lunedì 31 agosto 2015

camminando per la mia via

ho cominciato a vederle girare su e giù per la mia strada in primavera.
cagnolina bella felice di fare la sua passeggiata e padrona con l'aria triste e sconsolata.

di solito, in qualche modo, cane e padrone si "assomigliano"... vedi un qualcosa che li accomuna.

con queste due no. decisamente differenti l'una dall'altra.

poi un giorno la cagnolina si accorge di me e comincia a fare i salti per avere coccole.
la padrona cerca di calmarla per "lasciare in pace la signora", ma non sa che qui di signore non ce ne sono... e io adoro i cani, quindi mi avvicino e lascio che la cagnolina mi faccia tutte le feste del mondo e io rispondo con le coccole che riesco ad elargire tra una leccata ed un saltino di gioia.

e la padrona mi racconta "non è il mio cane, era di mio babbo, ma è morto un mese fa. lei è tanto coccolona, ma penso che senta la mancanza del suo padrone. io non sono abituata con i cani..."

dopo quel giorno le ho riviste spesso, magari non sempre potevo avvicinarmi e salutare.

se la cagnolina mi vede, fa festa e mi vuole. se non mi vede, non oso avvicinarmi più di tanto. perché ho notato che la padrona è molto sulle sue, una persona non facile alle conoscenze casuali, evidentemente. dopo la prima volta in cui le è uscita la questione personale della perdita del padre, non si è più mostrata interessata a socializzare. penso per timidezza.

le osservo spesso camminare per strada, la signora poco convinta di questo rapporto cane-umano, la cagnolina felice di passeggiare. difficilmente vedo la padrona parlare con qualcuno e - soprattutto nei primi tempi, in primavera - il suo sguardo spesso guardava terra...

mi dispiaceva per lei: sembra una persona triste, anche sconsolata. i primi tempi sentivo lo slancio di salutarla sempre, ma notavo che il più delle volte il suo sguardo era basso. non so se intenzionalmente o casualmente, ma... insomma, non è da me andare a sbattere contro le persone per uno scambio di saluti.

ma la cagnolina ci sa fare! è lei che attira le attenzioni degli altri umani o di altri cani.

infatti con l'arrivo dell'estate e il passare delle settimane ho notato che qualche volta padrona e cagnolina passeggiano in compagnia di un altro umano con cane...

negli ultimi giorni le ho incontrate almeno due volte. e ogni volta la cagnolina ha cominciato a saltellare di gioia consapevole che da questa umana qua una bella dose di coccole è garantita!!

e così abbiamo cominciato a salutarci anche tra umane. non sappiamo i nostri nomi, ma un "ciao" è diventato un'abitudine.
se mi incrocia, ora lo sguardo non è più basso, ma alto e saluta anche lei per prima.

anche stamattina ci siamo viste, mentre io stavo per salire in auto. il primo essere umano che ho incrociato dalla sveglia (e prima del caffè!!!).

la cagnolina mi ha cercata e io sono andata a darle le sue belle coccole. gradite forse più a me che a lei (ma questo lei non lo sa, se le gode alla grande e basta).

la padrona - che era ben più sveglia di me... magari il caffè lo aveva già bevuto, lei - mi ha ringraziato perché io sono sempre così tanto gentile e poi mi ha pure fatto i complimenti per come ero vestita (pantaloni neri, casacca fucsia... un abbigliamento classico per me... niente di che).

presa alla sprovvista ho ringraziato e salutato augurando buona giornata e sono saltata in auto...

poi il neurone si è messo in moto... mentre l'autostima faceva capolino dal profondo buco dove abita:
- mi hanno fatto un complimento, wow!
- e la cagnolina sta compiendo "il miracolo": la sua padrona si sta aprendo alle persone che incontra.

io sono fermamente convinta che l'eredità più grande che quel padre poteva dare a sua figlia sia lì, in fondo al guinzaglio, a portare a spasso la sua umana 3 o 4 volte al giorno, aiutandola ad avvicinare le persone che sono attorno a lei.

chissà, magari un giorno conoscerò anche il nome di cagnolina ed umana. e loro il mio ;-)

giovedì 20 agosto 2015

riunioni di famiglia

questa sera, dopo due anni dall'ultima volta, ci sarà una cena di famiglia con i fratelli di mio padre. 

