giovedì 30 dicembre 2010

Dal cassetto dei ricordi direttamente in ufficio

Oggi viene un cliente con un tizio mai visto per propormi una nuova offerta su un servizio per la mia azienda.

Bellissima chiacchierata che spaziava da Brasile a Gatti all'Offerta che era la ragione principale della loro presenza.
Con la tanta voglia di lavorare che avevo ci stavano tutte le chiacchiere

Poi si fa il momento dei saluti perchè peraltro ero in ritardo per una visita da un cliente e il tizio mai visto mi dice: "ma io ti ho già vista... il tuo è un volto noto che mi ricorda qualcosa..."

Un paio di domande e salta fuori che io devo essere stata la sua animatrice ai tempi delle frequentazioni parrocchiali.

Io avevo 16-17 anni e lui 10-11... flashback!!! "i miei bambini!"

Ricordo il campo scuola a Caviola: una dozzina di animatori sui 16-18 anni e un 150 bambini di 11 anni (ovviamente anche un corredo di adulti, chiaro).
L'unico campo scuola in cui feci l'animatrice, poi non so più per quale esatta ragione non ne feci altri.

Fu un campo disastroso: io ero aiuto animatrice, visto che era la mia prima esperienza. Ma il ragazzo che animava con me si ammalò e di brutto! Occlusione intestinale operata d'urgenza nel più vicino ospedale.

La mia migliore amica che era aiuto animatrice come me si ammalò pure lei: perforazione del timpano...

Una moria di ragazzi responsabili e noi superstiti a dover correre dietro a tutti sti ragazzini.

Nel complesso io mi divertii pure, a parte qualche momento di tensione con l'amica, abbastanza naturali visto la stretta convivenza e la sua malattia.

Ma di tutta quella folla di bambini che non conoscevo all'andata, al ritorno ne avevo vaghe memorie di volti e nomi... giusto giusto quelli del mio gruppo e poi e poi...

Per tutto l'anno successivo ricordo di incontri di ragazzini che urlavano "Maria Elenaaaaaaaaaaaaaa" e mi si avvinghiavano addosso (le ragazzine) o mi guardavano con aria da "lei è grande e noi la conosciamo! forte" tipica degli undicenni. E io salutavo, facevo il collegamento mentale con l'estate, ma i nomi zero...

Oggi ritornare a quell'estate è stato un tuffo indietro di 24 anni nell'entusiasmo della mia adolescenza, prima di tante cose... wow che "amarcord"!

mercoledì 29 dicembre 2010

il gatto, la caldaia e il raffreddore...

si può avere una pausa pranzo peggiore, garantito! ma oggi sono stata comunque messa a dura prova.

in ordine sparso ecco gli elementi di disturbo:

- il raffreddore - giorno 3 - parlo che sembro Mamy di Via col Vento... a pranzo il massimo è mangiare con la bocca aperta per poter contemporaneamente respirare. già il cibo quando hai il raffreddore non ha un gran sapore, se poi ci aggiungi il "dentro e fuori" dell'aria che va ai polmoni... bleah
mi sa che da stasera per sicurezza parte anche la terapia antibiotica per evitare di ridurmi come a metà novembre...

- il gatto, o meglio, Penny! si, lo so, non è al massimo della forma: un granuloma in bocca le rende noioso masticare, ma accidenti!
miagola e si lamenta, si lamenta e miagola...
così le dai l'acqua fresca... l'annusa e se ne va
dopo 10 secondi riprende: miagola e si lamenta, si lamenta e miagola...
le dai un po' di scatoletta (ma so che i croccantini ora riesce a mangiarli, ma dopo mezz'ora di stress ci provi)... e lei raspa attorno alla ciotola del cibo per nascondere l'immonda schifezza che le hai dato... poi se ne va e arriva Merlino che spazza tutto (eppure fino a pochi giorni fa lui disdegnava tale marca di cibo e lei ci si tuffava). bah
passa un nano secondo e ricomincia: miagola e si lamenta, si lamenta e miagola...

e tu pensi e pensi a che cosa potrà essere succeso, poi ti capita di andare in un'altra stanza e la felina corre felice a fare la strada con te, e ritorno uguale, come se non si fosse mai lamentata...
passa un istante e si riparte: miagola e si lamenta e si lamenta e miagola

evaffanzumme tu e il tuo miagolare! che stasera viene il veterinario e poi rido io!

- la caldaia: è quella che ha rotto meno, ma con la temperatura sotto zero fuori e il raffreddore dentro di te, leggere che qualcosa non va nel termostato non è piacevole.
esco in balcone al gelo, ripristino la pressione e torno in casa, ma la caldaia non ne vuole sapere e continua a segnalare il guasto.
eppure è un guasto che conosco e si è subito sistemato
torno fuori, riguardo la valvola dell'acqua, l'indicatore di pressione, tutto ok... eccheffreddofammitornaredentro!
ma dentro il termostato rompe le balle ancora
ci sono voluti un po' di accidenti, una rilettura del libretto per avere la conferma di fare le cose fatte bene, una minaccia "vedi di funzionare o ti bastono", un paio di clic qui e lì - assolutamente non necessari secondo il libretto e i 9 anni di convivenza fin qui avuti
e tutto è tornato a posto...
ora, spero che al mio rientro sia davvero così, perchè va bene che ho l'assistenza anche di notte e nei festivi, ma non vorrei doverla provare

ora sono in ufficio... che pace, che calma! sto meglio qui con il mio naso che cola ma il termo acceso e nessun gatto lamentone..................

martedì 28 dicembre 2010

Come sentirsi vecchi...

Antevigilia di Natale... entro in una merceria per comprare qualche decina di metri di nastrino di raso (solo 12 metri in verità )... il totale del conto è 5 euro e 10 e io pago con una banconota da 20 e mentre la tiro fuori parte il seguente dialogo:

meg "se vuole ho i 10 cent"

commessa "no grazie, tanto quel che mi manca sono le banconote da 5 euro, quindi mi toccherà darLe il resto con tutte monete"

meg "poco male, vorrà dire che questa settimana nel salvadanaio metterò tanti soldini"

commessa "ha il salvadanaio?"

meg "si, un'idea di quest'anno, ci metto solo monete, e devo dire che si riempie presto, perchè da quando c'è l'euro fare risparmi in monetine di metallo dà soddisfazione"

commessa "eh?"

meg "beh, con le lire non si mettevano via mica tanti soldi a suon di monete..."

commessa... "ah, io non mi ricordo la lira... ero troppo piccola"

meg

vi giuro... per la prima volta in vita mia mi sono sentita DAVVERO vecchia!

sabato 25 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 25

Ce l'ho fatta! Per 25 giorni sono stata ligia ad un impegno.



