sabato 29 giugno 2013

Sarà stagione di Amarcord??

 


non è che una coincidenza... (anche se - si sa - le coincidenze non esistono) ma un paio di giorni fa sono ripiombata in pieno "amarcord" dopo il Manuale di Nonna Papera... un altro "must" della mia infanzia è spuntato da un normale scambio di battute in ufficio.


alla frase "chi è stato a fare (qualchecosachenonricordopiù)?" una collega replica "chi ha rubato la marmellata?"


e io da lì ho iniziato "chi-sa-rà?" 


e in testa è continuato "ed un uovo di cioccolata? chi sa-rà? e chi ha rotto la vetrata con un colpo di pallon? chi ha scaldato la cassata con il phon? ehhh? io c'ero,  non son stato, non son mai venuto qui, a quell'ora faccio sempre la pipì!..."


che poliziotto Johnny Bassotto!!!! 


martedì 25 giugno 2013

oh... non ci sono più i giovani di una volta!!!

la frase del titolo è da dire tenendo la mano tremolante sulla zanetta (per i non romagnoli: sul bastone), con uno sguardo rugoso e annacquato rivolto ai tempi che furono e la testa piena di ricordi che più non sono...


insomma, capita che ieri Roberta mi dica di essere finalmente riuscita a mettere le mani su un desiderio della sua infanzia finalmente ripubblicato oggi, in versione identica all'originale (copyright 1969).


ora, io ai tempi, per me fine anni settanta, primi anni ottanta, avevo tale oggetto del desiderio, ma forse ero un po' troppo piccolina per essermelo goduta appieno. così decido di imitarla ben bene e oggi mi metto alla ricerca di cotanto "gioiello":





chi ha la mia età se lo ricorda bene: era un must per ogni bambina, così come la versione per maschi (il manuale delle Giovani Marmotte, di cui sono stati pubblicati più volumi, ne ricordo almeno 3) doveva essere in mano ad ogni bambino dei nostri "tempi".


il mio deve essere finito in soffitta nel dimenticatoio insieme a tantissimi miei libri dell'infanzia su cui non sono riuscita a mettere le mani prima del "fare ordine" parentale... insomma, faccio prima a ricomprarmelo, ecco!


ma per quanto io e tante altre persone, al solo nominarlo, si sono illuminate sulla scia di un bell'amarcord corale... ci sono persone che non sanno nemmeno che esista... 


gli edicolanti a cui ho chiesto stamattina mi hanno guardato male e poi sono usciti con un "ne avranno consegnata una sola copia, non ce l'abbiamo più".


oggi pomeriggio mi fermo all'edicola vicino a casa. di là dal vetro c'è un ragazzino che se ha venti anni ne ha tanti. gli chiedo: "so che hanno ripubblicato Il Manuale di Nonna Papera".


mi guarda spaesato... provo a fornire più indicazioni pratiche "è un'edizione a cura del Corriere della Sera".


si illumina! "ah, è un libro! Provi a guardare qui..." e mi indica la sua destra. Ci metto mezzo secondo a vederlo, anche se è stracoperto da un altro libro... 


lo compro subito, esco raggiante con ancora addosso lo sguardo perplesso del ragazzino si-e-no-ventenne...


salgo in auto e penso "eh già... tu che ne vuoi sapere?" non eri neanche nato... 


ormai è stabilito: io sono "datata"... faccio parte "dei giovani di una volta"


e se si saranno sprecati gli elenchi delle cose che facevamo e i giovani di oggi non sanno neanche cosa sono... al Manuale di Nonna Papera ancora non avevamo pensato.... 

sabato 15 giugno 2013

Numero Nove!!!

c'è una cosa di cui non ho parlato per niente nel blog. si, vabbè, ci sono mille cose di cui non parlo nel blog, tranne rari casi in cui mi capita di scriverci due robe in croce. r poi di questa cosa ho parlato anche allo sfinimento altrove...


ma 4 anni fa nel blog tediavo chiunque passasse da queste parti sulle disavventure del gatto BM che all'epoca si presentò a casa con una guancia squarciata da un morso e fu costretto agli arresti domiciliari in casa mia per un mese. un mese di agonia per lui, ma anche di più per me, visto che non passava minuto senza esternare il suo disappunto in miagolii strazianti.


