martedì 30 dicembre 2014

sempre meglio dell'incertezza, ma...

sinceramente, per molti versi mi sento meglio oggi di ieri, perché almeno so...

certo però, è innegabile che preferissi un risultato ben diverso da quello avuto alla visita oncologica...

la "sentenza" dopo 4 mesi di esami, controesami, fughe dalla risonanza magnetica e quant'altro... è che il male è ancora lì e quindi si passa alla fase "radioterapia"

non sono felice, chiaro.

ma almeno ora so...

mi stavo davvero logorando aspettando di fare gli esami, aspettando gli esiti...sempre attesa, sempre "può essere niente, può essere tutto, magari hai finito, magari no..."

sto molto meglio "sapendo". decisamente!!!

mercoledì 24 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 24... ancora per poco


perché... ogni anno mi lamento di ciò che ho, che non è ciò che vorrei, per Natale. e non parlo di regali, ma di ambientazione, di luoghi...

ma alla fine, io sono una fortunata e posso lamentarmi perché non passo il Natale a casa mia, ma altrove... eppure sono con i miei.

ci sono persone che il Natale lo passano lontane, separate, senza grandi possibilità di festeggiare, per le più svariate ragioni...

io, invece, ho una famiglia, quest'anno si è pure ingrandita di una unità, tanto attesa, ho persone che mi amano, ho un sacco di cose.

non tutto ciò che vorrei avere, forse, certo. ma è parte della vita. se avessimo tutto, ci annoieremmo e vorremmo cose diverse...

quindi, meg, piantala di lagnarti... e vedi di goderti questo tuo piccolo Natale che arriva tra pochi minuti...

martedì 23 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 23

mi piacerebbe tanto trovarmi in un centro commerciale o in un'area pubblica, anche in centro città, e scoprirmi nel mezzo di un flash mob natalizio: un coro, un'orchestra, una banda che parte all'improvviso e ti fa un concerto natalizio.

il vociare che piano piano si zittisce per ascoltare, i volti dei partecipanti che sono imbarazzati ed emozionati... qualche imperfezione, le voci di chi non era previsto che si aggiungono alle voci organizzate...
gli sguardi tra l'incredulo e l'affascinato di chi assiste... ecco, io vorrei essere tra chi assiste. mi emozionerei tantissimo!

lo faccio pure quando guardo questi eventi su youtube...


lunedì 22 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 22

non è propriamente una canzone natalizia, ma è inverno, no? ecco... e mi è piaciuto tanto il video, che mi riporta all'infanzia e alle sedute di letture di Topolino & co.!!!

Calendario dell'Avvento - giorno 21... in ritardo!

ieri è stata una giornata impegnativa fino all'ultimo minuto e non ho fatto il post natalizio...

... ma oggi è una giornata un po' strana e sono a casa tutto il pomeriggio... quindi doppio post e recupero anche ieri! :-D


sabato 20 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 20


Cappelletti!!! tra giovedì e venerdì sono passata 2 volte a casa della zia per portarmi a casa dei bei vassoi come questo di cappelletti (e i romagnoli dentro hanno formaggio, e basta!). ce ne ha preparate 12 uova (di sfoglia)... minacciando, però, che sarà l'ultimo anno... ma d'altronde la zia ha la sua età e se decide che si affatica troppo, ha ragione lei...

quest'anno volevamo farli Alessandro (mio fratello) ed io, ma ora con una scorta simile in freezer... lasceremo perdere... sarà per il prossimo anno.

e come canzoncina vi lascio un simpatico video dei Walk of the Earth (che mi piacciono da morire)


venerdì 19 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 19

e la canzone di oggi è un sogno... è un augurio per chiunque in questo grande mondo,

l'augurio di un mondo senza paure...

John Lennon era un visionario, ma ogni tanto tutti noi dovremmo sognare e sperare in una pace mondiale, in un mondo senza fame, paure, violenze...

e cercare nel nostro piccolo di fare qualcosa per migliorarlo...

Calendario dell'Avvento - giorno 18 - non pervenuto

niente da fare... quando le giornate sono strapiene e finiscono all'una di notte... al calendario dell'Avvento del blog non arrivo sempre a pensare...

questa settimana sta andando ad intermittenza: un giorno si e uno no... ahhhh

mercoledì 17 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 17

un'altra giornata molto piena e per me pesantissima... perché non ho energie... c'è poco da dire in merito... per averle, bisogna dormire e ultimamente il sonno è materia prima molto rara...

però stasera sono riuscita a combinare qualcosina in casa: le decorazioni di casa sono in un ritardo esagerato, ma da stasera ci sono le luci sul balcone (erano anni che volevo metterle) e qualche palla in più sull'albero (e un paio di scatole di decorazioni in meno tra le balle!)

Calendario dell'Avvento - giorno 16... non pervenuto

ieri non ce l'ho fatta... troppo stanca! niente post del calendario...

martedì 16 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno15



si lo so, mezzanotte è passata ed è già il 16... ma la mia giornata è stata così piena che non sono arrivata prima alla tastiera per scrivere questo post.

eppure la canzone l'ho scelta già dalla prima mattina, forse da ieri... è una canzone che adoro e quando entra in testa, ci rimane a luuuungo....

la foto l'ho fatta stasera, questo è l'albero di Natale più grande del mondo ed è qui, in città. lo costruiscono sull'enorme antenna della Micoperi già da qualche anno e dallo stesso tempo è il simbolo utilizzato per una lotteria di beneficenza che serve per raccogliere pasti per i bisognosi della città.

è bello la sera muoversi per le vie della città e ogni tanto scorgere la sagoma luminosa del nostro alberone.

ci sono città che hanno la Tour Eiffel... e Ravenna ha il grande albero blu un mesetto l'anno :-)

domenica 14 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 14

Giornata passata parzialmente in casa e parzialmente in giro per il centro città in compagnia del mio nipotino nella nostra prima uscita soli lui ed io (mentre la sua mamma faceva un po' di spese natalizie)


questo è l'albero in Piazza del Popolo... non so se mi piace o no a dire il vero... però un po' di atmosfera festosa certamente c'era :-)

e come canzone di oggi, visto che mi sono sentita Elvis Presley...

sabato 13 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 13

il giorno di Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia, l'ho trascorso quasi tutto in casa... sono uscita giusto per un po' di spesa e poi ... basta... ho fatto pochissimo, e il poco che ho fatto è stato davvero tranquillo... accompagnato da musica Gospel, non necessariamente natalizia... un po' di tutto, ma con la sonorità coinvolgente dei cori.

E così decido che per oggi, youtube mi presterà Oh Happy Day cantata da una signora che neanche necessita presentazioni...


 

venerdì 12 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 12


la notte in cui arriva Santa Lucia è qui... 
questo è il lumino acceso fuori dalla mia finestra... gufesco! penso che la Santa non si farà problemi per questo :)

per tradizione la notte più lunga dell'anno... retaggio del vecchio calendario ormai non più in uso... e pensare che dopo secoli ancora la si senta nominare così mi fa capire come in fondo, noi pensiamo di andare avanti, di progredire... ma siamo sempre noi, gli stessi di mille, duemila anni fa. cambiano i contorni, ma dentro è tutto uguale, paure, credenze, sentimenti... tutto...

e siccome da domani iniziano i 12 giorni che portano al Natale (anche se tecnicamente i "12 giorni" di cui si favoleggia in canzoni, poesie e quant'altro non sono i giorni che precedono, ma quelli tra Natale e l'Epifania...)... oggi ho pensato a questa canzone qui... degnamente interpretata dai Muppets!!


p.s. Miss Piggy è la vera Star sempre e comunque!!!!!!!!

giovedì 11 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 11


Ieri ho fatto una incredibile scoperta: Babbo Natale è calvo!!! e sto ancora ridendo ;-)

Oggi vi propongo tanto ritmo, in lingua inglese, ma chi la canta è italianissimo ed è un mito, non solo nella musica natalizia: adoro la sua voce!!!

mercoledì 10 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 10


Oggi inizio con il canto natalizio... è uno dei miei preferiti... in tutte le versioni che finora ho sentito mi piace sempre sempre sempre.... 

E non sapendo scegliere... ne metto due versioni e non scrivo altro, tanto continuerò a canticchiare questa carola fino a domattina! Già lo facevo prima di pensare il post! ;-)


martedì 9 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 9


Oggi in pausa pranzo ho messo le luci sull'albero e come potete vedere il mio lavoro è subito stato valutato da chi di dovere... secondo me sta pensando ad un'altra scalata... non per niente tengo la porta chiusa!!!!