Balle!
 



Mi sono divertita, altro che ligia! E' stato bellissimo sfogliare youtube per trovare la versione che più mi ispirava per metterla qui sul mio blog giorno per giorno.

Ora è giunto il momento degli auguri, del Buon Natale! a tutti coloro che passeranno di qui e leggeranno anche oggi.

Ho scelto la canzone che chiudeva la Messa di mezzanotte del giorno di Natale nella mia adolescenza.
Sinceramente... odiavo come la cantavamo noi! Ma questo è un ... ehm... segreto! E comunque mi accontentavo e la cantavo insieme agli altri lo stesso.

Io sognavo un bel coro Gospel, di quelli fatti bene, di quelli che tirano fuori l'anima e infiammano tutta la platea...
E così per proporvi la canzone stasera ho gironzolato una mezzora buona scoprendo un sacco di filmati amatoriali, tanti fatti davvero bene.
Ma sono rimasta molto male realizzando che le nuove generazioni hanno proprio idea che la versione di Sister Act 2 - peraltro davvero bella - sia quella originale. Così la più parte dei cori in mezzo alla canzone inserisce il gorgeggio che Woopy fa fare ai ragazzi nel film... che niente ha a che fare con la versione originale...

Al che ho deciso di affidarmi a qualcuno di assolutamente affidabile - anche perchè scommetto che ha inciso la canzone quando ancora nessuno pensava a girare Sister Act... tanto meno il sequel...

Vi porgo i miei più cari auguri di Buon Natale facendovi sentire Oh Happy Day cantato da Aretha Franklin - un mito di donna per un mito di canzone... Auguri!!!!!!


 



  



venerdì 24 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 24

Oggi è la Vigilia, il giorno in cui sta per finire l'attesa: ancora un po' di bontà e i giochi saranno fatti!
Si, perchè fino a sera bisogna fare i bravi, se no si rischia il mancato recapito dei doni tanto attesi, ma poi la notte Babbo Natale arriverà e porterà sotto l'albero tante belle cose.
Quindi sarà finita la fatica di fare i buoni così a lungo e si dovrà pensare solo a scartare i regali!

Non nego che più o meno questo era il pensiero che mi passava per la testa quando ero bambina, perchè i grandi usavano spesso la carta "se non fai la buona Babbo Natale non ti porterà niente" o peggio "ti porterà il carbone".

Poi quando crescendo ho scoperto il funzionamento della storia di Babbo Natale l'impegno fino alla vigilia era un altro: scoprire il nascondiglio dei regali e la natura degli stessi. Bisognava ingegnarsi... aspettare che i grandi fossero fuori casa o impegnati con i fratellini e cominciare a rovistare negli angoli più solitari di casa. Di solito era l'armadio della camera da letto dei miei genitori.
Che avventure! Ho sempre adorato le cacce al tesoro. E poi dopo c'era la finzione della sorpresa al momento dello spacchettamento (sempre che avessi scoperto il nascondiglio: non sempre riusciva... più che altro per via della marcatura stretta da parte dei genitori!).

Così per questa giornata dai ricordi prettamente infantili (insomma... le Vigilie da adulta sono più o meno impacchettamento regali e poco altro di regola... che bisogno c'è di ricordarle?) ho scelto una canzone adatta allo spirito della mia memoria.
In questa notte è importante l'efficenza! Babbo Natale parte, deve fare tanta strada.
Se lo chiedete a chi si diletta di scienza è capace di fornivi dati e calcoli matematici che dimostrerebbero l'impossibilità del viaggio, ma sono stupidaggini per coloro che capiscono ste formule e si divertono con i numeri in questo modo assurdo... i numeri servono per contare quanti regali riceverete e quanto spenderete voi per fare regali... per cose così sono importanti! Calcolare la velocità che dovrebbe raggiungere la slitta  è inutile: è una slitta magica e dei numeri se ne fa un baffo! Punto.
Però la preoccupazione che il viaggio sia agevole un po' c'è, no?
Insomma... tutto a posto? ha fatto la revisione? le renne hanno mangiato bene?
Non è che si rompono le redini, vero? o viene il mal di pancia a Donner??
E poi... che dicono i meteorologi? Come è il tempo? Sereno? Nuvoloso?
Babbo Natale, mi raccomando, vestiti bene!

E soprattutto, se c'è nebbia, metti Rudolph davanti che con il suo nasetto rosso ti aiuterà tantissimo!!!
Noi ti aspettiamooooooooooooooooooooooo




giovedì 23 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 23

Cavoli! meno 2 a Natale!!! Forse ho comprato tutti i regali: oggi farò un po' il punto della situazione e i pacchetti.

Ho deciso che i regali da spedire partiranno dopo Natale, perchè ogni giorno che passa sento di un disservizio sempre peggiore da parte delle Poste (oggi un amico di famiglia che per lavoro spedisce molta posta si lamentava perchè con 100 pacchi spediti in pochi giorni è più l'impazzimento per rintracciarli e capire dove sono finiti che non le notizie degli arrivi a destinazione... desolante). Gli amici riceveranno tardi, ma magari riceveranno loro e non si perderanno le cose per strada.
Insomma, chiederò aiuto alla Befana... forse è più affidabile.

Per oggi sono molto spirituale, una canzone da Gospel di quelle che adoro sentire e canticchio spesso, anche se canticchiare certe cose danno come risultato suoni obbrobriosi, perchè non sono da voci sommesse, sono da pieni polmoni e fiato alle trombe!

