lunedì 25 maggio 2015

Fucsia!!!!


(foto presa dal web)


ehm... sto notando evoluzioni di miei pensieri che la "me stessa" di qualche annetto fa avrebbe considerato inquietante... e la me stessa adolescente IMPOSSIBILE!!!
già da qualche annetto vesto più colorato di prima, è un dato di fatto. e fin qui... ormai accettato discretamente dal mio inconscio.

per di più... indosso pure il fucsia! e vabbè, anche questo... si sa. ...

ma di solito è un capo, tipo la casacca (una decina e più di anni fa ho pure avuto un paio di pantaloni fucsia!!!).



l'altro giorno.., PERO'!!!, mi ritrovo con tshirt fucsia che si abbina alle scarpe!!!!!!!!!!! (sono prevalentemente grigie, ma hanno diversi motivi fucsia, belli brillanti... anche un po' troppo, ad essere sincera: li tollero perché sono righine non troppo esagerate in spessore).
il tutto spezzato da un paio di pantaloni viola molto scuro... che sta bene e attenua tutto sto brulicare di rosa su di me!

e questo è niente... si sta facendo caldo e così mi avvicino alla borsa per prendere la bandana (da qualche giorno ho riciclato le bandane del periodo chemio, indossandole ripiegate per aiutarmi a gestire il sudore, perché io davvero in testa sudo tantissimo e con i capelli corti, per me, è un dramma).

la bandana di oggi è bianca e penso "hm... mi manca proprio una bandana fucsia!"

AIUTO!!! PURE LA BANDANA ORA VOGLIO FUCSIA!!!!!!!!!!!

credo sia giunto il momento di preoccuparmi...

se vado avanti così, in vecchiaia sarò più zuccherosa di Hello Kitty...

domenica 24 maggio 2015

24 maggio 2015


(foto tratta dal web: è la lapide che elenca i caduti di Savarna nelle 2 guerre mondiali, riportando anche i nomi del mio bisnonno, di suo fratello e di quello che - se ricordo bene - era un cugino)

Di queste case
Non è rimasto
Che qualche
Brandello di muro
Di tanti
Che mi corrispondevano
Non è rimasto
Neppure tanto
Ma nel cuore
Nessuna croce manca
E’ il mio cuore
Il paese più straziato

100 anni dall'inizio della Grande Guerra per il nostro paese. 100 anni dall'inizio di un periodo difficile, da molte morti, da un numero indicibile di mutilati e feriti inabili al lavoro, da atroci azioni che hanno segnato quasi ogni famiglia... ma non insegnarono molto, almeno ai Grandi, dato che pochi decenni dopo si tornò in guerra, in un conflitto ancora più atroce.

la mia famiglia, nonostante sia passato tanto tempo, ha in quella guerra le radici del nostro "oggi": mio nonno paterno divenne orfano di guerra, in una zona dove si odiava chi aveva partecipato e ha rischiato la vita per questo quando era ancora un ragazzino (lo volevano uccidere perché figlio di un interventista).
sua madre, la mia bisnonna, rimase vedova con 3 figli da tirar su. e chissà quante altre donne si sono trovate nella stessa situazione.

realtà come quelle forgiarono caratteracci duri, inevitabili per andare avanti in un mondo reso più difficile dal passaggio di un simile conflitto.

il nostro Stato ha deciso di usare le parole di Ungaretti per creare una scritta "RICORDA" composta da questi versi.

speriamo davvero, speriamo che il mondo ricordi!
tendenzialmente sono pessimista... e i conflitti in mezzo mondo mi danno tristemente ragione.
ma in Europa, almeno l'Europa Unita, non c'è guerra da decenni, mai passato un periodo di pace così lungo su questi territori.
sono consapevole che si tratta di una "pace" fatta spesso sulle disgrazie altrui. ma da qualche parte si dovrà cominciare: per le nostre Nazioni europee è stato comunque un diverso modo di affrontare le questioni, questo. fino a pochi anni prima le questioni si affrontavano armi alla mano.