Questa sera non ho molto tempo... ma gli allarmi li ho messi sull'albero, praticamente solo quelli, ma meglio metterli per primi ;-)

E oggi come canzone vi propongo un bel ritmo Gospel di quelli che adoro e sentirei tutto l'anno



ne ho trovato anche una brevissima versione cantata da Pink a cappella, senza base, senza niente... meno "ritmata", ma da brividi!!!

lunedì 8 dicembre 2014

calendario dell'Avvento - giorno 8



Oggi è stata la giornata delle stelline alla cannella... farle è molto veloce e sono buonissime! 
Peccato che non possa mangiarle... no comment va...

Oggi come canzone natalizia torno ad essere super-commerciale.
E' incredibile, a me la Coca Cola non piace, per niente!
Eppure ci sono poche marche che sanno fare pubblicità natalizie belle come Coca Cola. E tante che la imitano!

In verità, il Babbo Natale odierno deve molto alla Coca Cola, come minimo i suoi abiti rossi (prima era vestito di verde) e inoltre la sua diffusione a livello mondiale (prima era noto in poche realtà... altrove c'erano altri personaggi magici che portavano i doni...).

E so di essere ripetitiva, non è certo la prima volta che vado a parare nelle pubblicità della Coca Cola, ma è stato divertente fare un giro nelle varie pubblicità degli ultimi anni...

Però, c'è poco da dire... per me la pubblicità natalizia di Coca Cola rimane quella anni 80!!! Ogni volta che la sento, mi emoziono, quindi per prima metto questa.
Poi, se vi va, potete scorrere quelle degli ultimi anni... tanta magia natalizia, tante luci, tanto "calore"... e un po' troppi tir luminosi... vabbè! :-P








domenica 7 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 7


Oggi giornata di puro ozio... tanto sonno arretrato forse ha determinato la cosa... beh, intanto è domenica e se non si ozia di domenica!

Comunque una cosa l'abbiamo fatta (plurale!): l'albero è uscito dallo scatolone ed è stato montato.
Chiaramente ho avuto chi ha ispezionato che tutto fosse come l'anno scorso... Penny adora l'albero di Natale!
Ed è la ragione per cui io lo monto a puntate... meglio non strafare, se no me lo trovo distrutto subito.

Domani metterò le luci... e in settimana vedremo se qualche decoro andrà su o no...

Come canzone di oggi, rimango in Italia, con una voce d'eccezione...

sabato 6 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 6 San Nicola!


Oggi è San Nicola, quindi è:
- 1 la festa di colui che ha dato vita a Babbo Natale (e scusate se è poco!!)
- 2 l'onomastico del mio nipotino!!!! ancora non è in grado di godersi il gusto e le aspettative che portano al Natale, quindi per quest'anno giusto auguri e basta... il prossimo anno vedremo eh! :-)

La foto riportata qui sopra l'ho scattata ieri rientrando in ufficio dopo essere andata a fare una commissione di lavoro nei dintorni. Abbiamo messo su le luminarie natalizie anche noi, come ogni anno. Si notano niente niente eh?

Però sono nulla rispetto a ciò che si può vedere andando online e digitando Christmas Lights... gli americani sono incredibili, credo che alcuni di loro studino tutto l'anno per addobbare case e giardini e far andare le luci a suon di musica.
Uno spettacolo di pacchianeria unico. Lo ammetto, credo che farei un viaggio negli States solo per godermi ste robe qua... robe da malati, ma che risultati eh!

E ieri pomeriggio ho mostrato alcuni esempi a mio zio... è rimasto basito pure lui... lui è uno di quelli che non rinuncia al filo di luci natalizie fuori sul balcone, anche se con l'età fatica a stare dietro a queste cose. E mai si aspettava spettacoli luminosi di tale portata...

Io ne metto qui uno, tra i tanti. Ogni anno uno dei post del calendario dell'Avvento deve riguardare queste cose qua! :-)

e poi, girando tra i video di questo genere, ho trovato anche la versione "luci di natale" del castello di Cenerentola di non so quale parco Disney... una chicca, perché, c'è poco da dire, la Disney ci sa fare con le scenografie eh!


altro spettacolo di luci che merita:

venerdì 5 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 5

inizio da una canzone oggi, perché la sto ascoltando e il ritmo mi ha preso di nuovo come l'anno scorso :-D

ma non è la canzoncina di oggi, questa qui... era quella del 2013 :-P

la canzone di quest'anno - che passo questa sera qui nel blog è QUESTA QUI SOTTO!!!
adoro le canzoni che Radio Deejay fa ogni anno per Natale!!!

lo so, sono un po'... diciamo... alternative. certo non sono canzoni da Crooners, niente di "romantico", "luccicante" in modo tradizionale, ma sono divertentissime e anche se sono secoli che non ascolto più Radio Deejay, sotto Natale mi viene voglia di risintonizzarmi ;-)

così mi è presa la folle idea di mettervele qui una dietro l'altra le canzoni dei Natali Deejay passati :-)

2012



2011 (splendida quella del 2011!!!)


e dal 2010 indietro... ecco la playlist...



giovedì 4 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 4


Oggi le foto sono due. Nel gruppo Puntocroce su FB abbiamo fatto uno scambio di auguri di Natale, molto semplice, giusto un biglietto di auguri, ma fatto in modo che il ricamo non vada "buttato" con il biglietto, ma possa essere recuperato ed utilizzato per confezionare un decoro natalizio.

Il pupazzo di neve è ciò che ho trovato nella mia buchetta delle lettere oggi! Fatto da Carlina, la mia abbinata, delizioso!!
Sto già pensando a come utilizzarlo in un decoro per il mio albero...

E oggi ha ricevuto anche la mia destinataria, Serena. Le ho mandato un ricamo che ho completato l'anno scorso, ma che ha richiesto ben più di un anno per essere ultimato. Un classico per me... sono specializzata nell'iniziare... completare è sempre più complicato per me. In particolare con questo ricamo qui avevo stabilito proprio un rapporto di odio e amore. 
Si è pure beccato un nome... allungato con il tempo.
All'inizio era Babbino Natalino... poi è diventato Babbino Natalino Stronzettino... perché continuavo a sbagliarlo e disfarlo per poi riprenderlo di nuovo...
Mi ha fatto compagnia e rabbia per molto tempo, in borsa, sempre con me... 

Alla fine, quando l'ho completato... ho stabilito che lui ed io non potevamo vivere sotto lo stesso tetto... un rapporto di amore e odio come il nostro non poteva durare, nonostante lui fosse davvero carino!

E così ecco trovata per lui una nuova casa :-)

(se non sapevate che io ero fuori di testa, ora forse avrete la conferma. ebbene si, io spesso do un nome ai miei ricami e vivo relazioni molto strane con essi. d'altronde passiamo molto tempo insieme... visto che io prima di finirli ci metto anni...)

dopo un discorso così "profondo", cercavo una canzoncina adatta alla situazione, chiaramente natalizia...
e sono incappata in questi qua... che decisamente sanno essere più fuori di me e soprattutto si filmano!

mercoledì 3 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 3

3 dicembre



La foto di oggi l'ho scattata ieri sera. Uscita dall'ufficio ho deciso di andare al sale e tabacchi a piedi per comprare un francobollo, così mi sgranchivo un po' le gambe e così sono passata davanti a questo presepio, che è in via Boezio ed è lì tutto l'anno, anche se in questa stagione è illuminato. 

Dato che di regola ci passo davanti di giorno e in auto, non avevo potuto ammirarlo di sera, con calma... e non ho resistito e è partito il reportage fotografico :-)

Considerata la serata buia che era (aveva piovuto quasi tutto il giorno e quando tutto è bagnato, le poche luci della strada sembrano assorbite dal buio e si vede ancora meno del solito), è stato bellissimo trovare un punto luce così colorato.

Per la canzone natalizia di oggi volevo un po' di ritmo... che le prime due erano bellissime, ma... decisamente lente!

Avevo pensato a qualcosa di rock, heavy, metallo bello pesante... ma sono incappata in questa ... ehm... meraviglia anni ottanta.

Vi prego, guardatelo... dall'inizio alla fine! Godetevi il playback e i musicisti... in particolare l'albero di Natale... merita una simpatica risata a suon di rock and roll!!!


martedì 2 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 2

2 dicembre


con l'avvicinarsi del Natale, inizia la mia frenesia biscottifera... questi non saranno dei regali per Natale, ma le mie colazioni di questo periodo: farina al farro, che dovrei preferire a quella normale e cioccolato fondente. sono ottimi. e mi sa che li rifarò presto :-)

visto che ieri ho iniziato con una canzone "ambientata" nella Prima Guerra Mondiale, mi viene naturale recuperare una canzone che storicamente è legata alla Seconda Guerra Mondiale, oltre ad essere una fantastica canzone che mi ricorda ogni anno il mio sogno di un "bianco Natale"...

