, la verità è che non vado pazza per il pesce... ma, accidenti! Una volta che lo voglio fare... è un morire...


venerdì 7 novembre 2008

giovedì 6 novembre 2008

Le notizie dal quotidiano


Io non sono una lettrice assidua di quotidiani. Non li compro, non li cerco al bar, nemmeno qui in ufficio dove, volendo, ogni giorno ci sarebbe il quotidiano sia locale, che nazionale. E pure quello tecnico.


Eppure ogni tanto il naso lo caccio in un quotidiano. Oppure mi soffermo sulla prima pagina.


La cosa che mi colpisce è come a volte io legga il giornale proprio il giorno in cui cè la notizia che può interessarmi. Di solito brutta. Come la morte di qualcuno...


Oggi è uno di quei giorni. Ho appena buttato locchio sul quotidiano e mentre leggevo il titolo di un brutto fatto di cronaca di ieri (di cui ero ampliamente informata grazie alla TV), lo sguardo viene preso dal titolo giusto a sinistra di questo: "E morto Crichton".


MORTO?? Maddai? Non era mica poi vecchio!  E così apro il giornale e scopro che in effetti aveva 66 anni, ma era malato di cancro...


Mi mancherà, nel senso che ho sempre adorato leggere i suoi libri: ha - no, aveva - la capacità di partire dalla realtà più normale della vita moderna e sviluppare unipotesi fantastica (di regola fantascientifica, visto che lui aveva 2 lauree scientifiche) in un modo talmente naturale da cominciare davvero a farti sentire la pelle doca perchè ciò che stai leggendo sarà si finzione, ma cavoli! potrebbe diventare realtà domani.


Aveva anche il pregio di mettere il dito sempre nella piaga: individuava difetti legali nel trattamento di questioni scientifiche, i rischi di ciò che può accadere se si lascia la scienza in mano a chi non ha scrupoli, i problemi del sistema sanitario americano... insomma... i suoi libri saranno stati libri definibili "fanta-thriller" o in un modo simile sempre molto accattivante, ma avevano anche lo scopo di attirare lattenzione sulla realtà e sui difetti presenti nel nostro mondo moderno.


Quando uno scrittore che apprezzo molto muore, in me sorge un pensiero molto egoistico: non avrò più nuovi libri da parte sua! Si, perchè non è che mi sia affezionata ad una persona che non conosco... è che sono affezionata allidea di poter leggere i suoi libri...


lunedì 3 novembre 2008

Ognissanti


E così è successo... sabato mattina, ore 10, linsolito gruppo familiare si è recato al cimitero di Ravenna.


La formazione era così composta: in prima fila mio padre con sua sorella a braccetto. La zia ha seri problemi con le ginocchia e non riesce più a camminare senza lausilio di un bastone (fa da vecchia e non lo porta mai) o il braccio di qualcuno. La zia non perdeva occasione per "sentirsi di peso" e mio padre non la smetteva di ricordarle che lui era ben felice di portare la sua sorellina a passeggio...


Dietro ceravamo mia madre ed io... una coppia alquanto fuori posto in un cimitero... nel senso che la nostra conversazione sicuramente avrà irritato qualcuno...


Siamo entrati dal passaggio sotterraneo della parte monumentale del cimitero e un freddissimo vento ci ha accolti mentre affrontavamo la discesa. Il passaggio è lunico luogo del cimitero ravennate davvero a tema con la morte: cadente, poco illuminato e tetro quanto basta. Subito fuori dal passaggio una stupenda aiuola di rosmarino...


La coppia mamma e meg parte con le battute cretine: meg "wow! che bel cespuglio di rosmarino! da invidiarlo!" - mamma di meg "chissà che arrosto e patate si sono fatti ieri sera!" - meg "beh, loro mica hanno più problemi di grasso o colesterolo! possono godersi banchetti eterni ora"... giusto per darvi lidea di quanto irriverenti possiamo essere mia madre ed io se lasciate a briglia sciolta.


