venerdì 26 giugno 2009

E se ne vanno così...


Per me lei era la "prima" degli Angeli di Charlie. Ero una ragazzina quando queste belle donne facevano le emancipate e risolvevano casi con determinazione e femminilità... chi non le ammirava? Le ragazze perchè erano belle e brave, i ragazzi perchè erano belle e basta


Un paio di giorni fa sento che Ryan Oneil (o come si scriverà), il compagno di una vita, vuole sposarla prima che il cancro se la porti via. Lo dicono al TG, una di quelle notizie dolci e amare che spezzano la ridda di informazioni su morti, crisi economiche, gossip cretini... E gossip anche questo, ma posso immaginare che sia il genere di notizie che può piacere anche perchè fa vedere il lato umano, quello fragile delle star di Hollywood, davanti alla sofferenza e alla malattia anche loro si devono arrendere. E una goccia di romanticismo in punto di morte fa sempre effetto.


Non ce lha fatta: il cancro se lè portata via prima del matrimonio. E quel che ho pensato quando ieri hanno annunciato la notizia. Sembra quasi il finale di quei filmoni romantici strappalacrime che la maggior parte di noi donne adora. Quelli da vedere affossate nel divano con la scatola dei fazzoletti di fianco... quei film che in verità io odio...


Ma è realtà e fa un po più effetto. E penso a quante come lei, anonime donne comuni, sono morte lottando, cercando di realizzare un ultimo sogno prima di arrendersi alla malattia e magari proprio come lei senza riuscirci...


Poi stamattina cè anche lui... se ne è andato, un infarto a 50 anni.


Non sono mai stata una fan sfegatata, ma poche storie! Lui ha cambiato la storia della musica. Thriller è e rimarrà per sempre il primo vero grande videoclip. E per molti versi sarà sempre inarrivabile.


Il primo CD che comprammo, mio fratello ed io, quando finalmente il lettore CD arrivò a casa nostra era suo. Costavano cari e dovevamo scegliere qualcosa che ci sarebbe piaciuto ascoltare e riascoltare per molto tempo prima che ci saremmo potuti permettere un altro acquisto. E la scelta cadde su di lui.


Quel che mi ha sempre stupito è che lui cantava "you are not alone" e non mi è mai parso di vedere persona più sola di lui. Lui cantava "it doesnt matter if you are black or white" eppure lui non accettava il suo essere bianco.


Per quanto icona, star, personaggio famoso sia stato, lho sempre visto come un essere umano piccolo e insicuro, cresciuto troppo in fretta e mai completamente... Grande nella sua musica, ma fragile in tutto il resto, in quello che per noi è vivere quotidiano.


Non conosco molto della sua vita se non le immagini delle sue mutazioni chirurgiche evidenti ad ogni apparizione pubblica. E ho sempre pensato che per quanti soldi possa aver avuto, sia stato uno sconfitto dalla vita da molto tempo, proprio perchè non riusciva a scendere a patti con se stesso...


Adesso che la morte se lo è preso, di lui rimarrà licona che tutti abbiamo ammirato, perchè luomo schiacciato dalla notorietà non cè più.


giovedì 25 giugno 2009

La Talpa


Giuro!!! io ieri sera lo vedevo!!! Il sig. Enrico La Talpa, in posizione mussoliniana come sua abitudine, mentre dallalto del mucchietto di terra studiava il nuovo paesaggio che gli si prospettava davanti.


E volete sapere come è il nuovo paesaggio per il sig. Enrico La Talpa?


Niente di più facile per me da descrivere: guardando dritto davanti a se vedeva una costruzione in muratura non tanto grande, con un mucchio di legna sotto, poi girandosi un po verso destra delle scansie con tanti vasi e piccoli alberelli nei vasi, poi girandosi ancora a destra la grande Casa degli umani, completando il giro, la rete di confine con i vicini e uno steccato al di là del quale abitano le Signore Tarte-Rughe, non so se sono tipi per lui.