Fu incisa nel 1942 da Bing Crosby ed è ancora oggi un mito che viene reinterpretato e cantato da tutti, adattato nelle più svariate lingue.

Per gli americani al fronte, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu la "canzone del Natale", che cantava della nostalgia di casa.

Per me è un mito di canzone, legato da sempre al Natale e al mio amore per i film di quell'epoca.


lunedì 1 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento - giorno 1

(la foto è relativa alle marmellate di produzione 2014 che saranno parte -buona parte - dei miei regali di Natale)

è un'altra volta stagione di calendari dell'Avvento.

in casa mia i 2 calendari sono pronti e oggi aprirò la scatolina in ognuno di essi.

e qui sul blog, per un altro anno, è ora di fare il mio piccolo e personale calendario musicale!

voglio cominciare con una pubblicità che ho trovato online già settimane fa e che è semplicemente emozionante.

quest'anno corre il centesimo anniversario dell'inizio di una guerra tremenda, la Prima Guerra Mondiale, che ha visto per la prima volta la guerra di trincea, creato un sacco di orfani e di vedove e menomato centinaia di migliaia di valenti giovani in ogni fazione...

in casa mia si è parlato spesso di questa guerra: mio nonno rimase orfano di padre a causa di essa. a soli 8 anni, con 2 sorelline più piccole. non oso  immaginare quanto fosse difficile per la bisnonna tirare avanti con 3 bambini.
per di più in una terra dove essere figli (mogli) di un interventista per molto tempo ha significato rischio di morte... infatti sui 12 anni mio nonno scampò ad un agguato, perché il suo caposquadra aveva saputo che il giorno dopo sarebbe stato preso di mira per essere ucciso e per evitargli questo destino, lo mandò a lavorare lontanissimo da casa. si dovette alzare prestissimo la mattina e fare un sacco di chilometri...

ma se non fosse stato così, noi non saremmo qui a ricordare questi eventi...

il bisnonno, insieme a 2 suoi fratelli, è morto in questa Grande Guerra e riposa nel sacrario di Oslavia...

quando ho visto questa pubblicità mi sono emozionata moltissimo e l'ho anche condivisa su Facebook a suo tempo.

ma... Facebook è per il momento... le cose che condividi lì le perdi in un attimo.

il blog non sarà per sempre, ma è sicuramente più duraturo... così eccola qui: Stille Nacht oppure Silent Night... come volete... Natale sotto la guerra, il sogno di un momento in cui per festeggiare si possa dimenticare la fazione, le rivalità e per un attimo essere solo uomini sulla terra, uomini di buona volontà.

strano che siano le pubblicità a doverci ricordare i buoni valori... ma se serve, ben vengano anche esse!



ho trovato anche questo video, che spiega che alla base di questa pubblicità c'è quasi sicuramente un fatto realmente accaduto. il che rende ancora più prezioso il tutto. mi dispiace che sia in inglese e non tutti possano capire. ma il concetto è che dai diari di guerra di avi (i nonni, i bisnonni, come il mio morto sul campo), si è scoperto che nel Natale 2014 tra soldati inglesi e tedeschi, dopo 5 mesi di combattimenti, ci furono contatti, si stabilì una tregua di 48 ore e si scambiarono regali. e forse si giocò davvero una partita di calcio.


giovedì 27 novembre 2014

mesiversario... diciamo così...

succede che esattamente 8 mesi fa mi sono scoperta con una malattia denominata "cancro". o meglio "carcinoma"... o meglio ancora "qualcosachenonsonomaistatacapacediricordare" e cioè un carcinoma all'utero "mascherato da cellule sane"... ha un nome, ma la mia mente si è rifiutata di ricordarlo.
fatto sta che è un fetente, di quelli che nessuna prevenzione mi avrebbe aiutata ad individuare e quindi per circa 3 anni io ho convissuto con questa cosa.

la fortuna ha voluto che la convivenza non sia stata completamente disastrosa... tradotto: non è che siano stati anni felici, visto come ogni ciclo mestruale mi prostrava... però nel complesso, con tutto il tempo che lui ha avuto per farsi strada nel mio corpo... è stato pigro quanto me e non si è diffuso eccessivamente.

nella sfortuna, la fortuna ha segnato molti colpi: in poche ore sono stata ricoverata (senza preavviso, doveva essere una visita di controllo), operata (con circa 12-16 ore di preavviso) e mi è stato detto che cosa era. questo ha comportato anche, tutto sommato, una chemioterapia piuttosto veloce: solo 6 cicli...

ho finito la chemio il 4 settembre... ma ancora non sono "tranquilla", perché ancora non so se è tutto finito e mi posso considerare in "follow up", tra coloro che non hanno più niente, ma devono fare verifiche periodiche per scongiurare il ricomparire del problema... oppure se sono ancora dentro alla questione.

perché dal 17 settembre ho cominciato a fare una raccolta "punti" di esami e contro esami... ognuno dei quali mi ha "rimandata" ad un nuovo esame... prima la TAC, poi la PET, poi un'ecografia e poi la risonanza magnetica...

e qui... alla risonanza magnetica... mi sono arenata. anzi SONO SCAPPATA. avevo già mezzo detto all'oncologa che non sapevo se ce l'avrei fatta. e infatti! devo aver resistito insalamata con cinture di velcro, con le cuffie insonorizzanti nelle orecchie, il cicalino per chiamare aiuto nella mano sinistra e dentro al tubo-sarcofago qualcosa come il tempo di 3 respiri...

poi mi è venuta l'ansia, mi sono attaccata al cicalino almeno 3 volte (mi dicono che abbia fatto tanto rumore, ma io avevo le cuffie e non so...) e ho chiesto di uscire. lì dentro mi ci mettete solo con una botta in testa! se no col cavolo. mi viene la tachicardia anche solo a ricordarla...

e così... ora sono in attesa che si faccia il 22 dicembre per una nuova PET... perché con l'oncologa si è stabilito che la sottoscritta la risonanza non la farà mai (saggia conclusione)...

in tutto questo tempo, prima ero debole per l'operazione... poi ero prostrata per la chemio... ora sono molto molto più in forma. fisicamente.

mentalmente non lo so.
desidero tanto una definizione, sapere cosa c'è o cosa non c'è.
magari non è niente e stiamo solo girando su e giù per stabilire che non è niente, appunto.
però è snervante stare qui a girarci intorno...  aspettare...
magari si magari no... forse hai finito, forse devi fare la radioterapia... forse devi essere rioperata...

insomma, preferisco la certezza a questi momenti di "non si sa cosa, ma tranquilla, che comunque qualunque cosa sia, si cura facilmente. o si opera"...

per quanto sappia che molto probabilmente non sarà niente, a me manca il senso di certezza. in un verso o nell'altro.

e intanto aspetto il 22 dicembre....

... e sono 70...

AUGURI MAMMA!!!


lunedì 24 novembre 2014

riunioni di famiglia

la famiglia, ma molto di più "i parenti" è una sorta di pacco dono (o truffa... a seconda dei casi, magari da spulciare uno per uno...) che ti trovi scodellato con la nascita.

ci cresci più o meno in mezzo, tutto dipende da quanto vicino a te abitano, dalle abitudini di famiglia di trovarsi più o meno frequentemente insieme, dai rapporti, soprattutto dei tuoi genitori, con i vari parenti...

finché ero bambina c'erano i nonni che in qualche modo erano il collante tra noi e "il resto dei parenti". soprattutto da parte di mamma.
era a casa della nonna che si ritrovavano spesso i suoi fratelli ed era con lei che si coglieva l'occasione per andare a casa dei fratelli del nonno, che vivevano fuori città, in campagna o nelle città vicine.

poi, con la morte dei nonni, avvenuta 26 anni fa,i rapporti con la maggior parte dei parenti si è allentata, tranne con lo zio Carlo, che tutte le estati veniva su con noi in collina... fino alla sua morte... 
e poi davvero i legami si sono rarefatti pesantemente: sia noi che loro, tutti impegnati ad inseguire la nostra quotidianità.

ormai siamo grandi anche noi nipoti, cugini di non so mai calcolare quale grado. c'è chi abita all'estero, chi ormai non riconoscerei neanche se lo incontrassi e ci sbattessi contro...
chi si è visto giusto al matrimonio di qualcheduno, molto di corsa, molto di sfuggita...