Ricorda... Speriamo!

venerdì 22 maggio 2015

Tempo denso...

I giorni, le ore e i minuti di questa settimana sono trascorsi lentamente, densi come melassa...
Ma ora manca meno di mezz'ora alla visita.
L'ho detto ancora: l'attesa è uno strazio!

mercoledì 13 maggio 2015

il lungo percorso per la ricerca della salute


nella mia costante e infinita ricerca di un equilibrio tra ciò che vorrei e ciò che dovrei...

... per quanto riguarda il settore salute alimentare, da qualche mese sono atterrata nel mondo delle centrifughe di frutta.

a parte in primavera ed in estate, io la frutta non la mangerei più di tanto... non so dire perché, fatto sta che non mi attira troppo...

però fa bene...

però ci sono anche aspetti negativi legati a cose come i semini che non mi fanno bene, le fibre che in certi momenti delle terapie non dovevo proprio guardare...

... insomma, cercando di quadrare il cerchio, sono arrivata a comprare l'attrezzo per il Kenwood Chef che fa le centrifughe.

all'inizio ne facevo una al giorno, ma era anche il momento di maggiore necessità per le terapie... mi sentivo STRAmotivata!

ora ho ridotto l'utilizzo, ma comunque 3 o 4 alla settimana cerco di farmele.

sono buone! buonissime! non è questo il "limite".

il limite è dato dalla laboriosità della pulizia degli attrezzi una volta usati.
sembra semplice, ma sono pieni di angoli, spazi bui e poco raggiungibili... ogni volta scopri un angoletto che la volta precedente non sembrava neanche esistere...

e così dopo che ti sei goduta una abbondante dose di liquido salutare e bevendolo hai pensato "quanto sono brava, oggi penso alla mia salute!!"...

... 5 minuti dopo sei lì con rubinetto che scorre, spazzolina, detersivo per piatti a strofinare, rigirare da tutte le angolazioni i tuoi pezzi della centrifuga, sperando di aver preso tutti ma proprio tutti i punti per ben bene e il pensiero corre a qualcosa di più semplice...

tipo... la vaschetta del gelato: non sarà salutare, ma QUANTO E' SEMPLICE DA PULIRE!!!! ;)

e oggi un nuovo pensiero: "VISTO QUANTO E' DIFFICILE PULIRE QUESTI ATTREZZI... COL CAVOLO CHE OSERO' MAI BERE UNA CENTRIFUGA FUORI DA CASA MIA!!!" chi mi può dare la garanzia che l'attrezzo sia stato pulito a dovere?

si, lo so che è il rischio che si corre ogni volta che si mangia fuori, per tutto quello che si mangia.
ma volete mettere una nuova paranoia, bella fresca di giornata??????????? la penserò per la prossima settimana abbondante, poi salterà fuori alla bisogna, per farmi stressare un po' più della mia norma ;-)

domenica 10 maggio 2015

1000 volte

ebbene si... questo è il post numero 1000. M I L L E !!!

wow... certo che se Blogger non li contasse, io nemmeno me ne sarei accorta di esser arrivata a questo numero.

beh, in verità oggi non ho molto da dire. ma mi piaceva che il post numero 1000 arrivasse di domenica :-)

e la foto è comunque uno spettacolo degno di rimanere qui per il futuro...

sabato 9 maggio 2015

Scrivere e vivere nel web

penso che esistano tantissimi modi di vivere e scrivere su internet, forse tanti quante sono le persone che scrivono e vivono in esso.