Ho gironzolato per Youtube cercando una versione che mi piacesse più delle altre. Ci sono molti video amatoriali di vari cori, anche qualcuno italiano, ma purtroppo l'audio è così pieno di rumori di fondo che si perde la voce del coro.
Così alla fine ho scelto Mariah Carey, donna dalla gran voce, ma che personalmente non amo molto (gorgeggia troppo per i miei gusti... la trovo troppo barocca... certo che sono difficile io!). Però è una bella versione di Joy to the World e così, eccovela qui:



mercoledì 22 dicembre 2010


Calendario d'Avvento - giorno 22

Oggi vorrei portarvi a fare una bella passeggiata con la slitta trainata dai cavalli sulla neve. Mi sa che in qualche parte d'Italia non è nemmeno impossibile. Qui si, bisogna operare solo di fantasia: la neve dei giorni scorsi si è quasi completamente sciolta e non è mai stata sufficiente per rendere reale una passeggiata in slitta... fermo restando che non ci sono slitte in zona (cavalli forse si, slitte no!)...

e così ecco una canzoncina adatta: chiudete gli occhi... la vedete la slitta con i cavalli attaccati? ecco, salite, copritevi bene con la coperta perchè fa un freddo barbino! ... e via... una bella corsa nel bianco silenzio dell'inverno da cartolina di Natale.

come voce ho scelto quella di KT Tunstall, che non avrei mai immaginato adatta, e invece... bravissima e nella parte, ma con quel tocco personale del suo timbro vocale che non guasta



 



 



martedì 21 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 21

Per la canzone di oggi, canzone bellissima che mi era sfuggita e ho ritrovato gironzolando per siti vari dedicati alle canzoni nataliizie, ho scelto un video particolare.
Ne ho visti di diversi in giro fatti così... il massimo del kitch!

io amo le luminarie natalizie, ma solo quando sono discrete, possibilmente non colorate, ma bianche/gialle, a ricordare la luce delle candele, insomma.
spesso ho da ridire con mio padre perchè lui ne vorrebbe di più, più colorate, più più più di quel che già per me è tanto, anzi troppo.

ma quelli che fanno ste cose qua sono ben oltre, ma davvero molto più avanti di mio padre! e siccome lui non legge il mio blog, credo che gli manderò il link attraverso un'email per sfidarlo per Natale 2011 a fare una cosa simile (se lo fa, prometto sin d'ora di andarmene per il periodo natalizio da casa mia e tornare solo quando le luci saranno spente!!! ).

intanto godetevi la bella canzone e... l'orripilante idea di abitare in una casa con le luminarie che si accendono a ritmo di musica ecc ecc ecc...




domenica 19 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 20

Stasera scelgo la canzone di domani decisamente influenzata dal meteo... visto che fuori... nevica!

E scelgo una voce semplicemente sublime, storia della musica che ha ancora tanto tanto da dire ad ascoltarla: Ella Fitzgerald.



Calendario d'Avvento - giorno 19
Mi faccio un po' avanti: finora non lo avevo fatto, ogni giorno avevo scelto una canzone per il giorno dopo. Ma stasera ho scovato 2 versioni fantastiche entrambe della stessa carola natalizia e non resisto, la posto per domenica, così da non perdermi i links e la possibilità di fare la doppia versione come ho fatto giorni fa.

Per i melodici ecco Whitney Houston:




Per le anime rock, invece, una sana chitarra da Richie Sambora che non fa mai male:




Sapevo di un album natalizio di Whitney Houston, invece ero completamente all'oscuro della versione metallica di Richie Sambora e come per i TSO di qualche giorno fa, è stata una fantastica rivelazione

E se non fosse che devo fare la brava, chiederei a Babbo Natale certi CD... ma chissà! magari farò la letterina alla Befana, so che lei quest'anno è messa meglio a finanze...

sabato 18 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 18

Per oggi ho scelto una canzone che adoro, ma che nella forma originale ha un difetto che non riesco a digerire: la voce di Yoko Ono... quella donna è stonatissima ed il fatto che canti è decisamente la prova che l'amore è cieco e che il potere contrattuale di un ex Beatles è decisamente forte!

Così non sopportando la voce di Yoko, ho gironzolato cercando una cover che mi piaccia a pieno e... ho votato per Céline Dion. Dite che è intonata? Ha una voce molto bella anche se non amo tutte le sue canzoni, perchè è sdolcinata oltre misura e poi non riesco ad impedirmi l'associazione d'idee con Titanic, il film che tutti hanno visto tranne 4 disgraziati, tra cui la sottoscritta.

Insomma, adoro la sua voce e la sua versione di Happy Christmas è molto suggestiva, quindi... basta, eccola qui:




venerdì 17 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 17

Oggi è venerdì 17... sentiremo dire di tutto sulla sfortuna e via dicendo, giusto? per chi ci crede... io no...
e così io mi dedico una canzone. Questa è tutta per me!!!
Voi potete ascoltare, anche guardare, ma è mia, ok????



giovedì 16 dicembre 2010

Nevica e...

Adesso sono fiocchi microscopici che dondolano nell'aria cercando di non arrendersi alla forza di gravità, ma un'oretta fa era una bella nevicata con fiocconi grandi come monete da 2 euro ed io ero in auto in giro per la città.

Di traffico pochissimo, di gente in giro pochissima. Con le gomme termiche mi sento sicura e non ho il terrore del millimetro di ghiaccio o neve così avanzavo per la città in mezzo a questa bella caduta di fiocchi che all'arrivo dell'auto sembrava alzarsi per evitarmi, cantando le canzoni che passavano in radio.

Bellissimo! un solo difetto: nessuna canzone di Natale a portata di mano!

E mi stupisco di me stessa.

Fino a 2 anni fa la neve in città l'odiavo, non la potevo soffrire! Troppe noie, troppi disagi, tutti pazzi...

Adesso mi diverto, mi sento una bambina che vede la sua prima nevicata ogni volta che scende un fiocco.

Certo non adoro la fila di auto sempre ferma quando il traffico va in tilt per un nonnulla, ma siamo onesti!, succede anche per la pioggia, per la nebbia, per il primo giorno di scuola, per ogni cavolata...
Quindi basta pensare che sia la neve!

Oggi come oggi decisamente mi deprime di più un lungo giorno di pioggia. E questo paesaggio bianco invece mi fa sentire serena, mi fa adorare il calduccio di casa, il caffè fumante in mano (certo, preferirei la cioccolata o un the bollente, ma in ufficio il caffè c'è, il resto è più complicato da ottenere. ma va bene così).
Ma mi diverto anche nelle uscite fuori al freddo, con guanti e sciarpa. Niente berretto: lo so, faccio male, ma non ci riesco proprio a tenerlo, lo odio... è più forte di me.

E insieme al mio cambiamento di rotta nei confronti della neve cittadina sto scoprendo anche una diversa predisposizione nei confronti del Natale.
Certo, mi rimane il bel ricordo dei Natali dell'infanzia e rimango della mia idea che Natale è famiglia e mi piace farlo con i miei a casa dei miei.
Ma se deve essere per ragioni di vario genere che capiti di passarlo fuori, beh, ho scoperto che non mi importa!
Semplicemente così: non mi importa.