due anni dall'ultima. l'anno scorso io stavo male e sicuramente i pensieri in testa ai miei genitori non erano direzionati ad una "cena conviviale", ma non è solo questa la ragione per cui non si è fatta.

anche qualcun'altra stava male, e molto peggio di me. 

infatti quest'anno lei non c'è più. è venuta a mancare lo scorso ottobre.

e così questa sarà la prima cena insieme dopo la dipartita della zia.

insomma... se c'è una cosa normale è il cambiamento. 

persone che vanno, bimbi che arrivano... le famiglie non sono mai "stabili", eppure ci sembrano così: abbiamo di essa - penso più o meno tutti - un'immagine statica. che in fondo è falsa.

le riunioni di famiglia cambiano con gli anni: chi non c'è più, chi è andato ad abitare lontano, i nuovi arrivati...

beh, io questa sera, con l'avvicinarsi dell'ora "x" in cui saremo tutti insieme sono un po' felice (è la prima volta che lo zio accetta un invito dopo che è rimasto vedovo) e un po' sentirò la mancanza dell'ultima persona che ha lasciato il gruppo.

obiettivamente non ero molto vicina a lei: è stata una di quelle zie che "vivi" un po' a distanza... non abbiamo mai avuto un rapporto stretto.
ma quando mancano... lasciano comunque un senso di vuoto. se non per le cose che non saranno più come prima, quanto meno per quelle che avrebbero potuto essere ed ora... ora non c'è più la possibilità di renderle realtà.


mercoledì 19 agosto 2015

ieri 42 anni fa...

42 anni e un giorno fa, di prima mattina, sulle 7 più o meno, venivo lasciata dai miei genitori a casa di mia nonna.

ero arrabbiatissima e rimasi a sedere sui gradini della porta di casa della nonna con i gomiti sulle ginocchia e il mento appoggiato ai pugni. il tutto corredato da espressione truce.

non avevo ancora 3 anni (li avrei fatti circa 20, 25 giorni dopo), quindi chissà che spettacolo ero, con l'aria furibonda perché venivo lasciata a perdermi il grande evento.

il grande evento era che il babbo portava la mamma in ospedale perché stava per arrivare il mio fratellino. ED IO DOVEVO ESSERCI!!!

ora, è chiaro che non ho un ricordo mezzo di tutto ciò... ma me lo raccontano da sempre e da sempre le parole sono le stesse, quindi ormai è un ricordo... acquisito, ecco!

lunedì mio padre lo ha ri-raccontato, aggiungendo dettagli che preferisco non scrivere, perché non riguardano me e soprattutto sono riferiti a chi non è più tra noi.

così mi è tornata questa immagine in testa, di me-bambina, arrabbiata con i grandi, perché venivo lasciata fuori dalle cose importanti della mia vita.

ah, ovviamente...

BUON COMPLEANNO FRATELLO!!!

mercoledì 12 agosto 2015

Dov'è finita Audrey?



Avevo uno sconto di 3 euro da utilizzare su Amazon in libri la settimana scorsa, se no lo perdevo...

E così ho visto questo libro della Kinsella e mi sono detta che un po' di risate senza impegno ci stavano benissimo dopo una sequela di libri gialli ambientati in Egitto, alcuni più o meno nel 1450 a.c., altri a fine 800...

Ma questo non è un libro da risate senza impegno.

È scritto con uno stile fresco e semplice come la Kinsella sa fare bene.

Però tratta di un argomento mica banale!

Audrey è una quattordicenne a cui qualche mese fa è successo "qualcosa", non si saprà mai cosa, ma è chiaro che si è trattato di bullismo e la ragazzina ne è uscita a pezzi: si è fatta settimane in ospedale e ora vive chiusa in casa indossando sempre occhiali da sole.

E tutta la famiglia risente i qualche modo della situazione. Che non è certo la più banale di questo mondo.

E così Audrey ci racconta la sua vita dietro gli occhiali da sole e quella della sua famiglia.

E piano piano le cose cambiano, con la costante paura irrazionale che tutto le si debba rivoltare contro... sempre in equilibrio tra euforia e fobia... imparando una importantissima lezione di vita... che è, in fondo, banale... ma a 14 anni mica tanto.

E a vote nemmeno a 44... tra un mese 45...

Ci sono libri che compri per caso, magari per sfruttare uno sconto...