alcuni di loro mi capita di incontrarli durante l'anno, più che altro per il mestiere che faccio: vengono qui per pagare le tasse o fare i dichiarativi.

e forse io, con questa scusa, li incontro più spesso dei miei fratelli.

un po' mi dispiace questo non frequentarsi mai, ma - è evidente - se ci fossero stati fortissimi legami, ci si sarebbe cercati a vicenda più spesso. e ora che "gli anziani" sono quasi tutti passati a miglior vita, è ancora più difficili avere "scuse" per incontrarsi.

beh, sabato prossimo è stata creata la scusa: un cugino di mia madre ha pubblicato un libro e sabato farà la presentazione nel pomeriggio in una sala del centro città.

e così ha deciso di organizzare una bella riunione di famiglia con tutti i suoi cugini, perché è sempre dura cercare ragioni per incontrarsi tutti che non siano matrimoni, o - purtroppo - funerali. 

mi fa tantissimo piacere e mi fa piacere vedere che anche i miei fratelli e i miei genitori sono saltati sul carro di questa occasione felici di partecipare!

forse se si facessero più spesso, la cosa sarebbe una mega noia... invece essendo tanto che queste persone non le vedo, sono felice di ritrovarle tutte.

soprattutto perché da 6-7 anni a questa parte, davvero alcune le ho incontrate solo ai funerali.

giovedì 20 novembre 2014

quanto è complicato...

a volte ci sono momenti complicati, senza particolari ragioni, forse sei tu che sei debole e basta.

... forse sono le cose che ti succedono attorno che ti minano l'esistenza...

... forse le cose stanno accadendo anche in un momento in cui tu sei più vulnerabile.

... oppure avresti reagito così anche nel massimo momento di forza della tua vita (se mai c'è stato)

ci sono momenti in cui ti tocca solo stare ad aspettare per avere notizie, senza la possibilità di reagire o di agire.

ti senti inutile.

è frustrante.

non riesci a capire cosa potresti fare per poter rendere l'attesa migliore. per te o per gli altri...

passi i minuti, le ore, i giorni a pensare "basta, basta, deve finire, è una storia assurda, non ha un verso... è irreale... da film... e non può accadere nella realtà"

e non serve a niente.

devi solo continuare ad attendere, perché in questa storia tu sei solo spettatrice. è la brutta storia di qualcun'altra e non hai davvero possibilità di aiutarla.

devi solo aspettare e sperare che la Giustizia alla fine esista davvero...

rimandatecela a casa, la vogliamo noi. voi non ve ne fate niente. anzi, la state trattando come non merita proprio.

forse faccio male a scrivere pure queste 4 righe sconclusionate, ma sono 4 settimane che le parole e i pensieri girano nella testa e un po' devono uscire... non servirà a niente nemmeno questo sfogo, ma gli sfoghi sono semplicemente parole buttate fuori... servono a non fare scoppiare la testa.

spero funzioni almeno in questo.

so che sono criptica e non so se qualcuno leggerà e leggendo si farà domande. non fatemele. come ho detto, non è la mia storia. io sono solo una frustrata spettatrice che non ne può più di aspettare...

forse, dopo, alla fine, potrei anche essere più precisa.

martedì 7 ottobre 2014

Quel posto nel tuo cuore

c'è un posto nel tuo cuore, nella tua anima, che si popola via via che cresci e il mondo ti porta via persone, cose, animali... 

quando qualcuno muore, improvvisamente diventa "passato", certo, matematico, irrevocabile.

non c'è più futuro tra te e quella persona, o quell'animale, o - perché no - quell'oggetto.

ci sono persone che ti mancano da morire, anche se sono morte da 26 anni o più....

ci sono animali che ricordi ancora con affetto anche se da 9 anni non sono più qui da coccolare...

ci sono oggetti di cui ogni tanto ti viene nostalgia.

ma ci sono anche persone che non hai mai conosciuto davvero bene, per quanto parte della tua vita da prima che tu nascessi... persone, parenti, lì, ma allo stesso tempo distanti...

persone con cui non hai mai avuto un vero rapporto, un legame emotivo. 

e il giorno che non ci sono più... ogni possibilità di costruire qualcosa di diverso viene a sparire.

i giochi sono fatti.

non ho avuto il coraggio di affrontare la tua malattia, proprio in virtù dello scarso legame tra me e te. 

sentivo i "giochi già fatti" in quel momento... ma ora è definitivo... 

ora sei parte del mio "passato" e sei in quella sezione di cuore sempre più popolata di persone che diventano ricordi, mancanze, tristezze... 

ti chiedo solo una cosa da Là dove tu ora sei.

Veglia su chi ben sai, sii il loro Angelo, aiutali come solo tu potrai fare.

ciao

giovedì 25 settembre 2014

... e poi c'è Timmy

 E' il gatto dei vicini, che sta colonizzando ogni casa e negozio della strada...

io me lo immagino con una stampa del quartiere tratta da Google Earth... con una X fatta con l'unghia su ogni locale in cui è riuscito a mettere zampa e allungare il suo potere.

in questi giorni l'estensione è verso casa dei miei: ha scoperto il giardino circa 10 giorni fa, scocciato per la presenza di 2 gatti che non sono LUI, ma quando è arrivato il terzo gatto (Merlino), ha capito che è il caso di farseli piacere, se no sono guai (e bravo Merlino! avrai 13 anni, ma ancora sai farti valere su una mezza calzetta bianco-nera con mire imperialiste!).

e se li è fatti piacere così tanto che quando mia madre lascia il passaggio aperto ai gatti, lui entra in casa, si beve l'acqua dei felini di casa, si fa giri in luoghi assolutamente vietati ai felini di casa, spesso anche con mia madre presente...

degli umani gliene frega poco, sono corollario, non gli interessano. lui mira al territorio... e casa dei miei ormai "è sua"

unico difetto: in questa casa i croccantini non sono buoni (per fortuna! con quel che mi costano!!!)

sabato scorso di prima mattina entro giù dai miei (dovevamo andare via mia madre ed io) e saluto "buongiorno... ah, buongiorno anche a te Timmy!"
e mia madre (che dava le spalle alla porta di casa socchiusa) "cosa? perché è qui???"
"si, è appena uscito come se stesse per andare a fare una passeggiata uscendo da casa sua..."
è mitico!!!!

e io mi chiedo, se al mondo ci fosse ancora il Bastardo Morgan... sarebbero andati in giro fianco a fianco stile Starsky & Hutch o il Bastardo avrebbe dovuto cedergli il passo???

domenica 31 agosto 2014

Benvenuto!

erano 38 anni che mancava un bambino nella nostra famiglia, esattamente dal giorno in cui è nato il tuo papà... eh si, da allora i bambini di casa sono cresciuti, ma bimbi nuovi non ne sono arrivati... le ragioni sono le più disparate (o disperate...), ma ora ci sei tu, ora hai 3 nonni, uno zio e 2 zie... più uno zio e una zia acquisiti.... che con i tuoi genitori fanno ben 10 adulti adoranti davanti alla perfezione della tua personcina.

piccolo elfetto, oggi alle 10.15 sei finalmente uscito dal quel mega pancione che la tua mamma si portava in giro da mesi e mesi... mesi che sembravano infiniti e invece ora sono finiti... ora sei qui, in mezzo a noi. e l'emozione è semplicemente fantastica.

Benvenuto Nicola, "piccolo" elfetto di 4380 gr di peso e ben 55 cm di lunghezza, minimo il doppio o il triplo dei tuoi compagni di stanza!!!

E spero che tu, come capitò a me a suo tempo, sia il primo di tanti, tanti nipotini!!!


martedì 19 agosto 2014

sono solo 6...

... le chemioterapie che devo fare: si chiama "terapia adiuvante" e significa praticamente che mi hanno già tolto tutto e servono solo per stare dalla parte del sicuro.