è il suo bello, ed è anche il lato complicato della faccenda, come in ogni mezzo per relazionarsi.

perché vivere ed interelazionarsi con le persone non è mai facile. 

la complicazione della parola scritta è che non esiste il tono con cui essa viene espressa... e non è cosa da poco!

ci si può fraintendere anche dal vivo, sicuramente, ma è molto più facile quando sono i soli occhi che devono interpretare, nonostante le mille faccine, i vari emoticon, cerchino di dare un qualche "tono" al detto "scrivendo".

poi c'è pure la questione di quella incredibile folla che crede che dichiarare i propri pensieri attraverso una tastiera li renda intoccabili e dia il permesso di scrivere qualunque boiata il cervello stia tirando fuori al momento.

con il risultato che si possono leggere e ricevere insulti, stupidaggini e chi più ne ha, più ne metta.

e non oso addentrarmi nel campo dell'ignoranza grammaticale e ortografica... realtà tristissima per la quale si dovrebbe aprire un blog dedicato e non basterebbe nemmeno...


è innegabile che io adori il web e scriverci "dentro". è semplicemente un passaggio: adoravo scrivere con carta e penna, al punto che sono arrivata ad avere anche più di 25 corrispondenti in varie lingue... l'evoluzione verso la tastiera è stata per me naturale.
la trovo più congeniale, anche solo perché - essendo mancina - non mi sporco di inchiostro tutto il dorso del dito mignolo e correggo più facilmente gli inevitabili strafalcioni che mi escono benissimo sia dalla penna che dalla tastiera...
inoltre, la tastiera riesce a stare più agevolmente dietro alla velocità dei miei pensieri... 

ho iniziato la mia "vita" nel web nei gruppi dedicati al mio grande hobby di sempre: il ricamo. nel 1999 ero in un gruppo che comunicava via email, IHF, che ho perso quando si è trasformato e non sono più riuscita a seguire con lo stesso gusto.

poi è stata la volta di Yahoo! e di tanti gruppi di vario genere: ricamo, libri, animali, cinema... uno per ogni passione... 

e intanto le persone incontrate nei gruppi, uscivano da essi ed entravano nella mia vita attraverso le chat e gli scambi di email o di vera e tradizionale posta (lumaca... Poste Italiane...).

molte sono pure uscite dal web e sono entrate nella mia vita REALE: un'esperienza che ritengo parte integrante del vivere il web, così come lo era ai tempi della corrispondenza cartacea.
conoscere dal vivo le persone con cui scambi informazioni e sensazioni per mezzo della parola scritta è una cosa fantastica! serve a capire se ciò che hai percepito e letto è reale, ti è congeniale... serve a costruire anche fuori dalla "distanza" o dalla "virtualità" qualcosa di CONCRETO.

che poi questo qualcosa duri o non duri è relativo: anche nella vita reale fai mille incontri e pochi resistono al logorio del tempo. 

poi sono arrivati i blog: ho aperto i miei primi 2 blog nel 2006... fra un po' festeggeranno i 10 anni!
era un modo molto più personale di raccontarsi. 
il blog è una via di mezzo tra il diario personale e il raccontarsi in una lettera ad un amico.
la GRANDE differenza è che chiunque può leggere e (quasi) chiunque può commentare.

i miei blog hanno avuto alterne fortune, tutte mie intendo: ci sono stati anni in cui ogni giorno scrivevo qualcosa e anni in cui nemmeno mi passava per la testa di aprire la schermata e dire anche solo "bah"

ma il solo sapere di averli lì a disposizione per me è importante.
se voglio, ci sono, ecco!

nel 2008 è arrivato pure Facebook, l'unico social in cui io mi senta a mio agio (ci provo con twitter... non va... ho provato prima con altri... non ricordo più neanche come si chiamano ormai!).

ma Facebook (e forse tutti i social) è un nuovo e ben differente modo, rispetto ai blog, di scrivere e comunicare nel web.

per me è un po' come la finestra di casa che dà sulla strada: ti affacci, dichiari qualcosa e chi passa in quel momento e ti sente - se vuole - commenta e dice la sua... è la sedia fuori dalla porta su cui ti siedi e le vicine che al momento non hanno niente da fare si uniscono a te per 4 chiacchiere... importanti, ma anche no, decisamente volatili, difficili da ricordare, da mantenere in vista... 

insomma, Facebook è più svago che altro, è un modo per riempire la giornata, curiosare, dialogare con chi si trova lì al momento come te...
può servire anche per tenere i contatti, ma non lo trovo molto costante sotto questo aspetto.