Sicuramente avrà visto anche qualche felino di passaggio, ne girano molti lì attorno. E sarà meglio che faccia attenzione, perchè almeno una di loro conosce bene le talpe e adora giocare con loro, ma non credo che le talpe ricambino il piacere di avere a che fare con lei.


Ecco, questo è il viaggio mentale che ieri sera, ore 21 e qualche cosa, rientrata dal lavoro sono stata invitata da mia madre a guardare i nuovi sviluppi sui pochi metri quadrati di prato che IMMANCABILMENTE mio padre cerca ogni anno di far sembrare un vero prato, bello, verde ecc ecc...


Fino a ieri mattina i problemi erano "misteriose" chiazze gialle di erba disseccata, per i quali erano accusati i felini di casa e gli ospiti dei felini di casa (ebbene si, hanno diverse amicizie che agognano ladozione da parte degli umani della palazzina).


Ieri sera il dito è stato invece puntato su due STUPENDI, MERAVIGLIOSI, PERFETTI mucchietti di terra.


E evidente, il sig. Enrico La Talpa con la moglie Cesira si sono trasferiti qui. Il problema ora è farli sopravvivere ai felini ma soprattutto alle ire paterne, il quale ha trovato un nuovo nemico contro cui lanciare i giardinieri... sigh!


Lui lo sa già, lui mio padre, io tifo per il sig. Enrico!!!


venerdì 19 giugno 2009

Penpals


Lavevo lasciata bimbetta con i capelli biondi lisci a fianco della mamma e con il fratello in una foto ricevuta in una delle lettere della sua mamma tanti anni fa...


... poi la corrispondenza è cessata: la sua mamma, la mia corrispondente, aveva impegni, io pure... è finita così dopo un po...


Ma poi arriva Facebook e ci ritroviamo dopo tanti anni, che emozione!


Riprendiamo a parlarci di come stanno andando le nostre vite con qualche messaggio di tanto in tanto. E bello riallacciare rapporti che non pensavi sarebbero mai potuti essere ripresi.


Oggi mi sono arrivate le foto della festa del diploma della figlia, la bimbetta con i capelli biondi lisci... Adesso è un bel pezzo di figliola di 18 anni, capelli color miele, occhi azzurri con taglio da cerbiatta, alta e con un gran fisico... una di quelle ragazze che farebbe girare chiunque se camminasse per le nostre strade...


Evidentemente è vero, le ragazze lettoni sono tutte belle... a me fa effetto pensare alla bimbetta e vederla oggi così raggiante nel suo abito da sera...


mercoledì 17 giugno 2009

Waterworld


Saranno anche solo 24 i gradi là fuori... ma lumidità se non è al 100% ci manca poco!


Laria non è respirabile, ho gli occhi gonfi come se avessi pianto per 3 giorni e mi sono dovuta arrendere... aria condizionata anche oggi almeno per deumidificare...


Io continuo a chiedere in giro dove si firma per passare direttamente a settembre...


martedì 16 giugno 2009

Cicale


Adoro le cicale... mi piace il loro frinire nelle calde giornate estive, quando la città è vuota e ci siamo solo io, i miei gatti (nascosti di solito in qualche luogo a cercare il fresco) e loro, le cicale... Nonostante odii il caldo, adoro le cicale.


Però...


però che le prime 2 cicale della stagione debbano dire CIAO MONDO SIAMO TORNATE alle 4 di mattina...


ehm... mi piace moooolto meno!!!


sabato 13 giugno 2009

Teoria confermata

Mercoledì sera rientro alle 8 e 20 dallufficio (rispetto ai giorni precedenti devo dire che era presto!).
Dialogo con mia madre:

meg "mamma, te lo chiedo a voce alta e ufficialmente perchè così so che funziona: hai visto il gatto bastardo Morgan in questi giorni? perchè io non lo vedo da almeno 10 giorni e mi piacerebbe sapere se è ancora vivo..."
mamma "mah, sinceramente no, ma sai... con la porta sempre aperta lui entra ed esce stile ombra... forse lho anche visto e non ci ho fatto caso. Ma perchè dici "ufficialmente"?"
meg "perchè è provato scientificamente che quando ti chiedo a voce alta delle sorti del B.M. lui entro 24 ore dorologio si fa vivo con me per dimostrarmi che ho ancora dei doveri nei suoi confronti... vedrai: sono le 8 e 20 del tuo orologio, entro domani alla stessa ora, lo avrò visto!"
mamma "mah, vedremo..."