è ricapitato anche quest'anno. niente danni da zuffe, ma un bruttissimo bozzo su una spalla, asportato dal veterinario il 26 di aprile (era grande quanto un'albicocca di quelle belle grossettine... insomma non era uno scherzettino da niente: un granuloma che potrebbe anche riformarsi) e che ha costretto me e lui a convivere di nuovo insieme da quel fatidico 26 aprile fino a una quindicina di giorni fa.


un bel lunedì, dopo avergli anche fatto somministrare la vaccinazione che per i miei gatti è di norma annuale (come da consigli veterinari), ma per lui è stata quadriennale (la volta precedente fu per il fatto di cui sopra. lo prendiamo solo se in difficoltà), finalmente mi libero del gatto: gli apro la porta e gli ridono la libertà.


fine di un mese e mezzo di notti insonni, miagolii strazianti, insopportabili stati di tensione dovuti ai suoi passaggi arditi da un balcone all'altro nonostante le fasciature gli impedissero di essere perfettamente mobile... e via così.


il senso di liberazione era notevole. sia per me che per lui. e forse anche per il resto della gatteria casalinga, quella stanziale. Stella ha odiato Morgan dall'inizio e non ha passato secondo senza farglielo notare. lo aggrediva ogni volta che lui osasse passare ad un metro e mezzo da lei. e lui a volte reagiva, ma il più delle volte fuggiva davanti ad una cosetta che è meno della metà delle sue dimensioni... Penny ha sopportato meglio, anzi a volte lo ha pure baciato, lasciando il gattaccio costernato da tanta socievolezza e gentilezza nei suoi confronti. Merlino il più delle volte era incurante della presenza: loro sono quasi fratelli e si conoscono da sempre, ma nonostante ciò in qualche occasione ho notato dei miagolii di disapprovazione in Merlino nei confronti del chiasso morganesco che impediva un buon riposo al micione nero...


insomma, tutti più o meno felici del ritorno alla normalità.


almeno credevo!


perché il martedì successivo... il gatto è tornato a casa!!!!!! ma proprio IN casa!!! accolto festosamente da Penny, che se lo è annusato tutto, dal muso al didietro (ovviamente). e con una certa gioia anche da Stella: mi sa che la teppista adori dargli contro. tempo il tempo di annusargli il muso felice di rivederlo che subito è partita una zampata.


l'unica un po' a disagio per la novità (che si è ripresentata ogni giorno e spesso anche di notte) sono io: il risultato per me è - a parte una buona dose di convenevoli davanti a casa come prima capitava di rado - di avere spesso di nuovo notti interrotte sulle 4 del mattino dalle proteste feline del gattaccio che vorrebbe uscire a quell'ora. ma io per il momento mi rifiuto di farmi 6 rampe di scale nel cuore della notte per assecondarlo...


ogni volta che entro ed esco di casa c'è il micione che mi accompagna, aspetta, intralcia le manovre con l'auto (lui si siede e sta a te non trasformarlo in sogliola... fetente!!!), entra ed esce di casa con me.


ieri per lui è stata una gran giornata! mi ha vista di prima mattina quando è entrato in casa, a pranzo è uscito con me, alle 5 e mezza sono venuta a prendere mia madre per portarla in piscina e lui è entrato con me (fregatura: non sono salita a casa mia... ma vabbè), poi alle 7 e mezza di nuovo lì ad accogliermi quando siamo rientrate dalla piscina (anche qui un po' di fregatura per il mancato raggiungimento del secondo piano), siamo subito riuscite perchè ci siamo concesse una cena al ristorante e lui ci ha accompagnate fuori. e quando alle 9 siamo rientrate lui è salito trionfalmente a casa mia dove è rimasto fino a stamattina, con consueta fase rompi-biiiip dalle 3 di notte in avanti...


durante il mio peregrinare dentro e fuori casa con accompagnamento di gatto Morgan, nella penultima tappa ho notato che il micione non era solo soletto, era in compagnia.


di chi? ma del Numero NOVE!!