5 sono andate, una ancora da fare... l'aspetto con ansia perché è l'ULTIMA!!!! e poi posso cominciare a pensare al dopo. a quello che seguirà.

ce ne fosse stata una uguale all'altra: tu pensi di sapere già cosa accadrà dopo la prima e, si... un pochino lo sai...
ma tranquilla, che ogni volta ci sarà una sorpresa... più o meno bella, di solito comunque schifosa, insomma, è una scala di valori che gioca molto in basso: dolori alle ossa, ai muscoli, articolazioni, intestino che fa ciò che vuole, in una direzione o nell'altra, inappetenza, reni stressatissimi, debolezza variabile (un secondo di ti "toh, oggi sto bene", due secondi dopo ti affatichi per arrivare al letto e buttarti lì stile straccetto usato per pulire tutta casa con intensità)...
insomma, tutte cose così... "divertenti" che per circa 5 giorni la fanno da padrone su di te, con il veleno che va su e giù, uccide ciò che di brutto è eventualmente rimasto e rimescola e incasina anche il buono che hai dentro...

poi dopo 5 giorni di calendario, ti svegli e... oh, adesso basta però eh! e cominci a sentirti un po' di vita dentro.
la voglia di fare qualcosa, il BISOGNO di agire!
rimango chiusa almeno 4 giorni in casa, perché davvero mancano le forze anche solo per scendere le 3 rampe di scale che dividono casa mia da quella dei miei genitori.
e all'improvviso, stando un pochino meglio, irrompe in me l'esigenza di scappare di casa, uscire, stare fuori, all'aperto!

questa volta addirittura sono voluta andare al mare, IN SPIAGGIA!!!
giusto per dare un'idea a chi non mi conosce: i miei piedi non toccavano l'acqua dell'Adriatico, probabilmente da 21 anni...
eppure domenica mattina ero lì, a camminare, piano piano, perché ancora non è che fossi proprio ritornata completamente in forze, sul bagnasciuga, a godermi l'aria, il sole, il cielo, l'esterno!

è così che va da quando sono uscita dai 17 giorni di ricovero ospedaliero in aprile.
adoro casa mia, mi piace tanto, ma almeno ogni giorno devo uscirne un pochino, stare all'aria aperta, minimo un'oretta.

se ho energie cammino, mi muovo, se no, semplicemente mi siedo su una panchina, al tavolino di un bar e sto lì, FUORI. un libro, un ricamo, mesi fa era il sudoku a tenermi compagnia, qualcosa ho sempre, perché non sono il tipo da stare con il naso per aria e basta...

inutile negarlo, le cose della vita ti cambiano. forse per 10 minuti, forse per sempre.

per ora vivo alla giornata, a volte al minuto, soprattutto se è il minuto in cui mi sento bene e un po' in forze, tanto da volermelo godere tutto tutto tutto.

lunedì 14 luglio 2014

più o meno Kojak

e infine è arrivato il giorno in cui ho chiesto a mio fratello di passare da casa con la macchinetta per tagliare i capelli...

in verità ci pensavo già da un paio di settimane: i pochi capelli che hanno resistito alla mega caduta da "taxolo" (uno dei due elementi che compongono la chemio terapia e che è il colpevole di tutto, a sentire i medici: hai un sintomo? è il taxolo! bastardo che non è altro!!!) stavano sulla testa tutti indimiditi... secchini, senza vita... li guardavi e almeno 10 cadevano dalla paura. ne trovavo sempre tanti nel cuscino, nella bandana... ovunque...

meglio fare piazza pulita, rasatura a zero e via. tanto finché faccio le terapie non c'è rimedio... almeno così se continueranno a cadere non avrò tutta questa moria attorno.

devo dire che prima di iniziare pensavo che l'avrei presa molto male la storia della caduta dei capelli.
invece, a parte il comprensibile shock del giorno in cui passandomi la mano sulla testa me la sono vista venire via piena piena di ciocche... una volta tagliati più corti (3-4 cm circa di lunghezza) la cosa non mi ha dato fastidio più di tanto.

quando sono diventati impresentabili, ci ho messo sopra una bandana.

di bandane ora ne ho di tutti i colori o quasi e la mattina mi tocca pensare a come mi vestirò per scegliere la bandana da abbinare... una novità, io quasi mi vestirei con la prima cosa che spunta dall'armadio senza farmi tante domande... ora ci devo pure prestare attenzione... ma pensa te!

sabato dunque mio fratello è arrivato "armato" di macchinetta. lui, come poi l'altro fratello, è un esperto, causa calvizie incipiente da anni si tiene i capelli alla lunghezza massima di 3 mm... la macchinetta l'ha puntata si e no all'altezza di 1mm...

si è messo lì a gironzolare con il macchinetto sulla mia testa tutto... soddisfatto... "ah, finalmente sei una di noi anche tu! era ora!!!"
"si fratello, ma ricordati che a me ricresceranno!!!!"

che sensazione strana vedermi con tutta la testa rasata! tonda come una palla da bowling... mio padre mi vede mentre passa da casa mia per portarmi su l'acqua da bere ed esclama "se penso che quando sei nata avevi la testa a pera! fa effetto vederti così tonda!"...
alla nascita  mi hanno tirata fuori con la ventosa... la testa a pera era un'inevitabile conseguenza... ma questo era quasi 44 anni fa... nel frattempo si è tondizzata benissimo.

domenica ho mostrato il mio nuovo look all'altro fratello "ma!!! la sua macchinetta taglia così corti??? la voglio anche io!!!" e la moglie "no no! non sei così calvo da doverteli tenere così corti!"

insomma... faccio tendenza, ma pensa te!

io continuo a passarmi la mano sulla testa per sentire i pochi spuntoni irti che crescono lassù... sensazione "grattugia".

finché farò le terapie crescerà robetta così: scarsa, secca, irta... che magari morirà alla prossima terapia.

e come si sente l'aria!! mai sentita così tanta aria girare attorno al mio cervello! ma il cervello è impassibile: rimane discretamente lesso e non reagisce a questa nuova ossigenazione. non ha tantissima voglia di fare di questi tempi... povero lui, ha le sue valide ragioni!!! dai, finirà... poi ci riprendiamo la rivincita su tutto!!!!

mercoledì 9 luglio 2014

iniziative e gruppi su Facebook

oggi... promotion! ogni tanto ci vuole!!!

l'iniziativa di cui da qualche giorno volevo parlarvi è quella di un gruppo creato con il duplice scopo di incentivare le blogger a scrivere più spesso nei propri spazi sul web e nel contempo di stimolare le visite ai blog altrui e i commenti, perché i commenti sono il dialogo con i lettori che stimola il blogger a continuare e quando mancano... piano piano passa la voglia di parlare, perché sembra un monologo senza tanti sbocchi...

così è stato creato il gruppo Piacere di conoscerti! il mio blog è...

grazie a questo gruppo sicuramente più persone stanno leggendo questo mio piccolo muro dove racconto di me e gli altri luoghi del web dove parlo della mia creatività o della mia passione di cucinare.

e anche io sto facendo nuove scoperte, ogni giorno gironzolo per uno o più blog che non conosco e mi beo delle capacità altrui.

mi piace molto questo ritorno a focalizzare il mondo dei blogger. come qualche anno fa, prima che i social network prendessero così tanto il sopravvento sul web!

se siete blogger e siete su Facebook... fateci un pensiero ;-)


e... non credo di averne già parlato qui (se lo avessi fatto, mettete tutto sotto l'etichetta "meg si è fusa davvero il cervello" e portate pazienza!).
da inizio anno uno dei gruppi che avevo creato ormai moltissimi anni fa su Yahoo! si è trasferito su Facebook.
la scelta è stata fatta perché ultimamente i gruppi su Yahoo! erano ingestibili: tante persone non riuscivano più a comunicare nei gruppi, altre ricevevano i messaggi in modo disorganizzato, saltuario ed in modo incomprensibile e via via altri difetti vari ci hanno fatto desistere...

I Topi di Biblioteca si è trasferito su Facebook e da allora ha ripreso vitalità, perché veramente il "luogo" ci stava limitando.

Siamo di nuovo un bel gruppo vitale che si scambia tante informazioni e pareri sulle letture che facciamo.

Rimaniamo topolini di biblioteca con i musetti immersi nei libri!! ;-)

martedì 8 luglio 2014

In costante equilibrio...