Insomma, non ho voglia di scocciature, non ho voglia di avvelenarmi pensando alla scacchiera delle questioni parentali di vario livello, non ho voglia di "ha detto questo", "ma non si può fare così", "epperò lui", o altri piccoli veleni quotidiani.
Tanto ci sono sempre, ci saranno sempre e non è possibile evitarli.
Diciamocelo chiaramente: i parenti sono persone che si trovano a dover convivere in certe situazioni solo perchè la casistica universale li ha accomunati per nascita o unione. Non sempre ci si apprezza e soprattutto negli anni si sommano tante piccole cose brutte, sempre difficili da cancellare e pronte da tirare fuori al momento in cui si sente il bisogno di avvelenare l'esistenza propria o altrui...

E quinid basta: io quest'anno il veleno lo lascio agli altri.
Io ho voglia di una festa della luce, della nascita, dei colori caldi, del mangiare bene (anche se non mi importa poi più di tanto questa cosa oramai) e dello starsene insieme al di là di ogni fatto accaduto ieri o l'altro ieri.
E ci sia chi vuole o può esserci. E che sia qui o lì. Non mi importa.

Mi sto divertendo come sempre a pensare al regalo giusto, mi sto divertendo meno a fare gli equilibrismi con la liquidità del mio portafogli, ma anche questa è una cosa che ci sta. Se non li avessi per niente, farei regali di tono minore e quindi è una consapevolezza e niente più.

Mi sto divertendo a pianificare una sorpresa culinaria: a casa mia i dolci non vanno più da anni causa gente che non li ha mai amati, gente che "non li può più mangiare" e altre fisime varie.
Beh, quest'anno ho deciso che non mi importa: voglio fare una certa cosa, non so ancora bene come, ma voglio farla... e la farò. Qualcuno la mangerà, no?

Mi sto divertendo con il calendario d'Avvento qui sul blog. Ci saranno forse pochi commenti, ma non sapete il piacere di sentire le amiche dirmi che lo stanno apprezzando e che ogni giorno aspettano di sapere quale sarà la canzone da me scelta. Sto anche pensando "accidenti, 25 giorni sono pochi per tutte le canzoni di Natale che ho in testa!"

Ora c'è pure la neve a farmi sentire di più l'atmosfera... chissà se durerà... chissà se avrò finalmente il mio "Bianco Natal" che nel mio immaginario significa una vigilia sotto una fitta nevicata, mentre in casa si apprestano gli ultimi preparativi e un Natale tutto bianco bianco, freddo freddo fuori e caldo dentro. Vedremo.

Ho scritto questi pensieri che già da qualche giorno ho in testa dopo aver letto il blog di un'amica dove più o meno anche lei arriva a conclusioni simili alle mie, ovviamente dal suo punto di vista, dalla sua esperienza personale.
Ma l'equazione è sempre quella: tenendo lontani i pensieri negativi, vivendo più in pace con se stessi si riesce a godersi l'idea della festività molto meglio.
E guarda un po' mi viene da canticchiare Have Yourself A Merry Little Christmas... proprio la canzone di oggi nel calendario d'Avvento


Calendario d'Avvento - giorno 16

Questa sera la canzone l'ho ben precisa in mente, nelle parole, ma non nella versione da offrirvi. Credo l'abbiano cantata tutti, dando ad essa più o meno ritmo. Io la preferisco nella versione lenta lenta, una parola che si allunga verso l'altra. Ma anche così quanti l'hanno cantata! E sto sfogliando pagine su pagine per decidere quale proporre.

E poi vorrei anche che ci fossero le parole, perchè il testo è molto bello: un augurio di un buon piccolo Natale in un periodo grigio e nero della vita, augurandosi che da domani le cose migliorino, sperando che il cuore si senta più leggero e sappia godersi la gioia passeggera della giornata di festa per essere più forte il giorno dopo, quando dovrà di nuovo affrontare le fatiche di tutti i giorni.

Ho curiosato su Wikipedia per vedere se ricordavo bene e - si - ricordavo bene! La canzone per la prima volta era in un film cantata da Judy Garland, in modo superbo. E l'altra mega famosa versione è di Sinatra, chi se no?
Ma mi ha shockato vedere la lista di chi l'ha cantata a parte questi 2 grandi... è lunghissima!
Evidentemente non piace solo a me!

Sfogliando proprio questa lista mi è caduto l'occhio su un nome e ho cercato la sua performance. Mi è piaciuta, perchè è jazz come deve essere, ma rimane asciutta senza tanti virtuosismi vocali che spesso le cantanti danno alle parole di questa canzone... virtuosismi che - non so perchè - non sempre mi piacciono (ad esempio non amo troppo la versione di Christina Aguillera), forse perchè il brano in se è semplice e mi piace che rimanga tale.

Quindi eccovi la mia canzone di Natale n. 16 cantata da Diana Krall:


mercoledì 15 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 15

Accidenti, mancano pochissimi giorni a Natale... solo una decina... e ho migliaia di cose da fare!

Per distrarmi metterò su un classico, come lo definisce la mia collega... e il pensiero che questo brano sia "un classico" mi fa sentire un po' d'annata



martedì 14 dicembre 2010

Calendario d'avvento - giorno 14

Stasera sono abbastanza stanca, quindi poche parole ad accompagnare un classico del Natale.

Ho sentito questa versione stamattina passare alla radio mentre andavo da clienti e non ho resistito!
Sapevo che ve l'avrei propinata uno di questi giorni, ma una versione in duetto del mitico Frank Sinatra con Cindy Lauper non sapevo nemmeno che esistesse. Se si può è pure più bella del solito

Sappiate che è dalle 11 di stamattina che io canticchio "you better watch out, you better not cry..." e pure a voce alta!



lunedì 13 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 13

Oggi è Santa Lucia, la notte più lunga che ci sia e a casa nostra arrivano i primi regali, consegnati da Serafino, l'angioletto di Santa Lucia a cui un'amica di famiglia affida l'incarico di consegnare regali a tutti i "suoi bambini"... il piccolo dettaglio che oramai quasi tutti i suoi bambini siano belli e cresciuti, la maggior parte di loro abbia più di 30 anni e magari nel frattempo abbia pure messo su famiglia, non ferma Serafino.
Anche perchè se Serafino si provasse ad interrompere la consegna dei regali ci sarebbe una rivolta... così come è accaduto un paio di anni fa in casa nostra, quando la Befana decise che meg & fratelli erano troppo grandi per passare: ci fu una tale rivoluzione che con 10 giorni di ritardo la Befana consegnò il suo obolo e ancora oggi continua... eccheccavoli!

