venerdì 22 febbraio 2008

Impedimenti alimentari


Intanto vi annuncio che il cattivo umore dichiarato stamattina, più o meno dopo unora era migliorato, poi sparito in breve tempo. Per fortuna, perchè è il caso di esser positive quando si deve lavorare tanto


Prima di uscire da qui (sono ancora in ufficio, ho messo la parola fine al lavoro 5 minuti fa), ho deciso di riportare, grandi linee, qui una chiacchierata con Laura in messenger questa settimana. Lidea mi è venuta dopo aver letto i sogni alimentari di Mamigà...


meg: FATTA TUTTA LA SPESA? CHE SI MANGIA STASERA??


gds: messicani con purè, che non os cosa siano esattamente ma sembrano dei mini arrosti avvolti nella pancetta


meg: DAL NOME SONO ROBI CHE IO NON POTREI MANGIARE IN QUESTO MOMENTO


gds: il nome fa pensare a qual cosa di molto piccante


meg: APPUNTO


gds: io intnato sto preparando la melanzana alla parmigiana


meg: MI STUZZICO ALLIDEA E BASTA... PERCHè è UNA DI QUELLE COSE DI CUI DEVO FARE A MENO


gds: per quale ingrediente? magari io non celo metto


meg: GUARDA... IN QUESTO MOMENTO SE VOLESSI DAVVERO FARMI DEL BENE DOVREI MANGIARE TRISTEMENTE IN BIANCO. PRIMA DI TUTTO IL POMODORO, POI LE MELANZANE. IL CHE... PER UNA PARMIGIANA... NON è POCO


gds: umh.. ti rimane il prosciutto il basilico e il formaggio




meg: ECCO... FORSE PURE IL PROSCIUTTO DOVREI EVITARE... IL FORMAGGIO NON MI FA BENE E MI LIMITO. UN PIATTO DI BASILICO, GRAZIE


gds:  cono senza olio doliva?


meg: A SECONDA DELLE TEORIE... Cè UNO CHE MI HA DETTO CHE IO SONO INTOLLERANTE ALLOLIO DI OLIVA, MA IO SULLA VERDURA FRESCA LOLIO DI SEMI NON RIESCO A METTERLO... COMUNQUE IL BASILICO è BUONO ANCHE SCONDITO


Della serie... accontentiamoci


La questione è che ho seri problemi intestinali: ha lui il comando ultimamente... nellultimo mese in particolare, dopo che ho osato farmi una pasta con gamberetti e qualche ingrediente piccantello (OTTIMA PASTA VI DIRO!!!) lintestino si è di nuovo ribellato e ho avuto giornate veramente nere...


Non è per niente divertente perchè non sono cose che risolvo in una settimana di "mangiare tranquillo"; purtroppo non basta e dopo più di un mese sono ancora qui a fare i conti con i postumi. Che barba!


 



Oggi potrei mordere


Sicuramente non sono una buona compagnia, non sono la persona alla quale indirizzare battute o sottintesi perchè tanto non coglierei, non risponderei a tono e chiuderei semplicemente la conversazione con un "chissenefrega" o con un "vabbè"...


Insomma, non sono in giornata per fare quella di buon umore.


Ho sonno perchè ho dormito poco;


ho un sacco di ore di lavoro settimanali sulla schiena e per me non è venerdì, ma solo un altro giorno lavorativo in mezzo ad altri, visto che non avrò week-end (sabato garantito al lavoro, domenica beh, dipende da quanto farò domani);


ho la nausea da contatto umano: non che non ne voglia, ma da almeno 10 giorni a questa parte gli unici contatti umani sono quelli lavorativi e in questo momento, anche se non è così nella realtà, percepisco solo gli scazzi delle mie colleghe e non il lato carino del dividere lo spazio con loro... sono io, lo so, ma così è stamattina...


Di conseguenza ad ogni parola un po permalosa mi irrito, alle battute sui ritardi di alcune cose di cui mi occupo nel tempo libero rispondo trattenendomi a stento, ho il muso e mi sento proprio di umore tendente al nero... non ancora nero, ma poco ci manca...


E poi fuori cè pure un nebbionaccio da schifo! Così non mi alletta nemmeno lidea di uscire e andare in banca per distrarmi...


