domenica 9 luglio 2017

Vietato gioire

Lo dico un po' ridendo, si, ma in effetti la "coincidenza" dà da pensare...

Non ne ho scritto niente ancora qui, perché aspettavo un attimo... aspettavo di sentirmi a posto e volevo - appunto - gioire qui in questo piccolo spazio web tutto mio.

E volevo anche essere aggressiva, tagliente, mentre finché ho sta febbricola... Non riesco ad esserlo.

E appunto la cosa mi ha dato da pensare: non devo gioire. Sembra che il mio corpo voglia dirmi questo.

Ma se voglio che chi oltre a me legge questo spazio capisca, devo esporre i fatti con ordine.

Mercoledì 28 ho fatto la tac per analizzare l'esito della radioterapia sulle mie due recidive individuate a settembre e contro le quali le abbiamo più o meno provate tutte (chemio, terapia ormonale e infine radioterapia, per l'appunto).

Io dopo la terapia mi sentivo molto molto meglio e mi aspettavo un esito buono della tac. Non osavo sperare in una sparizione del male, ma contavo in una bella "botta", insomma speravo si fosse preso paura e che per la prima volta da settembre 2016 la ormai puntuale tac bimestrale mostrasse una riduzione al posto della solita crescita...

Venerdì 30 avevo la visita con l'oncologa per l'esito della tac.

Remissione! Non osavo nemmeno crederci!! Seduta su quella scomoda sedia di plastica dell'ambulatorio, all'improvviso mi sono sentita più leggera. E l'oncologa e l'infermiera avevano forse un sorriso più grande del mio, perché io ero incredula, sbigottita, felice ma anche stupita.

Insomma, delle due recidive sono rimaste solo due cisti, materiale liquido interte.

Su fb ho scritto subito la parola remissione, un suono così meraviglioso all'improvviso nella mia vita.

E tutti giù a gioire...

Io intanto mi provavo la febbre e scoprivo di averne qualche linea.
Niente di serio, mai sopra il 37.8, ma siccome tanti medici ed operatori mi hanno fatto una testa tanta sul significato potenziale della febbre nel mio stato (possibili infezioni alle vie urinarie, che essendo le mie più brevi ora di quelle normali di tutti voi, possono più facilmente intaccare i reni e diventare molto serie), ho subito contattato l'oncologa.

Lunedì abbiamo fatto le analisi delle urine e nell'attesa, visto che non mollata la febbre, mi ha dato un antibiotico che potesse andare bene per tante infezioni delle vie urinarie e pure per le vie respiratorie (visto che nel mentre mi è spuntato il mal di gola, unico altro sintomo).

Venerdì arriva il responso delle analisi. Escherichia coli, non sensibile all'antibiotico che avevo appena finito di prendere ma ad un altro. E così ieri ho iniziato con il secondo antibiotico...

Ora è troppo presto per sapere se sta facendo effetto o no, ma appunto il pensiero è stato "sembra che il mio corpo voglia che io stia sempre all'erta, sull'attenti... Non vuole che abbassi la guardia"

Che poi non l'avrei mica abbassata... santo cielo! In 3 anni il male è apparso 3 volte... Lo so da sola, senza bisogno di suggerimenti, purtroppo, che potrà tornare e non potrò riposare tranquilla.

La prossima tac sarà a settembre... Io desidero che il suo esito sia come quello di questa tac... vorrei pace, anche rimanendo allerta.

6 commenti:

  1. ecco, hai detto bene, pace, rimanendo sempre all'erta, perchè è questa la condizione di noi.
    Baciobacio

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  2. Meg la tranquillità te la meriti! Speriamo che con questo nuovo antibiotico passi in fretta e tu possa goderti i prossimi mesi con un po' di serenità. Ti abbraccio forte! Marta

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  3. Davvero, pace, te la meriti, e te la auguro con tutto il cuore.
    Intanto ti mando un abbraccio!
    Laura

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  4. Awesome blog, mi piace sempre e leggo il post che stai condividendo!
    Grazie per il tuo ottimo articolo ...!

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