giovedì 30 aprile 2009

Si comincia!


Allora... visto quel che mi hanno prospettato ieri lavorativamente parlando (sigh!) al convegno di aggiornamento... invece di cominciare la superlavorata dichiarativa con un week-end lungo in ufficio...


... ho deciso di prendermela comoda!


... il lavoro stasera se ne viene a casa con me: almeno lo farò quando pare a me.


Insoma... si ricomincia con il tavolo della cucina bardato da ufficio in casa... sperando di fare meno volte dellanno scorso mezzanotte sui conti.


Se non è il modo di festeggiare il primo maggio quello di lavorare!!


martedì 28 aprile 2009

Riequilibrio cosmico


Sabato lequilibrio cosmico si era leggermente inclinato: meg stando al sole si era abbronzata senza scottarsi!!!


Tranquilli... come da copione, anche senza scottatura, stamattina sono bella spellata... tempo 1 giorno e torno bianco-latte come mia normalità!


Il mondo è salvo!


domenica 26 aprile 2009

Gaffe...?


Sono a cena con amici e mi squilla il cellulare:


"ciao, sono lo zio, volevo solo ringraziarti per la bellissima pianta!"


"pianta??? quale pianta?" (intanto gli amici ridono!)


"ahhh non lo so! io ho ricevuto una pianta e cera anche il tuo nome, quindi ti ringrazio!"


"ohhh... prego prego..." e nel mentre il cervello si accende e fa 2 + 2, così quando chiudo la telefonata posso spiegare alla tavolata: "oggi i miei zii festeggiano 50 anni di matrimonio. deduco che mio padre abbia mandato una pianta a nome di tutti..."


così, svelato il mistero decido di fare una ramanzina a chi non mi ha avvisato della cosa. parte un sms a mio padre "la prossima volta che firmi a nome mio un regalo, magari dimmelo così so cosa rispondere quando mi ringraziano".


Risposta: "sorry, I am anziano".


MITICO!!!


mercoledì 22 aprile 2009


"The Suspicions of Mr Whicher or the Murder at Road Hill House"


in questi giorni sto finendo un libro un po’ particolare. Io ho la versione inglese che ho trovato tra i suggerimenti su Amazon il giorno che stavo comprando altre cose. Mi ha ispirato e l’ho aggiunto al carrello.


In verità non è proprio il mio genere di libro, ma ogni tanto la curiosità vince sull’abitudine


Il libro, in inglese è “The Suspicions of Mr Whicher or the Murder at Road Hill House” di  Kate Summerscale. Ho scoperto che esiste anche in italiano proprio adesso ed il titolo è “Omicidio a Road Hill House” e ne ho trovate notizie qui: http://www.sherlockmagazine.it/notizie/3372/ Rapidamente si tratta di un fatto di cronaca nera veramente accaduto nel 1860 ed il libro è il resoconto delle indagini di polizia e di come i giornali e l’opinione pubblica dell’epoca raccontarono e subirono i fatti.


E un libro un po lento da leggere, essendo lo scopo della scrittrice quello di fare un vero resoconto dettagliato.


Oggi sono alle ultime pagine, oramai per me l’omicidio è risolto e so quel che successe alla famiglia, ai colpevoli e via dicendo…


Il racconto in sé ha dell’incredibile: della serie “la realtà che supera la finzione”. Proprio oggi rientrando in ufficio dalla pausa pranzo raccontavo a mia madre a grandi linee la storia perché le ultime battute mi sono sembrate davvero meglio di un romanzo giallo… più che altro perché di solito il romanzo giallo ti lascia al momento in cui “l’assassino viene assicurato alla giustizia”. Qui invece l’autrice è andata oltre, fino alla morte di ogni protagonista e anche un po’ più avanti…


Leggendo questo libro mi sono resa conto di una cosa: quel che accadde attorno a questo fatto di 140 anni fa è né più né meno ciò che è accaduto e sta accadendo per Cogne… e non prendo il delitto di Cogne a caso, perché anche allora la vittima era un bambino barbaramente assassinato.


Personalmente sono assolutamente contraria alla morbosità che si crea attorno ai fatti di cronaca nera: meno ne sento parlare meglio sto. Tanto noi “lettori e/o ascoltatori” non possiamo essere in grado di capire perfettamente l’accaduto, non abbiamo gli strumenti per puntare il dito in questa o quella direzione urlando “colpevole!”. Al più possiamo ammorbarci nei dettagli più truculenti e basta… e non fa per me.


Sentendo quanto i media parlavano e parlano ancora di Cogne ho sempre avuto un moto di disgusto… eppure 140 anni fa fu la stessa cosa: i giornalisti si accalcarono attorno ai poliziotti che indagavano, addirittura qualcuno si intrufolò nella “casa del delitto” per poterne carpire la piantina, i dettagli… i volti dei protagonisti furono raccontati in ogni loro apparizione, attribuendo a questo o a quel gesto un significato di innocenza o colpevolezza.