Giovedì in pausa pranzo passo a salutare mia madre:
mamma "allora Morgan?"
meg "non lho ancora visto, ma come ti ho detto la teoria è basata sulle 24 ore... sarà stasera, vedrai!"
mamma "mah, vedremo..."

Giovedì sera arrivo davanti a casa alle 8 e 15 minuti. Parcheggio dalla parte opposta della strada e mentre mi giro per attraversare la strada, dalle due auto parcheggiate dal lato di casa mia sento arrivare un richiamo:
"mao!"
Mi giro e cè il gatto Morgan che mi guarda, con muso preoccupato e mi dice: "mao mao mao mao mao!"
(tradotto per chi non capisce il morganese, lingua neanche tanto difficile "porca miseria! finalmente sei arrivata! oramai le 24 ore scadevano e io dovevo dimostrarti che sono vivo e non hai bisogno di un altro felino!! sbrigati, dai! portami in casa così anche Gabriella mi vede e abbiamo adempiuto a questa scenetta che mi costringi a fare ogni volta che non mi faccio vedere da un po di tempo")

Io lo guardo, sorrido, mi abbasso e gli do una coccola dicendo ad alta voce: "grazie gattone! grazie, perchè come sempre sei una conferma! adesso vieni pure dentro che lo dimostriamo anche alla scettica di casa"

Alla scenetta assiste un vicino di casa e mi accorgo che il signore ha un sorriso compiaciuto sul volto e mi dice "quel gatto lì è come un cagnolino! così affettuoso"
Rispondo a voce "si in effetti sa farsi amare" - ma dentro di me penso "sei un fetente di categoria inarrivabile! tutti ti pensano un gran gatto affettuoso e invece sei un Bastardo con due volti!!!".

Intanto si è aggiunta alla pantomima anche Birba, così io entro in casa stile "pastore di gatti", arriviamo alla porta della cucina di mia madre ed entriamo tutti in parata.
Mia madre ci guarda ed esclama
"ma allora è proprio vero!!"

Certo che è vero!!! La teoria è stata confermata ancora una volta. Non so come faccia, non so come lo sappia, ma ogni volta che io chiedo notizie a mia madre... il fetente capta delle onde nellaria, sente il "rischio di essere soppiantato da un altro felino" e accorre a rimediare.
Perchè? Perchè la prima volta che mi fece stare in pensiero senza farsi vedere per 9 giorni io mi procurai Birba pensando che il fetente fosse miseramente morto. Allepoca non era fetente, era "povero micio", ma sono passati 6 anni di fetenza da allora...

giovedì 11 giugno 2009

Sta cambiando qualcosa

Sta cambiando qualcosa nel mio sentire lassenza di chi non cè più. Oggi sono 21 anni che non cè più la mia nonna, ma in verità questo pensiero è nato almeno 2 o 3 mesi fa. Però non ne ho mai parlato qui e quindi scelgo oggi per farlo, il giorno dellanniversario.

Quando è morta avevo 17 anni e lei era la mia persona adulta di riferimento. Quando avevo un problema, un dubbio, qualunque cosa di cui parlare, io andavo da lei. Lei mi ascoltava e mi aiutava ad elaborare.
La sua dipartita fu per me molto traumatica perchè mi sentii improvvisamente sola e abbandonata. Ed in effetti nei mesi a venire la mancanza di qualcuno a cui confidare le mie paturnie adolescenziali si fece sentire e probabilmente ho elaborato molte cose in ritardo proprio perchè lei non era più lì.
Per tanti anni in me la mancanza della nonna, oltre ad essere la mancanza di qualcuno che amavo davvero tanto, era questo: la mancanza del mio punto dappoggio adolescenziale.

