martedì 23 agosto 2016

Eccoci qui

Eccoci qui - Dorothy Parker

Io sono fondamentalmente un'ignorante, nel vero senso del termine: ignoro un sacco di cose...

Ed ignoravo pure l'esistenza di questa donna, che invece scopro essere stata un'intellettuale, scrittrice e poetessa molto importante del secolo scorso.

Ho comprato questo libro per 2 ragioni.

Prima di tutto sulla pagina dell'Astoria edizioni ho letto una interessante opinione che mi ha incuriosito

In secondo luogo sono incredibilmente attratta da questi lucidi e rossi libri che pubblica la casa editrice.

Sono carucci come prezzo, ma hanno un loro fascino...

Quindi con tali strane aspettative ho letto i racconti della Parker...

Interessante! Una scrittura pulita, brillante, attenta, scorrevole... un modo di raccontare che non ti fa mai capire se quello che stai leggendo è un racconto semplice semplice della quotidianità di chiunque oppure un film horror da cui vuoi scappare.

Ti racconta con tale semplice normalità certe... vogliamo chiamarle deviazioni? Non sarebbe proprio corretto, ma al momento non mi viene un termine migliore... dicevo, ti trasporta con fare qualunque e scorrevole, con modi brillanti e positivii attraverso piccoli orrori della vita di tutti i giorni

Ti mostra cosa si nasconde dietro la coppia perfetta

Ti apre una finestra dentro alla testa del buon padre di famiglia

Ti rivela i pensieri del tranquillo ometto che taglia la siepe dopo il lavoro

Ti porta a fare un giro nei matrimoni falliti

Ti racconta le frasi "che diciamo tutti" criticando chi non è presente...

Mi è piaciuto. Lo definirei diverso... gentile e brutale allo stesso tempo...

Vale la pena leggerlo.

Il mio rapporto con la lettura è profondamente cambiato negli ultimi 9 mesi...
Prima leggevo tutto e sempre... ora no... ora leggo poco e deve essere rilassante e divertente.

Questo libro è stata una piacevole distrazione dalle letture banali senza la pretesa di essere troppo profondo.

Per questo riporto qui la recensione che ho scritto anche in un gruppo di amanti dei libri su fb... perché dopo mesi (fuori dalle vacanze) ho avuto il desiderio di riprendere la lettura per arrivare in fondo ad un libro al più presto...

Ne sentivo la mancanza!!!

martedì 16 agosto 2016

Pensieri notturni

Sono al buio... anzi no, alla luce di questa magica luna di agosto.
Seduta in balcone a scrivere questo post mentre la limomilla (camomilla con tantissimo limone) si raffredda per diventare bevibile.
Sperando che aiuti il mio stomaco reticente... sono giorni che protesta a invece di svolgere la digestione, fa il mattone...
Fino a ieri era pure accompagnato da un altro scioperato, l'intestino: i due mi hanno fatto trascorrere 3 giorni disagevoli invece che di relax senza lavoro e pensieri...

E forse è per questo che oggi via via finisco in pensieri un po' tristi, un po' neri... un po' stile "ma basta che vorrei viverci 2 giorni di gusto e non sta solfa qui che va avanti da anni"

Dai, mica sempre si vede il lato positivo, no?

Eppure i pensieri bui devono anche lottare per stare a galla...

Perché nella scocciatura dello stomaco mattone e delle serate mancate... c'è pure il gusto di essere qui al buio, avvolta solo in un telo da bagno dopo una ristoratrice doccia (solo un anno fa non avrei avuto il coraggio... perché poi? È buio... chi mi vede?), con i gatti quali silenziose figure ai miei piedi, in lontananza il pianto di un neonato e il coro dei grilli a fare da colonna sonora...
Si sta bene qui!

Limomilla puoi anche metterci un minuto in piu a raffreddarti...

Si calma anche il pensiero triste che mi aveva fatto aprire questa finestra del blog... e di cui ancora non ho detto niente.
Mille parole e ancora non sono al nocciolo. Eh! Proprio da me!

Questa sera ho diviso una scatoletta di cibo umido in 4 ciotole.
Facendo come sempre parti inuguali per permettere a tutti di mangiare in base alla propria abitudine.
A Merlino tanta, se no va attorno ai piatti degli altri.
A Penny un po' meno ma non troppo, altrimenti va attorno al piatto di Stella.
A Stella pochissimo... tanto è raro che mangi l'umido e se lo fa dopo due bocconi corre via.
A Mimì, l'ultima arrivata di cui qui ancora non ho detto nulla, una via di mezzo... è piccina ma una buon gustaia e sta per fare anche lei le scarpe a quella fifoncella di Stella.