E anche i lettori, i comuni cittadini, improvvisamente si trasformarono in detectives: i poliziotti ricevettero numerosissime lettere da ogni tipo di persona in grado di leggere e scrivere che dava la sua versione dell’accaduto ed indicava il suo colpevole.


Inoltre il fatto influenzò tantissimo la letteratura di genere: i detectives dei romanzi pubblicati negli anni successivi avevano i tratti del detective responsabile delle indagini, i protagonisti “colpevoli o innocenti” erano a loro volta tratteggiati prendendo spunto dalla realtà di Road Hill House…


Un vero boom mediatico allora come oggi… la cosa mi fa pensare di essere io quella fuori posto… ma mi sento bene fuori posto!


Ho trovato molto interessante questa immersione nella vita inglese ai tempi della Regina Vittoria: il resoconto dei fatti e delle indagini sono stati fatti in modo da permettere uno sguardo sulla vita quotidiana della piccola borghesia inglese ottocentesca e sulla letteratura dell’epoca. E questo è il genere di letture che mi piace proprio.


Insomma, partendo da un suggerimento di Amazon, sono atterrata su un libro che mi è davvero piaciuto e che vi consiglio vivamente.



sabato 11 aprile 2009

Salto indietro nel tempo


Niente è più efficace della musica per prenderti e risucchiarti in un vortice che ti porta indietro nel tempo.


Qualche settimana fa, mentre viaggiavo ai miei 90 allora sullE45 andando da clienti (superstrada, massimo consentito i 90... con le buche che ci sono non mi permetto di fare di più... non ne vale la pena) allimprovviso la radio se ne esce con questa:


 



Penso di non averla più sentita da quando avevo 17 anni e quindi da almeno 21 anni... eppure... era lì, pronta nella mia memoria per esser cantata a squarciagola mentre imboccavo luscita dalla superstrada e scendevo la rampa immettendomi nella strada normale...


Non passava nessuno, quindi nessuno mi ha sentito urlare Celiaaaaaaa you are breaking my heart! you are shaking my confidence daily!!! Oh Ceciliaaaaa I am down on my knees and begging you please to come home... ho-oh home!!!!


(prego notare che il testo è quello che mi ricordavo con linglese dei miei 17 anni... tutto sommato mi sa che è pure il testo della canzone originale, il che mi fa pensare che Simon and Garfunkel cantavano spiccicando ben bene le parole... i testi dei Duran Duran mica me li ricordo così perfetti nel loro inglese!!! )


giovedì 9 aprile 2009

Comunicazioni di servizio


Primo:


Ieri ho ricevuto una mail da Calanda che mi autorizzava ad usare il suo disegno (da me messo in questo post qui 2 giorni fa).


Mi chiedeva, però, di indicare nel blog il numero al quale poter fare una donazione di 1 euro tramite SMS in aiuto per il terremoto de LAquila.


E siccome i post vecchi vengono un po coperti dai nuovi, penso sia giusto farne uno nuovo di zecca così il numero è più visibile: 48580.


Secondo:


Non voglio offendere nessuno, sia chiaro subito, e nemmeno voglio giudicare le scelte altrui in materia.


Non aderirò alle richieste di partecipare a progetti di aiuto, di donazioni, di scambi a scopo benefico...


Non è che non voglio donare, ma come, quanto, quando e a chi donerò sarà una scelta mia che nessuno saprà.


Ho sempre pensato così: la beneficenza che si fa non va "pubblicizzata", è qualcosa di privato. Il "bene" che si fa è una cosa fatta con coscienza, perchè ci credi, e non perchè gli altri "sappiano quanto sei bravo".


Ho sentito di idee molto carine in giro, vi ammiro, ma scusatemi, io mi tengo fuori per le mie ragioni.


mercoledì 8 aprile 2009

Per spezzare la tensione


Ricorriamo ai nostri amici felini... questa sera, uscita dalla doccia, nel mio letto ho trovato questa signorina qui... e gentilmente si è concessa anche a voi (lei di solito la pancia mica la mostra così a tutti, veh!):




martedì 7 aprile 2009

Un pensiero


Davanti a tragedie come quella che colpisce in questi giorni lAbruzzo sono sempre senza parole: le emozioni non sempre hanno modo di essere descritte.


Cè limpotenza davanti alla forza della Natura che sempre più spesso dimentichiamo avere una vita sua, le ragioni sue e noi, che ci crediamo troppo spesso onnipotenti, scordiamo che, da che abbiamo calcato i nostri primi passi in questo stupendo pianeta, abbiamo dovuto fare i conti con fenomeni più grandi di tutti noi messi insieme... La Terra è viva e in questi momenti ci sentiamo formiche su una zolla di terra che viene vangata...


Cè limpotenza davanti allincapacità di poter dare davvero una mano: accorriamo tutti a donare, mandare, parlare... bellissimo! Ma in verità io mi sento sempre in difetto: un euro aiuta, per carità, meglio un euro in più di uno in meno... ma ho sempre la sensazione di non fare abbastanza: ammiro chi si prende ferie e parte con la Protezione Civile e va direttamente là... non credo che sarei capace, non è cosa nelle mie corde e forse, anzi sicuramente, mi sento mancante per questa mia "incapacità".