... tra la voglia di andare a vivere in un eremo lontano da tutto e da tutti

... e la voglia di aprire cuore e casa a chiunque



martedì 1 luglio 2014

quando una canzone la ami...

ci sono canzoni di cui sei innamorata dal primo giorno che le hai sentite e non c'è storia... anche se qualcuno la denigrasse, anche se tu scoprissi, che so?, tipo che il testo è banale, come capita quando approfondisci magari una lingua straniera... niente potrà toglierti dal cuore la canzone in questione... soprattutto quelle che ti sono arrivate in adolescenza.

oh, si! all'epoca ero una duraniana! non sfegatata, giusto quanto la media delle mie coetanee.

e scommetto che se sfogliassi il blog all'indietro, scoprirei di aver già parlato di questa canzone...

ma oggi mi è tornata in mente, perché in radio è passata una cover. niente da fare... per me l'originale è meglio, anche se la cover era sofisticata e al tempo stesso manteneva molto della canzone originale...

io continuerò a preferire questa versione qui.

e non credo che sia solo perché c'è John Taylor :-P

era ed è proprio una canzone che mi piace!

venerdì 20 giugno 2014

Ritorno ad un vecchio amore

tra le mie letture preferite dall'adolescenza ad oggi, c'è sicuramente Agatha Christie.

nel classico formato del Giallo Mondadori ha popolato le mie letture per un sacco di piacevolissime ore.

ce ne sono alcuni, di questi romanzi, che sono dei capolavori secondo me. Trappola per topi, Dieci piccoli indiani... giusto per citare i primi due che mi vengono subito in mente senza neanche faticare.
ce ne sono tanti altri, garantito!

ma una cosa è certa: non ho mai letto tutti i suoi libri e non so neanche quanti ne abbia letti in totale. un po' perché ne ho in inglese, in francese e in italiano, un po' perché alcuni li ho avuti da mia madre, altri li ho presi qui e là mano a mano che mi capitavano sotto gli occhi...

e così ieri mi è venuta questa idea. "agire scientificamente!!!" (hihihi io che cerco di fare le cose con metodo. è una barzelletta!!)

sono andata su Wikipedia e mi sono stampata tutta la bibliografia di Agatha Christie e ho deciso che piano piano li cercherò tutti. In formato cartaceo o kindle a seconda del prezzo.

il primo che ho preso, sempre ieri, è questo qui, in formato kindle, per la modica cifra di 1,99 euro:


è il secondo giallo pubblicato dall'autrice. il primo ricordo di averlo letto e prima di comprarlo voglio verificare in casa per sicurezza se ce l'ho già (e se lo trovo, me lo rileggo!) per evitare un acquisto doppio (che in casa di libri ne ho a valangate... meglio evitare almeno i doppioni).

e così la mia lista ha già una spunta!


mi piace tanto questa idea, al punto che già ieri sera pensavo "spero di finire preso il libro che sto leggendo ora, per poter passare ad Agatha!!".
un estate (e non solo, immagino) immersa nel suo stile molto British, a cercare l'assassino insieme a Poirot, Tommy e Tuppence o a Miss Marple, ma non solo con loro... hmmm mi piace!!! :-)


mercoledì 18 giugno 2014

le beffe...

... allora...
oggi sono uscita alle 11 dal lavoro, prendendomi 2 ore di permesso per andare alla Polizia Municipale per richiedere il permesso di posteggio per invalidi, munita della raccomandata che mi ha inviato l'INPS con la quale mi accertano un'invalidità dell'80% a seguito di visita con commissione apposita presso l'Ospedale di Ravenna...

e pensi, beh, è una commissione terza, non certo il mio medico curante... avrà un valore, no?
NO!!!

se vuoi un permesso per posteggiare in qualità di invalido devi andare a fare un'altra visita presso l'AUSL di Ravenna, ma non in ospedale, ovvio, no! al CUP.
prenota la visita, porta tutta la tua documentazione e SOLO DOPO con il certificato che ti rilasciano, con fototessera a colori, 20 NEURI e apposito modulo di richiesta compilato ben bene (con tanto di indicazioni di targhe di 2 auto per le quali richiedere il permesso) MA NON FIRMATO (la firma Signora la farà qui davanti a noi al momento in cui porta tutto)...
SOLO DOPO potrai vedere se ti rilasciano il permesso...

e poi mi dicono che in Italia ci sono costi della sanità esagerati????????

MA CAVOLI!!! io una visita per accertare l'invalidità l'ho già fatta, davanti non ad una persona, ma almeno 5 o 6... perché devo perdere tempo, prendermi almeno 2 altri permessi dal lavoro, spendere soldi in benzina (perché se la volevo fare a Ravenna dovevo andare il 15 luglio, per farla prima, lunedì devo andare a Cervia, qualcosa come a 20 km di traffico vacanziero per il mare da casa), farmi rivedere da un'altra commissione di chissà quante persone...

perché???????????

lunedì 16 giugno 2014

Ricordi d'infanzia


Sabato chiacchierando con mia zia e mio zio ho fatto un salto indietro con la memoria ai giorni in cui ero bambina e i miei, insieme agli zii, gestivano la libreria.

I miei sono ricordi di compiti fatti scrivendo nel mio quaderno appoggiato sopra una pila di quaderni incellophanati pronti per essere venduti, mentre attorno a me i clienti e i librai si scambiavano parole, suggerimenti, consigli e così via.

mi è venuto in mente il "posto" dei poster, quel "coso" in metallo, che conteneva le bustone di plastica che proteggevano i poster e che adoravo sfogliare pensando a quale avrei voluto appeso in camera mia. e pensando ai poster (che - diciamocelo - in verità i più belli, almeno per la mia adolescenza, non erano quelli della libreria di casa, ma quelli della San Giovanni, con tutti i cantanti degli anni Ottanta in bella mostra!!!) mi è venuto in mente il mio posterone della tigre, un musone di tigre grande quanto il poster, appeso sopra il piccolo armadio che avevo ai tempi in cameretta... l'unica tigre che mi fu concessa: io la volevo vera, ma chissà perché, non me l'hanno mai presa (però ebbi il gatto Tiger!). la foto qui sopra non è proprio quella del mio poster, ma me la ricorda moltissimo. la mia però guardava nell'obiettivo, così tu guardando il poster eri occhio ad occhio con questa magnifica bestia.

ho ricordato il mio primo resto ad un cliente. che panico! avrò avuto sui 10 anni e mio zio mi mise alla cassa, mi spiegò come battere gli scontrini e mi disse "ora fai tu".
dovevo dare un resto ad una cliente che pagava con 10mila Lire e andai in tilt. eppure ero brava in matematica! perché ora non ci riuscivo? perché la sottrazione non mi veniva facile??
mio zio mi lasciò fare e pure il (o la... non ricordo più) cliente fu paziente a alla fine ce la feci.
poi, quando il cliente uscì dal negozio, mio zio mi svelò il segreto: "non fare la sottrazione, parti dalla cifra che deve pagare e tira fuori soldi fino ad arrivare a quanti lui te ne sta dando. così è più semplice". WOW!!

i ricordi legati alla libreria sono tantissimi, questi sono solo alcuni. per me quello era un luogo fantastico, che amavo molto e quando 13 anni fa i miei zii decisero di chiudere mi pianse molto il cuore.
ora ha riaperto a Marina di Ravenna, ma purtroppo, per me ovviamente, non è a portata di mano e poi non è più quella dove ho imparato ad amare i libri...




domenica 25 maggio 2014

Camminare


è dal 24 aprile che ho una nuova abitudine, qualcosa che davvero non mi sarei aspettata... e la cosa che davvero mi stupisce è che ne sento la necessità: camminare.

ho iniziato piano piano, anzi, pianissimo, visto che ero convalescente e non avevo certo mille energie da utilizzare. un passo dopo l'altro, ai Giardini Pubblici, sfruttando il contapassi del cellulare come elemento per capire cosa e quanto stavo facendo. non sarà perfetto, ma un ottimo strumento per averne un'idea.
il contapassi dice che 10mila passi al giorno sono l'obiettivo da raggiungere...

beh, io miravo in quei giorni ai 5mila, proprio per via della convalescenza, che peraltro a detta del medico non è ancora finita... devo limitare gli sforzi fino a tre mesi dall'operazione, quindi... ancora un mese di calma.

per quasi un mese, immancabilmente ogni giorno sono uscita di casa spinta dalla voglia di camminare.
il più delle volte il giro era ai Giardini Pubblici, approfittando dello Chalet per fermarmi, bere un cappuccino, risolvere un sudoku e fare qualche momento di riposo per poi riprendere la passeggiata.
ma poi sono anche andata verso altre mete: dalla parrucchiera, in ufficio, qui e là, sempre a piedi, con la fortuna di essere a casa in malattia e non avere orari da rispettare...

un po' alla volta le energie sono aumentate e non è più così difficoltoso muoversi come all'inizio. e cosa strana non è passata la voglia!

anche lo scorso fine settimana, presenti le amiche ospiti a casa mia, ci è scappata una bella passeggiata, questa volta in pineta, a Punta Marina, tra gli alberi e il cinguettare degli uccelli, andando anche a salutare l'Adriatico un attimo...