Bleah! Mi odio quando ho questo umore... pensate a chi è vicino a me... porelli


giovedì 21 febbraio 2008

Voglia di evasione...


Come lanno scorso anche questanno comincio a volare con la fantasia e organizzare viaggi potenziali...


E il momento dellanno in cui il mio portafoglio è più sotto controllo che mai: fine anno e gennaio per me sono il periodo più dispendioso che mai, tra i regali natalizi, le bollette del gas, il bollo e lassicurazione dellauto, quel "simpatico" dazio che è il canone Rai (vorrei tanto poter pagare per i minuti di attenzione che dedico in un anno ai canali RAI...) e tante altre robette simili hanno prosciugato le mie finanze.


E anche il momento dellanno in cui so che non posso prendere ferie, permessi o altro...  già sto lavorando il sabato e prossimamente, forse già dal prossimo week-end sarò in ufficio anche la domenica. E questo almeno fino a luglio...


Quindi non mi resta che la fantasia. E così ecco che ho cominciato a volare immaginando come potrei impiegare i miei giorni di ferie a settembre.


Prima di tutto ho pensato al Sud della Francia... ci penso da una vita e così mi sono immaginata a farmi una settimana attorno a Tolosa o a Montpellier... borghi medievali, castelli, campagne stupende e un alberghetto fuori città, sulle rive di un fiume... molto invitante.


Poi... Dublino: Expedia.it mi ha stimolato a ipotizzare un volo e 6 notti in una capitale che vorrei vedere da sempre... sono dellidea che le capitali europee meritino almeno unintera settimana, senza mezzi di trasporto privati. Un primo giorno di ambientamento e poi, seguendo listinto che il primo giorno ti ha stimolato, un bel piano di visita turistica ideato giorno per giorno, a sentimento...


Poi ci sarebbe tanta voglia di un week-end lungo in Umbria: sono 4 o 5 anni che mi riprometto di visitare Città di Castello e non lo faccio. E vorrei tornare in un agriturismo che ho adorato...


Oppure un week-end lungo in Toscana: saranno altrettanti anni che dico che vedrò San Galgano e poi invece fino ad oggi niente...


Viaggiare con la fantasia, con obiettivi tutto sommato possibili e non con voli eccessivi, è molto bello. Ti fa sperare che il volo pindarico possa presto diventare realtà.


La verità è che di solito arrivo a fine periodo dichiarativo in cui sono solamente STANCA e le vacanze le farò in un luogo tranquillo, magari già conosciuto, senza fare troppi chilometri... giusto per ritemprarmi... sarà bello lo stesso, ma... beh, per ora non voglio fasciarmi la testa, voglio solo sognare i miei viaggi possibili...


martedì 19 febbraio 2008

Mission Impossible - ovvero "ma quando arrivi primavera??"


Secondo me è solo voglia di primavera se oggi ho speso la bellezza di 5.98 neuri per comprare due bulbi di giacinto asfittici (uno ha pure un principio di muffa, ma questo lho visto solo arrivata a casa) con corredo di vasetto di vetro che giacevano sul ripiano del supermercato forse da ottobre (non ho controllato prima di oggi, ma da come li ho trovati non credo di essere lontana dal vero) in attesa di una morte veloce...


E invece no! sono arrivata io e li ho portati a casa, continuando a rimuginare sul fatto che i casi sono due: o sto cercando di impersonare la Madre Teresa dei bulbi sfigati e invenduti cercando di rianimarli, oppure sono una torturatrice di bulbi sfigati e invenduti che invece di dare loro una rapida morte cerca di rianimarli...


Ma non potevo comprare una primula? Eh no! voglio vedere crescere la piantina... e ho anche voglia di inebriarmi del profumo dei giacinti...


... il tutto ovviamente se riusciranno a farcela...


E se ce la faranno... nel frattempo sarà maggio!


lunedì 18 febbraio 2008

Pensieri sconnessi


di un lunedì mattina in ordine di apparizione


La mia giornata è iniziata con la notizia alquanto impressionante che lauto di mio cugino, parcheggiata davanti a casa dei miei zii, in una qualunque strada tranquilla della città, stanotte è esplosa...