Da qualche mese invece sto sentendo un diverso tipo di "mancanza".
Mi rendo conto che, giustamente, negli anni in cui avevo la mia nonna vicina ero io a parlare di me a lei.
Mai il contrario, se non per piccole cose.
Ora sento che mi manca la sua storia.
Avrei piacere di sapere come si erano conosciuti lei e il nonno, vorrei sapere di come viveva i sentimenti e le emozioni.
La nonna era una personalità molto forte, anche troppo. Mi voleva tanto bene, ma allo stesso modo e con la stessa potenza ignorava i miei fratelli. Era sempre estrema nelle sue posizioni.
E ora ragionando su questo, vorrei tanto sapere le cose non dette.

Queste "particolarità" di chi sta intorno a me le sto imparando da adulta ed è anche giusto: quando sei giovane non ti interessano. Ti interessa te stessa e al limite se vuoi consigli, li vuoi applicati al tuo quotidiano, non con una storia del passato.
E poi, non sono le storie in se che io vorrei conoscere, ma le persone dentro alle storie...

E so che non le potrò mai conoscere: se qualcuno avrebbe potuto conoscerle, quella sarei stata io. A mia madre o a mia zia, la nonna non avrebbe mai potuto parlarne... Forse a me si... ma non cè più.

E per assurdo, dopo 21 anni, quando ora mai il senso di perdita dovrebbe essere assopito... invece si allarga... prende nuove forme... se questo è crescere, non ho ancora accettato la cosa. E soprattutto sono ancora piccola...

lunedì 8 giugno 2009

Fuori dai denti


Ne ho le scatole di chi vuole sempre capire fischi per fiaschi.


Se ti viene detto "a", con un tono di voce normale, non arrabbiato, semplice semplice, così comè... ma perchè vuoi capire "z" e pure aggiungerci una nota di polemica da parte di chi ti ha parlato?


E poi? e poi su questa tua incomprensione devi andare a ricamarci sopra, immaginandoti i fatti a monte dellaffermazione e andando ad accusare chi, secondo te, ha generato la cosa...


Ora, già lavorare è dura in questa fase dellanno... se poi alla stanchezza aggiungiamo i viaggi mentali paranoici...  buonanotte!!!


sabato 6 giugno 2009

non tutti possono diventare grandi artisti, ma un grande artista può trovarsi ovunque


stasera ho rivisto Ratatouille...


giovedì 4 giugno 2009

Azioni e reazioni


Pausa pranzo, dopo il pasto mi stendo mezzoretta nel letto per ricaricare le batterie prima della tornata di superlavoro che mi porterà dalle 3 alle 9 di sera (minimo).


Nel lettone siamo in 3 oggi: la formazione completa! Ognuno nel suo angolo, tutti a occhi chiusi, nessuno da fastidio allaltro. Siesta felina e umana.


Ad un certo punto si sente BUUUUMMMBUUMBOUMMM... un lungo ma poco impaurente tuono rompe linsolito silenzio della strada.


Non è ancora finita la MMMMM finale che sento provenire dallasilo in fondo alla strada un corale: AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHH - evidentemente ai bambini tanto è bastato per decidere di aver paura.


Poi subito dopo sento THUDD - Merlino, senza fretta, ha deciso che un rumore simile è lanticipo di rumori più paurosi ed è meglio proseguire la siesta dietro la testiera del letto (luogo notoriamente sicuro da ogni insidia).


Birba ed io, oltre allaguzzare delle orecchie non abbiamo fatto. Neanche un occhio aperto. A noi i temporali piacciono, quindi al limite aspettavamo il prossimo tuono... ma poi... per un temporalino così neanche ci scomodiamo. Certo, se fosse stato uno di quelli con fulmini, lampi e tuoni da squarciare cielo e orecchie, allora si che ci saremmo alzate e interessate: Birba avrebbe cominciato a correre per tutta la casa mugugnando felice qualcosa che secondo me significa "che bello! che bello! senti là fuori che bei rumori!!!" e cercando di coinvolgere nei suoi giochi anche me. Io, invece sarei stata alla finestra a guardare affascinata i fulmini...