poi lunedì la prima chemio terapia... il primo giorno senza passeggiate e mi dispiaceva pure, anche se proprio non ce n'era la possibilità.
martedì invece ci ho provato, molta più fatica a camminare, ma con tante pause una piccola passeggiata di nuovo in pineta è riuscita... e poi fine: mercoledì e giovedì sono stati due giorni da incubo. alla fine il taxolo, quel cavolo di medicinale che deve si aiutarmi a far si che il cancro non torni più nel mio corpo, ma che accidenti è pieno di effetti collaterali da farti pensare a parolacce davvero serie, alla fine è arrivato a colpire di brutto.
prima male alle giunture dalle anche alle caviglie, poi anche alle ossa lunghe tra le giunture... camminare anche solo dal letto al bagno era una tortura.
e poi non stavo bene a letto, non stavo bene in piedi e men che meno seduta... 48 ore senza dormire dal male, senza efficacia gli antidolorifici a mia disposizione... ore davvero lunghe, davvero noiose, davvero sfibranti...
venerdì meno male, tranne ai piedi: dovevo andare in ospedale per il lavaggio del PICC, l'aggeggio che ho nel braccio destro e da cui mi vengono fatte le infusioni. i passi dall'auto al reparto non sono stati tantissimi, ma che fatica!
mi sembrava di camminare con i piedi di un altro, tanto era strano il modo di deambulare. e che dolore ancora! per fortuna solo ai piedi, ma sufficiente a dare strazio comunque...

finalmente ieri mattina mi sono svegliata senza male! che bello! mi sentivo nuova!
e così ieri pomeriggio sono tornata ai Giardini Pubblici per camminare. non ho fatto molta strada, ma considerati i 3 giorni appena trascorsi, per me era già una gioia sentire di nuovo la voglia di camminare.

un po' il pensiero che la terapia mi costringesse a fermarmi mi ha fatto temere che la mia pigrizia innata, quella con cui convivo da più di 43 anni avrebbe richiesto le sue belle attenzioni... e invece no, ancora sento voglia di passeggiare!

e stamattina sono andata di nuovo in pineta, facendo un giro più lungo di quello di domenica scorsa, fermandomi tante volte, ma sentendo di nuovo il pieno controllo dei miei muscoli e delle mie ossa...

camminare da sola, nel verde, incontrando tanta gente, qualcuna che ti saluta, ma i più, in puro stile locale, che se ne frega.
incrociare ed essere superati da persone che davvero fanno sport, sia in bicicletta che correndo, ma sentendomi comunque "parte della cosa": non starò correndo, ma per me è una conquista camminare!
è una conquista che il mio corpo abbia finalmente chiesto di fare qualcosa e che voglia continuare a farlo da un mese a questa parte e pure dopo le tribolazioni della settimana più schifosa che abbia passato quest'anno, e nel fare il paragone per la classifica ci metto pure la settimana in cui mi hanno operata (non sarà stata felicissima, ma mi sentivo tutto sommato meglio con la pancia aperta e ricucita e il corpo ben imbottito di antidolorifici!!!)

e poi camminare in pineta ha un suo fascino: il terreno è soffice ed elastico sotto ai piedi, il verde ti circonda, anche se il rumore del traffico rimane quasi sempre in sottofondo, perché le strade non sono distanti. però ci sono gli uccellini che ti incantano con i loro versi e oggi la gioia di sentire pure il picchio picchiettare in un albero nei dintorni!

peccato che ci siano anche i deficienti... tipo quello che andando in bicicletta svogliatamente con la classica andatura "una pedalata giro a destra il manubrio e un'altra pedalata lo giro a sinistra" abbia bellamente lanciato a terra il mozzicone di sigaretta acceso.
certo c'è una legge che ti impone di non buttare per terra i mozziconi, ma a te manca pure il cervello che di dice che magari dovendo proprio fare il deficiente imbrattatore, almeno potevi fermarti e spegnerlo... e poi ci sono gli incendi in pineta... chissà come mai?

ma era uno solo, uno in mezzo a tanta gente che come me ha scelto la domenica per farsi un giro a respirare aria decente e a rigenerarsi nel verde.

da domani riprendo a lavorare quasi seriamente (nel senso che tanto ogni settimana avrò "impedimenti" all'orario pieno per via delle mie amatissime visite in ospedale per questa e quella ragione) per due settimane, prima della prossima terapia... spero tanto di riuscire a trovare il modo di camminare comunque un pochino. forse non tutti i giorni, forse non tantissimo, ma finché ne sento l'esigenza, vorrei anche trovare il modo di soddisfarla!

venerdì 2 maggio 2014

chissà cosa ci faceva il mio neurone lì...

e per lì... intendo in quella parte del mio cervello in cui è sepolta questa canzoncina della mia infanzia. una parte di cervello così ben nascosta che neanche in Avvento, quando postavo le canzoncine varie, mi è mai venuta in mente

eppure oggi ero lì che mi mettevo le scarpe per andare in ospedale a far cambiare la medicazione alla ferita (che mi dicono stia guarendo bene), poi mi metto la giacca e scopro che da qualche minuto la mia testa cantava "pensa che spavento, tutto un mondo di leoni, coccodrilli e scimpanzè... vabbè vabbè ma tu ce l'hai con me"...

chi se la ricorda????

ma tarzan lo fa ma tarzan lo fa ma tarzan lo fa....

lunedì 28 aprile 2014

come si fa?

si, lo so, sono mesi e mesi che non scrivo niente in queste pagine.

il fatto è che di cose ne sono accadute tante. forse anche troppe. e parlarne non è difficile... è difficile scriverne.

che scrivi? che racconti?? è da tanto tempo che ho smesso di raccontare cose davvero mie qui nel blog, sempre che lo abbia mai fatto davvero, perché rileggendo certe pagine io stessa mi chiedo cosa mi passasse per la testa il giorno in cui le ho scritte... quindi è chiaro che ho tenuto sempre gli argomenti così "sul vago" da non essere perfettamente chiari a nessuno, con il tempo nemmeno a me.

e poi c'è pure la tastiera del mio pc che è odiosa... no, dai, non è la tastiera... è solo quella MALEDETTA barra spaziatrice che funziona 1 volta si e 9 no... e che mi fa tornare indietro a correggere tutto ciò che scrivo ogni santa volta (sia chiaro, visto che ora la sto ufficialmente maledicendo... in questo paragrafo ogni spazio è venuto al momento giusto... ovvio). tutto questo dover correggere mi fa passare tanta voglia di scrivere cose... ma tanta...
ed è un portatile, quindi non mi basta "cambiare tastiera".

comunque... oggi è esattamente un mese e un giorno da che mi hanno aperta, hanno guardato dentro, tolto il marcio che ci hanno trovato, rimestato un po' di qua e di là per appurare che di marcio non ci fosse altro e ricucita.
per la mia famiglia il 27 marzo è una data fonte di stress: loro hanno passato ore ad attendere per sapere che mi stava accadendo.
per me è stato il giorno in cui per 12 ore ho dormito così bene da ricordare di aver chiuso gli occhi e poi averli riaperti. niente nel mezzo, niente di niente di niente... solo molto dolore alle braccia dopo (12 ore nella posizione di Cristo in croce, pur se da sdraiata, sono tantinelle) e un senso di odio per quel coso che avevo in gola e che... tempo credo massimo 3 minuti ho vomitato di brutto: il sondino nasogastrico... non mettetemi niente in gola da sveglia che non lo sopporto. da addormentata potete fare di me ciò che vi pare... ma da sveglia no.

oggi è anche il giorno in cui dopo più di un mese ho ripreso a guidare e mi sono sentita felice di riguadagnare un po' di indipendenza.
per una che da quando dalla quarta elementare va a scuola da sola e da che ha avuto la patente si è "portata" da sola ovunque le necessitasse... dover dipendere dal tempo libero e dalla disponibilità altrui per molti giorni (togliamo da questo conto i 17 di ospedale... in quei giorni non avevo bisogno di andare in giro... tranne il "bellissimo" - ne ho ancora gli incubi a pensarci - giro in ambulanza per una Ancona piena di buche poche ore prima della dimissione per andare a fare il consulto con l'oncologa...)...

ma se dovessi raccontare tutto dovrei davvero andare indietro di qualche mese, perché, volendo, i guai con la G più grande sono iniziati l'11 febbraio, con un ciclo ben più devastante dei precedenti e che mi ha portato ad una corsa al pronto soccorso e la trasfusione di 2 sacche di sangue una decina di giorni dopo... e da lì a seguire esami, analisi e infine il ricovero con l'intervento...

e ora? ora sono senza un sacco di cose "mie" e con un programmino niente male per il futuro...