Sono passata dalla zia prima di andare in ufficio, perchè la conosco e potevo già immaginare quanto fosse agitata. Era agitato pure il gatto Ugo! Direi che è normale, al di là delletà che hanno i miei zii, lo sarei anche io se alle 4 di mattina sentissi unesplosione davanti a casa e poi vedessi il riverbero di fiamme attraverso le tapparelle.


Ora rimane da chiarire il perchè: lauto era parcheggiata davanti a casa, isolata stranamente da altre auto (lì, come ovunque oramai, è sempre pieno di auto parcheggiate), ferma da 2 giorni perchè mio cugino si era preso lauto di mio zio per il week-end... difficilmente è stato qualcosa di "naturale", determinato dallauto stessa... ora le domande sono: chi è che alle 4 di mattina non ha un ca**o da fare e va in giro a far esplodere le auto? oppure... vuoi proprio che il mestiere di amministratore di condomini ti possa procurare dei nemici simili??? cosa alquanto improbabile visto che lauto non era davanti a casa sua, ma dei genitori...


Andando in banca più tardi, ho scoperto che al bar lauto è largomento della giornata... chissà cosa pensa la gente!



Altro pensiero di un lunedì mattina: fa piacere essere immerse nel traffico cittadino del lunedì mattina e vedere una (UNA SOLA!) ragazza in scooter che pazientemente sta in fila e non si mette a sfrecciare a destra e sinistra, sopra e sotto, pur di farsi strada...


Purtroppo sono pochi (in auto pochi, su due ruote meno) ma almeno qualcuno che rispetta il codice esiste ancora. La cosa fa ben sperare: sperare che ci possa essere uninversione di tendenza e si riprenda la bella abitudine di considerare il codice della strada come qualcosa da rispettare e non un elenco di barzellette.



Ho cominciato a ricevere spam anche in tedesco: è un riconoscimento di qualche tipo???



Lultimo pensiero sconnesso di questo lunedì mattina è che mi fa terribilmente male leggere di amici momentaneamente in difficoltà e saperli troppo lontani per prendere la porta, raggiungerli, dar loro un forte abbraccio e cercare di sdrammatizzare per farli un po ridere.


Internet ti permette di avere un sacco di conoscenze e ti dà anche la possibilità di approfondirne alcune al punto di farle diventare persone importanti nella tua vita, ma ancora il teletrasporto non lo hanno inventato. MANNAGGIA!!!


venerdì 15 febbraio 2008

I piccoli pensieri felici


A volte ci sono piccole cose che ti accadono un giorno qualunque in un momento qualunque il cui ricordo però continua a farti sorridere e ti dona un attimo di serenità.


Qualche giorno fa ero al supermercato e stavo scegliendo una confezione di biscotti nel corridoio "biscotti-merendine". Mi soffermo ad ammirare un pupetto che spinge un carrello ben più grande di lui mentre si racconta un sacco di cose di cui io non capisco niente, essendo nella sua personalissima versione di italiano. E mentre si dice tutte queste cose allunga una mano, afferra un sacchetto di biscotti e lo riversa nel carrello facendo una gran fatica perchè anche a braccio teso arriva a malapena a superare il bordo del carrello. Poi si fa più avanti e sceglie un pacchetto di merendine e via nel carrello... e via così...


Dopo poco sopraggiunge la mamma, immersa in una fitta conversazione con unamica. Con la massima tranquillità osserva figlio e carrello, si avvicina, prende il primo sacchetto di biscotti e rivolto al bimbo gli dice "ma tesoro! non siamo mica in tempo di guerra! non ci servono tutte queste cose" e mentre riprende a chiacchierare con lamica rimette a posto ogni cosa scelta dal bimbo, il quale non si scompone nemmeno, gira langolo e affronta il nuovo corridoio ben intenzionato a proseguire la sua spesa.


Più avanti mi ritrovo il trio mamma-amica-pupetto davanti a me alla cassa. Pupetto è impegnatissimo a cercare di recuperare il materiale del carrello per metterlo sul bancone della cassa. Limpegno è molto, ma già non arrivava prima al bordo del carrello per mettere le cose dentro, figurarsi per toglierle! E così almeno cerca di intercettare la mano di mamma che sta a sua volta sgombrando il carrello per poter essere lui a mettere le cose sul bancone. E continua a dire le sue robe nel suo personale italiano...