Per questo giorno che mi riporta appunto all'infanzia, grazie alla carissima amica di famiglia, ho scelto una versione disneyana di una tipica canzone natalizia: Dech the Halls.
Buon ascolto e visione



domenica 12 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 12

La canzone per oggi è di origine tedesca, anzi austriaca, ma ho scelto un cantante italiano per presentarvela, perchè adoro la sua voce: Bocelli. E siccome il video di youtube che ho scovato è riferito ad uno spettacolo fatto negli Stati Uniti, il testo è italiano e inglese... niente tedesco per questa Heilige Nacht... peccato, ma è bella comunque!

L'anno scorso sono stata a Salisburgo e ho scoperto che mi trovavo ad alloggiare a pochi chilometri (credo 2) da dove fu scritta e poi cantata la prima volta questa bella canzone nel 1818. Una bella coincidenza che mi ha portato a pensare al Natale già da settembre!



venerdì 10 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 11

Un'altro giorno di dicembre sempre più vicino al giorno di Natale. E di nuovo sono a scrivere con la gatta tra le braccia: va di moda essere molto coccolose... e non vi dico come ne gioisca il mio cardigan nero dopo queste sedute di coccole...

Prima di parlare della canzone natalizia che propongo oggi, voglio ringraziare Elisa che è venuta a trovarmi in ufficio e mi ha portato un bel CD pieno di canzoni natalizie! Stasera ho fatto tardi e sono arrivata a casa alle 9, per cui non l'ho ancora ascoltato, ma fidati che domani lo metto su! E grazie ancora Elisa!!!

Questa canzone devo averla già postata negli anni passati perchè l'adoro. Però sto cercando un paio di versioni da farvi sentire, perchè merita sia in versione straclassica che in versione rock e rock di quelli che danno ben la carica!

Penso di adorarla perchè tutto sommato si avvicina molto a stili come i Carmina Burana o altri brani così coinvolgenti (mi viene da pensare anche ad Una Notte sul Monte Calvo... certo che i Carmina Burana e Una notte sul monte Calvo non hanno proprio niente di natalizio... ma stasera sono a corto di paragoni) che quando li ascolti vorresti quasi non finissero mai perchè con il loro ripetersi ti avvolgono completamente.

E quindi via con Carol of the Bells! Prima in versione classica:



E poi versione di metallo ben pesante:


Questa è la versione della Trans-Siberian Orchestra (per me personaggi sconosciuti fino a pochi minuti fa, anche se probabilmente lo erano solo di nome, perchè come suoni sentiti poco fa in vari brani non mi sono proprio proprio nuovi e oltretutto mi piacciono... devo indagare!)

Ci voleva un Natale Heavy Metal, no?

E... chissà perchè ma ora ho voglia di guardare Nightmare Before Christmas...

Calendario d'Avvento - giorno 10

Questa volta sarò assolutamente commerciale! In senso letterale, anzi, inglese: commercial è l'annuncio pubblicitario.

Ve la ricordate questa???



Ne ho parlato pochi giorni fa proprio qui sul blog.
Io non amo la Coca Cola, proprio per niente, ma in assoluto questa è la pubblicità natalizia più bella che mi ricordi nella mia vita di telespettatrice.

Grazie a Youtube ho scoperto la vera pubblicità, la versione in inglese... e per una volta fatemi dire che preferisco quella italiana!
Ma se siete curiosi, ecco qui:


giovedì 9 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 9

Stanotte scrivo con una gatta tra le braccia... speriamo di scrivere bene

La canzone di oggi viene dalla mia adolescenza e fa parte di quelle 3 o 4 canzoni che mi hanno insegnato l'inglese. Si, l'avevo studiato anche alle medie, ma avevo imparato il verbo essere e come si dice Cane o Gatto e poco di più. Non mi ero mai soffermata a pensare che l'inglese potesse essere bello e soprattutto interessante come era l'italiano. Era il primo anno delle superiori e l'insegnante seppe trovare il modo giusto per intrigarmi con la lingua inglese e io cominciai a capire che dietro a quegli strani suoni che i cantanti inglesi pronunciavano, c'era anche un significato.

Riguardando il video dopo tanti anni mi sono accorta di ricordare anche le facce a memoria, le parole lo sapevo già, perchè quando passa in radio vado a tempo dall'inizio alla fine manco fosse la poesia imparata in terza elementare...



Riguardandolo dopo tanti anni, oltre alla riflessione di cui sopra, me ne è venuta un'altra: era proprio un'epoca maschilista per la musica britannica... c'erano gruppi e cantanti donne, ma non erano così importanti e idolatrate come i colleghi uomini... quanto adoravo la musica inglese ai tempi!!!!

mercoledì 8 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 8

8 dicembre, giorno di festa. Da piccoli qualche volta siamo andati all'infiorata in piazza Duomo, davanti alla colonna della Madonnina, a portare un fiore alla Mamma di Gesù, mentre i Vigili del Fuoco con la scala addirittura li consegnavano là in alto ai piedi della statua. Si cominciava a respirare davvero aria di festa...

E così ho pensato a questa canzone... una canzone in verità triste, nata nel 1940 e che divenne in breve una canzone adoratissima proprio per la sua tristezza. Erano gli anni della guerra e l'idea di sognare un Natale "come quelli che eravamo abituati conoscere" infondeva nei cuori tanta nostalgia e riportava ad anni in cui si era tutti a casa, al caldo, insieme...

In fondo Natale è questo: famiglia, calore e affetti.

E stress da famiglia da calore e da... affetti quasi sempre espressi in strano modo, possibilmente non compreso...