La giornata era davvero fredda, da farmi rimpiangere il fatto di non avere addosso qualcosa di più caldo. Ma la camminata su e giù per i viali è stata sufficiente a riscaldarmi e farmi dimenticare il freddo.


Il mio odio per i frequentatori chiassosi dei cimiteri nei primi giorni di novembre, grazie al cielo, si è dissolto dopo la prima battutaccia sul crocchio di signore che sbraitavano luna verso laltra (probabilmente sorde).


Non ricorderò mai il percorso fatto... quindi il famoso "passaggio di consegne" è decisamente fallito. Però è stata una camminata al contempo spensierata e pensierosa.


Spensierata perchè io non ho problemi a camminare tra le tombe.


Pensierosa perchè quel che ti fa pensare è il vedere la tomba di Matteo, morto lanno scorso in modo assurdo, sul lungomare di Marina di Ravenna, falciato da un pirata della strada. Matteo non lo conoscevo: 8 anni di differenza possono renderti molto distante nella crescita. Ma era amico di mio fratello, era cresciuto con mio cugino e poi la sua tomba così piena di ricordi di amici... E il pensiero va ad una madre ed ad un padre che si trovano così, da un giorno allaltro, a dover fare i conti con un figlio che non cè più... a doversi improvvisare interessati a funzione funebre, tomba... da brividi!


Vedere che un ragazzo che è nato 3 anni prima di me si è fermato a 19 anni... la sua tomba è piena di cose personali, la lettera che sua madre gli ha scritto quando avrebbe compiuto 35 anni...


La foto sulla tomba di una signora anziana che la ritrae con il marito, sorridenti, nel pieno della loro vita di coppia. Anche sulle tombe dei miei nonni cera una foto così. Almeno prima dellinumazione... da allora non li ho più visitati e non so...


La foto di mio zio (cavoli! sono già dieci anni che non cè più?? a me sembra ieri!). Nella foto non lo vedi perchè è tagliata, ma aveva in mano un bicchiere di vino.  E così che me lo ricorderò sempre lo zio: seduto a tavola, con il bicchiere pieno di sangiovese che racconta qualche cosa in dialetto...


I miei nonni paterni. Non ho mai avuto un serio legame sentimentale con loro: il nonno è morto che avevo 14 anni e di lui mi ricordo poche cose e una sola volta in cui mi abbia parlato direttamente... La nonna era una persona che sembrava facesse di tutto per tenerti lontana e con noi nipoti cè riuscita. Sono 8 anni che non cè più... vedere la sua foto di donna secca secca, con un sorriso quasi sforzato, giusto per lobiettivo... mi ha fatto sentire strana.


Come ho già detto, per me una tomba non è il luogo dove si trova il mio caro passato a miglior vita. Però posso capire come una madre che ha visto partire giovane il proprio figlio o qualcuno che senta tanto la mancanza di chi non cè più possa trovare nella tomba il luogo dove portare la lettera che avrebbe voluto scrivergli se fosse stato ancora in vita, il ninnolo che tanto amava in vita chi ora in vita non è più...


Io sono uniconoclasta... faccio fatica a trovare conforto in un oggetto, ma capisco il senso di sicurezza che esso possa dare... e forse chi porta una lettera al suo caro estinto si sente più al sicuro di me... io che credo che chi passi a miglior vita sia ovunque e in nessun posto... io che non ho più un punto fermo per poter sentire facilmente vicina la mia nonna materna che da quando è mancata ha lasciato un vuoto incommensurabile attorno a me, tanto che ancora oggi dopo più di 20 anni non riesco a pensare a lei senza le lacrime agli occhi...


E così, pur se in un certo modo serena dopo la camminata al cimitero... un po triste lo ero, anzi no. Invidiosa. Invidiosa  nei confronti di chi riesce in qualche modo a veicolare i propri pensieri e riempire in qualche modo il senso di vuoto curando una tomba...