Eppure... nel fare le parti ora il pensiero sta cambiando...
Il piatto di Merlino spero non sia solo sufficiente a distrarlo da quello degli altri...
Spero gli tolga un po' di quella fame che gli rode il cervello e che lo consuma fin troppo in fretta...

Il mio micione 3 anni fa era tale... ora è magro magro magro, consunto dall'età ma di più dalla malattia...
Non so quanto resterà qui con noi

Per ora più che altro è un gran rompiballe... la vecchiaia, la malattia o semplicemente una spavalderia che non aveva mai mostrato prima, gli fanno fare cose nuove... e pericolose.
Come saltare sui fornelli accesi e via così... alla ricerca di cosa nemmeno lui sa...

Se è sveglio miagola lamentandosi di tutto. Se gli presti attenzione smette di miagolare, ma non è sete, non è fame, non sono coccole...
È un vecchio lamentone...

Chissà se soffre...

Quando sta vicino a me ascolto le sue fusa sommesse.

Una volta erano molto sonore... ma basta ancora guardarlo solo negli occhi perché partano e me le godo, pensando che un giorno non ci saranno più...

In questi giorni compie 15 anni. A novembre saranno 15 anni che... conviviamo, lui ed io...

Le amiche sanno quanto mi lamento dei suoi guai e dei suoi lamenti... ma sanno anche perché...

Mi preoccupa. Spero non soffra troppo. Spero di capire bene quando la malattia supererà la soglia di sopportazione.

Ecco, questi sono i pensieri che avevo per la testa quando la mia limomilla - ormai finita - ed io siamo arrivate qua... a guardare la luna a destra e i lampi in lontananza davanti a noi...

Ogni tanto ci sono anche i giorni così... in cui i pensieri tristi e pensierosi sanno avere la meglio...
Ma il panorama può aiutare.

E anche la silenziosa guardia di una puff a pelosa color polvere... che sarà qui anche solo temporaneamente... ma sa già imporre la sua presenza...

venerdì 12 agosto 2016

destabilizzazione agostana (post semi-serio)

come ho già premesso, chi passasse di qua a leggere è pregato di non prendere troppo sul serio il post di oggi... che oggi è una giornata un po' così, strana, meglio definita "tetris" per le mille cose che si incastrano una nell'altra e, nel mezzo, tanta voglia di sdrammatizzare la quotidianità!

agosto è il mese delle ferie per tanti, non per tutti, per tante ed ovvie ragioni.

le ferie sono sacrosante e non sto a sindacare su questo.

ma chi rimane a casa può essere destabilizzato dalle tante ferie.

questa mattina arrivo al mio bar e trovo un cartello ad aspettarmi mentre ordino il cappuccino: da domani per 4 giorni il mio bar sarà chiuso.

tregenda!!! oh si, certo, se non c'è un bar, si può andare in un altro... ma... quelli buoni sono tutti chiusi, almeno nelle immediate vicinanze di casa mia!!

per me la colazione al bar è diventata una necessità: dopo anni di mancate colazioni, perché davvero non è il mio pasto preferito, finalmente ho "escogitato" la colazione al bar, così non salto un pasto fondamentale per la giornata e inizio la giornata con un piccolo personale rito.

il bar è nel parco vicino a casa, quindi raggiungerlo, anche se parcheggio vicinissimo, impone quattro passi a piedi nel verde e mi piace molto come inizio giornata, anche nei giorni in cui non lavoro.

la mancanza di questa "certezza" mi ha un po' destabilizzato, cercando di inventarmi una "soluzione" per questi giorni di vacanza (nel senso di mancanza!!!)...

e pensando a questo mi sono avviata al lavoro.

arrivata quasi in ufficio, vedo la sagoma del cassiere della nostra banca che fissa sconsolato la serranda abbassata del SUO bar che da qualche giorno non si alza e sulla quale è affisso un bel cartello "chiuso per ferie, riapriamo il 22/08".

ed ho pensato "ecco un altro orfano di bar quotidiano..."... da qui l'idea di questo post

io adoro lavorare quando gli altri sono in ferie: poco traffico, meno chiamate, meno rogne e più tempo per smaltire arretrati o dedicarsi con attenzione al proprio lavoro.

però ci sono anche questi piccoli aspetti "negativi" a cui dover far fronte ;-)


martedì 9 agosto 2016

Sogni interrotti

Quando stai dormendo e sogni

Non che si tratti di sogni particolari

Stai facendo cose... andando da qualche parte... parlando con qualcuno... stai sognando di fare e agire...

E improvvisamente sei strappato dal sogno e torni alla realtà!

... non era un sogno importante.