chi è? un gattaccio di strada, di quelli belli sporchetti da vita esterna, tra l'altro ha buona parte di pelo bianca cui la vita di strada concede quel color "sporco" inequivocabile. assomiglia un po' a Penny e in più di un'occasione mio padre ha temuto che la micia in questione fosse riuscita a fuggire da casa mia e fosse rimasta chiusa fuori, così un paio di volte il gatto ha quasi avuto il permesso di entrare in casa invitato... per fortuna mio padre all'ultimo ha realizzato l'incongruità di un paio di dettagli: Penny non si sogna neanche morta di lasciare casa mia e il micio non è proprio il sosia perfetto...


ma sospettiamo che il signor gatto approfitti delle estati per entrare e mangiare a tradimento i croccantini dei nostri gatti: con il caldo i miei lasciano aperta la porta, grazie ad un cancello di inferriata che permette l'accesso ai felini ma non ad altri ospiti non desiderati di taglia maggiore. 


è da un anno che io teorizzo che i gatti della palazzina siano 9 e non 8 e a nostra insaputa. ma i miei si rifiutano di accettare il concetto e negano di brutto.


ieri ho presentato Numero NOVE a mia madre che non lo aveva ancora conosciuto.


si, certo, da sabato scorso non sarebbe il nono gatto, visto che Leila non c'è più, ma lui per me rimane Numero NOVE. è il suo nome. sembra che a lui la cosa non dia fastidio. basta che io non mi avvicini troppo, posso chiamarlo come mi pare - dice lui. e se tenessimo i croccantini fuori casa, magari sarebbe anche meglio, così mentre si fa una partita di chiacchiere con il Bastardo Morgan (eh, mica gli tolgo il titolo per un paio di settimane di luna di miele!), una sgranocchiata non sarebbe per niente fuori luogo!!!

venerdì 14 giugno 2013

vorrei tanto...

vorrei tanto per un giorno riprovare la sensazione dell'ultimo giorno di scuola e del primo giorno di vacanze.


si, certo, poi c'erano i compiti a casa per le vacanze, poi ci sarebbe stato un altro anno di studio e così via.


ma almeno si aveva la sensazione di aver terminato qualcosa che non sarebbe più tornato. finito. chiuso. definitivo!!!


e invece nel mio mestiere di oggi non c'è mai una volta che la parola FINE significhi che non tornerai mai più sull'argomento. mai... 


che scatole!!!!

sabato 8 giugno 2013

il gelato...

in altre occasioni questo sarebbe un post introspettivo con una discreta piega verso il lacrimevole.


perché da poco più di un'ora Leila non è più parte della gatteria di casa meg. dopo una malattia che piano piano l'ha consumata, oggi il veterinario l'ha aiutata a salire sull'arcobaleno e raggiungere Micia e tutti gli altri gatti della nostra vita che non sono più con noi.


appena il veterinario è andato via, vista l'atmosfera comunque positiva di casa dei miei, io sono uscita a fare la spesa e così ho pensato...


a Baldina! la gatta che è stata meno con me di tutti i miei animali. pochi giorni e quella gattina rognosa fu stabilito avrebbe dovuto essere abbandonata. erano altri tempi, gli anni settanta, il veterinario lo si chiamava ben di rado, le spese superflue non erano contemplate e una gattina decisamente rognosa non era contemplata come animale giusto da compagnia per una bambina.


così mi convinsero che non c'era altra soluzione che portarla in campagna, lasciarla vicino agli orti e "qualcuno si sarebbe occupato di lei". non ero così scema da bermi questa storia. sapevo benissimo cosa stavamo facendo e così le lacrime erano ben più che abbondanti.


il passo successivo dei miei per calmarmi fu "dai, al ritorno compriamo un gelato". non funzionò, ma la promessa era una promessa, così di ritorno mi comprarono un gelato.


uno squallido moretto. piccolo, banale e neanche il mio gelato preferito... 


potete immaginare? delusione su delusione... gran brutta giornata nel diario della mia vita.


e oggi ho pensato proprio a quel giorno.


e tornando a casa dal supermercato ho portato... un gelato ai miei. ho pure dato loro la possibilità di scelta: cornetto (algida) o stecco fragola e cioccolato bianco.


e poi... bastarda! ho ricordato loro l'episodio e sottolineato che io ho comprato gelati migliori.


ci sono momenti in cui la tristezza devi batterla con un paio di colpi cretini. può funzionare, almeno allevia.


e comunque... ciao Leila