E poi cè la paura, la PAURA grande... il pensiero "oh mamma! se io fossi uno di loro, se la mia casa non ci fosse più, se i miei cari fossero morti"... fino ad arrivare alla coda finale - che mi sembra stupida da pensare, ma non riesco a farne a meno - "e i miei mici?" (vivo molto la loro presenza in casa come una mia responsabilità, come una forzatura della natura che li vorrebbe liberi, ma in città è una cosa irrealizzabile purtroppo)...


Tanti pensieri, poche possibilità che essi siano di vero aiuto a chi sta soffrendo...


E nel mezzo del disastro mi si scalda il cuore a vedere la solidarietà di tanti, vedere gli atti di coraggio da parte di chi non è tenuto a farli... vedere il Cuore della nostra Italia essere davvero pulsante e mettere da parte le mille differenze che ci dividono ogni giorno, dal calcio alla politica, per il bene comune... ogni tanto sappiamo farlo!


Rubo a Calanda limmagine da lei disegnata nel suo blog di fumetti che adoro in altri momenti per lironia, perchè quando ieri sera lho vista mi sono emozionata grandemente... spero che non si offenda per questo "furto".



Piccolo aggiornamento: Calanda ha acconsentito alluso dellimmagine da lei creata. Mi ha chiesto di segnalare nel blog il numero a cui inviare un SMS per la donazione di 1 euro (2 se fatto da telefono fisso):


48580


Ovviamente ognuno è libero di donare, qui o altrove, in base alle proprie capacità e intenzioni.


lunedì 6 aprile 2009

Tempi di reazione


Premetto che non me la sento di dire niente sul fatto ben più grave che è accaduto questa notte alle 3 e mezza. Sto già male a distanza e senza essere coinvolta...


Ma è da ieri sera che penso alla questione "gli animali lo sentono prima"...


Ieri sera il cane Ugo, la gatta Birba e lumana meg hanno reagito differentemente, ma CONTEMPORANEAMENTE alla scossa di terremoto che si è sentita alle 22 e 30 di sera qui in Romagna...


A che serve avere una gatta che mi dorme attaccata al gomito se non mi avvisa che sto per prendermi una sorta di infarto perchè fuori si sente "BUM" e casa comincia a ballare il twist???


mercoledì 1 aprile 2009

Voli


Questa primavera mi sto entusiasmando ammirando i voli duccelli.


2 domeniche fa sono rimasta affascinata dal volo della cicogna lungo la valle del Senio... purtroppo essendo stata alla guida dellauto non ho potuto ammirarla a pieno, ma solo scorgere le sue grandi ali nere e bianche sorvolare la valle.


Sabato scorso la mattina, mentre tiravo su le tapparelle della sala sono rimasta con il naso in su ad ammirare le prime rondini arrivate in città... il proverbio dirà pure che "una rondine non fa primavera", ma quando arrivano è come se fossero tornate delle vecchie amiche da un lungo viaggio... è bello vederle riempire il cielo: sembrano giocose nel loro modo di volteggiare.


E poi oggi... oggi è la giornata dei rapaci per me. Stamattina sono uscita per fare il mio giro clienti "campagnolo": 50 km in aperta campagna. Aveva finalmente finito di piovere ed evidentemente la cosa è stata accolta dalla fauna campagnola in modo molto positivo... immagino i topolini tutti alla ricerca di cibo dopo giorni di noia in fondo ad una tana umida e gocciolante... e di conseguenza... mi incontro una poiana in volo planare sul campo a lato strada, al massimo a 3-4 metri di altezza. Lì, al mio fianco, con tutta la sua apertura alare spiegata e il becco volto verso il basso intenta a scrutare ogni movimento tra le foglie... Bellissima!


Sono rimasta a bocca aperta con un mezzo sorriso da ebete perchè era davvero uno spettacolo... e... pochi chilometri dopo, la sorella-zia-mamma-cheneso poiana della precedente... stessa cosa, quasi da chiedersi se la strada era davvero dritta o un cerchio e io fossi tornata al punto precedente... Stupendo!!!


E al ritorno? Falchetti, di nuovo poiane a destra e a manca... tutti al lavoro e io lì a godermeli anche grazie ad una strada vuota di traffico che mi permetteva uno sguardo in più anche se ero al volante...


Che spettacolo! E in primavera, visto che sono tutti impegnati a corteggiarsi, deporre uova, sfamare figliolanza... insomma cè più movimento che nel resto dellanno.


Come il concerto mattutino che si dispiega attorno a casa mia dalle 4 di mattina... a me non disturba assolutamente, adoro sentirli cantare!


Odio una cosa però! Quando prendono la mia auto per il loro W.C. comunitario... quello si!!


E visto che sono in tema, vi invito ad andare qui e verificare come se la passano i rapaci cittadini al momento...