Pochi giorni fa in una rivista che il regalo più bello che si può fare ad una persona amata a Natale è un abbraccio. Cavoli se è vero! Un abbraccio di quelli dal cuore, pensato e donato sinceramente. Non li vendono in giro... e non sono mai abbastanza.



martedì 7 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 7

Questa canzone l'ho scovata domenica grazie al canale musicale di Sky che mi ha fatto venire la voglia di ideare questo calendario musicale.
E' una canzone che non conoscevo, ero ferma agli auguri di Radio Deejay di qualche anno fa "tutti pazzi per Merry Xmas" (l'ho trovato in giro anche scritto Tutty pazzi per Mary Xmas... boh... preferisco pensare che dicano davvero Merry Xmaz!). Questi sono gli auguri che la radio ha fatto per il Natale dell'anno scorso.
Il video non è speciale, ma l'audio è buono, quindi eccovi qui un Natale allo zenzero:




lunedì 6 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 6

Prima di tutto scusatemi se ci saranno errori di digitazione, ma ho un infortunio ad un dito della mano sinistra... un bel cerotto a coprire e fermare la copiosa perdita di sangue da un microforo causato dalla simpatica unghia di Merlino mentre cercavo di medicargli gli occhi... lui dice di non stare male e di sapersi curare da solo, di non rompere le scatole e lo dice alzando la zampa con gli unghioni belli all'infuori. E il mio dito passava di là...

Oggi ho scelto una canzone che è molto sexy. Ne esistono smilanta versioni, una per ogni cantante donna che esista minimo... ho trovato la versione originale del 1953 cantata da una certa Eartha Kitt, penso sia il video più sexy di tutti: questa bella donna di colore avvolta in una pelliccia bianca che lascia scoperta la schiena... considerato poi che negli anni '50 c'era non poca censura su certe cose!!
Però il video non era speciale nella definizione, così ho cercato altro.

Sono finita a Taylor Swift non per il video (che peraltro mostra solo la sua foto), ma perchè adoro la sua voce. Forse è meno sexy delle versioni di Marylin Monroe o Kylie Minogue, ma a voce non ha da chiedere niente a nessuno.

E quindi eccovi una bella Santa Baby!


domenica 5 dicembre 2010

Vestito a festa

Quando hai un giorno libero a casa e un sacco di cose da fare in prossimità delle festività in arrivo che fai?

Niente, anzi no... ti metti a spulciare nei tuoi files e crei un nuovo template per il tuo blog. Semplice, di poco diverso dal template di tutti i giorni, come piace a me: non amo i templates complicati per diverse ragioni, la principale è che vorrei sempre cambiare qualcosa e non so dove mettere le mani, mentre nel mio html semplicino ci riesco

Ero partita con un bel rosso natalizio... sono atterrata sulla neve invece!

Calendario d'avvento - giorno 5

In modo assolutamente casuale sono venuta a conoscenza di questo evento e sono andata subito su youtube per vedere se trovavo il video.
L'ho trovato e appena guardato e... sarò fatta in modo strano, ma avevo le lacrime agli occhi.

Non so se sapete cosa sia un Flash Mob, io ho conosciuto questa parola qualche mese fa e ho visto alcune performances di Flash Mobs fatte in giro per il mondo (anche a Roma e Milano) e l'idea mi ha elettrizzato.
Si tratta di performances di vario tipo, ma vanno tantissimo quelle canore o di danza, organizzate in modo assolutamente segreto in luoghi di alta frequentazione di pubblico, come centri commerciali o piazze cittadine. Il gruppo si mischia alle persone "comuni" e all'improvviso parte la performance... e tu persona che eri lì a fare compere, una passeggiata o quel che è, improvvisamente ti trovi in mezzo a persone che ballano, cantano...

Mi piace quest'idea dell'arte che viene a prenderti dove tu vivi quotidianamente, senza che sia tu a dover andare al teatro o al concerto o dove l'arte classicamente si manifesta. E soprattutto mi piace perchè in generale è arte fatta da "persone normali", nel senso che non sono professionisti ad esibirsi.

Sarà poi che io adoro i cori in generale, e quelli natalizi in particolare, ma questa versione corale dell'Hallelujah mi ha fatto piangere dall'emozione... bellissima!!!
E quindi ho deciso che sarà la mia canzoncina dell'avvento di oggi... spero vi piaccia



sabato 4 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 4

Oggi è Santa Barbara! Perchè lo dico? Mah, sarà che pensando che era il 4 dicembre 2 secondi fa mi è venuto in mente... questa santa protettrice dei Vigili del Fuoco mi ha sempre affascinato, tanto più che da piccola trovavo molto curioso che il luogo dove si custodivano le armi e le polveri da sparo si chiamasse direttamente "santa barbara" per mettere il luogo direttamente sotto la protezione della santa...

Ma torniamo al mio calendario d'avvento. Per oggi la canzone che vi sto per proporre l'avevo scelta già da ieri mattina, ma nella mia testa a cantarvela doveva essere la mitica Dolly Parton, ma il fido Youtube non aveva che un videuzzo di un minuto in cui la signora sale su un calesse trainato da cavalli con tutti i suoi nipotini e la canzone è tagliata brutalmente a metà.
Così ho gironzolato gironzolato finché non sono capitata su questa versione davvero affascinante!!!!



Ehhhh???? che ne dite??? Io adoravo Billy Idol ai tempi di Eyes without a face... ma poi l'ho perso di vista (mi sembra di ricordare un incidente stradale, ma non sono un'esperta di gossip e soprattutto mi dimentico facilmente queste cose)... il video sembra recente e mi diverte tantissimo! Spero piaccia anche a voi.

A domani... che Natale si avvicina ogni giorno di più.

venerdì 3 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 3

Eccomi al terzo post nataloso... ci prendo gusto e mi diverto a pensare a dove cercare la prossima canzone.

Stavolta mi sono rivolta a professionisti! Su di loro puoi sempre contare, perchè sono sull'onda da decenni. In effetti la performance che vi propongo è datata 1979!
E la canzone è un classico inglese del Natale: the 12 days of Christmas che adoro sentire in varie versioni, da Sinatra a... loro:



Per completezza di informazioni, questa dovrebbe essere la prima parte di uno speciale natalizio con John Denver che ho visto essere divisa in 3 (ma per ora ho guardato solo questa parte qui), per questo ho lasciato i video correlati, così se volete finire di guardare potete andare avanti da soli

Mi rimane da dire solo una cosa - peraltro già detta altre volte sul blog: VIVA IL MUPPETS' SHOW E SESAME STREET!!!!!!

giovedì 2 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 2

Approfitto dell'opzione ritardata di pubblicazione per farmi avanti con i buoni propositi... tanto poi manca solo mezzora al secondo giorno di dicembre

Questa canzone l'ho conosciuta da pochi minuti e già ne sono innamorata e la sto ascoltando e riascoltando.
E' una canzone del 1988, a quei tempi avevo tra i 17 e i 18 anni e non avevo nemmeno idea che esistesse la musica "celtica"... se qualcuno mi chiedeva di musica irlandese avrei potuto citare gli U2 perfettamente, forse già Sinead O'Connor ed era troppo presto per i Cranberries...
Adesso invece mi potrei fare di musica folk irlandese e celtica, quindi una canzone come questa è perfettamente nelle mie corde attuali.