Ma arrivano un bel po' a fagiolo...

venerdì 7 agosto 2015

tecnologia che resiste

questo post è nato ripensando a stamattina, complice un sogno di quelli bellissimi che vorresti "vivere" fino in fondo... ma vengono spezzati... dal suono della radiosveglia che ti richiama alla realtà (e magari il prossimo post racconterà questo sogno, perché davvero mi ha lasciato un ricordo bello, che vorrei pure divenisse reale).

la mia radiosveglia è di quelle della preistoria... no, dai, non preistoria... fine anni ottanta, primi novanta... più o meno quando gli egiziani costruivano le piramidi, no?

era l'epoca in cui facevo i miei primi acquisti tecnologici tutti per me, perché vivevo "da sola" a Bologna, frequentando l'università.

a quei tempi, risparmiando su ciò che mi veniva dato per vivere fuori casa, e magari con i soldi di compleanni o Natale, mi presi 3 o 4 oggetti preziosissimi.

due di essi ancora vivono: uno è una radio con il mangianastri doppio, essenziale per duplicare le cassette ai tempi!!!
oggi è la radio di 3 mie colleghe giù al piano terra dell'ufficio. funziona ancora benissimo, sicuramente anche il mangianastri andrà bene... difettano le musicassette ormai ;)

quella radio, insieme al lettore CD portatile era il mio "Stereo" a Bologna. il lettore ormai è un ricordo, anche se scommetto che se rovistassi un po' nel mio stanzino del disordine salterebbe di nuovo fuori.

ci ho ascoltato tutte le trasmissioni di Fiorello e Marco Baldini, le prime, le mitiche: Viva Radio Deejay... un appuntamento imprescindibile ogni giorno all'una.

attraverso essa ho scoperto ed amato tantissimi stili musicali... uno di quegli strumenti che ti hanno "vista crescere".

e quando non serviva più in casa, perché andando ad abitare da sola mi ero presa lo stereo fisso... l'ho portata in ufficio, per continuare a farla sentire utile suonando la musica nelle ore lavorative.

il secondo strumento che ancora va benissimo e non riesco a trovargli un degno sostituto più attuale è la radiosveglia.

quella fu un acquisto "innovativo": aveva il mangianastri!!!!

la comprai così potevo svegliarmi con la musica che pareva a me!!! peccato però che io sia molto paranoica in tema di sonno e affini... e per puntare la sveglia con la musicassetta, bisognava tenere premuto il "play", cosa che creava un leggero brusio (leggerissimo) di fondo... quanto bastava per non farmi dormire!

però, a parte questo, la mia radiosveglia con mangianastri mi permetteva di ascoltare in camera la mia musica preferita senza dover spostare la radio dalla stanza dove studiavo ;-)

e dal 1989 ad oggi è sempre stata di fianco al mio letto sul comodino: prima a Bologna, poi a casa dei miei, infine ora a casa mia.

spesso quando sono negli store di elettrodomestici mi guardo attorno per comprarne una nuova, anche perché la mia è immensa, ingombrante, ormai fatica a prendere le stazioni radio... il mangianastri non ha più ragione di essere...

eppure, non ne trovo un'altra che mi vada a genio.

la verità è che le sono affezionata... come si fa a cambiarla???

mi ricorda le emozioni dei primi acquisti fatti in totale autonomia: cose "importanti" acquistate da sola, tutte per me. mie!!!

mercoledì 5 agosto 2015

i 100 libri "da leggere assolutamente"




l'anno scorso girava su Facebook e nei blog una lista dei 100 libri che BBC avrebbe indicato come "da leggere assolutamente".
immaginavo non fosse "veritiera", perché conteggia molti autori italiani... conoscendo gli inglesi, se ce ne fosse stato uno avrei capito, due forse, "molti"... no... non è originale, garantito ;-)
c'era un'altra cosa che mi suonava stonata: ad un certo punto era indicata "tutta l'opera di Shakespeare" e poi verso la fine dell'elenco "amleto"... è una ripetizione... non ha un gran senso in una lista di un articolo di giornale.

così ho chiesto a Google di indicarmi la "vera lista BBC".

eccola qui, tutto in inglese, ovviamente...
conto 35 letture fatte, certe. apprezzate e non.

ci sono libri che ho in libreria da leggere (come Cime Tempestose, ad esempio. proprio in lingua originale), altri che sto leggendo con calma biblica (Il Vento Tra i Salici), alcuni che non leggerò mai e poi mai (fatto sempre salvo il mio diritto di cambiare idea!), come tutti i libri di Jane Austen: ne ho letto uno perché qualcuno insisteva dicendo che mi sarebbe piaciuto... non mi è piaciuto! ne ho letto un secondo sperando di cambiare idea, non l'ho cambiata... basta.