quando mi sono ammalata, dall'ospedale prima e poi a casa in convalescenza o durante le terapie che mi impedivano di essere "presente" fisicamente con i miei amici, Facebook è stato un ELEMENTO ESSENZIALE: senza la possibilità di condividere foto, fare battute, leggere i pensieri altrui, sfogare i propri... senza tutto questo, le ore in ospedale, a casa, in day hospital, nel letto con i dolori post-terapie... tutti quei momenti sarebbero stati ben più eterni di quanto non siano stati.

è bellissimo frequentare dal vivo le persone, ma è innegabile che non sempre ciò sia fattibile. e per me si è trattato di un anno o poco più (e se tutto va bene, la finisco qui, ma ancora non so), ma quell'anno mi è servito per considerare che ci sono persone che non sono fortunate come me e hanno un "tempo determinato" per stare male: esistono mille ragioni per cui una persona non può muoversi da casa e andare dove vuole e con chi vuole... e per queste persone IL COMPUTER e IL SOCIAL NETWORK di turno, possono essere ben più di una finestra sulle chiacchiere.
per loro il pc è IL LEGAME CON IL MONDO.
hai detto poco?

i giorni di malattia mi sono serviti per rivalutare e rivedere non poco la validità di un mezzo che per molti è solo "fuffa". 

dopo tanto tempo sono anche ritornata in modo più costante al blog: non so per quanto, ma per ora va così.
sento il bisogno di parlare, di descrivere, di raccontare, di dire la mia e di fermare con parole scritte ciò che ruzzola nel mio cervello durante tutto il giorno... dopo tanto tempo in cui non me la sentivo.

spero anche di ritrovare il desiderio di gironzolare per i blog altrui e leggerli con la costanza con cui lo facevo tempo fa. mi manca questo: era quasi un rituale come la lettura dei quotidiani al mattino per molti, ma con il tempo l'ho persa...
vediamo se anche questa pratica tornerà... 

venerdì 8 maggio 2015

Buoni propositi

con l'arrivo del 2015 ho passato qualche mese decisamente involutivo.

in buona, buonissima parte ciò è stato determinato dalla lunga attesa per la radioterapia, attesa durante la quale la malattia si è riaffacciata, tirando fuori qualche disagio...

con il risultato che tante cose sono naufragate... non riuscivo a concentrarmi, quindi al lavoro rendevo poco, e pure in casa niente avanzava... anzi...

una delle cose che mi piace tanto fare è cucinare e in 4 mesi e mezzo ho vivacchiato grazie a piatti pronti, insalate e i fornelli per settimane sono stati spenti: usati giusto per cuocere una pasta o scaldare qualcosa.
il forno addirittura non ha lavorato per mesi.

la settimana scorsa mi è tornata la voglia di mettermi in cucina e in 3 giorni ho sfornato 2 tornate di muffin!

questa settimana i muffin sono ancora qui, dato che nel fine settimana ero via e non li ho finiti... così niente dolci!

ma un bel piatto nuovo di verdure e un po' intrigante... quello si che me lo sono fatto!

avevo studiato la ricetta martedì, mentre ero seppellita nella sala d'aspetto del Centro di Prevenzione Oncologica, dove mia madre doveva fare un esame di routine... 2 ore e mezza di attesa, dato che il centro è organizzatissimo e frequentatissimo...
per fortuna in borsa ero attrezzata: ho finito un ricamo e poi mi sono immersa nella lettura di una rivista di ricette.

il giorno dopo - stranamente - ero ancora focalizzata sulla ricetta prescelta, ottima per smaltire un pezzo di pane comprato e non mangiato che oziava in casa da una decina di giorni...

e così ho spignattato e ne è uscita una bella cenetta ben diversa dal solito.