Riempire le borse finita la spesa non è interessante, così abbandona la mamma e si avvicina ai libri poco distanti: lui la spesa non lha ancora finita! Sceglie un libro e fa per portarselo via. Lamica di mamma interviene per rimettere il libro a posto e chiede a pupetto di venire fuori dallarea acquisti, spiegandogli che abbassando un poco la testa può passare sotto alle sbarre di quelle porte metalliche un po stile saloon. Lui lo fa e si stupisce del risultato, così decide di rifarlo subito per entrare...


Pupetto mi ha fatto sorridere qualche minuto quel giorno e ripetutamente nei giorni a seguire ripensando alla sua intrapprendenza e a come la sua mamma lo seguiva con la giusta naturalezza...


mercoledì 13 febbraio 2008

Compleanni e nonni


Ieri il mio zietto compiva 80 anni. Tutti i cognati (mio padre e i suoi fratelli) con le rispettive mogli si sono presentati dopo cena con tanto di torta e vino per festeggiarlo. Cero anche io, unica nipote presente (lunica che si è permessa di disdire gli impegni della sera... ma va bene così).


Tutti attorno al tavolo si è mangiata la torta, brindata agli 80 anni dello zio e chiacchierato per qualche ora.


Ogni tanto passava anche il gatto Ugo, gatto molto socievole anche se un po fetente nelluso di denti e unghie. Con mio cugino però non è fetente per nulla: lui lo prende in braccio e gli fa di tutto e il gatto Ugo si fa fare di tutto senza lamentarsi e approfittando dellaltezza per studiare la situazione della tavola e degli umani seduti lì attorno. Ovviamente mentre i micio era così al centro dellattenzione si è parlato un po di lui, dicendo cose che lo riguardano e chiamandolo più volte "Ugo".


In un momento in cui il gatto Ugo era in giro a farsi i fatti suoi, uno degli zii prende la parola e parlando con il festeggiato dice così:


"la mia nipotina Anna (7 anni) era molto contrariata perchè non labbiamo portata qui a festeggiarti. E così mi ha detto di farti i suoi auguri perchè ci teneva tantissimo. E poi mi ha detto anche di salutare Ugo... ma ce lavete ancora quel gatto?"


silenzio di tutti i presenti... "scusa... ma... era lì prima, non te ne sei accorto? ne abbiamo parlato fino a due minuti fa"


"ah! Davvero?" faccia allibita "ah, ma io non so mica che quello era Ugo!"


"ma... se lo abbiamo chiamato per nome sempre..." tutti un po perplessi


"eh! ma non ci ho fatto caso!!" e qui ovviamente sono partite battute sul fatto che festeggiavamo lo zio più anziano e che non era lui il festeggiato, quindi ci preoccupavamo perchè lui non ne ha nemmeno 70 di anni e via così...


Mio cugino dopo pochi minuti si ritrova con il gatto Ugo in braccio (stile bimbo con la pancia allaria), si gira dallo zio (che era seduto giusto di fianco a lui) e fa le presentazioni ufficiali "Ugo, questo è lo zio. Zio, questo è Ugo!"


Eravamo tutti stesi dal ridere!


E incredibile, ma mi sto rendendo sempre più conto che tutta la mia famiglia è felinodipendente in un modo o nellaltro. Se non hanno più gatti ne sentono la mancanza, se non si sono scelti i gatti sono i gatti ad aver scelto loro (Ugo, per lappunto) e se hanno gatti, ne parlano in modo adorante e coinvolgente come facciamo in casa nostra... insomma... è una tara di famiglia! Sia da parte di babbo che di mamma!


martedì 12 febbraio 2008

Ieri sera...


... sono uscita dopo le 7 e mezza dallufficio, così per comprare qualcosa per cena sono andata allIpermercato rientrando quindi a casa che erano quasi le nove di sera...


... i miei, non vedendomi per il rituale saluto che faccio da loro prima di salire al mio appartamento mi hanno telefonato (come sempre 2 minuti prima che varcassi la soglia di casa) per sapere dove fossi finita...


... così, invece che aprire semplicemente la porta e salutarli, quando sono rientrata in casa sono proprio entrata e ho scambiato due battute con loro mentre mio padre stava cominciando quello che è il suo rituale da qualche settimana a questa parte: la sistemazione sistematica di tutte le fotografie di famiglia...