Il video su youtube l'ho trovato a questo indirizzo qui.

Sono andata a cercare il video originale grazie al quale ho potuto vedere le facce di chi cantava questa canzone ai tempi, poi sono corsa a cercare il testo perchè non ci capivo che poche parole... è struggente, mi piace!

Tra le informazioni che Internet sa sputarti addosso così, senza chiederle, mi sono arrivate queste 2 qui:
- il poliziotto del video è Matt Dillon (l'ho letto prima di trovare il video, vedendolo ci sarei arrivata comunque)
- la cantante nel 2000 è stata uccisa in Messico, chissà perchè prima del testo, nel sito originale del gruppo è riportata proprio questa notizia. Mi par di capire che il giallo della morte non sia ancora risolto e quindi vogliano dare risalto a questa cosa in tal modo.

Se vi interessa ecco il testo:



FAIRYTALE OF NEW YORK



 



It was Christmas Eve babe
In the drunk tank
An old man said to me, won't see another one
And then he sang a song
The Rare Old Mountain Dew
I turned my face away
And dreamed about you



Got on a lucky one
Came in eighteen to one
I've got a feeling
This year's for me and you
So happy Christmas
I love you baby
I can see a better time
When all our dreams come true



They've got cars big as bars
They've got rivers of gold
But the wind goes right through you
It's no place for the old
When you first took my hand
On a cold Christmas Eve
You promised me
Broadway was waiting for me



You were handsome
You were pretty
Queen of New York City
When the band finished playing
They howled out for more
Sinatra was swinging,
All the drunks they were singing
We kissed on a corner
Then danced through the night



The boys of the NYPD choir
Were singing "Galway Bay"
And the bells were ringing out
For Christmas day



You're a bum
You're a punk
You're an old slut on junk
Lying there almost dead on a drip in that bed
You scumbag, you maggot
You cheap lousy faggot
Happy Christmas your arse
I pray God it's our last



I could have been someone
Well so could anyone
You took my dreams from me
When I first found you
I kept them with me babe
I put them with my own
Can't make it all alone
I've built my dreams around you





 



mercoledì 1 dicembre 2010

Calendario d'Avvento - giorno 1

Chissà se ci riuscirò... l'idea è venuta meno di 30 secondi fa... poi vedremo...

Giorno uno, canzoncina numero 1:



siccome so che qualcuno non riesce a vedere i video dal blog... ecco il link al video su youtube

ora... ditemi se non è veramente, ma VERAMENTE anni ottanta??? anche solo i maglioni dei tizi!!! fantastici!!!

se riesco a  mantenere il proposito, domani altra canzoncina di Natale

martedì 30 novembre 2010


Gente che va...



Non sono un'esperta e quindi non so per quanti film dovrei ringraziarLa tanto, ma tanto, ma tanto... ma sicuramente per questo qui si... Addio signor Monicelli...





Al servizio del cittadino...

Al primo maggio la nostra banca ci ha recapitato una bellissima lettera-beffa che più o meno recitava così "per venire incontro alle esigenze dei clienti, invece di stare aperti mattina e pomeriggio, lo sportello di cassa sarà aperto solo la mattina e al pomeriggio ci sarà lo sportello automatico"

tradotto: arrangiatevi! e se volete soldi che non potete prendere con un bancomat... ciccia!!!
Grazie! per fortuna se sono venuti incontro alle nostre esigenze, se no non so come saremmo potuti andare avanti...

Oggi mi giunge un'altra notizia di questo genere così confortante: dal primo dicembre l'unico sportello delle Poste che effettuerà servizio di cassa sarà quello in Piazza Garibaldi.

tradotto: se a pomeriggio vuoi pagare una bolletta devi andare in centro cittadino, piena zona pedonale, sperare di trovare un parcheggio (solo a pagamento), farti una scarpinata (spero tu non sia invalido o comunque impossibilitato in qualunque maniera) e andare a pagare la tua bolletta...

esiste la sede periferica grande delle Poste in zona perfettamente raggiungibile dalle auto... non potevano tenere aperta quella? noooo... troppo facile per i cittadini così!

e poi che in una città con più di 100 mila abitanti ci sia solo uno sportello che faccia apertura pomeridiana della cassa...

Grazie! davvero! ora sapremo tutti come spendere le nostre ore di ferie: chiedendo permessi per andare di mattina a pagare le bollette!

lunedì 29 novembre 2010

Oggi no...


Sorridi che la vita ti sorride
 




Se guardi il bicchiere mezzo pieno ti senti meglio
 




A piangersi addosso non si guadagna niente di buono, meglio guardare il lato positivo della vita sempre e comunque e vedrai che vivi meglio
 



Sono tutte frasi in cui credo e sono frasi che da qualche anno mi sono servite per vivere davvero meglio: i casini saranno gli stessi più o meno, ma mi sbattono addosso in modo più lieve e riesco a sopportarli.


Oggi no!

 


Oggi mi sento come una bambina e vorrei urlare tanto "non è giusto!" e pestare i piedi facendo il broncio, magari pure con una lacrimuccia o due... di quelle di sfida, non vere, ma da copione.

Il motivo? sarebbero più di uno, tutti futili, tutti banali, sempre gli stessi di tante delusioni-depressioni di anni fa...

e sono lì a dirmi eccheccavoli! oggi cos'è che non riesci a sopportarli? sono sempre loro, fanno sempre così, ti capiterà quante volte in un anno? una marea... perchè oggi non puoi prenderla con filosofia?

eccheneso? boh... mi va di essere storta probabilmente...

però tra pochi minuti uscirò a cena e ci sarà chi ha bisogno di sfogarsi e io dovrò ascoltare... dovrò cercare di scrollarmi in meno di 10 minuti questa bambinaggine di dosso...

perchè non ho voglia di raccontare le mie cazzatelle... sono tali, so che sono tali e semplicemente devono rimanere tali: raccontarle darebbe loro una dimensione più grande di quanto io non voglia dare loro.

vorrei ricacciarle dove stavano fino a ieri sera... in un angolino a guardarmi storte, a ricordarmi che esistono sempre, ma che non mi fanno più male come anni fa...

ecco, cazzo! tornate lì!!! che io ho da fare... devo cercare di essere un'amica decente che sa ascoltare... non ha la ricetta della felicità, ma almeno può ascoltare... almeno ci prova...

mercoledì 17 novembre 2010

Tormentoni

Ieri mattina in radio lanciavano tra gli ascoltatori la solita esca del giorno, la domanda a cui rispondere con sms o emails come spunto di discussione per i deejay. Il classico di ogni deejay di radio di quest'epoca, tanto per intenderci.