e ci sono libri che prima o poi leggerò sicuramente...

si! vero! non ho mai letto Piccole Donne. non mi attira, che devo dirvi?

quel che apprezzo della versione originale di questa lista è... indovinate??? CI SONO UN SACCO DI LIBRI DI TERRY PRATCHETT!!!

non sarebbe stato possibile in italiano, lo so, è un autore di nicchia da noi. ma in lingua inglese è adorato come merita... e io sono solo strafelice di aver sottolineato tutti i suoi titoli!!

1. The Lord of the Rings, JRR Tolkien
2.
Pride and Prejudice, Jane Austen
3. His Dark Materials, Philip Pullman (la trilogia della Bussola d'oro)
4. The Hitchhiker's Guide to the Galaxy, Douglas Adams
5. Harry Potter and the Goblet of Fire, JK Rowling
6.
To Kill a Mockingbird, Harper Lee (Il buio oltre la siepe)
7. Winnie the Pooh, AA Milne
8. Nineteen Eighty-Four, George Orwell (1984)
9. The Lion, the Witch and the Wardrobe, CS Lewis
10.
Jane Eyre, Charlotte Bronte
11. Catch-22, Joseph Heller
12. Wuthering Heights, Emily Brontë
13. Birdsong, Sebastian Faulks
14. Rebecca, Daphne du Maurier
15. The Catcher in the Rye, JD Salinger
16. The Wind in the Willows, Kenneth Grahame
17. Great Expectations, Charles Dickens
18. Little Women, Louisa May Alcott
19. Captain Corelli's Mandolin, Louis de Bernieres
20. War and Peace, Leo Tolstoy
21. Gone with the Wind, Margaret Mitchell
22.
Harry Potter And The Philosopher's Stone, JK Rowling
23.
Harry Potter And The Chamber Of Secrets, JK Rowling
24.
Harry Potter And The Prisoner Of Azkaban, JK Rowling
25.
The Hobbit, JRR Tolkien
26. Tess Of The D'Urbervilles, Thomas Hardy
27. Middlemarch, George Eliot
28. A Prayer For Owen Meany, John Irving
29. The Grapes Of Wrath, John Steinbeck
30. Alice's Adventures In Wonderland, Lewis Carroll
31. The Story Of Tracy Beaker, Jacqueline Wilson
32. One Hundred Years Of Solitude, Gabriel García Márquez
33.
The Pillars Of The Earth, Ken Follett
34. David Copperfield, Charles Dickens
35.
Charlie And The Chocolate Factory, Roald Dahl
36. Treasure Island, Robert Louis Stevenson
37. A Town Like Alice, Nevil Shute
38. Persuasion, Jane Austen
39. Dune, Frank Herbert
40. Emma, Jane Austen
41. Anne Of Green Gables, LM Montgomery
42. Watership Down, Richard Adams
43. The Great Gatsby, F Scott Fitzgerald
44. The Count Of Monte Cristo, Alexandre Dumas
45. Brideshead Revisited, Evelyn Waugh
46. Animal Farm, George Orwell
47. A Christmas Carol, Charles Dickens
48. Far From The Madding Crowd, Thomas Hardy
49. Goodnight Mister Tom, Michelle Magorian
50. The Shell Seekers, Rosamunde Pilcher
51. The Secret Garden, Frances Hodgson Burnett
52. Of Mice And Men, John Steinbeck
53. The Stand, Stephen King
54. Anna Karenina, Leo Tolstoy
55. A Suitable Boy, Vikram Seth
56. The BFG, Roald Dahl
57. Swallows And Amazons, Arthur Ransome
58. Black Beauty, Anna Sewell
59. Artemis Fowl, Eoin Colfer
60. Crime And Punishment, Fyodor Dostoyevsky
61. Noughts And Crosses, Malorie Blackman
62. Memoirs Of A Geisha, Arthur Golden
63. A Tale Of Two Cities, Charles Dickens
64. The Thorn Birds, Colleen McCollough
65. Mort, Terry Pratchett
66. The Magic Faraway Tree, Enid Blyton
67. The Magus, John Fowles
68. Good Omens, Terry Pratchett and Neil Gaiman
69.
Guards! Guards!, Terry Pratchett
70. Lord Of The Flies, William Golding
71. Perfume, Patrick Süskind
72. The Ragged Trousered Philanthropists, Robert Tressell
73. Night Watch, Terry Pratchett
74.
Matilda, Roald Dahl
75. Bridget Jones's Diary, Helen Fielding
76. The Secret History, Donna Tartt
77. The Woman In White, Wilkie Collins
78. Ulysses, James Joyce
79. Bleak House, Charles Dickens
80. Double Act, Jacqueline Wilson
81. The Twits, Roald Dahl
82. I Capture The Castle, Dodie Smith
83. Holes, Louis Sachar
84. Gormenghast, Mervyn Peake
85. The God Of Small Things, Arundhati Roy
86. Vicky Angel, Jacqueline Wilson
87. Brave New World, Aldous Huxley
88. Cold Comfort Farm, Stella Gibbons
89. Magician, Raymond E Feist
90. On The Road, Jack Kerouac
91. The Godfather, Mario Puzo
92. The Clan Of The Cave Bear, Jean M Auel
93. The Colour Of Magic, Terry Pratchett
94.
The Alchemist, Paulo Coelho
95. Katherine, Anya Seton
96. Kane And Abel, Jeffrey Archer
97. Love In The Time Of Cholera, Gabriel García Márquez
98. Girls In Love, Jacqueline Wilson
99. The Princess Diaries, Meg Cabot
100. Midnight's Children, Salman Rushdie 