... io sono lì che parlo con loro quando...


... mi cade locchio su qualcosa che non quadra e chiedo ai miei:


"scusate, ma voi vi siete resi conto che avete un gatto non vostro in casa?"


"cosa?!? come!?!"


"quello lì che sta mangiando è il gatto Romeo: lui vi ha adottato da mesi, ma voi lo avete rifiutato categoricamente fino ad oggi. Vedo che ha raggiunto il suo obiettivo!"


"ma... come ha fatto ad entrare??? non ce ne siamo accorti!!"


La scena era così: il gatto adottante Romeo stava beatamente mangiando nelle ciotole dei gatti dei miei con una tranquillità che solamente i felini possono dimostrare anche quando sanno di trovarsi in un luogo dove non dovrebbero essere. Attorno a lui cerano Horatio e Leila che lo guardavano con gli occhi sgranati che dicevano chiaramente "ma come!!! che ci fa qui? lo hanno davvero adottato? dobbiamo chiamarlo fratello davvero????"


Mio padre si avvicina e Romeo continua a mangiare croccantini come se fosse tutto giusto così. Mio padre chiede "che faccio, lo prendo su?" con la voce titubante di chi non si fida a prendere in braccio un gatto che non conosce.


"vai vai, non vedi come è tranquillo?" ed in effetti Romeo si è fatto prendere in braccio senza fatica, anzi, era sorpreso e sembrava dicesse "ehi! mica ho finito di mangiare!!!"


Io lo prendo dalle mani di mio padre e mentre lo porto fuori di casa gli faccio un po di paternale "Romeo Romeo, lo sai che non è casa tua! Sei un mito di gatto, te lo dico tutte le volte che ti vedo, ma hai un padrone... dovresti andare un po anche da lui..." mentre dentro di me le uniche parole erano "mitico micione! ti adoro per la classe che hai!". Lo metto fuori di casa scortata da Horatio il quale è un grande amicone di Romeo e quindi non capiva bene come doveva reagire e dimostrava tutta la sua perplessità e difficoltà nella situazione.


Sembra proprio che il gattone stia facendo tutto il possibile per far capire ai miei che è il loro gatto... chissà che ne pensano i suoi veri proprietari?


sabato 9 febbraio 2008

Decompressione


Credo di poterla chiamare così questa mia fase di "non smania" per il computer.


Io sono al computer al lavoro, a casa, in vacanza... sempre. Perchè mi piace: lì dentro ci sono tante cose che mi interessano, dai giochini più stupidi, ai miei spazi di vario tipo, ai mezzi per comunicare con gli amici, ai luoghi dove indagare per le mie passioni...


Lo preferisco alla televisione, alla radio e ad ogni altro elettrodomestico di casa (frigorifero e lavatrice hanno un ruolo egemone ed essenziale per il servizio che mi rendono... ma ammettiamolo, non sono "di compagnia").


Eppure sono 7 giorni che non accendo nessun pc di casa... in ufficio necessariamente ci passo davanti le mie 8-10 ore giornaliere. Ma quando esco da qui (si, sono in ufficio pure ora)... non ho più desiderio di accendere un pc.


Nel frattempo ho ricamato davanti a qualche banale programma televisivo, ho passato unintera serata a fare ordine nelle mie carte importanti di casa (bollette, ceodlini paga, ecc), sono uscita per andare al cinema una sera, e ieri mi sono goduta con la massima attenzione un bellissimo film in televisione senza fare altro.


Non è che non voglia stare al pc "tout court". Ho solamente voglia di fare una cosa alla volta... di prendere tutto con più calma.


Io sono quella che di solito guarda la televisione, naviga in internet e magari ci mette pure qualche altra attività in mezzo. Devo sempre avere seimila cose iniziate e gestirle contemporaneamente.


Invece da una settimana a questa parte ne sto facendo solo una alla volta. E non sento la mancanza della sovrapposizione come invece spesso mi accade se sono impegnata a fare "solo una cosa". Si, spesso e volentieri sono assalita dal bisogno di fare più cose alla volta, come se una sola non mi desse soddisfazione.