Ma no... niente di tutto simile, solo un banalotto temporale...


mercoledì 3 giugno 2009

Forse...


Dico, forse... è deleterio venire al lavoro con il ricamo di turno in borsa, lì pronto a sussurrarmi "mi prendi in mano? dai? dai!! fregatene del resto!!!"


martedì 2 giugno 2009

Comunicatività


Non sono un genio in comunicatività. se lo fossi avrei più amici, avrei meno paranoie mentali, avrei una vita sociale superiore al "cinema" una volta quando capita e "cena" con lamica una volta a settimana...


Sono brava a sproloquiare qui, ma questo è quasi un monologo.


Sono discreta nel chiacchierare via web con le amiche, anche di cose serie, ma è una comunicazione con tempi diversi da quelli della "vita reale".


Certo, nel caso a cui sto pensando in questo momento, anche la controparte non eccelle in comunicatività.


Mi chiama solo se ha bisogno per lavoro: una traduzione in inglese, un consiglio per il contratto di telefonia, un dubbio su come fare una fattura. E basta.


Mah, forse anche io lo chiamerei solo per lavoro, ma non ho bisogno di lui sotto quel punto di vista, quindi non lo chiamo.


Non lo chiamo praticamente mai.


Obiettivamente: non ne sento il bisogno.


Ma è mio fratello.


E la cosa mi stride. Non sento il bisogno di comunicare con mio fratello.


Sia chiaro, non chiamo neanche laltro fratello, ma quello, laltro fratello, lo incontro di tanto in tanto e con 2 cenni siamo a posto.


In un certo modo il silenzio con il fratello più piccolo è diverso da quello con il fratello di mezzo... Siamo 3 personaggi tutti diversi, ma con uno cè più intesa, con laltro no. Non ci odiamo, non ci disprezziamo, non ci detestiamo. Semplicemente siamo così.


Come ho detto, da un lato mi va bene, dallaltro mi stride dentro. Perchè tutto sommato siamo una famiglia e non ha un gran senso tutto ciò.


Così imparo da mio padre che questa settimana parte per la Finlandia. Toh, nemmeno lo sapevo ci fosse in progetto la cosa. O meglio, so che la Finlandia è il suo viaggio ideale e che lui e la moglie vogliono ripeterlo ancora, ma non sapevo fosse previsto oltre alle classiche fantasie che facciamo tutti noi di "quel che faremo presto o tardi".


Oggi laltro fratello, il minore, era giù a casa dei miei a fare dei lavoretti e sento che parla con nostra madre mentre io sono sul mio balcone a fare dei lavoretti. E sento che parlano proprio del viaggio in Finlandia del mezzano... "ha il panico per il volo in aereo" dice il fratello minore a mia madre. "tipico suo" replico io dallalto.


E finisce lì.


Però penso: il minore dice sempre di non sentire il mezzano, ma quanto meno lha sentito per sapere questo. Insomma, si chiamano, parlano.


Ecco, sono io quella che sta quassù in piccionaia e non comunica con nessuno. Sono io quella che non parla con gli altri.


Oh, certo, neanche gli altri mi cercano.


E la storia della mia vita. La PARANOIA della mia vita: gli altri non mi cercano, io non cerco gli altri. "non ti fai mai sentire"... e via dicendo...


Per carità, rispetto a 20 anni fa me la sono fatta passare alla grande. Ma rimane una cosa che gira e rigira spunta di nuovo...


Mi isolo, no. Mi piace stare in solitudine. Si.


Però il difetto della solitudine è che devi essere tu a farti viva con gli altri, se no nessuno si ricorda che esisti.


E questo è uno scoglio che odio. Ma tantè... facciamo uno sforzo, dai.


Ho inviato un sms per augurare buon viaggio. Mi è arrivata subito la risposta.


Quel che non sopporto di me è che ogni volta, anche se so già come funzionano sia i miei meccanismi mentali che quelli altrui, ogni volta deve essere una sorta di tiro alla fune tra me e me per fare il passo che in fondo avevo già deciso in partenza...


E qualcuno pensa che io non sia zuccona...