Eppure

Eppure passi tutta la giornata con quella strana sensazione di essere stata strappata da qualcosa, di non aver potuto concludere un'azione...

E nemmeno ti ricordi di che si trattasse... semplicemente la tua mente torna lì, al risveglio che ha interrotto una narrazione che non potrai più riprendere...

Divisa tra il senso di disagio per non aver concluso tutto ciò e lo stordimento perché nemmeno sai di che si tratta (anche se il cervello ti dice: "non è vero che non sai, è tutto qui, devi solo sforzarti")...

Odio i risvegli così!!!

mercoledì 3 agosto 2016

Il 2 agosto...

Oh si... oggi è il 3 di agosto... e sono pure le 4.21 del mattino... e io sono sveglia e alquanto in crisi da già 2 ore e mezza...
Avrò dormito 2 ore, non di più, poi un suono innocuo in casa mi ha svegliata, nonostante non sia troppo caldo ho cominciato a sudare in modo incredibile... un'ora di condizionatore mi ha calmato la sudata, ma non il mal di pancia... che poi è diventato pure mal di stomaco... e arriva la zanzara...
... e così, una rottura dietro l'altra... ti trovi a gironzolare tra Facebook e giochetti sul cellulare... sperando che si faccia presto mattina... che tanto qui... dormono solo i gatti, anzi solo una di loro; gli altri 3 fanno gli insonni come me...

E Facebook è piena di immagini dell'orologio della stazione di Bologna che segna le 10.25, di racconti, di inviti a non dimenticare, a far saltare fuori una verità che spieghi lo spreco di 85 vite umane perse quel fatidico giorno di 36 anni fa.

Io già ieri, il vero giorno dell'anniversario, ho pensato spesso alla stazione... all'anniversario...

36 anni fa non avevo ancora 10 anni. Molto probabilmente ero su in collina con mia madre, i miei fratelli ed i nonni... forse che il babbo e gli zii già in ferie. Oppure loro erano ancora in città, per quelle lunghe estati da pendolari a lavorare in città durante la settimana e raggiungerci il venerdì sera o il sabato mattina per il fine settimana insieme...

Credo di non aver nemmeno saputo della strage. A 9 anni, forse non era il caso di farmelo sapere.

Niente televisione. Forse nemmeno la radio (sicuramente quella arrivò nel 1982 per i mondiali...), niente telefono.

Scommetto che i grandi seppero presto dell'accaduto, ma a noi bambini non arrivò nulla. Io ero la più grande, per cui...

Oh certo, con il passare degli anni venni a conoscenza dell'accaduto.

Ma il giorno in cui presi davvero coscienza della cosa fu quando ero già all'università ed ero lì, in stazione, in anticipo rispetto al mio treno... così mi sedetti ignara nella sala d'aspetto senza molto da fare.

Lo sguardo fu attirato da quella "strana finestra" a forma di squarcio...
Poi i nomi... 85...
Ah... ecco... è successo qui. 9 o 10 anni prima che io mi sedessi.
Gente come me. Che aspettava... e poi...

E poi mi vennero in mente le foto che passavano ogni giorno 2 agosto in TV... un immenso squarcio visto dall'alto. La sala d'aspetto sparita... macerie e cadaveri...

Il pensiero fu "era un giorno come questo. Potevo esserci io"

All'improvviso mi prese un forte desiderio di andarmene con le lacrime agli occhi. E così feci.

Non sono più stata capace di sedermi in quella sala d'aspetto. Piuttosto il freddo del binario!

Oh certo, è ridicolo! Ma quei nomi stilati a ricordo di chi se ne è andato all'improvviso e brutalmente... e la normalità che attorno a loro si dipana tranquilla... non li riesco a sopportare.

E da allora il mio "ricordo" del 2 agosto 1980 è questo: l'angoscia e il dolore provati sedendomi un giorno qualunque dove accadde la strage.

L'Italia è piena di 2 agosto... di stragi che dopo decenni non hanno ancora un perché...

Sono troppo ignorante per capirne la ragione.
La nazione è andata avanti. Ha pulito tutto, ha ricostruito... ogni anno se ne ricorda... e ogni anno si chiede "ma perché ". E poi va avanti.

Perché la vita è spietata... ed esige di proseguire.

Eppure la non conoscenza lascia un senso di vuoto. Di ingiustizia. Anzi... più "terra terra", di "NON È GIUSTO!!"

Ed io nel mio piccolo... alle 4.43 di notte sono qui a pensarci, mentre il mal di pancia se ne va, il mal di stomaco viene curato dal calore della micia Mimì che se la dorme su di me ed io spero che si faccia presto mattina, che tanto non dormo e di notte i pensieri sono troppo pesanti...