La domanda era "qual'è la canzoncina pubblicitaria tormentone che più vi ricordate?"

Io ho avuto immediatamente 2 flash in testa.
Uno tutto personale, per me la pubblicità più bella in assoluto mai fatta per Natale, e forse non solo per me, visto che è stato lo spot più longevo (dopo il Pennello Cinghiale... allucinante la durata sugli schermi di questo banalissimo spot) che io ricordi.
E cioè, la pubblicità natalizia della Coca-cola in cui tanti ragazzi seduti al buio con le candele in mano a formare un albero che cantano "vorrei cantare insieme a voi, in magica armonia..." ecc ecc ecc.
Chi ha la mia età non può non ricordarsela.... ogni tanto quando si fa dicembre mi aspetto di vederla passare ancora...
Per me è bellissima, senza tempo e tutto sommato mi manca.

Il secondo flash "pubblicitario" è invece legato alla mia infanzia, anzi all'infanzia del mio fratellino più piccolo. Non ricordo quanti anni avesse, ma era decisamente preso da un certo spot, tanto che aveva organizzato la sua personale rappresentazione che mandava in scena più o meno tutti i giorni...
Funzionava così: piatti di carta e mattoncioni Lego (quelli grandoni per bambini piccini: lui oramai era grande, ma facevano l'effetto desiderato) intervallati "un piatto-un mattoncione, un piatto-un mattoncione" a formare una bella e precarissima fila di piatti. Poi lui la prendeva in mano e andava in giro per casa a farla cadere al canto di "i piattitti i piattitti!!".
Era la pubblicità del Nelsen Piatti, tanto per fare nomi, e la musichetta era di sua tormentone anche senza il fratellino che ti trapanava i timpani 3-4 ore al giorno cantandola, facendo cadere piatti e mattoncioni Lego per tutta la casa... oggetti sui quali poi cadeva tutta la famiglia presto o tardi...

Scommetto che se andassi da mia madre e dicessi "ma... se ti canto "i piatti-ti i piatti-ti" tu che mi dici?" mi beccherei un urlo esattamente fotocopia degli urli di 30 circa anni fa destinato al fratellino

martedì 16 novembre 2010

Memoria...

Non è esattamente una questione di memoria, anzi... direi che è più una "baccataggine di fondo"...

Prima di tutto non ho - e qui davvero - memoria per le date! Mi ricordo il mio compleanno per ovvi motivi, quello di Laura, perchè è nata il mio stesso giorno, quello dei miei fratelli e dei miei genitori e praticamente basta.

Già il compleanno di mia cognata è una tragedia per me individuarlo e mi confondo sempre in 3 o 4 giorni attorno alla data giusta... non parliamo della nuova quasi-cognata! Il progresso di quest'anno rispetto all'anno scorso è aver capito che è "ai primi di ottobre" e non "un indefinito giorno di ottobre, forse che prima, forse che dopo il 15"...

Scriviteli! Già fatto... ma se poi mi perdo l'agenda, il block-notes, il quaderno, il foglietto di carta, ecc ecc ecc???

Insomma, è più forte di me... è come se non volessi ricordarmele!
Devo dire che l'invenzione di Facebook, al di là dell'essere la mia maggior fonte di intrattenimento personale con giochini giochini e giochini che stanno tranquillamente soppiantando la tristezza televisiva degli ultimi anni, è diventato un discreto modo per ricordarsi un po' di più le date.

Ma una data serve ricordarla per tempo, perchè magari vuoi far arrivare un biglietto, un pensiero, anche solo spedire un SMS per fare gli auguri! Ecco... qui la mia memoria del titolo entra in campo...

Esempio: amica che fa gli anni ad ottobre. A settembre comincio a pensare "dunque, lei compie gli anni ad ottobre, si, ma quando esattamente???". Pensiero che mi prende mentre guido, mentre sono - che so? - in fila alla cassa... in quei posti dove non ho assolutamente modo di risolvere il dilemma. Quasi che fosse semplicemente il bisogno di tenere impegnata la mente, così, tanto per fare...
Poi finalmente arriva il giorno - in ottobre!!! - in cui il pensiero mi viene mentre posso scoprire davvero la data. Bene! Il compleanno è dopo una settimana!
E qui parte il pensiero "devo ricordarmi di farle gli auguri - devo ricordarmi di farle gli auguri"... pensiero che più o meno ruzzola in capa fino al giorno prima del compleanno...

Poi... poi boh! che ne so io? come devo spiegarla??? ... 3 giorni dopo il compleanno fulminazione "ahhhh!!! ma 3 giorni fa era il compleanno della mia amica! cheffiguradime...!!!"

Oramai le amiche di lunga data ci hanno fatto il callo... ma io non mi rassegno! Ogni volta cerco di impegnarmi, mi scrivo bigliettini che regolarmente rimangono nella tasca della giacca sbagliata, nella borsa che dopo 2 giorni decido di non usare più, ecc, bigliettini che ritrovo dopo 2 setitmane, 3 mesi, un anno!
Ogni tanto mi riprometto di mettere su un bel "calendario dei compleanni" che puntualmente... pufff ... perdo.

Non ho ancora provato a mettermi le note nel cellulare, ma tanto finirebbero come le 4 note che provo a metterci per altre cose, studiando attentamente il momento in cui farle suonare "perchè è sicuramente il momento giusto" e puntualmente non lo è...

Comunque, stamattina ho superato me stessa!!! Mi sono ricordata alle 8 e "qualchecosa" di fare gli auguri a Tittiz.... è il giorno giusto, è mattina... chissà quanti compleanni mi dimenticherò ora!

ehm, il 27 compie gli anni la mamma... se dimentico di farle gli auguri potrebbe tranquillamente buttarmi fuori di casa, visto che è sua... ok, nuovo mantra "ricordati di fare gli auguri alla mamma, ricordati di fare gli auguri alla mamma... ricordati di fare gli auguri alla mamma, ricordati di fare gli auguri alla mamma..."