sono soddisfatta e spero tanto che la mia idea di provare una ricetta nuova ogni settimana diventi una realtà: da un lato c'è la possibilità di divertirmi e sperimentare in cucina, dall'altro sarebbe la certezza che il periodo nero è alle spalle, almeno per un po'

e se siete curiosi, cliccando qui si va nello spazio web in cui condivido le mie ricette: un blog a 4 mani con un'amica anche lei con la passione per la cucina.


giovedì 7 maggio 2015

Scelte di campo

credo che ognuno nella propria vita scelga come agire ed interagire.

non c'è nulla di scritto, di obbligatorio, di definitivo: ognuno di noi ha i suoi metodi, quelli che trova più adatti al proprio modo di essere.

e proprio per questo nessuno è criticabile nelle proprie scelte.

certo, trovo strano i bruschi improvvisi cambi di modo di fare. mi stupisce chi da un giorno all'altro passa dalla iper loquacità al silenzio totale.

penso che dietro ci sia qualcosa, magari sono io che ho mancato nei confronti di chi all'improvviso non si fa più sentire.

ci provo anche a ripristinare i canali di comunicazione.

ma se il tempo passa e il dialogo continua ad essere improbabile... ad un certo punto deduco che vada bene così.

evidentemente sono state fatte delle scelte. va bene. credo. più o meno.

chiaro che ci si rimanga male, insomma... penso faccia parte del gioco.

ma ad un certo punto devo anche tutelarmi, in termini di "sanità mentale": perché pensare troppo, senza poter trovare soluzioni al pensiero... è semplicemente deleterio.

quindi basta. accetto la situazione. me ne faccio una ragione.

e il mondo va avanti comunque.

questo post è volutamente e stupidamente (me ne rendo conto) crpitico.
sono giorni che penso se dire o no ciò che mi ruzzola per il cervello... che forse non è neanche tutto qui.

scrivere a volte serve per interrompere il loop mentale. spero funzioni. perché una buona parte di me ha stabilito di fare "basta" già da un po'.

ma non è sempre facile... soprattutto se comunque ci sono luoghi comuni in cui le persone che hanno scelto di non interagire più con te continuano ad "essere presenti".

così sto piano piano prendendo decisioni e mettendole in atto...

mercoledì 6 maggio 2015

Tra simili ci si cerca


Un'altra pausa caffè prima di tornare in ufficio - qualche giorno fa.

Questa volta lo Chalet è davvero pieno di gente e non riesco a trovare un tavolino tutto per me, così chiedo ad una ragazza che sta mangiando tutta sola se posso sedermi accanto a lei.

Dopo qualche minuto la ragazza se ne va e io rimango lì, sola, con il mio ricamo in mano (il tavolino non era un esempio di splendore, meglio tenere il ricamo lontano da lui) e continuo il mio lavoro...

Passano i minuti ed una signora mi chiede se può sedersi accanto a me. Certo! Non ho fatto lo stesso io poco fa?

La signora si siede, appoggia tutte le sue borse, belle capienti, e poi da una di queste tira fuori i ferri e si mette a sferruzzare.

Ho avuto una mezza "visione" di come potevano vederci gli altri, tutti quelli attorno a noi: una che ricama e una che sferruzza ai lati dello stesso tavolino.

Immagino la signora si sia seduta vicino a me perchè più "simile" a lei...

Poi ho ricordato che la settimana prima un'altra signora mi aveva detto che il martedì si riuniscono in gruppo per sferruzzare e creare abitini per i bimbi prematuri. Sicuramente la signora era una di loro.

Ma nell'attesa delle altre, meglio stare vicino a me :-)

martedì 5 maggio 2015

il bello delle vacanze

una delle prime cose che faccio quando arrivo sul luogo di vacanza è fotografare ciò che vedo dalla finestra. beh, se ne vale la pena, ovviamente!

questa volta ne valeva la pena, alla grande! eravamo immerse in un paesaggio naturale delizioso: uliveti, boschi, cavalli al pascolo... 

eravamo in un piccolo angolo di Toscana, davvero suggestivo ed adatto ai nostri gusti.