martedì 4 agosto 2015

trebbo di mezza estate

e anche quest'anno a casa meg si è fatto il trebbo crocettoso estivo: un appuntamento che - se non sbaglio - si rinnova dal 2009.

le mie amiche - quelle che possono/vogliono - mi raggiungono e passiamo insieme qualche giorno facendo chiacchiere a volontà, accompagnate da qualche crocetta al progetto di turno, intervallate da spostamenti per raggiungere il chiosco delle piadine o il ristorante di turno, dove si prosegue a chiacchierare di tutto e di niente, magari in compagnia di altre amicizie (non ricamose, per intenderci).

si va avanti fino a tarda serata, ci si alza abbastanza presto la mattina e si prosegue...

nessuno stravizio, salvo l'OBBLIGO che hanno le mie ospiti di farsi un cicchetto con i liquorini che mi riempiono casa (se non mi aiutano loro... io ne ho iniziata una bottiglietta tra le più piccine in marzo e... me l'hanno finita loro in questi giorni!). che se non bevono... non potranno più tornare (buahahahaha)

questa volta nemmeno nessuna grande passeggiata: vuoi il caldo, vuoi i problemi (non solo miei)... si è passato quasi tutto il tempo sotto il condizionatore della mia sala. con qualche evasione fino ai tavolini dello Chalet quando le temperature si sono fatte più fresche.

e tanto per cambiare: MI CI VOLEVA.

dopo un mese fatto di NIENTE. niente assoluto, se si esclude il lavoro, la costante ed estenuante attenzione agli acciacchi conseguenti alla radioterapia e il ricamo.

un mese fatto a "stare al fresco" chiusa in casa, a "non strapazzarmi", infatti ero costantemente sola in casa ad aspettare che le cose migliorino: che le temperature si facessero accettabili, che i disagi diminuissero... che... che.. che...

se c'è una cosa che sto imparando dalla malattia è ad aspettare. ma sto anche imparando (o meglio, sto avendo conferme) che non sono per niente brava in questo. mi spazientisco, sono come i bambini piccoli che vogliono tutto e subito.

quindi il mese appena finito è stato uno strazio per me...

e l'arrivo delle amiche, il cambio di passo, anche se di poco è cambiato, perché comunque mi sono riguardata, non mi sono strapazzata... ho cercato di limitare al massimo le attività ecc ecc ecc... comunque il cambiamento è stato una benedizione!

lo è ogni anno, un po' perché mi piace avere le amiche in casa, un po' perché a questa stagione io arrivo sempre con la lingua fuori, stravolta dal periodo lavorativo intenso e il trebbo è un ottimo momento per spezzare la sequela di giornate più o meno da incubo e passare momenti a ridere e condividere.

e come quasi sempre... finito il fine settimana di allegria... penso a quando sarà il prossimo...

se tutto va bene... non tarderà molto ;-)