per il momento devo solo aspettare che una parte del taglio che mi hanno fatto si rimargini da solo, perché i punti non hanno tenuto... quindi sono da un mese con cerotti e bende nel sottopancia (prima arrivavano fin sotto lo sterno)... cambiate più o meno ogni giorno... con tanta irritazione da parte della mia pelle che non sopporta più tutti questi strappi di cerotti e non tollera proprio i materiali del bendaggio...

poi... poi la chemio, perché quel che mi hanno tolto porta il nome di "carcinoma" (e qualcos'altro... paroloni scientifici che leggo e dimentico ancor prima di arrivare all'ultima lettera: il mio cervello si rifiuta di imparare i termini tecnici, come se ciò riducesse un pochino "la paura" di ciò che si nasconde dietro le parole in questione).
è un trattamento "preventivo", per essere sicuri che tutto sia a posto, anche se sembra che mi abbiano davvero tolto tutto ciò che doveva essere tolto... ma intanto è da fare e certo non sarà una passeggiata...

non è neanche il trattamento peggiore tra quelli che curano le varie forme di malattia che si raggruppano dietro la parola tanto odiata: cancro. dicono i medici che sia ben tollerata, un trattamento ogni 3 settimane, per 6 volte. e se tutto va bene finisce lì, salvo i controlli del caso.

tutti attorno a me sono preoccupatissimi, improvvisamente tanta gente mi chiama, mi chiede come sto, mi fa arrivare regali e regalini... 

e io sono anche un po' allibita.
prima di tutto perché sembra davvero che io sia a cuore a molte persone. e ciò fa piacere, assolutamente. ma come troppo spesso accade... te ne accorgi quando è un momento difficile e non quando tutto va bene e così rimani spiazzata...
e poi perché sono più preoccupati loro di me... 

sia chiaro, so benissimo cosa avevo in corpo e cosa comporta tutto questo...
ma il susseguirsi degli eventi è stato tale che non ho avuto modo di spaventarmene davvero.

e quando è arrivato il responso istologico che diceva quel che in fondo io avevo già capito, anche se dargli un nome rendeva più "definitiva e concreta" la situazione... dopo 5 minuti di "ok, adesso che faccio? piango, mi dispero?" ho realizzato che l'incertezza o la demoralizzazione non servono a niente e stabilito che continuerò ad affrontare le cose una alla volta, mano a mano che si affacciano e continuerò a ridere e scherzare come prima...

che tanto abbattersi non serve a niente, tanto meno a me... è il momento di rimanere allegra e di buon umore e darsi la carica...

perché è bello se tutte queste persone attorno a me si preoccupano, mi chiamano, mi chiedono notizie e cercano di far sentire vicina la loro presenza...
ma se non sono io a tirare fuori le palle, hai voglia tu!

quindi va così... non so se scriverò o no di questo qui nel blog... non so quanta voglia ne avrò tra 5 minuti, tra una settimana, tra qualche mese...

ma questo è ciò che sto affrontando... ed è un po' anche la ragione del silenzio di questi mesi: un po' la spossatezza (soprattutto prima, ai tempi della trasfusione) e un po' la difficoltà a trovare le parole per dire ciò che mi sta passando per la testa...

mercoledì 15 gennaio 2014

c'era una volta... storiella con insegnamento finale

c'era una volta una scuola in cui si trovavano - tra le tante - due persone che frequentavano anni diversi. 
la più grande si divertiva a prendere in giro e sbeffeggiare la più giovane...
...
gli anni passano e la più grande è alla ricerca di lavoro, a tal fine ha scritto il suo curriculum e lo porta alle aziende da cui spera di ricevere delle possibilità.
suona ad un campanello e ad aprire la porta c'è la "piccola" della scuola, quella che lei amava prendere in giro ed è lei che accoglie nelle sue mani il curriculum...

ora... sarebbe bello ricordarsi che chi prendiamo in giro oggi, magari domani... potrebbe servirci, insomma, se non vogliamo che sia una forma di rispetto per il prossimo, almeno trattiamo bene gli altri pensando che domani, forse, tutto ciò potrebbe tornarci utile.

la storia è vera, non sono io la protagonista, ma è accaduto molto vicino a me. e quando vedi/senti queste storie speri sempre che qualcuno impari qualche cosa dalle esperienze altrui... 

venerdì 3 gennaio 2014

Natale con i Tuoi

piano piano le festività scivolano via...
ne rimane ancora una, una a cui tengo tantissimo, l'Epifania, quella festività sfortunata che per qualche tempo provarono pure a togliermi, facendomi andare a scuola... ma la Befana mica era scema! lei sapeva che comunque aveva incarichi da compiere e nonostante il giorno scolastico, lei consegnava... che bei ricordi legati alla Befana! quella fetente vecchietta che non riuscivo mica ad ingannare come si faceva con Babbo Natale! lei sapeva... infatti mi trovavo sempre patate, cipolle, materiale decisamente non "divertente" a riprova della conoscenza delle maracchelle, delle bugie, delle ripicche...

quest'anno la Befana mi vedrà via di qua... oh, si! finalmente si va via, dopo 2 anni a casa, i miei vanno a fare la settimana bianca e quest'anno ci aggreghiamo anche uno dei fratelli ed io. sei giorni fuori casa... il lavoro mi inseguirà, ma va bene, almeno sarà un'attività marginale rispetto al resto.

le festività non sono iniziate proprio a mille, ne è la riprova del fallimentare calendario dell'Avvento che non sono stata capace di mantenere aggiornato per la prima volta in 4 anni. raffreddore, tosse, abbassamento della temperatura corporea a livelli da cadavere... ho avuto giorni davvero di m***a, che tutto sommato si sono conclusi a Santo Stefano...

ho saltato la cena di auguri con gli amici, ho vivacchiato durante il pranzo natalizio a casa dei suoceri di mio fratello... pranzo in cui ho mangiato poco, ma quel poco è poi venuto a tormentarmi la mattina dopo...
il pranzo di Santo Stefano a casa di mio fratello poi... è stato "guardare" gli altri mangiare...

vabbè, ma poi lentamente la salute ha ripreso un po' piede...

e il venerdì lavorativo è stato decente... coronato dall'arrivo di un'amica la sera: belle chiacchiere fino al momento di andare a dormire! poi sabato l'arrivo di una seconda amica con cui incrementare le chiacchiere...

la domenica poi, tutte in auto e via, siamo "rotolate verso sud" a conoscere dal vivo una vecchia conoscenza web... dopo circa 10 anni di conoscenza web, finalmente la conoscenza dal vivo, una preziosa conferma: non c'è niente di più bello di ritrovare la stessa personalità e franchezza, dolcezza e ironia che già si conoscevano dalle chat fino a tarda notte.

poche ore, perchè comunque tra casa mia e casa sua la distanza si misura in circa 3 ore di autostrada e bisognava tornare anche a casa... e il lunedì dopo si lavorava!!!

il lunedì lavoro, si, ma anche "cambio amiche". una parte, una arriva, così che il capodanno l'ho passato in compagnia: le solite tre single chiacchierone e crocettine: un piatto abbondante di cappelletti, i biscotti, ma tutto ciò è marginale. è la compagnia la cosa preziosa.

il primo dell'anno le amiche sono tornate a casa... ma gli incontri ancora non sono finiti.

oggi l'ultimo. non doveva essere l'ultimo, ma per ora lo è... purtroppo ho dovuto cambiare i programmi per domenica prossima... causa meteo avverso... anche se spero che qualcosa ancora possa cambiare e ciò che volevo fare domenica io possa farlo il sabato successivo... dita incrociate!!

oggi lavoro, ma solo per 3 ore... finito in banca, via, di corsa a prendere un'amica in centro città, poi autostrada fino a Bologna, alla stazione ferroviaria a prendere su altre 3 amiche per invadere la casa della nostra ospite a Casalecchio! una super scorpacciata di tigelle in mezzo a tante risate.
tutto un po' velocemente, perchè purtroppo il treno per il ritorno aspettava le tre amiche, anzi, è stato preso al volo.

chissà quando ci rivedremo... sicuramente a marzo c'è possibilità. fino ad allora due abbondanti mesi in cui difficilmente incontrerò qualcuna di loro.
è il rischio con le amicizie che abitano distanti. ma c'è sempre il web a tenerci unite (mentre io guidavo verso casa, le altre, quelle in treno e quella a casa... 79 messaggi si sono scambiate!!! 79!!! e io che penso di essere la chiacchierona :-P  )

se queste festività non mi hanno rigenerata sotto il piano fisico (quello proprio è messo male), sicuramente lo hanno fatto ad altri livelli. mi ci voleva davvero!