4 giorni, 3 notti di "fuga" dalla realtà quotidiana, immerse in un contesto decisamente differente dal nostro solito: terme e collina... acque termali e buona cucina toscana... 

insomma, ciò che è richiesto ad una vacanza! le vacanze devono essere un piccolo o lungo momento di fuga dalle cose di tutti i giorni. 

non possono durare troppo, perché se no non sarebbero "vacanze". 

si sa già in partenza: è l'unica cosa certa di una vacanza: FINIRA'!!
perché è così...

ma non sopporto il sentirmi dire "peccato che debba finire", "tanto finirà", "ormai dovrete tornare"...

forse sarà l'invidia di chi non è potuto andare in vacanza, mentre tu ci sei... ma a volte sono le stesse persone che partono per le vacanze che lo dicono... molte mie amicizie hanno questo classico ritornello pronto ancor prima di partire.

non mi ritengo perfetta, ma siccome so già che la vacanza finirà, cerco di non pensare al fatto che finisca e provo a godermela fino all'ultimo minuto, fino al viaggio di ritorno...

e questa volta, a sancire che la vacanza era PROPRIO finita... una telefonata, arrivata giusto nel momento in cui mi fermavo davanti a casa, dopo aver accompagnato la mia amica alla sua. l'appuntamento per la prossima PET...
è sembrata la "ciliegina sulla torta" per chiarire in modo inequivocabile che non ero più in ferie.

ma va bene così.

oltretutto, questa volta, siamo pure state baciate da un tempo decente... è piovuto solo di notte... e considerato come va la stagione quest'anno... ci avrei fatto la firma in partenza per avere un clima così!
(la mia amica avrebbe voluto più sole, lo so... io mi sono ustionata pur SENZA il sole... quindi non posso unirmi al suo desiderio... ;-) )

sabato 2 maggio 2015

Suggestioni notturne

Serata con luci speciali stasera prima di andare a cena.
Il sole era già sceso, ma ancora la sua luce dava nuove forme al paesaggio e al panorama che mi si mostrava uscendo dalla nostra stanza.

Non ho resistito e un paio di scatti li ho fatti.

Questo è un panorama con in primo piano la piscina, venuta in modo decisamente accattivante. 

venerdì 1 maggio 2015

Chi perde trova

Succede che compri un libro, l'ultimo pubblicato in italiano di una serie che ti piace un sacco.
Però al momento sei ben presa da altri libri, così lo passi a tua madre, la quale se lo divora e te lo restituisce ben presto...

Però... però non ti ricordi più che hai fatto del libro.
Dopo qualche settimana cominci a farti delle domande del tipo.... dove sarà?
E senza fretta ti metti a guardare qua e là, ma niente...

Poi un giorno chiedi a tua madre se è vero che te lo aveva dato,  confessando di non trovarlo più... ma è vero, te lo ha dato... quindi lo hai perso...

E ti rimetti a cercarlo... ma niente da fare...

Non salta fuori!

Dopo un po' cominci a disperare... pensi che ti tocchi riacquistarlo, ma cavoli!

DOVE SARÀ????

poi per un po' te ne dimentichi, anche se do tanto in tanto lo guardi su Amazon, tentata dal fare clic e risolvere la questione...

FINCHÉ...

Ieri notte ho finito di leggere un libro  (divertentissimo, ne parlerò a breve...) e mi ritrovo a spulciare i libri da leggere cercando qualcosa di vago: un libro che possa iniziare subito, ma che non mi dispiaccia lasciare lì da solo per 4 giorni, dato che la mattina successiva sarei partita...
Criterio di ricerca non banale il mio, che mi fa passare i volumi un per uno, arrivando fino all'ultimo, in fondo, attaccato alla parete del mobile, scuro contro parete scura...

HEY, MA....

TROVATOOOOOOOO!!!!!

ecco,  in valigia avevo messo il kindle per praticità, ma è venuta con me anche Agatha Raisin...
Non potevo lasciarlo a casa dopo una ricerca durata almeno 6 mesi!!!!