domenica 25 maggio 2014

Camminare


è dal 24 aprile che ho una nuova abitudine, qualcosa che davvero non mi sarei aspettata... e la cosa che davvero mi stupisce è che ne sento la necessità: camminare.

ho iniziato piano piano, anzi, pianissimo, visto che ero convalescente e non avevo certo mille energie da utilizzare. un passo dopo l'altro, ai Giardini Pubblici, sfruttando il contapassi del cellulare come elemento per capire cosa e quanto stavo facendo. non sarà perfetto, ma un ottimo strumento per averne un'idea.
il contapassi dice che 10mila passi al giorno sono l'obiettivo da raggiungere...

beh, io miravo in quei giorni ai 5mila, proprio per via della convalescenza, che peraltro a detta del medico non è ancora finita... devo limitare gli sforzi fino a tre mesi dall'operazione, quindi... ancora un mese di calma.

per quasi un mese, immancabilmente ogni giorno sono uscita di casa spinta dalla voglia di camminare.
il più delle volte il giro era ai Giardini Pubblici, approfittando dello Chalet per fermarmi, bere un cappuccino, risolvere un sudoku e fare qualche momento di riposo per poi riprendere la passeggiata.
ma poi sono anche andata verso altre mete: dalla parrucchiera, in ufficio, qui e là, sempre a piedi, con la fortuna di essere a casa in malattia e non avere orari da rispettare...

un po' alla volta le energie sono aumentate e non è più così difficoltoso muoversi come all'inizio. e cosa strana non è passata la voglia!

anche lo scorso fine settimana, presenti le amiche ospiti a casa mia, ci è scappata una bella passeggiata, questa volta in pineta, a Punta Marina, tra gli alberi e il cinguettare degli uccelli, andando anche a salutare l'Adriatico un attimo...

poi lunedì la prima chemio terapia... il primo giorno senza passeggiate e mi dispiaceva pure, anche se proprio non ce n'era la possibilità.
martedì invece ci ho provato, molta più fatica a camminare, ma con tante pause una piccola passeggiata di nuovo in pineta è riuscita... e poi fine: mercoledì e giovedì sono stati due giorni da incubo. alla fine il taxolo, quel cavolo di medicinale che deve si aiutarmi a far si che il cancro non torni più nel mio corpo, ma che accidenti è pieno di effetti collaterali da farti pensare a parolacce davvero serie, alla fine è arrivato a colpire di brutto.
prima male alle giunture dalle anche alle caviglie, poi anche alle ossa lunghe tra le giunture... camminare anche solo dal letto al bagno era una tortura.
e poi non stavo bene a letto, non stavo bene in piedi e men che meno seduta... 48 ore senza dormire dal male, senza efficacia gli antidolorifici a mia disposizione... ore davvero lunghe, davvero noiose, davvero sfibranti...
venerdì meno male, tranne ai piedi: dovevo andare in ospedale per il lavaggio del PICC, l'aggeggio che ho nel braccio destro e da cui mi vengono fatte le infusioni. i passi dall'auto al reparto non sono stati tantissimi, ma che fatica!
mi sembrava di camminare con i piedi di un altro, tanto era strano il modo di deambulare. e che dolore ancora! per fortuna solo ai piedi, ma sufficiente a dare strazio comunque...

finalmente ieri mattina mi sono svegliata senza male! che bello! mi sentivo nuova!
e così ieri pomeriggio sono tornata ai Giardini Pubblici per camminare. non ho fatto molta strada, ma considerati i 3 giorni appena trascorsi, per me era già una gioia sentire di nuovo la voglia di camminare.

un po' il pensiero che la terapia mi costringesse a fermarmi mi ha fatto temere che la mia pigrizia innata, quella con cui convivo da più di 43 anni avrebbe richiesto le sue belle attenzioni... e invece no, ancora sento voglia di passeggiare!

e stamattina sono andata di nuovo in pineta, facendo un giro più lungo di quello di domenica scorsa, fermandomi tante volte, ma sentendo di nuovo il pieno controllo dei miei muscoli e delle mie ossa...

camminare da sola, nel verde, incontrando tanta gente, qualcuna che ti saluta, ma i più, in puro stile locale, che se ne frega.
incrociare ed essere superati da persone che davvero fanno sport, sia in bicicletta che correndo, ma sentendomi comunque "parte della cosa": non starò correndo, ma per me è una conquista camminare!
è una conquista che il mio corpo abbia finalmente chiesto di fare qualcosa e che voglia continuare a farlo da un mese a questa parte e pure dopo le tribolazioni della settimana più schifosa che abbia passato quest'anno, e nel fare il paragone per la classifica ci metto pure la settimana in cui mi hanno operata (non sarà stata felicissima, ma mi sentivo tutto sommato meglio con la pancia aperta e ricucita e il corpo ben imbottito di antidolorifici!!!)

e poi camminare in pineta ha un suo fascino: il terreno è soffice ed elastico sotto ai piedi, il verde ti circonda, anche se il rumore del traffico rimane quasi sempre in sottofondo, perché le strade non sono distanti. però ci sono gli uccellini che ti incantano con i loro versi e oggi la gioia di sentire pure il picchio picchiettare in un albero nei dintorni!

peccato che ci siano anche i deficienti... tipo quello che andando in bicicletta svogliatamente con la classica andatura "una pedalata giro a destra il manubrio e un'altra pedalata lo giro a sinistra" abbia bellamente lanciato a terra il mozzicone di sigaretta acceso.
certo c'è una legge che ti impone di non buttare per terra i mozziconi, ma a te manca pure il cervello che di dice che magari dovendo proprio fare il deficiente imbrattatore, almeno potevi fermarti e spegnerlo... e poi ci sono gli incendi in pineta... chissà come mai?

ma era uno solo, uno in mezzo a tanta gente che come me ha scelto la domenica per farsi un giro a respirare aria decente e a rigenerarsi nel verde.

da domani riprendo a lavorare quasi seriamente (nel senso che tanto ogni settimana avrò "impedimenti" all'orario pieno per via delle mie amatissime visite in ospedale per questa e quella ragione) per due settimane, prima della prossima terapia... spero tanto di riuscire a trovare il modo di camminare comunque un pochino. forse non tutti i giorni, forse non tantissimo, ma finché ne sento l'esigenza, vorrei anche trovare il modo di soddisfarla!

venerdì 2 maggio 2014

chissà cosa ci faceva il mio neurone lì...

e per lì... intendo in quella parte del mio cervello in cui è sepolta questa canzoncina della mia infanzia. una parte di cervello così ben nascosta che neanche in Avvento, quando postavo le canzoncine varie, mi è mai venuta in mente

eppure oggi ero lì che mi mettevo le scarpe per andare in ospedale a far cambiare la medicazione alla ferita (che mi dicono stia guarendo bene), poi mi metto la giacca e scopro che da qualche minuto la mia testa cantava "pensa che spavento, tutto un mondo di leoni, coccodrilli e scimpanzè... vabbè vabbè ma tu ce l'hai con me"...

chi se la ricorda????

ma tarzan lo fa ma tarzan lo fa ma tarzan lo fa....