Ora no... ora sto vivendo facendo unattività per volta... e sono più rilassata... ma guarda un po!


lunedì 4 febbraio 2008

Gatti e organizzazione


Si sa... che i gatti hanno idee diverse da noi sul come deve essere impegnato il tempo, sia il loro tempo che il nostro.


Ad esempio: io questa sera mi sono organizzata, sono uscita circa mezzora prima dallufficio e sono arrivata a casa per portare Rommell a fare la sua ultima iniezione ricostituente. Ovviamente prima ho chiamato il veterinario per verificare che fosse disponibile.


Porca pupazzina! ho dimenticato di chiamare anche Rommell e chiedere dei suoi impegni!


Arrivata a casa Rommell usciva dalla sua "sala da pranzo" e mi ha guardato con fare sospettoso. Diceva tutto e precisamente diceva "tu! si vede che hai progetti diversi dai miei e sappi che non intendo cambiare i miei progetti per te!"


Io ho provato a fare finta di niente. Sono uscita in giardino, andata nellandrone e ho preso la gabbietta. Sono rientrata con molta calma e nonchalance, ho appoggiato con molta circospezione e senza fare nemmeno un suono metallico la gabbietta su una sedia e lho aperta con altrettanta calma e silenzio...


Ma Rommell, che dallalto della sua esperienza con gli umani maturata in quasi 15 anni di convivenza, aveva già trovato il modo di dileguarsi.


Lho cercato con laiuto di Horatio, che ovviamente mi aiutava: Horatio è ancora molto servizievole e disponibile con gli umani, Rommell non riesce a spiegargli bene che noi siamo solo "strumenti" per servire cibo e coccole...... e Rommell è pure stato così gentile da apparire un attimo, giusto quanto basta per far capire a me e a Horatio dove si sarebbe nascosto: un luogo chiaramente abbastanza visibile per farci capire che aveva vinto lui! Era visibile, ma non raggiungibile.


E così ho chiamato il veterinario e gli ho detto che la telefonata di prima era una finzione: non avevo chiesto il permesso a Rommell e quindi rimandavamo lappuntamento.


Ora... come posso spiegare ad un gatto altezzoso che non posso uscire tutti i giorni mezzora prima per vedere "se lui è disponibile ad uscire con me"????


Ah, felini!


sabato 2 febbraio 2008

Candelora!


Eh si! per noi in Italia oggi è il giorno della Candelora (per chi se lo ricorda), mentre in America è il GIORNO DELLA MARMOTTA che ha un suono molto più divertente...


Fatto sta che il detto qui in Romagna dovrebbe dire qualcosa come se piove e tira vento è finito linverno, se invece cè il sole, linverno durerà ancora 40 giorni...


Qui oggi è nuvolo, minaccia pioggia, ma al momento non la fa, e non tira vento...


Facciamo un forfait? Ancora 20 giorni di inverno???


Sinceramente lo spero: il mese personalmente più lungo e deprimente dellanno è finito 2 giorni fa. Gennaio mi deprime perchè


- non ci sono grandi ragioni di far festa, visto che le feste sono appena finite,


- le giornate sono cortissime e grigie, perchè il mondo attorno a noi è grigio: le piante hanno oramai perso tutte le foglie, lerba è nel suo peggior momento, i fiori, i pochi che ci sono sembrano impauriti... questanno causa raffreddore nemmeno mi sono potuta godere quelle belle nuvole di profumo che senti attorno ai Calicanthus...,


- le malattie di stagione hanno la bella abitudine di assediarti, se non di prenderti in pieno (e questanno tutto sommato al momento con me sono state generose: un sonoro raffreddore con tosse, ma niente febbre a 40 come sento in giro),


- il lavoro comincia a prospettarti "di che morte morirai" in fase acuta lavorativa (quella delle dichiarazioni che è alle porte)...


Per assurdo quando sono sotto con il lavoro a tutta birra nei giorni delle dichiarazioni sono meno depressa, fuori il mondo è bello e pieno di colori: non posso godermelo a pieno perchè lavoro, ma per osmosi la natura riesce a migliorarmi lumore fin dentro allufficio.


Insomma... speriamo davvero che linverno sia verso la fine e che arrivi il tempo delle violette, dei narcisi, dei giacinti, degli alberi da frutto in fiore, del verde fresco delle nuove foglie primaverili....